Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Rhialto il meraviglioso [Rhialto the Marvellous - it]
Rhialto il meraviglioso [Rhialto the Marvellous - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Rhialto il meraviglioso [Rhialto the Marvellous - it]

Электронная книга - «Rhialto il meraviglioso [Rhialto the Marvellous - it]». Краткое содержание книги:

Rhialto il meraviglioso [Rhialto the Marvellous - it]
1 ... 38 39 40 41 42 43 44 45 46 ... 59
Перейти на страницу:

«Rhialto, cosa significano le voci che mi sono appena giunte?».

«Non ho tempo per spiegarvelo», borbottò lui. «Comunque potete mettere fine ai lavori».

«Così presto? E non vi interessa più la Lanterna Sacra di Gaster Dragamés?».

«Comincio a sospettare che fosse soltanto una favola. Tornerò a studiare i miei antichi documenti».

«In questo caso, aspetto che saldiate l’intero ammontare del vostro debito seduta stante».

«Ma certo», annuì lui. «Dov’è la nota spese?».

«Non ho preparato nessun documento». Um-Foad consultò un libricino bisunto, eseguì correzioni a matita e poi disse: «La somma che mi dovete è esattamente di cinquantadue zikkos, già detratta dei vari acconti».

«Ma è esorbitante!» protestò Rhialto. «Siete certo di non aver calcolato due volte le stesse voci?».

«Ho elencato l’uso e il soggiorno sul mio appezzamento, i danni alla vegetazione, il costo totale del lavoro, quello per colmare di nuovo la fossa, la ripulitura del luogo, le mie spettanze come supervisore e consulente, certi onorari dovuti ai funzionari civici, la tassa sui lavori extra-urbani, i contributi assistenziali dei manovali…».

Rhialto sollevò le mani. «Risparmiatemi il resto, vi prego. Onorerò il vostro conto totale. E in quanto a me, mi porterò via quel mezzo vaso da notte in ceramica, come ricordo di quest’impresa».

Um-Foad si arrotolò i baffetti bianchi. «Siete un sentimentale, caro Rhialto. Tuttavia quel pregiatissimo pezzo d’antiquariato, a mio modesto avviso, non vale meno di dieci zikkos».

«Per un coccio che sfigurerebbe in un mucchio di rifiuti? Ve ne darò uno, così vi vanterete d’avermi derubato».

La contrattazione proseguì per un paio di minuti, e Um-Foad riuscì ad accordarsi per due zikkos, quindi consegnò cerimoniosamente a Rhialto l’oggetto di ceramica. Controllò le monete d’oro con cui venne pagato assaggiandole coi denti una per una e si disse soddisfatto. «Contate di partire in giornata?».

«Entro un’ora al massimo».

«Se doveste trattenervi fino a mezzanotte, sarò costretto a chiedervi l’affitto del terreno per tutto domani», disse Um-Foad. Lo salutò, rivolse un lieve inchino a Shalukhe e radunò i manovali. Il gruppo si allontanò verso il paese.

Il sole rosseggiava ormai nella metà occidentale del cielo. Cessata ogni attività, la zona sembrò tornare a far parte dell’immensa e silenziosa distesa della steppa, e in piedi sul bordo del pozzo Rhialto contemplò gli strati di limo in cui s’erano affondati i picconi degli scavatori. Shalukhe la Sopravvissuta aveva trovato un gattino vagabondo e stava cercando di fargli bere del liquore da una ciotola di platino. Osherl era sulla porta della sua casupola e lasciava vagare lo sguardo sulla monotonia del panorama con espressione assente.

Con un sospiro Rhialto si avvicinò al Sandestin. «Ti vedo silenzioso. Sei sicuro di non avere niente da dirmi?».

Gli occhi di Osherl rimasero vacui e distratti. «Ah, sì… sono felice che Yaa-Yimpe abbia ritrovato la salute».

«Tutto qui? E non sei curioso di sapere cos’è accaduto al Perciplex?».

L’altro si grattò la testa. «Non vi siete accordato con Yaa-Yimpe?».

«Perché avrei dovuto, dal momento che il prisma in suo possesso era una rozza contraffazione?».

«Sul serio? E come potete esserne certo, senza aver potuto neanche toccare con un dito l’oggetto in questione?».

Rhialto scosse tristemente il capo. «Mio povero Osherl, tu stesso mi hai rivelato che il prisma era un falso, quando hai permesso che fosse ritrovato nello stesso strato del vaso da notte post eldenico».

«Non è vero! Avete visto anche voi che l’area in cui venne alla luce quell’oggetto era più in basso rispetto alla zona centrale, che conteneva il Perciplex».

«Certo. Ma questa mattina si è scavato al centro, e il supposto Perciplex è stato estratto dal limo allo stesso livello del vaso. Da un mio calcolo sull’accumulo del limo nel fondale marino, risulta che l’epoca eldenica e quella in cui il Perciplex affondò dovrebbero esserci di mezzo due metri e più di stratificazioni».

«Umpf!» grugnì Osherl. «Dovete esservi sbagliato. E poi non si può giudicare su una cosa tanto importante basandosi su dei vecchi vasi da notte».

«Tu e Sarsem siete stati assai poco accurati, anche se son certo che dovete esservi divertiti molto a montare questo scherzetto. Chissà come avete riso, pensando alla faccia che avrebbe fatto quello sciocco di Rhialto».

Osherl lo fissò a occhi sbarrati. «Protesto per questa calunnia! Io e Sarsem non abbiamo mai riso di voi. Inoltre la vostra ipotesi non può essere provata. Il vaso potrebbe imitare, e null’altro, lo stile post-eldenico. Oppure potrebbe esser stato tenuto chissà dove per millenni, e gettato in mare in seguito».

«La mia è ben altro che un’ipotesi, come accade sempre quando le deduzioni logiche vengono confermate dall’osservazione diretta. Il prisma che tu hai permesso a Yaa-Yimpe di trovare assomigliava al Perciplex abbastanza da ingannare Hache-Moncour… ma non me».

Osherl lo fissò confuso. «E cosa vi rende tanto più saggio e intelligente di lui? Sentiamo».

«Un’idiota che sappia usare la poca intelligenza che ha, ottiene almeno un risultato minimo, mentre un genio che rifiuti di usare la sua ottiene inevitabilmente un risultato nullo. Il problema di Hache-Moncour, come anche il tuo, è più o meno questo».

«Voi non mi state dicendo nulla di concreto».

«Te lo dirò adesso: il falso prisma che Yaa-Yimpe s’era legato al collo penzolava dalla cordicella… orizzontalmente! Il vero Perciplex è invece costruito per mantenere se stesso in posizione verticale, contrastando la forza di gravità. Te ne eri scordato? Hache-Moncour non ci ha fatto caso, frettoloso com’era di levarmelo di mano. Adesso, dunque, che cos’hai da dire?».

«Devo pensarci sopra», mugugnò Osherl.

«Restano ancora due interrogativi. Il primo: chi ha il Perciplex, tu o Sarsem? Il secondo: come verrete pagati per i vostri servizi, e puniti per le vostre infendeltà?».

«Nel mio caso si deve parlare soltanto di servizi», disse Osherl. «In quanto a Sarsem, che si è fatto ingannare o sviare da Hache-Moncour, non posso intercedere per lui».

«E il Perciplex?».

«Ah! Questo è un argomento delicato, che io non sono autorizzato a discutere con gli estranei».

«Estranei?» sbottò Rhialto. «Hai il coraggio di usare questo termine, quando Ildefonse ti ha espressamente messo ai miei ordini?».

«Ai vostri ordini, ma nei limiti consentiti dalla ragione».

«Molto bene. Riporteremo i fatti a Ildefonse, a Palazzo Boumegarth, e cercherò di descriverli nel modo più sereno e obiettivo possibile. Tuttavia devo prendere nota della tua pervicacia nel mentirmi, e questo si rifletterà assai duramente sulla tua ipoteca».

Osherl ebbe un gesto di stizza. «È proprio così importante? Benissimo, allora, posso darvi un’informazione. Hache-Moncour e Sarsem intendevano la cosa come una burla. Ma io compresi subito la serietà della faccenda, e diedi a Yaa-Yimpe un cristallo falso». Emise una risatina nervosa. «Naturalmente il vero Perciplex è in mano a Sarsem, e la sua colpa oltrepassa di gran lunga la mia».

Davanti al padiglione Shalukhe la Sopravvissuta si alzò in piedi di scatto. «Odo provenire dal villaggio un gran tumulto… laggiù vi sono popolani che si riuniscono, ed agitano irosamente falci e bastoni!».

Rhialto si volse a guardare. «Scommetterei che gli zikkos d’oro di Hache-Moncour si sono trasformati in rospi o serpenti velenosi… a meno che non siano stati i miei a degenerare prematuramente. In ogni caso, è tempo di sgombrare il campo. Osherl, torniamo a Palazzo Boumegarth. Fai in modo che il momento dell’arrivo sia successivo di un solo minuto a quello in cui partimmo da laggiù».

1 ... 38 39 40 41 42 43 44 45 46 ... 59
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)