L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
- Автор: Уиллис Конни
- Год: 1994
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0772-3
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:
— Cos'hai detto a Gawyn di riferire a Sir Bloet?
— Gli ho raccomandato di esprimere i nostri cordiali saluti — rispose Imeyne, contorcendo lo straccio fra le mani, — e di dire che saremmo lieti di avere tutti loro come ospiti per Natale. Non possiamo fare altrimenti — proseguì, sollevando il mento in un gesto di sfida, — dal momento che presto le nostre due famiglie si uniranno in matrimonio. Loro porteranno viveri per il banchetto di Natale, e servitori…
— E il cappellano di Lady Yvolde perché dica la messa? — chiese Eliwys, in tono gelido.
— Verranno qui? — intervenne Rosemund, che si era alzata di nuovo in piedi, lasciando scivolare a terra il cucito che teneva sulle ginocchia.
Eliwys e Imeyne si voltarono a guardarla con espressione vacua, come se si fossero dimenticate che nella sala c'erano altre persone, poi Eliwys si rivolse a Kivrin.
— Lady Katherine — osservò in tono secco, — non dovevi andare con le bambine a raccogliere i rami per decorare la sala?
— Ma non possiamo andare senza Gawyn — le ricordò Agnes.
— Padre Roche potrà venire con voi.
— Sì, buona signora — assentì subito Kivrin, poi prese Agnes per mano e accennò a lasciare la stanza.
— Vengono qui? — ripeté Rosemund, le cui guance erano adesso rosse quasi quanto quelle di sua madre.
— Non lo so — replicò Eliwys, — Va' con tua sorella e con Lady Katherine.
— Cavalcherò Saraceno — ciangottò Agnes, e si liberò dalla mano di Kivrin, lasciando la sala di corsa.
Rosemund diede l'impressione di essere sul punto di dire ancora qualcosa, poi andò a prendere il proprio mantello nel passaggio dietro il paravento.
— Maisry — continuò Eliwys, — questo tavolo sembra sufficientemente pulito. Va' a prendere la saliera e il piatto d'argento nella cassapanca su in solaio.
La donna con i segni di scrofola sul collo si affrettò ad uscire dalla sala e perfino Maisry fu più solette del consueto nel salire la scala. Kivrin si mise il mantello e lo legò in fretta, timorosa che Lady Imeyne potesse avanzare qualche altro commento sull'attacco da lei subito nei boscni, ma nessuna delle due donne stava più aprendo bocca ed entrambe erano immobili e silenziose… Imeyne ancora intenta a torcere lo straccio fra le mani… in evidente attesa che Kivrin e Rosemund se ne fossero andate.
— Vengono… — cominciò a dire Rosemund, poi corse via dietro ad Agnes.
Kivrin si affrettò a seguirle. Gawyn era partito ma adesso lei aveva il permesso di andare nei boschi e un mezzo di trasporto, oltre alla scorta del prete. Rosemund le aveva riferito che Gawyn l'aveva incontrato lungo la strada mentre la stava portando al maniero, quindi era possibile che lo avesse anche accompagnato alla radura.
Attraversò quasi correndo il cortile che la separava dalle stalle, timorosa che all'ultimo momento Eliwys potesse cambiare idea e richiamarle in casa, pensando che lei non fosse ancora guarita a sufficienza o che i boschi fossero troppo pericolosi.
A quanto pareva, le ragazze condividevano i suoi timori, perché Agnes aveva già sellato il proprio pony e Rosemund stava stringendo lo straccale della sella della sua giumenta. Quello che veniva definito un pony non era in effetti tale ma era piuttosto un robusto sauro di poco più piccolo della giumenta di Rosemund, e Agnes appariva impossibilmente lontana sulla sella dall'arcione alto; il ragazzo che era venuto a informare Eliwys delle condizioni dello zoccolo della sua giumenta stava tenendo l'animale per le redini.
— Non stare lì a bocca aperta, Cob — ordinò Rosemund, in tono secco. — Sella il roano per Lady Katherine!
Obbediente, il ragazzo lasciò andare le redini ed Agnes si protese in avanti per afferrarle.
— Non la giumenta di mia madre! — esclamò Rosemund. — Il roncin!
— Adesso andremo alla chiesa, Saraceno, per dire a Padre Roche che ci deve accompagnare — spiegò Agnes all'animale, — e poi andremo a passeggiare. Saraceno adora passeggiare — aggiunse, protendendosi troppo in avanti per accarezzare la corta criniera del pony, e Kivrin fece uno sforzo immane per trattenersi dallo scattare in avanti per tenerla.
Era evidente che la bambina era perfettamente in grado di cavalcare, come dimostrava il fatto che né Rosemund né il ragazzo intento a sellare un cavallo per Kivrin la degnavano di uno sguardo, ma Agnes appariva così piccola appollaiata lassù con gli stivali dalla suola morbida infilati nelle staffe accorciate… e senza dubbio non era capace di cavalcare con cautela più di quanto riuscisse a camminare senza correre.
Cob sellò il roano e lo portò fuori, poi rimase fermo, in attesa.
— Cob! — gridò Rosemund, in tono rude. Il ragazzo si chinò e congiunse le mani per formare una staffa e dopo averla usata per salire in sella Rosemund aggiunse: — Non restare lì fermo come un idiota. Aiuta Lady Katherine.
Il ragazzo si affrettò ad andare a offrire le mani a Kivrin perché potesse montare in sella ma lei esitò per un momento, chiedendosi cosa fosse successo a Rosemund… era ovvio che la ragazza era rimasta sconvolta dalla notizia che Gawyn era andato da Sir Bloet… anche se aveva mostrato di non sapere nulla del processo in cui era coinvolto suo padre, forse ne sapeva più di quanto sua madre, sua nonna o la stessa Kivrin pensassero.
Imeyne aveva detto che Sir Bloet era un uomo molto potente e che avrebbero potuto avere molto bisogno della sua simpatia… forse questo significava che i guai di Lord Guillaume erano più seri di quanto Eliwys immaginasse e che Rosemund lo aveva intuito da sola, mentre se ne stava seduta in silenzio a riflettere e a cucire.
— Cob! — scattò ancora la ragazza, con voce tagliente, anche se era evidente che il ragazzo stava aspettando che Kivrin si decidesse a montare in sella, — la tua pigrizia finirà per impedirci di incontrare Padre Roche.
Kivrin rivolse al ragazzo un sorriso rassicurante e posò le mani sulle sue spalle. Una delle prime cose sui cui il Signor Dunworthy aveva insistito erano state le lezioni di equitazione, e lei se l'era cavata piuttosto bene. Per fortuna la sella laterale femminile non era stata inventata fino al 1390 e le selle medievali erano molto alte di arcione sia davanti che dietro… anzi, questa era ancora più alta di quella su cui lei aveva imparato.
Con ogni probabilità sarò io a cadere di sella e non Agnes, pensò, osservando la bambina che se ne stava appollaiata con aria sicura sul suo pony, senza neppure tenersi all'arcione ma addirittura girata all'indietro per armeggiare con le sacche della sella.
— Muoviamoci! — ingiunse Rosemund, in tono impaziente.
— Sir Bloet ha detto che mi porterà una briglia d'argento per Saraceno — affermò Agnes, che stava ancora frugando nelle sacche della sella.
— Agnes! Muoviamoci! — ripeté Rosemund. — Sta per piovere.
— No, non pioverà — ribatté la bambina, per nulla preoccupata. — Sir Bloet…
— Oh, adesso sai anche prevedere le condizioni del tempo? — infuriò Rosemund. — Sei soltanto una neonata! Una neonata piagnucolosa!
— Rosemund, non parlare in questo modo a tua sorella — intervenne Kivrin, avvicinandosi alla giumenta della ragazza e afferrandone le redini lente. — Cosa ti prende, Rosemund? Qualcosa ti ha turbata?
— Soltanto il fatto di doverci attardare qui a sentire gli sproloqui di una neonata — ritorse Rosemund, tendendo le redini con un gesto brusco.
Kivrin le lasciò andare, accigliandosi, e posò il piede sulle dita intrecciate di Cob in modo da permettergli di aiutarla a montare in sella. Non aveva mai visto Rosemund comportarsi in questo modo.