L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
- Автор: Уиллис Конни
- Год: 1994
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0772-3
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:
— Cosa ci fai qui? — ripeté, costringendosi a parlare più lentamente, e sentì la propria voce dire: — Whette wolde thou withe me?
L'uomo protese verso di lei una mano enorme, sporca e arrossata… la mano di un bandito… come se volesse toccarle i capelli tagliati corti.
— Vattene — strillò Kivrin, indietreggiando di nuovo fino a trovarsi a ridosso della tomba. La candela si spense. — Non so chi sei o cosa vuoi, ma è meglio che te ne vada! — ingiunse. Era di nuovo inglese, ma che differenza faceva, se quell'uomo stava per rapinarla e ucciderla… e dove era finito il prete? — Padre Roche! — urlò disperatamente. — Padre Roche!
Dalla direzione della porta giunse un tonfo seguito dallo strisciare del legno sulla pietra, poi Agnes spalancò il battente.
— Eccoti qui — esclamò allegramente. — Ti abbiamo cercato dappertutto.
Il tagliagole lanciò un'occhiata in direzione della porta.
— Agnes! — urlò Kivrin. — Scappa!
La bambina s'immobilizzò con la mano ancora posata contro il pesante battente.
— Va' via di qui! — gridò ancora Kivrin, e si rese conto con orrore che stava di nuovo parlando in inglese moderno. Come si diceva «correre» in quest'epoca?
Il bandito mosse un altro passo verso di lei, che si ritrasse maggiormente a ridosso della tomba.
— Renne! Fuggi, Agnes! — stridette, poi la porta si richiuse con un tonfo sordo e Kivrin si trovò a correre lungo la navata di pietra e oltre la soglia, lasciando cadere la candela lungo la strada.
Agnes era quasi arrivata al cancello, ma non appena vide Kivrin uscire dalla chiesa si fermò e tornò indietro per venirle incontro.
— No! — gridò Kivrin, agitando le braccia. — Fuggi!
— C'è un lupo? — domandò Agnes, con gli occhi sgranati.
Non c'era tempo per dare spiegazioni o persuaderla a fuggire. Gli uomini che prima stavano tagliando la legna erano scomparsi e in giro non c'era nessuno. Kivrin prese in braccio Agnes e si mise a correre verso i cavalli.
— In chiesa c'era un uomo cattivo — le disse, mentre la metteva in sella al pony.
— Un uomo cattivo? — ripeté Agnes, ignorando le redini che lei cercava di metterle in mano. — Uno di quelli che ti hanno assalita nel bosco?
— Sì — replicò Kivrin, sciogliendo le redini. — Devi tornare a casa cavalcando più in fretta che puoi, e non ti fermare per nessun motivo.
— Io non l'ho visto — obiettò Agnes.
Probabilmente era vero, perché venendo dalla luce esterna non doveva essere riuscita a distinguere nulla nell'oscurità della chiesa.
— Era l'uomo che ha rubato le tue cose e ti ha ferita alla testa?
— Sì — ripeté Kivrin, ancora impegnata a cercare di sciogliere le redini.
— L'uomo cattivo era nascosto nella tomba?
— Cosa? — domandò Kivrin, che non riusciva ad allentare il cuoio indurito, e scoccò un'occhiata ansiosa verso la porta della chiesa.
— Vicino alla tomba io ho visto soltanto te e Padre Roche. L'uomo cattivo era nascosto nella tomba del nonno?
16
Padre Roche.
— Padre Roche? — ripeté Kivrin, mentre le redini irrigidite si allentavano improvvisamente fra le sue mani.
— Sono andata nella torre campanaria, ma lui non c'era. Era in chiesa, invece — spiegò Agnes. — Perché l'uomo cattivo si stava nascondendo nella tomba del nonno, Lady Kivrin?
Padre Roche. Ma non poteva essere. Padre Roche le aveva somministrato i sacramenti estremi, le aveva unto le tempie e il palmo delle mani.
— L'uomo cattivo farà del male a Padre Roche? — insistette Agnes.
Non poteva essere Padre Roche, che le aveva tenuto la mano e le aveva detto di non aver paura. Kivrin cercò di ricordare il volto del prete, che si era chinato su di lei per chiederle il suo nome, ma sapeva di non essere riuscita a distinguere i suoi lineamenti a causa del fumo. E mentre il prete le stava somministrando i riti estremi, lei aveva visto il bandito e aveva avuto paura perché gli avevano permesso di entrare nella stanza, aveva cercato di ritrarsi da lui. Invece non si era trattato affatto di un bandito, ma di Padre Roche.
— L'uomo cattivo sta arrivando? — domandò Agnes, guardando con ansia in direzione della porta della chiesa.
Aveva senso, come anche il ricordo del bandito che si chinava su di lei nella radura e la caricava sul cavallo. Aveva creduto che si trattasse di una visione evocata dal delirio, mentre si era trattato di Padre Roche, che stava aiutando Gawyn a portarla fino al maniero.
— L'uomo cattivo non verrà — replicò. — Non c'è nessun uomo cattivo.
— È ancora nascosto in chiesa?
— No. Mi sono sbagliata, non c'è nessun uomo cattivo.
— Però hai gridato — obiettò Agnes, non ancora convinta.
A Kivrin parve di sentire la bambina mentre raccontava ogni cosa alla nonna.
— Lady Katherine e Padre Roche erano in chiesa insieme e lei ha gridato.
Lady Imeyne sarebbe stata fin troppo contenta di aggiungere questa nuova informazione al suo elenco delle pecche di Padre Roche, e anche a quello dei motivi per cui sospettare di Kivrin.
— So di aver gridato — disse, — ma nella chiesa era buio e Padre Roche mi si è avvicinato senza preavviso e mi ha spaventata.
— Ma era soltanto Padre Roche — insistette Agnes, come se non riuscisse a immaginare che qualcuno potesse essere spaventato dal prete.
— Quando tu e Rosemund giocate a nascondino e lei ti salta addosso all'improvviso da dietro un albero, anche tu ti metti a gridare — insistette Kivrin, prossima alla disperazione.
— Una volta Rosemund si è nascosta in solaio mentre io cercavo il mio cane e poi è saltata giù. Mi sono spaventata tanto che ho urlato, così — disse Agnes, ed emise un urlo agghiacciante. — E un'altra volta nella sala era buio e Gawyn è sbucato di colpo da dietro il paravento e ha gridato «oibò!». Io mi sono spaventata, e…
— Proprio così — la interruppe Kivrin. — In chiesa è buio.
— Padre Roche è saltato fuori di colpo e ha gridato oibò?
Sì, pensò Kivrin. Si è proteso verso di me ed io ho creduto che fosse un bandito.
— No — rispose. — Non ha fatto niente.
— Andiamo ancora a raccogliere l'agrifoglio con Padre Roche?
Se non l'ho spaventato tanto da farlo fuggire, si disse Kivrin. Se non se n'è andato mentre eravamo qui ferme a parlare.
— Vieni — decise, tirando giù di sella la bambina, — dobbiamo trovarlo.
Non aveva idea di cosa avrebbe fatto se il prete se ne fosse già andato. Non poteva riportare la bambina a casa in modo che raccontasse a Lady Imeyne come lei si fosse messa a gridare, e comunque non poteva rientrare senza prima aver fornito una spiegazione a Padre Roche. Ma quale spiegazione? Che lo aveva creduto un ladro e un violentatore? Che lo aveva scambiato per un incubo generato dal delirio?
— Dobbiamo proprio rientrare in chiesa? — domandò la bambina, con riluttanza.
— È tutto a posto. Lì non c'è nessuno, tranne Padre Roche.
Nonostante le sue assicurazioni, però, Agnes non era molto disposta a tornare nella chiesa e quando Kivrin aprì la porta si nascose dietro le sue gonne, tenendosi aggrappata alla sua gamba.
— È tutto a posto — ripeté Kivrin, sbirciando lungo la navata: il prete non era più vicino alla tomba. Il battente si richiuse alle sue spalle e lei rimase ferma lì con Agnes stretta a sé, in attesa che la sua vista si abituasse all'oscurità. — Non c'è nulla di cui aver paura.