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L'anno del contagio [Doomsday Book - it]

Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:

Per la giovane Kivrin, che si prepare a studiare dal vivo una delle epoche più oscure della storia, regno della paura, della superstizione e di tremendi flagelli, viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è prepararsi con cura e osservare scrupolosamente tutte le regole perché il suo improvviso arrivo nel XIV secolo risulti plausibile e, soprattutto, passi inosservato. Il resto è compito di una straordinaria tecnologia che rende possibile un simile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo, dove l'esistenza quotidiana è un'avventura per la sopravvivenza e dove si sta scrivendo un nuovo libro dell'Apocalisse, sarà molto più che la realizzazione di un sogno.
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Le bambine scomparvero fuori della porta e lungo l'invisibile scala, ovviamente correndo a giudicare dal rumore.

— Rosemund è quasi cresciuta — osservò la vecchia, — e non sta bene che corra dietro agli uomini di tuo marito. Verrà qualcosa di male dal fatto che le tue figlie non siano sorvegliate e sarebbe saggio da parte tua mandare a prendere una bambinaia ad Oxenford.

— No — ribatté Eliwys, con una fermezza di cui Kivrin non l'avrebbe mai creduta capace. — Può provvedere Maisry a sorvegliarle.

— Maisry non è adatta a sorvegliare neppure le pecore. Non avremo dovuto lasciare Bath così in fretta. Di certo avremmo potuto aspettare fino al… — Qualcosa.

Il traduttore lasciò di nuovo un buco e Kivrin non riuscì a capire la parola corrispondente, ma comunque aveva afferrato i fatti importanti. Quelle donne venivano da Bath e vivevano vicino ad Oxford.

— Lascia che Gawyn vada a prendere una bambinaia, e una cerusica che si occupi della signora.

— Non manderò a prendere nessuno — ribadì Eliwys.

— Manda Gawyn a… — Seguì un altro nome di luogo che il traduttore non seppe afferrare. — Lady Yvolde ha una notevole reputazione nella cura delle ferite e sarebbe felice di prestarci una delle sue donne di compagnia come bambinaia.

— No — rifiutò Eliwys. — Cureremo da noi la signora. Padre Roche…

— Padre Roche — ripeté con disprezzo la vecchia. — Non sa nulla di medicina.

Però io ho capito tutto quello che ha detto, pensò Kivrin, ricordando la voce quieta che recitava i riti estremi, il tocco gentile sulle sue tempie, le sue mani, la pianta dei suoi piedi. Lui le aveva detto di non avere paura, le aveva chiesto come si chiamava, e le aveva tenuto la mano.

— Se la signora è di nobile nascita — insistette la vecchia, — vuoi che si dica che hai lasciato che fosse un prete di villaggio a curarla? Lady Yvolde…

— Non manderemo a chiamare nessuno — ribadì ancora una volta Eliwys, e per la prima volta Kivrin si rese conto che aveva paura. — Mio marito ci ha detto di restare qui fino al suo arrivo.

— Avrebbe fatto meglio a venire con noi.

— Sai che non poteva — ribatté Eliwys. — Verrà quando potrà. Adesso devo andare a parlare con Gawyn — aggiunse, oltrepassando la vecchia e raggiungendo la porta. — Mi ha detto che avrebbe cercato nel punto in cui ha trovato la signora per trovare le tracce dei suoi assalitori. Forse ha scoperto qualcosa e ci vuole riferire di cosa si tratta.

Il posto dove ha trovato la signora. Allora Gawyn era l'uomo che l'aveva trovata, l'uomo con i capelli rossi e il volto gentile che l'aveva aiutata a salire a cavallo e l'aveva portata qui. Questo almeno non l'aveva sognato, anche se aveva immaginato il cavallo bianco… lui l'aveva accompagnata qui e sapeva dov'era il sito.

— Aspettate — chiamò Kivrin, sollevandosi a sedere contro i cuscini. — Aspettate, per favore. Vorrei parlare con Gawyn.

Le due donne si fermarono ed Eliwys si accostò al letto con espressione allarmata.

— Vorrei parlare con l'uomo chiamato Gawyn — ripeté con cura Kivrin. aspettando di aver la traduzione giusta prima di pronunciare ciascuna parola. Alla fine quel procedimento sarebbe diventato automatico, ma per adesso era costretta a pensare le parole e ad aspettare che il traduttore le trasformasse prima di ripeterle ad alta voce. — Devo scoprire il posto dove mi ha trovata.

Eliwys le posò una mano sulla fronte, ma Kivrin la respinse con un gesto impaziente.

— Voglio parlare con Gawyn — insistette.

— Non ha la febbre, Imeyne — disse Eliwys alla vecchia, — e tuttavia cerca di parlare anche se sa che non riusciamo a capirla.

— Si esprime in una lingua straniera — replicò Imeyne, dando l'impressione di considerarlo un crimine. — Forse è una spia dei Francesi.

— Non sto parlando in francese — protestò Kivrin. — Sto parlando inglese medievale.

— Può darsi che sia latino — opinò Eliwys. — Padre Roche ha detto che gli si è rivolta in latino, quando l'ha confessata.

— Padre Roche sa a stento recitare il Padre Nostro — dichiarò Lady Imeyne. — Dovremmo mandare qualcuno a… — Di nuovo quel nome irriconoscibile. Kersey? Courcy?

— Voglio parlare con Gawyn — ripeté Kivrin, questa volta in latino.

— No — replicò Eliwys, rivolta alla vecchia. — Aspetteremo mio marito.

La vecchia si girò con un gesto così rabbioso che si rovesciò sulla mano parte del contenuto del pitale; asciugandosela sulla gonna uscì e si sbatté la porta alle spalle. Eliwys accennò a seguirla, ma Kivrin le afferrò le mani per trattenerla.

— Perché non mi capite? — chiese, prossima alle lacrime. — Io capisco voi. Devo parlare con Gawyn, mi deve dire dov'è il sito.

— Non piangere — la consolò gentilmente Eliwys, liberandosi dalla sua stretta. — Cerca di dormire. Devi riposare in modo da poter tornare a casa.

ESTRATTO DAL DOMESDAY BOOK
(000915-00284)

Sono in grossi guai, Signor Dunworthy. Non so dove sono e non riesco a parlare la lingua locale. Nel traduttore c'è qualcosa che non funziona, perché riesco a capire in parte quello che la gente dice ma gli altri non capiscono affatto me. E questa non è la cosa peggiore.

Ho contratto una malattia di qualche tipo. Non so cosa sia. Non è la peste perché non ho nessuno dei sintomi giusti e perché sto migliorando, e poi sono stata vaccinata contro la peste. Ho fatto tutte le vaccinazioni e ho rinforzato i linfociti T e tutto il resto, ma qualcuna di queste cose non deve aver funzionato, oppure nel medioevo esiste qualche malattia per cui non c'è vaccino.

I sintomi sono mal di testa, febbre, vertigini, e mi duole il petto ogni volta che cerco di muovermi. Per un po' ho delirato, ed è per questo che non so dove sono. Un uomo chiamato Gawyn mi ha portata qui sul suo cavallo ma io non ricordo molto del viaggio, tranne il fatto che era buio e che è parso durare ore. Spero però di essermi sbagliata e che la febbre lo abbia fatto sembrare più lungo di quanto fosse in realtà, e che questo sia davvero il villaggio che interessa alla Signora Montoya.

Potrebbe essere Skendgate. Ricordo di aver visto una chiesa e credo che questa sia la dimora di campagna di un nobile. Sono in una stanza da letto o in un solaio, non è semplicemente una soffitta perché ci sono le scale, e questo significa che la casa deve appartenere almeno ad un barone. C'è anche una finestra e non appena le vertigini saranno passate ho intenzione di salire sul sedile posto sotto di essa per vedere se riesco a scorgere la chiesa. Di certo ha una campana… ha suonati i vespri poco fa, e il fatto che la chiesa del villaggio della Signora Montoya non avesse una torre campanaria mi fa temere di non essere nel posto giusto. So che siamo piuttosto vicini ad Oxford perché una delle persone di qui ha parlato di mandare a prendre un dottore laggiù. Inoltre siamo anche vicini ad un villaggio chiamato Kersey… o forse Courcy; questo nome non figurava sulla mappa della Signora Montoya che ho memorizzato, ma potrebbe anche essere il nome del proprietario terriero.

A causa della malattia non sono certa neppure della mia posizione temporale. Ho cercato di sforzarmi e di ricordare e credo di essere qui da due giorni, ma potrebbero essere di più; non posso chiedere che giorno è perché la gente non mi capisce e non posso alzarmi dal letto senza cadere per terra, e mi hanno tagliato i capelli e non so cosa fare. Cosa è successo? Perché il mio traduttore non funziona? E perché non ha funzionato neppure rinforzare i linfociti T?

(Pausa)

C'è un topo sotto il mio letto. Posso sentirlo sgattaiolare nel buio.

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