Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]
Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]

Электронная книга - «Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]». Краткое содержание книги:

Jason Taverner, popolarissimo conduttore di uno show televisivo, si trova all’improvviso senza identità. Nessuno si ricorda più di lui e il suo nome sembra scomparso dagli archivi informatici. L’uomo comincia così un viaggio alla ricerca di qualche traccia della propria esistenza nei bassifondi di una città ipertecnologica e crudele.
1 ... 43 44 45 46 47 48 49 50 51 ... 55
Перейти на страницу:

— Sì. Kathy l’ha detto a McNulty. Ricordo bene di averlo letto nel suo rapporto. — Buckman rifletté. Si mise a fare le orecchie al foglio fotocopiato, automaticamente. Poi si fermò. Di colpo.

— Cosa c’è? — chiese Herb.

— Questa è una fotocopia. I dossier originali non escono mai dalla centrale dati. Vengono inviate solo delle copie.

— Però bisogna estrarre l’originale dall’archivio per poterlo fotocopiare.

— Un arco di tempo di cinque secondi — disse Buckman.

— Non lo so. Non mi chieda spiegazioni. Non so quanto tempo occorra.

— Sì che lo sai. Lo sappiamo tutti. L’abbiamo visto fare un milione di volte. Succede tutti i giorni.

— Allora il computer ha sbagliato.

— Okay. Non ha mai avuto affiliazioni politiche. È assolutamente pulito. Buon per lui. — Buckman continuò a sfogliare il dossier. — Per un po’ ha avuto a che fare con il crimine organizzato. Andava in giro armato di pistola, ma aveva il porto d’armi. Due anni fa gli ha fatto causa uno spettatore. Diceva che l’avevano preso in giro in una scenetta comica del programma. Un certo Artemus Franks che vive a Des Moines. Hanno vinto gli avvocati di Taverner. — Lesse qua e là, senza cercare nulla in particolare, stupendosi a ogni notizia. — Il suo quarantacinque giri Nowhere Nuthin ‘ Fuck-up, l’ultimo che ha inciso, ha venduto più di due milioni di copie. Ne hai mai sentito parlare?

— Non so — rispose Herb.

Buckman lo fissò per qualche istante. — Io, mai. È questa la differenza tra te e me, Maime. Tu non sei sicuro. Io lo sono sempre.

— Ha ragione. Però, a questo punto, non ho più certezze. Trovo molto sconcertante l’intera faccenda, e abbiamo altre cose da sistemare. Dobbiamo pensare ad Alys e al rapporto del coroner. Dovremmo parlargli al più presto possibile. Probabilmente è ancora a casa sua. Lo chiamo e lei potrebbe…

— Taverner — disse Buckman — era con Alys quando è morta.

— Sì, lo sappiamo. L’ha detto Chancer. Lei ha deciso che non era importante. Però, secondo me, solo per amore di completezza, dovremmo farlo portare qui e parlargli. Sentire cos’ha da dire.

— È possibile che Alys lo conoscesse già da prima? — Buckman si mise a riflettere. Sì, le erano sempre piaciuti i Sei, specialmente quelli che lavoravano nel campo dello spettacolo. Come Heather Hart. L’anno precedente, Alys e la Hart avevano avuto una storia che era durata tre mesi… “Una relazione della quale ho rischiato di rimanere all’oscuro. Sono state bravissime a nasconderla. Una delle poche volte in cui Alys ha tenuto la bocca chiusa.”

E, in quel momento, Buckman vide nel dossier di Jason Taverner un accenno a Heather Hart. Studiò le frasi, pensando alla cantante. Heather Hart era l’amante di Taverner da circa un anno.

— Dopo tutto — disse, — sono entrambi Sei.

— Taverner e chi?

— Heather Hart. La cantante. Il dossier è aggiornato. Dice che Heather Hart ha partecipato allo show di Jason Taverner questa settimana. Come ospite speciale. — Buckman allontanò il dossier e frugò nella giacca in cerca di sigarette.

— Tenga. — Herb gli passò il suo pacchetto. Buckman si grattò il mento. — Vediamo di convocare anche la Hart. Assieme a Taverner.

— Okay. — Herb annuì e prese un appunto sul taccuino che portava sempre nel taschino del panciotto.

— È stato Jason Taverner — disse in tono sommesso Buckman, come parlando a se stesso — a uccidere Alys. Era geloso di Heather Hart. Ha saputo della relazione tra le due.

Herb Maime sbatté le palpebre.

— Non va bene? — Buckman scrutò Herb Maime con intensità.

— Okay — rispose dopo un po’ Herb Maime.

— Movente. Occasione. Un testimone: Chancer, che può giurare che Taverner è uscito di corsa da casa mia, stravolto, e ha cercato di impossessarsi delle chiavi del trabi di Alys. Poi, quando Chancer si è insospettito ed è entrato in casa a controllare, Taverner è fuggito. Con Chancer che sparava dei colpi in aria a scopo intimidatorio e gli urlava di fermarsi.

Herb annuì. Muto.

— È fatta — disse Buckman.

— Vuole che lo arrestiamo subito?

— Al più presto.

— Avvertiremo tutti i punti di controllo. Dirameremo un mandato di cattura. Se Taverner è ancora a Los Angeles, potremmo riuscire a rintracciarlo facendo proiettare il suo elettroencefalogramma da un elicottero. Un confronto di onde cerebrali, come stanno cominciando a fare a New York. Volendo, possiamo richiedere un elicottero a New York proprio per questo.

— Ottimo.

— Diremo che Taverner era coinvolto nelle orge di Alys?

— Non c’è stata nessuna orgia — disse Buckman.

— Holbein e i suoi alleati faranno…

— Che si provino a dimostrarlo. Qui, in un tribunale della California. Nella nostra giurisdizione.

— Perché Taverner? — chiese Herb.

— Qualcuno dev’essere stato — rispose Buckman, quasi tra sé. Intrecciò le dita sul piano della grande, antica scrivania di quercia. Premette un dito contro l’altro, in una spinta convulsa, facendo ricorso a tutta la forza che possedeva. — È sempre, sempre — disse — qualcuno. E Taverner è qualcuno d’importante. Proprio il tipo di persona che Alys amava. In effetti, lui era a casa mia proprio per questo. È il tipo di celebrità che lei preferiva. E… — Alzò lo sguardo. — Perché no? Andrà benissimo.

“Già, perché no?” pensò. E continuò, cupo, a premere le dita l’una contro l’altra, sempre più forte, sulla scrivania.

26

Mentre camminava sul marciapiede allontanandosi dall’appartamento di Mary Anne Dominic, Jason Taverner si disse: “La ruota della fortuna è girata. Mi è stato restituito tutto, tutto quello che avevo perso. Sia ringraziato Dio!

“Sono l’uomo più felice di questo fottuto mondo. È il giorno più bello della mia vita. Non sei mai in grado di apprezzare ciò che hai finché non lo perdi, finché all’improvviso non l’hai più. Be’, per due giorni ho perso il mio mondo, e ora l’ho ritrovato, e adesso lo apprezzo di più.”

Stringendo a sé la scatola con il vaso di Mary Anne, corse in strada a fermare un taxi che stava passando.

— Dove andiamo, signore? — chiese il taxi aprendo la portiera.

Col fiatone per la stanchezza, Jason salì a bordo e chiuse manualmente la portiera. — Northern Lane, 803. Beverly Hills. — L’indirizzo di Heather Hart. Finalmente sarebbe tornato da lei.

Il taxi schizzò in cielo e lui si adagiò, sollevato, sul sedile. Si sentiva ancora più stanco di quanto fosse nell’appartamento di Mary Anne. Erano successe tante cose. “E Alys Buckman?” si chiese. “Dovrei tentare di nuovo di contattare il generale Buckman? Ma ormai, con ogni probabilità, sarà già stato informato dei fatti. E io dovrei tenermi fuori da questa storia.

Una star della televisione e della canzone non deve restare coinvolta in faccende come questa. La stampa scandalistica è sempre pronta a sfruttare sino in fondo occasioni simili.

“Però sono in debito con lei. È stata Alys a togliere i congegni elettronici che mi hanno messo addosso prima che lasciassi l’accademia di polizia.

“Ma adesso non mi cercheranno più. Ho di nuovo i miei documenti; sono conosciuto nel mondo intero. Trenta milioni di spettatori possono testimoniare la mia esistenza.

“Non dovrò mai più avere paura di un punto di controllo” si disse. Chiuse gli occhi e si appisolò.

— Ci siamo, signore — disse all’improvviso il taxi. Jason riaprì gli occhi e si tirò su. Già arrivati? Guardò fuori dal finestrino e vide il condominio dove Heather aveva il suo nascondiglio sulla West Coast.

1 ... 43 44 45 46 47 48 49 50 51 ... 55
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)