Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]
Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]

Электронная книга - «Scorrete lacrime, disse il poliziotto [=Episodio temporale / Flow My Tears, the Policeman Said - it]». Краткое содержание книги:

Jason Taverner, popolarissimo conduttore di uno show televisivo, si trova all’improvviso senza identità. Nessuno si ricorda più di lui e il suo nome sembra scomparso dagli archivi informatici. L’uomo comincia così un viaggio alla ricerca di qualche traccia della propria esistenza nei bassifondi di una città ipertecnologica e crudele.
1 ... 42 43 44 45 46 47 48 49 50 ... 55
Перейти на страницу:

— Ho fatto tutto il possibile — disse Buckman.

— Chi dobbiamo incolpare?

— Il maresciallo Holbein e il maresciallo Ackers. — L’odio di Buckman per i due era grande quanto il loro per lui: cinque anni prima, avevano massacrato più di diecimila studenti della Stanford University: l’ultimo, e del tutto superfluo, atroce bagno di sangue dell’atrocità suprema rappresentata dalla seconda guerra civile.

— Non alludevo ai mandanti dell’omicidio — disse Herb. — Holbein e Ackers e gli altri. Parlavo di chi ha materialmente somministrato la droga.

— Il pesce piccolo. Qualche prigioniero politico di uno dei campi di lavori forzati. — Non aveva la minima importanza. Sarebbe andato benissimo uno dei milioni di prigionieri dei campi, o uno studente che vivesse in un kibbutz destinato al fallimento.

— Io incriminerei qualcuno più in alto — disse Herb.

— Perché? — Buckman non riusciva a seguire la logica del suo sottoposto. — Si è sempre fatto così: l’apparato sceglie uno sconosciuto, un insignificante…

— Incastriamo uno degli amici di Alys. Qualcuno che potesse starle alla pari. Anzi, qualcuno molto noto. Anzi, qualcuno dell’ambiente artistico di questa zona. Alys era una fotticelebrità.

— Perché qualcuno d’importante?

— Per poter collegare Holbein e Ackers a quei degenerati, ai fanatici delle orge telefoniche che Alys frequentava. — Adesso Herb sembrava veramente arrabbiato. Buckman gli lanciò un’occhiata perplessa. — Quelli che l’hanno effettivamente uccisa. I suoi amici di queste porcate alla moda. Scelga qualcuno che stia il più in alto possibile. A quel punto, avrà davvero qualcosa di grosso da scaricare sui marescialli. Pensi allo scandalo che ne nascerà. Holbein coinvolto nelle orge via telefono.

Buckman spense la sigaretta e ne accese subito un’altra. Intanto continuava a pensare. “Quel che devo fare è batterli sul terreno dello scandalo. La mia storia dev’essere più schifosa della loro.”

Sarebbe occorsa una storia molto forte.

25

Nella sua suite ufficio, nel palazzo dell’accademia di polizia di Los Angeles, Felix Buckman si mise al lavoro sui messaggi, le lettere e i documenti che trovò sulla scrivania. Selezionò quelli da sottoporre all’attenzione di Herb Maime e accantonò quelli che potevano aspettare. Lavorò frettolosamente, senza impegno. Mentre lui studiava le varie carte, Herb, nel proprio ufficio, cominciò a scrivere la prima bozza del comunicato sulla morte di Alys che Buckman avrebbe reso di dominio pubblico.

Finirono tutti e due in poco tempo e si riunirono nell’ufficio di Buckman, dove il generale lavorava alle questioni cruciali.

Seduto all’enorme scrivania di quercia, lesse la prima stesura preparata da Herb. — Dobbiamo proprio farlo? — chiese quando ebbe finito.

— Sì. Se lei non fosse così ottenebrato dal dolore, sarebbe il primo ad ammetterlo. È stata la sua lungimiranza su opportunità come queste a mantenerla ai massimi livelli. Se non avesse avuto questa abilità, cinque anni fa l’avrebbero degradata a maggiore e sbattuta in una scuola d’addestramento.

— Allora dirama subito il comunicato — disse Buckman. — Aspetta. — Fece cenno a Herb di tornare indietro. — Hai citato il coroner. I media non supporranno che non può avere completato i suoi esami così in fretta?

— Ho retrodatato la morte. Ho scritto che si è verificata ieri. Proprio per questo motivo.

— È necessario?

Herb rispose semplicemente: — La nostra dichiarazione deve arrivare prima della loro. E loro non aspetteranno che il coroner finisca i suoi esami.

— Va bene. Procedi pure.

Peggy Beason entrò nell’ufficio di Buckman. Aveva con sé diversi memorandum e una cartella gialla. — Signor Buckman, non vorrei disturbarla in un momento simile, ma questi…

— Gli darò un’occhiata — disse Buckman. “Ma niente di più” pensò. “Poi tornerò a casa.”

Peggy disse: — Sapevo che stava cercando questo fascicolo. Come l’ispettore McNulty. È appena arrivato. Una decina di minuti fa, dalla centrale dati. — Mise la cartella davanti al generale, sulla scrivania. — Il fascicolo di Jason Taverner.

Buckman, stupefatto, disse: — Ma non esiste un fascicolo su Jason Taverner.

— Pare che l’avesse preso in consultazione qualcun altro. Comunque, ce l’hanno appena trasmesso, quindi dev’essere stato restituito. Non ci sono note esplicative. La centrale dati ha solo…

— Vattene. Lo esaminerò.

Peggy Beason uscì in silenzio dall’ufficio e chiuse la porta alle proprie spalle.

— Non avrei dovuto parlarle in quel modo — disse Buckman a Herb Maime.

— è un momento particolare…

Buckman aprì il fascicolo di Jason Taverner e si trovò di fronte una foto pubblicitaria, venti centimetri per dodici. Il foglietto graffettato alla fotografia diceva: “Per gentile concessione del Jason Taverner Show, ogni martedì sera alle 21.00, sulla nbc”.

— Mio Dio! — esclamò Buckman. “Gli dei” pensò “stanno giocando con noi. Ci tarpano le ali.”

Herb allungò il collo per guardare. Assieme, muti, i due osservarono la fotografia pubblicitaria. Alla fine, fu Herb a dire: — Vediamo che altro c’è.

Buckman tolse la foto col foglietto e lesse la prima pagina del dossier.

— Quanti spettatori? — chiese Herb.

— Trenta milioni. — Buckman attivò il citofono interno. — Peggy, chiama la consociata della nbc qui a Los Angeles. La knbc o come si chiama. Fammi parlare con uno dei dirigenti. Un pezzo grosso. Il più grosso che puoi. Di’ che è la polizia.

— Sì, signor Buckman.

Un attimo dopo, un viso dall’aria autorevole si materializzò sullo schermo del videotelefono, e una voce disse a Buckman: — Sì, signore? Cosa possiamo fare per lei?

— Trasmettete voi il Jason Taverner Show?

— Tutti i martedì sera, da tre anni. Alle ventuno in punto.

— Lo mandate in onda già da tre anni?

— Sì, generale.

Buckman riappese.

— Allora — chiese Herb Maime — come mai Taverner è andato a procurarsi dei documenti d’identità falsi a Watts?

— Non avevamo trovato nemmeno il suo certificato di nascita — disse Buckman. — Abbiamo provato con tutte le banche dati, tutti gli archivi di giornale. Tu hai mai sentito parlare del Jason Taverner Show del martedì sera?

— No. — Il tono di Herb era cauto, esitante.

— Non ne sei certo?

— Abbiamo parlato così tanto di Taverner…

— Io non l’ho mai sentito. E guardo la televisione tutte le sere, per due ore. Dalle otto alle dieci. — Buckman passò al foglio successivo. Lanciò via il primo, che cadde sul pavimento. Herb si chinò a raccoglierlo.

Sulla seconda pagina c’era un elenco dei dischi che Jason Taverner aveva inciso nel corso degli anni con titolo, numero di serie e data. Buckman rimase a fissare il foglio. L’elenco iniziava diciannove anni prima.

— Ci ha detto di essere un cantante — commentò Herb. — E da uno dei documenti risultava iscritto al Sindacato musicisti. Quindi la sua versione era vera.

— È tutto vero — disse Buckman. Passò alla terza pagina, che illustrava la situazione finanziaria di Jason Taverner, le fonti e l’ammontare del suo reddito.

— Molto più di quanto guadagni io come generale di polizia. Più di quello che guadagniamo tu e io messi assieme.

— È pieno di soldi. E ne ha dati parecchi a Kathy Nelson. Ricorda?

1 ... 42 43 44 45 46 47 48 49 50 ... 55
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)