Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
I racconti inediti - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

I racconti inediti

Электронная книга - «I racconti inediti». Краткое содержание книги:

L’antologia di Jack Vance presenta al lettore i seguenti racconti di fantascienza: «ICABEM», «La selezione», «Il sifone plagiano», «Il fato del Phalid», «Il Tempio di Han», «Il figlio dell’albero» ed «I signori di Maxus».
1 ... 39 40 41 42 43 44 45 46 47 ... 91
Перейти на страницу:

Kelly sentì la mente del Leader vacillare a favore di Han. In fretta, improvvisando meglio che poté, disse: «Leader, in una leggenda della Terra, un uomo si ritrovò a viaggiare nella terra dei giganti. Quando fecero per ucciderlo, quest’uomo sfidò il maggiore a un duello con in palio la sua vita.» «In tre prove,» si insinuò un pensiero. «In tre prove,» aggiunse Kelly. «Nella storia, l’uomo vinse e gli fu permesso di ritornare nella sua terra natia. Allo stesso modo lasciatemi duellare in tre prove con Han.»

L’impeto dei pensieri addensò l’aria: acrimonioso disprezzo da parte di Han, un velato incoraggiamento dall’Antagonista, divertimento dal Leader.

«Tu invochi un principio barbarico,» disse il Leader. «Ma per una logica semplice quanto rigorosa, è una giusta trovata, e le verrà reso onore. Sfiderai Han in tre prove.»

«Perché perdere tempo?» interloquì Han. «Posso polverizzarlo in particelle più piccole degli atomi degli atomi.»

«No,» disse il Leader. «Le prove non possono basarsi sulla pura potenza. Tu e quest’uomo siete in disaccordo su un problema che non ha in sé il giusto e lo sbagliato. Si tratta del benessere del suo popolo contrapposto al benessere di quelli che ti mandano i gioielli. Poiché i punti in discussione sono equi, non ci sarebbe giustizia in un duello iniquo. Le prove devono svolgersi su una base che non metta anomalamente in svantaggio nessuna delle due parti.»

«Stabiliamo un problema,» suggerì l’Antagonista. «Chi prima arriva alla soluzione vince la prova.»

Han era immerso in un silenzioso disprezzo. Così il Leader formulò un problema, una terrificante esposizione i cui termini erano dimensioni e approssimazioni di tempo e una dozzina di concetti che il cervello di Kelly non poteva in alcun modo afferrare. Ma l’Antagonista intervenne.

«Questo non è affatto un problema equo, poiché si trova interamente al di fuori dell’esperienza dell’uomo. Lasciate che formuli io un problema.» Ed enunciò una situazione che dapprima sorprese Kelly, e poi gli ridonò la speranza.

Era un problema in cui si era imbattuto un anno prima alla stazione. Era stato preso in considerazione un sistema per integrare venticinque differenti bande di comunicazione in un unico canale, ed era necessario forzare un raggio di protoni oltre una serie di venticinque magneti reciprocamente interagenti e colpire un filtro grande come una punta di spillo dalla parte opposta del contenitore. La soluzione era abbastanza semplice — una esposizione del vettore iniziale in termini di un’equazione coordinata e un potenziale di voltaggio — e tuttavia aveva tenuto occupato il calcolatore della stazione per due mesi. Kelly conosceva quella soluzione come conosceva il proprio nome.

«Svelto!» fu il pensiero segreto dell’Antagonista.

Kelly diede la risposta senza riflettere.

Il gruppo venne percorso da un’ondata di stupore, e Kelly sentì il loro sospettoso esame.

«Sei veloce davvero,» disse il Leader, perplesso.

«Un altro problema,» esclamò l’Antagonista. Ancora una volta prese un problema dall’esperienza di Kelly, questo concernente il comportamento dei positroni nello strato secondario di una stella in un ammasso di sei, tutte a temperatura e massa specificate. E questa volta la mente di Kelly lavorò più in fretta. Enunciò immediatamente la risposta. E tuttavia anticipò Han solo per pochi secondi.

Han protestò. «Come ha potuto questo piccolo cervello rosa pensare più in fretta della mia coscienza cosmica?»

«Sì, come ha potuto?» chiese il Leader. «Come fai a calcolare così rapidamente?»

Kelly annaspò in cerca di idee, e infine raffazzonò una spiegazione zoppicante: «Io non calcolo. Nel mio cervello c’è una massa di cellule le cui molecole prendono la forma di modelli del problema. Queste si muovono in un istante, il problema viene risolto, ed ecco la soluzione.»

Attese con ansia, ma la risposta sembrava soddisfare il gruppo. Quelle creature — o dei, se tali erano — erano così ingenue? Solo l’Antagonista lasciava supporre di avere motivazioni più complesse. Han, percepì Kelly, era vecchio, di grande forza, di una natura dura e inflessibile. Il Leader era venerabile al di là di ogni pensiero, calmo e imperturbato come lo spazio stesso.

«Allora?» disse l’Antagonista. «Dobbiamo porre un altro problema? Oppure vogliamo dichiarare vincitore l’uomo?»

Kelly sarebbe stato ben contento di lasciare le cose così come stavano, ma evidentemente questo non si adattava ai propositi dell’Antagonista; perciò il tono pacato e beffardo.

«No!» I pensieri di Han ruggirono quasi come un suono. «A causa di una ridicola deformità nel cervello di questa creatura, io devo ammettere che mi è superiore? Io posso scagliarlo attraverso mille dimensioni con un pensiero, eliminarlo con un colpo secco dall’esistenza, dalla memoria…»

«Forse perché tu sei un dio,» lo provocò l’Antagonista, «e sei di puro…» un altro concetto sconcertante, un misto di energia, divinità, forza, intelligenza. «L’uomo è solo una combinazione di atomi, e si muove attraverso l’ossidazione di carbonio e idrogeno. Forse se tu fossi come lui, potrebbe affrontarti corpo a corpo e sconfiggerti.»

Una curiosa tensione irrigidì l’atmosfera mentale. I pensieri di Han si espressero con lentezza, tinti per la prima volta dal dubbio.

«Che questa sia la terza prova,» disse il Leader compostamente. Han alzò mentalmente le spalle. Una delle torreggianti ombre si ritirò, si condensò, turbinò assumendo una forma simile a un uomo, si solidificò maggiormente, e alla fine affrontò Kelly, una creatura umana, risplendente di una fosforescenza dello stesso verde del cuore dell’Occhio del Settimo Anno.

Il pensiero segreto dell’Antagonista raggiunse Kelly: «Prendi il gioiello alla base del collo.»

Kelly studiò attentamente la figura che avanzava piano. Era esattamente della sua stessa altezza e peso, nudo, ma irradiante una sicurezza non umana. Il volto era indistinto, sfocato, e Kelly non poté mai in seguito descriverne l’espressione. Distolse lo sguardo.

«Come combattiamo?» domandò, e il suo corpo gocciolava sudore. «Stabiliamo delle regole… oppure senza esclusione di colpi?»

«Con le unghie e coi denti,» furono i calmi pensieri del Leader. «Han adesso possiede sensibilità organiche come le tue. Se uccidi questo corpo, o gli fai perdere conoscenza, vinci. Se perdi questa prova, allora decideremo.

«E se mi uccide?» obiettò Kelly, ma nessuno parve prestare attenzione alla sua protesta.

Han gli si avvicinò con occhi infuocati. Kelly indietreggiò di un passo, tentò di sferrare un colpo col pugno sinistro. Han si precipitò in avanti. Kelly lo tempestò di colpi, diede una ginocchiata al corpo che gli si avventava addosso, lo udì grugnire e cadere, e rimettersi prontamente in posizione eretta. Un brivido di gioia percorse la spina dorsale di Kelly, e più fiduciosamente avanzò attaccando con destri e sinistri. Han gli si appressò con un balzo, e allacciò le braccia attorno al corpo di Kelly. Poi cominciò a stringere, e Kelly sentì in quelle braccia lucenti di verde un potere più grande di quello di qualunque uomo.

«Il gioiello,» gli giunse furtivo un pensiero. Scintille stavano esplodendo negli occhi di Kelly; le costole scricchiolavano. Agitò freneticamente una mano, artigliando il collo di Han. Sentì una protuberanza dura, ci infilò sotto le unghie, liberò il gioiello con uno strattone.

Un grido acuto di dolore e di orrore assoluti, e l’uomo dio svanì in uno sbuffo di fumo nero che farfugliò delirante avanti e indietro nell’oscurità. Si levò attorno a Kelly, e piccole spirali di fumo sembrarono tentare di strappargli il gioiello che teneva stretto in mano. Ma non avevano una grande forza, e Kelly scoprì di poter respingere i fili di fumo con l’energia della propria mente.

1 ... 39 40 41 42 43 44 45 46 47 ... 91
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)