Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
24
Il quarto di dollaro di Clarice Starling cadde nella gettoniera del telefono, nella squallida sala di ricreazione degli inservienti. Chiamò il furgone.
«Crawford.»
«Sto chiamando da un telefono fuori dal reparto di massima sicurezza» disse Clarice. «Il dottor Lecter mi ha chiesto se l'insetto del West Virginia era una farfalla. Non ha dato spiegazioni. Ha detto che Buffalo Bill ha bisogno di Catherine Martin perché, cito le sue parole, "Vuole un panciotto con le tette". Il dottor Lecter intende fare uno scambio. Vuole un'offerta "più interessante" da parte della senatrice.»
«Ha interrotto lui il colloquio?»
«Sì.»
«Fra quanto tempo crede che sarà di nuovo disposto a parlare?»
«Credo che gli piacerebbe ricominciare tra qualche giorno, ma io preferirei ripartire subito all'attacco, se posso avere un'offerta urgente dalla senatrice.»
«Urgente è la parola giusta. Abbiamo saputo che la ragazza del West Virginia è stata identificata, Starling. La scheda con le impronte digitali di una persona scomparsa da Detroit ha fatto squillare l'allarme alla sezione identificazione circa mezz'ora fa. Kimberly Jane Emberg, venti due anni, scomparsa da Detroit il sette febbraio. Stiamo setacciando i dintorni della sua abitazione in cerca di testimoni. Il perito legale di Charlottesville dice che è morta non più tardi dell'undici febbraio; probabilmente il giorno prima, il dieci.
«L'ha tenuta in vita tre giorni appena» commentò Clarice.
«Il periodo si va accorciando. Non credo che questo sorprenda nessuno.» La voce di Crawford era calma. «Ha catturato Catherine Martin circa ven-tisei ore fa. Credo che se Lecter è in grado di darci quello che ha promesso, dovrà farlo nel corso della prossima conversazione con lei. Mi sono insediato nell'ufficio di Baltimora, il furgone ci ha collegati. Le ho fissato una stanza all'HoJo, a due isolati dall'ospedale, se più tardi sentisse il bisogno di riposare un po'.»
«Lui è diffidente, signor Crawford. Non è sicuro che lei gli permetterà di ottenere qualche vantaggio. Ciò che ha detto sul conto di Buffalo Bill l'ha barattato con informazioni personali su di me. Non credo che ci siano correlazioni testuali tra le sue domande e il caso... Vuole conoscere la domande?»
«No.»
«Per questo non ha voluto che portassi addosso un microfono nascosto, vero? Pensava che sarebbe stato più facile, per me, dirgli certe cose e farlo contento, se nessun altro poteva sentire.»
«Eccole un'altra possibilità. Se io mi fidassi del suo giudizio, Starling? Se pensassi che lei è la mia arma migliore, e volessi tenerla al riparo da un'orda di sputasentenze? In questo caso, le farei portare un microfono nascosto?»
«No, signore.» Sei famoso per girarti gli agenti intorno al mignolo, no, signor Crawford? «Che cosa possiamo offrire al dottor Lecter?»
«Sto mandando un paio di cose. Arriveranno fra cinque minuti, a meno che prima preferisca riposare un po'.»
«No, preferisco sbrigarmi subito» rispose Clarice. «Dica ai suoi di chiedere di Alonzo, e di avvertirlo che lo aspetterò nel corridoio davanti alla sezione 8.»
«Cinque minuti» disse Crawford.
Clarice Stariing incominciò a camminare avanti e indietro sul pavimento di linoleum della saletta sotterranea. Era l'unica cosa animata in quel locale.
Raramente riusciamo a prepararci qualcosa nei prati e sui viali ghiaiati; ci riusciamo in breve tempo in posti senza finestre, nei corridoi degli ospedali, in ambienti come quella saletta con il divano di plastica screpolata e i portacenere con la pubblicità della Cinzano, e le tende che coprono il cemento. In stanze come quelle, in così poco tempo, prepariamo i nostri gesti, li impariamo a memoria per poterli eseguire quando affrontiamo spaventati il Destino. Clarice Starling era abbastanza cresciuta per saperlo e non lasciava che l'ambiente influisse su di lei.
Continuò a camminare avanti e indietro, a rivolgere gesti all'aria. «Tieni duro, ragazza mia» disse a voce alta. Lo disse a Catherine Martin e lo disse a se stessa. «Siamo migliori di questa stanza. Siamo migliori di questo posto fottuto» disse. «Siamo migliori del posto dove ti ha portata. Aiutami. Aiutami. Aiutami.» Per un momento pensò ai genitori morti. Si chiese se si sarebbero vergognati di lei in quel momento... era soltanto quell'interrogativo, senza pertinenza e precisazioni... come ce lo poniamo sempre. E la risposta fu no: non si sarebbero vergognati.
Si lavò la faccia e uscì nel corridoio.
L'inserviente Alonzo era lì, con un pacchetto sigillato da parte di Cra-wford. Conteneva una cartina e le istruzioni. Clarice le lesse in fretta sotto la luce e premette il pulsante perché Barney la facesse entrare.
Il dottor Lecter era seduto al tavolo ed esaminava la corrispondenza. Per Clarice Starling era più facile avvicinarsi alla gabbia quando non la guardava.
«Dottore.»
Lui alzò l'indice per chiederle di tacere. Quando ebbe terminato di leggere la lettera rimase immobile a riflettere, con il pollice della mano con sei dita appoggiato sotto il mento, l'indice affiancato al naso. «Cosa gliene pare?» chiese, e mise il foglio nel vassoio scorrevole.
Era una lettera dell'Ufficio Brevetti.
«È per il mio orologio della Crocifissione» spiegò Lecter. «Non vogliono brevettarlo ma mi consigliano di ottenere il copyright sul quadrante. Guardi qui.» Mise nel vassoio un disegno delle dimensioni di un tovaglio
lo, e Clarice lo tirò a sé. «Forse avrà notato che in quasi tutte le crocifissioni le mani sono nella posizione, diciamo, delle tre meno un quarto, o al massimo delle due meno dieci, mentre i piedi sono sulle sei. In questo quadrante Gesù è in croce, come vede, qui, e le braccia-lancette girano per segnare il tempo, come le braccia degli orologi Disney. I piedi rimangono sulle sei, e in alto una piccola lancetta dei secondi gira l'aureola. Che cosa gliene pare?»
Il disegno era di buon livello da un punto di vista anatomico. La testa era quella di Clarice Starling.
«Molti dettagli andranno perduti quando verrà riprodotto alle dimensioni di un orologio» disse lei.
«È vero, purtroppo. Ma pensi alle sveglie, per esempio. Crede che non ci sarà pericolo d'imitazioni senza il brevetto?»
«Lei comprerebbe i movimenti al quarzo per orologi, no?, e quelli sono brevettati. Non sono sicura, ma credo che i brevetti valgano solo per i congegni meccanici, mentre il copyright vale per il design.»
«Però lei non è avvocato, vero? Ormai, all'FBI non pretendono più la laurea in legge.»
«Ho una proposta da farle» disse Clarice, e aprì la cartella.
Barney si stava avvicinando e lei si affrettò a richiudere. Invidiava l'immensa calma di Barney. Gli occhi erano lucidi, intelligenti.
«Mi scusi» disse l'inserviente. «Se deve usare molte carte, nello sgabuzzino c'è un banco per scuola. Lo adoperano gli psichiatri. Lo vuole?»
Un'immagine scolastica. Sì o no?
«Possiamo parlare adesso, dottor Lecter?»
Il dottore alzò la mano aperta.
«Sì, Barney. Grazie.»
Clarice sedette e Barney se ne andò.
«Dottor Lecter, la senatrice le fa un'offerta straordinaria.»
«Su questo deciderò io. Le ha già parlato? Possibile?»
«Sì. Non fa il doppio gioco. Questo è tutto ciò che è disposta a concedere: prendere o lasciare. È tutto qui, in un'offerta.» Clarice alzò gli occhi dalla cartella.
Il dottor Lecter, che aveva assassinato nove persone, teneva le dita congiunte davanti al naso e la osservava. Dietro i suoi occhi c'era una notte eterna.
«Se ci aiuta a trovare Buffalo Bill in tempo per salvare Catherine Martin, lei avrà le ricompense seguenti: trasferimento all'ospedale dell'Amministrazione dei Veterani a Oneida Park, New York, in una cella con veduta del bosco circostante. Resteranno in vigore le misure di massima sicurezza. Le verrà chiesto di aiutare a valutare i test psicologici scritti di alcuni detenuti federali, anche se non saranno necessariamente quelli rinchiusi nella sua istituzione. Le valutazioni verranno effettuate alla cieca, senza che lei conosca l'identità dei soggetti. Avrà un ragionevole accesso ai libri.» Clarice alzò gli occhi.