Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
«Preferisco chiederlo a lei.»
«Che cosa ci guadagnerà, Clarice? Una promozione e un aumento di stipendio? Che cos'è, una G-9? Cosa guadagna al giorno d'oggi un piccolo G-
9?»
«Una chiave per entrare dalla porta principale, tanto per cominciare. Come apparirebbe Billy nella documentazione diagnostica?»
«Le piaceva il Montana, Clarice?»
«È molto bello.»
«Il marito della cugina di sua madre le era simpatico?»
«Eravamo diversi.»
«Che tipi erano?»
«Sfiancati dal lavoro.»
«Avevano figli?»
«No.»
«Dove abitavate?»
«In un allevamento.»
«Un allevamento di pecore?»
«Pecore e cavalli.»
«Ci restò per molto tempo?»
«Sette mesi.»
«Quanti anni aveva?»
«Dieci.»
«E poi dove andò?»
«Alla Lutheran Home di Bozeman.»
«Mi dica la verità.»
«Gliela sto dicendo.»
«No, le saltella intorno. Se è stanca, potremo riparlarne verso la fine della settimana. Anch'io sono piuttosto annoiato. Oppure preferisce parlare adesso?»
«Adesso, dottor Lecter.»
«Sta bene. Una bambina viene mandata lontano dalla madre, in un allevamento nel Montana. Un allevamento di pecore e cavalli. Sente la mancanza della madre, trova interessanti gli animali...» Il dottor Lecter allargò le mani per invitarla a proseguire.
«Era magnifico. Avevo una stanza tutta mia, con un tappeto indiano sul pavimento. Mi lasciavano andare a cavallo... mi portavano in giro guidando la cavalla... non ci vedeva molto bene. Tutti i cavalli avevano qualcosa che non andava. Erano zoppi o malati. Certuni erano cresciuti tra i bambini e, vede, la mattina nitrivano quando uscivo per prendere l'autobus della scuola.»
«Ma poi?»
«Trovai qualcosa di strano nella stalla. Avevano uno stanzino per i finimenti. E quella cosa mi sembrava una specie di vecchio elmetto. Lo tirai giù e c'era scritto "W.W. Greener's Humane Horse Killer". Un attrezzo per uccidere i cavalli. Era una specie di calotta metallica a campana, e in alto c'era il posto per mettere una cartuccia. Una calibro 32, pareva.»
«In quell'allevamento tenevano cavalli da macello, Clarice?»
«Sì.»
«E li uccidevano lì?»
«Quelli destinati alle fabbriche di colla e di fertilizzanti, sì. Se sono morti, se ne possono caricare anche sei su un camion. Quelli per le fabbriche di cibo per cani li portavano via vivi.»
«E quella che lei cavalcava nel cortile?»
«Scappammo insieme.»
«Arrivaste molto lontano?»
«Sono arrivata al punto dove non continuerò se non mi spiegherà la parte diagnostica.»
«Conosce la procedura per i test cui vengono sottoposti i maschi quando richiedono un intervento per cambiare sesso?»
«No.»
«Potrebbe essere utile se mi portasse una copia del programma di uno dei centri. Ma tanto per cominciare, il gruppo dei test include solitamente Wechsler Adult Intelligent Scale, Casa-Albero-Persona, Rorschach, Disegno della Concezione di Sé, Appercezione Tematica, naturalmente MMPI, e un paio d'altri... credo il Jenkins, messo a punto dall'Università di New York. C'è bisogno di qualcosa che si possa vedere in fretta, no? No, Clarice?»
«Certo, sarebbe meglio. Qualcosa di molto rapido.»
«Vediamo... Secondo la nostra ipotesi stiamo cercando un maschio che dà risultati diversi da quelli di un vero transessuale. Benissimo: un test casa-albero-persona... cerchi qualcuno che abbia disegnato per prima la figura femminile. I transessuali maschi disegnano quasi sempre la femmina per prima e, tipicamente, dedicano molta attenzione ai suoi ornamenti. Le loro figure maschili sono semplici stereotipi... ci sono alcune eccezioni notevoli quando disegnano Mister America... ma non ci sono molte vie di mezzo.
«Cerchi il disegno di una casa senza gli abbellimenti di un roseo futuro...
niente carrozzina per bambini davanti alla porta, niente tendine, niente fiori in giardino.
«Con i transessuali veri s'incontrano due tipi di alberi: salici con le chiome fluenti e temi della castrazione. Gli alberi tranciati dal bordo del disegno o della carta, le immagini della castrazione, sono pieni di vita nei disegni dei veri transessuali. Tronconi ricchi di fiori e di frutti. È una distinzione importante. Sono molto diversi dagli alberi mutilati e morti che si vedono nei disegni di quanti sono affetti da turbe mentali. Questo potrebbe essere utile: l'albero di Billy sarà spaventoso. Vado troppo in fretta?»
«No, dottor Lecter.»
«Nella raffigurazione che fa di se stesso, un transessuale non si mostrerà quasi mai nudo. Non si lasci fuorviare da una certa quantità d'ideazione pa-ranoide nelle carte del Test dell'Appercezione Tematica... è piuttosto comune tra i soggetti transessuali che si travestono abitualmente. Spesso hanno avuto esperienze spiacevoli con le autorità. Devo riassumere?»
«Sì, gradirei un riassunto.»
«Dovrebbe cercare di procurarsi un elenco degli individui respinti da tutti e tre i centri in questione. Prima controlli quelli respinti per i precedenti penali... e tra questi osservi in particolare gli scassinatori. Tra quelli che hanno cercato di nascondere i precedenti criminali, cerchi gravi turbe infantili associate alla violenza. Probabilmente un internamento durante l'infanzia. Poi esamini i test. Deve cercare un maschio bianco, probabilmente di età inferiore ai trentacinque anni e di taglia rispettabile. Non è un transessuale, Clarice. Crede di esserlo, ed è sconcertato e rabbioso perché non vogliono aiutarlo. È tutto ciò che voglio dire, credo, fino a quando avrò letto la documentazione. Me la lascerà, vero?»
«Sì.»
«E anche le foto.»
«Sono incluse.»
«Allora è meglio che scappi a controllare quello che le ho detto, Clarice. Vedremo come se la caverà.»
«Ho bisogno di sapere come ha fatto a...»
«No. Non sia troppo avida, o ne discuteremo la settimana prossima. Torni qui quando avrà fatto qualche progresso. O no. E poi, Clarice...»
«Sì.»
«La prossima volta dovrà dirmi due cose. Una è che cosa successe a quella cavalla. L'altra cosa che vorrei è sapere... come gestisce la sua rabbia?»
Alonzo venne a prenderla. Clarice strinse gli appunti al petto e s'incamminò a testa bassa, cercando di tenere tutto in mente. Era ansiosa di tornare all'aria aperta, e non lanciò neppure un'occhiata in direzione nell'ufficio di Chilton quando uscì in fretta dall'ospedale.
La luce del dottor Chilton era accesa. La si vedeva filtrare sotto la porta.
26
Sotto l'alba rugginosa di Baltimora, un movimento nel reparto di massima sicurezza. Laggiù, dove non c'è mai buio, i dannati percepiscono lo spuntar del giorno come ostriche in un barile aperto memori della marea perduta. Le creature di Dio che si sono addormentate piangendo si scuotono per riprendere a piangere e i pazzi deliranti si schiariscono la gola.
Il dottor Hannibal Lecter era in piedi, irrigidito, in fondo al corridoio, con la faccia a trenta centimetri dal muro. Le pesanti cinghie di tela lo legavano a un carrello a mano da traslocatore come se fosse un grande orologio a pendolo. Sotto le cinghie portava una camicia di forza e un altro indumento gli bloccava le gambe. Una maschera da hockey gli copriva la faccia per impedirgli di mordere: era efficiente come un bavaglio e non si riempiva di saliva.
Dietro il dottor Lecter un inserviente basso e dalle spalle curve lavava la gabbia. Barney sovrintendeva alla pulizia trisettimanale e nel contempo cercava gli eventuali oggetti di contrabbando. Gli addetti alla pulizia tendevano a fare in fretta: la cella del dottor Lecter incuteva paura. Barney controllava quando erano passati. Controllava tutto e non trascurava nulla.
Barney era l'unico che sovrintendeva a quell'operazione, perché non dimenticava mai con chi aveva a che fare. I suoi due assistenti guardavano alla televisione il riepilogo registrato di una partita di hockey.