L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
«Un abitante delle terre bagnate» concordò Rand. Non alzò la voce, ma la gola la trasportava a tutti Gli Shaido sembrarono stupiti per un momento, quindi sorrisero trionfanti... fino a quando Rand proseguì. «Cosa proclamano le Profezie del Rhuidean? ‘Nato dal sangue’. Mia madre era Shaiel, una Fanciulla dei Taardad Chumai.» Chi era davvero quella donna? Da dove era venuta? si chiedeva Rand. «Mio padre era Janduin della setta delle Montagne di Ferro, capoclan dei Taardad.» Mio padre è Tam al’Thor. Mi ha trovato, cresciuto, amato. Vorrei averti conosciuto, Janduin, ma Tam è mio padre, si disse. «‘Nato dal sangue, ma cresciuto da coloro che non sono del sangue’. Dove mi hanno cercato le Sapienti? Nella terra delle Tre Piegature? Hanno inviato gli uomini oltre il Muro del Drago, dove sono stato cresciuto. Secondo le profezie.»
Bael e gli altri tre annuirono lentamente ma riluttanti, c’era ancora la questione di Couladin che aveva i Draghi e senza dubbio ne avrebbero voluto uno anche loro. Il viso di Sevanna era fermo, non importava chi dei due avesse i veri marchi, era chiaro chi avrebbe sostenuto.
La fiducia di Couladin non vacillò mai e ghignò apertamente in faccia a Rand la prima volta che lo guardò. «Quanto tempo è passato da quando la Profezia del Rhuidean è stata proclamata la prima volta?» Sembrava ancora convinto che dovesse gridare. «Chi può dire quanto siano cambiate le parole? Mia madre era Far Dareis Mai prima di rinunciare alla lancia. Quanto è cambiato il resto? O è stato cambiato! Si dice che una volta servivamo le Aes Sedai. Io dico che intendono legarci a loro di nuovo! Questo abitante delle terre bagnate è stato scelto perché ci assomiglia! Non è del nostro sangue! È giunto con alcune Aes Sedai che lo tengono al guinzaglio! E le Sapienti le hanno accolte come se fossero sorelle prime! Avete tutti sentito parlare di Sapienti che possono fare cose incredibili. Le camminatrici dei sogni usano l’Unico Potere per tenermi lontano da questo abitante delle terre bagnate! Usano l’Unico Potere, come si dice che facciano le Aes Sedai! Le Aes Sedai hanno portato questo abitante delle terre bagnate qui per legarci con l’imbroglio! E le camminatrici dei sogni li stanno aiutando!»
«Questa è follia!» Rhuarc andò vicino a Rand fissando la folla silente. «Couladin non si è mai recato nel Rhuidean. Ho sentito le Sapienti che gli rifiutavano l’accesso. Rand al’Thor al contrario è andato. L’ho visto lasciare il Chaendaer e l’ho visto fare ritorno, marchiato come vedete.»
«E perché mi hanno rifiutato l’accesso?» ringhiò Couladin. «Perché glielo hanno detto le Aes Sedai! Rhuarc non vi dice che una delle Aes Sedai è andata via dal Chaendaer con questo abitante delle terre bagnate! Questo è il motivo per cui è tornato con i Draghi! Per via della stregoneria delle Aes Sedai! Mio fratello Muradin è morto ai piedi del Chaendaer, ucciso da questo abitante delle terre bagnate e dalla Aes Sedai Moiraine, e le Sapienti che hanno eseguito gli ordini delle Aes Sedai li hanno lasciati liberi! Quando è scesa la notte mi sono recato nel Rhuidean. Non mi sono rivelato sino a ora perché questo è il posto indicato per il Car’a’carn per mostrasi agli altri! Io sono il Car’a’carn!»
Bugie toccate da piccole punte di verità. L’uomo era del tutto fiducioso nella vittoria, certamente aveva una risposta per ogni domanda.
«Stai dicendo che ti sei recato nel Rhuidean senza il permesso delle Sapienti?» chiese Han aggrottando le sopracciglia. Il torreggiante Bael sembrava disapprovarlo altrettanto, a braccia conserte, Erim e Jheran erano solo leggermente meno seccati. Almeno i capiclan vacillavano. Sevanna afferrò il pugnale alla cintura guardando furiosa Han quasi avesse voluto affondarglielo nella schiena.
Couladin però aveva la risposta pronta. «Sì, senza permesso! Colui che viene con l’Alba porta i cambiamenti! Così proclama la Profezia! Le usanze inutili devono cambiare e io le cambierò! Non sono forse giunto qui all’alba?»
I capiclan erano al limite come anche tutti gli Aiel che stavano guardando, adesso in piedi, a migliaia, a fissare la scena in un silenzio carico di attesa. Se Rand non riusciva a convincerli, probabilmente non avrebbe lasciato Alcair Dal vivo. Mat fece di nuovo cenno verso la sella di Jeade’en. Rand non si prese nemmeno il disturbo di scuotere il capo. Non doveva farlo solo per uscire vivo da qui. Aveva bisogno di questa gente, della loro lealtà. Doveva avere persone che lo seguissero perché credevano in lui, non per usarlo o per cosa potesse dar loro in cambio. Doveva riuscirci.
«Rhuidean» disse. La parola sembrò colmare la gola. «Sostieni di essere entrato nel Rhuidean, Couladin. Cosa hai visto lì?»
«Tutti sanno che non si deve parlare del Rhuidean» puntualizzò acido Couladin.
«Possiamo ritirarci» intervenne Erim «e parlare in privato affinché tu possa raccontarci...» lo Shaido lo interruppe con viso paonazzo dalla rabbia.
«Non ne parlerò con nessuno. Il Rhuidean è un luogo sacro e quanto ho visto è sacro. Io sono sacro!» Sollevò ancora le braccia con i Draghi. «Questi mi contrassegnano come sacro!»
«Ho camminato fra colonne di vetro accanto l’Avendesora.» Rand parlò con calma, ma le parole aleggiavano ovunque. «Ho visto la storia degli Aiel attraverso gli occhi dei miei antenati. Cosa hai visto tu, Couladin? Io non ho paura di parlarne, e tu?» Lo Shaido adesso tremava per la rabbia, la faccia aveva quasi lo stesso colore dei capelli fiammeggianti.
Bael ed Erim si scambiarono occhiate incerte, come anche Jheran e Han. «Per questo dobbiamo ritirarci» mormorò Han.
Couladin non sembrava rendersi conto di aver perso il vantaggio guadagnato con i quattro, ma Sevanna se ne era accorta. «È stato Rhuarc a raccontargli quelle cose» disse sprezzante. «Una delle mogli di Rhuarc è una camminatrice dei sogni, una di quelle che aiuta le Aes Sedai! Rhuarc gli ha raccontato tutto!»
«Rhuarc non farebbe una cosa simile!» scattò Han contro la donna. «È un capoclan e un uomo d’onore. Non parlare di cose che non sai, Sevanna!»
«Non ho paura!» gridò Couladin. «Nessun uomo può accusarmi di avere paura! Anche io ho visto con gli occhi dei miei antenati! Ho visto il nostro arrivo nella terra delle Tre Piegature! Ho visto la nostra gloria! La gloria che riporterò su di noi!»
«Io ho visto l’Epoca Leggendaria» annunciò Rand «e l’inizio del viaggio degli Aiel verso la terra delle Tre Piegature.» Rhuarc lo afferrò per un braccio, ma Rand si liberò dalla presa. Questo momento era stato presagito fin da quando gli Aiel si erano riuniti la prima volta davanti al Rhuidean. «Ho visto gli Aiel quando erano chiamati gli Aiel Da’shain e seguivano la Via della Foglia.»
«No!» Il grido si elevò da fuori la gola e si diffuse in un boato. «No! No!» Da migliaia di bocche. Le punte delle lance agitate in aria coglievano la luce del sole. Anche alcuni della setta dei Taardad gridavano. Adelin fissò esterrefatta Rand. Mat gridò qualcosa all’amico che si perse nel frastuono, facendogli cenno di montare in sella.
«Bugiardo!» La forma della gola trasportava il grido di Couladin, collera mista al trionfo, sopra le grida della folla. Scuotendo il capo freneticamente, Sevanna lo raggiunse. Adesso doveva almeno sospettare che stesse imbrogliando tutti, eppure se fosse riuscita a farlo tacere forse alla fine lo avrebbero creduto. Ma, come sperava Rand, Couladin la respinse. L’uomo sapeva che Rand si era recato nel Rhuidean — non riusciva a credere nemmeno alla metà di quanto stava raccontando — ma non riusciva nemmeno a credere a questo. «Si è dimostrato una frode con le sue stesse parole! Siamo sempre stati guerrieri! Sempre! Fin dall’inizio dei tempi!»
Il boato decrebbe, le lance si agitavano, ma Bael, Erin, Jheran e Han erano rimasti in piedi in silenzio. Adesso sapevano. Incurante dei loro sguardi, Couladin agitò le braccia con i Draghi verso gli Aiel riuniti, esultando nella loro adorazione.
«Perché?» sussurrò Rhuarc accanto a Rand. «Non hai capito perché non parliamo del Rhuidean? Per non affrontare il fatto che una volta eravamo così diversi da qualsiasi cosa in cui crediamo, che eravamo uguali ai disprezzati Perduti che voi chiamate Tuatha’an. Il Rhuidean uccide quelli che non possono sopportarlo. Non più di un uomo su tre sopravvive quando si reca nel Rhuidean. E adesso hai fatto in modo che tutti sentissero. Non può fermarsi qui, Rand al’Thor. La voce si spargerà. Quanti saranno abbastanza forti da sopportarlo?»