Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Quellen, guarda il passato! [The Time Hoppers - it]
Quellen, guarda il passato! [The Time Hoppers - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Quellen, guarda il passato! [The Time Hoppers - it]

Электронная книга - «Quellen, guarda il passato! [The Time Hoppers - it]». Краткое содержание книги:

Ai suoi colleghi che non hanno fatto carriera il poliziotto Quellen sembra un uomo molto fortunato. Non tanto per il prestigio del grado, o per lo stipendio più alto, quanto perchè dopo l’ultimo avanzamento Quellen ha diritto a una stanza tutta sua. Ma a lui questo lusso non basta ancora. Quellen trova che al mondo c’è troppa gente. E nel mondo dove vive Quellen sono in molti a pensarla come lui.
1 ... 24 25 26 27 28 29 30 31 32 ... 41
Перейти на страницу:

11

La mattina dopo, in ufficio, Quellen trovò i suoi due intendenti che l’aspettavano insieme a un individuo, alto, goffo, malvestito, con un gran naso rotto, sporgente come un becco. Brogg aveva aperto al massimo la bocchetta dell’ossigeno.

«Chi è quest’uomo?» domandò Quellen. «L’avete arrestato?»

Che fosse il misterioso Lanoy? No, non sembrava probabile. Com’era possibile che quel malandato prolet, apparentemente così povero da non potersi neppure permettere una plastica al naso, fosse l’organizzatore dei viaggi nel tempo?

«Di’ al Sovrintendente chi sei» disse Brogg, spingendo avanti l’uomo con una gomitata.

«Mi chiamo Brand» disse il prolet, con una strana vocetta tremula. «Quindicesima Classe. Non ho fatto niente di male, signore; solo che lui mi aveva promesso una casa, un lavoro, aria pura…»

«L’abbiamo pizzicato in un’osteria» interruppe Brogg. «Ne aveva bevuti un paio di troppo, e stava raccontando a tutti che presto avrà un lavoro.»

«Così diceva quel tale» borbottò Brand. «Se gli davo duecento unità di credito mi avrebbe mandato in un posto dove tutti potevano lavorare. E avrei anche potuto inviare del denaro alla mia famiglia.»

«Impossibile» fece Quellen. «Mandare del denaro a casa? Risalire dal passato?»

«Era una trappola» disse Brogg. «Se i viaggi fossero possibili in ambedue i sensi, tutti i nostri calcoli sarebbero sbagliati. Non è possibile.»

«Come si chiamava quell’uomo?» domandò Quellen.

«Lanoy» rispose l’uomo.

Lanoy! Lanoy dappertutto. Tentacoli che si allungavano ovunque.

«Qualcuno mi ha dato questa» continuò a borbottare il prolet «e mi ha detto di mettermi in contatto con lui.»

Porse una scheda tutta accartocciata. Quellen l’aprì e la lesse. Diceva:

DISOCCUPATO?
PARLANE A LANOY

«Se ne trovano dappertutto» osservò poi, e, frugatosi in tasca, ne estrasse la scheda che gli avevano dato sulla rampa. L’aveva sempre portata con sé da quando gliel’avevano passata, come un talismano. La pose accanto all’altra. Erano identiche.

DISOCCUPATO?
PARLANE A LANOY

«Lanoy ha aiutato molti miei amici» spiegò Brand. «Mi ha detto che lavorano tutti e sono felici.»

«Dove li manda?» chiese con gentilezza Quellen.

«Non lo so, signore. Lanoy diceva che me l’avrebbe rivelato solo dopo il pagamento di duecento unità di credito. Ho racimolato tutti i miei risparmi. Stavo giusto per andare da lui, e mi ero fermato a bere un goccetto, quando…»

«Quando l’abbiamo pescato» concluse per lui Brogg. «Stava annunciando anche a chi non lo voleva sentire che andava da Lanoy per avere un impiego.»

«Uhm. Sai chi sono i saltati, Brand?»

«Nossignore.»

«Be’, non importa. Cosa ne diresti di portarci da Lanoy?»

«Non posso. Sarebbe disonesto. Tutti i miei amici…»

«E se noi ti obbligassimo?» insisté Quellen.

«Ma ha detto che mi avrebbe dato un lavoro. Non posso fargli una parte simile! Vi prego.»

Brogg lanciò una rapida occhiata a Quellen. «Lasciate provare a me» disse. «Dunque, secondo te, Lanoy ti dovrebbe dare un lavoro? Per duecento unità di credito?»

«Sissignore.»

«E se noi te ne trovassimo uno per niente? Non ti faremo niente. Basta che tu ci conduca da Lanoy e ti manderemo gratis dove lui ti avrebbe inviato a pagamento. E la tua famiglia verrà con te.»

Quellen sorrise. Coi prolets delle classi infime, Brogg era un migliore psicologo di lui: doveva ammetterlo.

«Mi sembrerebbe un’ottima proposta» disse Brand. «Solo che ci farei una brutta figura. Lanoy è stato molto gentile con me. Ma se dite che mi mandate per niente…»

«Proprio così, Brand.»

«Allora, credo che lo farò.»

Quellen chiuse la bocchetta dell’ossigeno. Brogg fece un cenno a Leeward, che portò via Brand. «Andiamo, prima che cambi idea» disse poi Quellen. «Si capisce che è ancora incerto.»

«Venite anche voi?» chiese Brogg. Il suo tono deferente era incrinato da una nota di sarcasmo. «Immagino che sarà uno dei quartieri peggiori della città. Sporcizia dappertutto. La sezione criminale…»

«Avete ragione» disse Quellen, arricciando il naso. «Non occorre che venga anch’io, bastate voi due. Io ho molto da fare qui.»

Appena i tre se ne furono andati, Quellen telefonò a Koll.

«Siamo sulla buona strada» disse. «Brogg e Leeward stanno per rintracciare l’uomo che si occupa dei saltati. Lo arresteranno fra poco.»

«Ottimo lavoro» rispose con freddezza Koll. «Dev’essere stata un’indagine interessante.»

«Vi riferirò non appena…»

«Prendetevela pure comoda. Spanner ed io stiamo discutendo di uno spostamento di personale, nel reparto. Non vogliamo essere disturbati per un’ora almeno.» E riappese.

Cosa voleva dire?, pensò Quellen. La freddezza della voce di Koll non era insolita, però era significativa. Koll non aveva fatto che insistere, da una settimana a quella parte, perché risolvesse il problema dei saltati, e adesso che finalmente era stato fatto qualche progresso, adesso che avevano arrestato un individuo capace di portarli fino a Lanoy, il superiore era stato brusco e non aveva dimostrato alcun interesse. Koll mi sta certamente nascondendo qualcosa, pensò ancora Quellen.

Aveva la coscienza inquieta. Immediatamente pensò che Koll avesse scoperto il suo segreto. Il viaggio che ho fatto stanotte in Africa, pensò, è stato scoperto. Mi sorvegliano, e quella è stata la prova decisiva contro di me. Adesso stanno istruendo il processo.

Sicuramente Brogg aveva ottenuto, per parlare, una somma più alta di quella che lui gli versava per tacere, e l’aveva venduto ai superiori. Koll era ormai al corrente di tutto e il licenziamento in tronco sarebbe stato per Quellen il minore dei guai.

La sua colpa era più unica che rara. Nessun altro, che lui sapesse, era stato così abile da trovare il modo di evadere dalla sovrappopolata Appalachia, la città tentacolare che dilagava in tutta la zona orientale del Nord America. Di tutte le centinaia di milioni di abitanti della megalopoli solo Joseph Quellen, Sovrintendente Criminale, aveva avuto l’astuzia di scoprire un angolino sconosciuto e non registrato nel cuore dell’Africa e di costruirsi laggiù una seconda casa. Era una cosa di cui andare fiero. Solo lui, fra gli appartenenti alla sua classe, poteva disporre del regolamentare alloggio di Appalachia e di una villa da Seconda Classe, che la maggior parte dei mortali non si poteva nemmeno sognare, lungo un fiume nel Congo. Era molto, molto bello per un uomo la cui anima si ribellava alle infernali condizioni della vita di Appalachia.

Ma per tenere a bada i ricattatori occorre parecchio denaro. Quellen aveva messo a tacere tutti coloro che erano a parte del suo segreto, e qualcuno, sicuramente Brogg, lo aveva tradito. Adesso, Quellen stava pattinando su una lastra di ghiaccio pericolosamente sottile.

Licenziamento e retrocessione l’avrebbero privato anche della stanzetta e lo avrebbero costretto a coabitare con qualcuno, come un tempo aveva coabitato con Bruce Marok. Quando apparteneva alla Dodicesima Classe, aveva vissuto prima nei dormitori per scapoli, poi, man mano che veniva promosso, in abitazioni più confortevoli, e non aveva mai trovato da lamentarsi. Da giovane, la presenza di estranei non gli dava tanto fastidio come adesso. Ma quando era arrivato all’Ottava Classe e aveva condiviso la stanza con un altro, uno solo, aveva passato il periodo più brutto della sua vita, di cui non sarebbe mai riuscito a scordarsi.

1 ... 24 25 26 27 28 29 30 31 32 ... 41
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)