Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Il mangiatore d'anime [The Soul Eater - it]
Il mangiatore d'anime [The Soul Eater - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il mangiatore d'anime [The Soul Eater - it]

Электронная книга - «Il mangiatore d'anime [The Soul Eater - it]». Краткое содержание книги:

Tra le leggende che si raccontano nei bazar e nelle taverne degli astroporti ce n’è una che riguarda un mostro interstellare detto “il Mangiatore d’Anime” ma chiamato anche in altri modi, come “la Bestia dei Sogni” o “lo Spolveratore dello Spazio” . Gli ingenui non ci credono affatto a questa leggenda, e la gente più seria ci crede solo fino a un certo punto. Ma chi ci tenesse a saperne di più, vada al Tchaka’s Bar di Northpoint, un pianeta verso il centro della Galassia, e chieda di un vecchio ubriacone che chiamano l’Antico Marinaio. Lui una volta l’ha intravisto, il Mangiatore d’Anime.
1 ... 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ... 33
Перейти на страницу:

— Nessuno te l’ha chiesto — disse Lane.

— È vero — convenne Tchaka. — Ma neanche a te l’ha chiesto nessuno.

— Devo farlo — dichiarò piano Lane. — Non si può permettere che faccia a un altro quello che ha fatto a me.

— Mi fa piacere sapere che hai sentimenti così altruisti, ma dal tono si direbbe che sei ispirato da un senso di gelosia o di proprietà per qualcosa che non vuoi condividere con nessuno.

Lane portò la mano allo stridente ma Tchaka fu più svelto e gli afferrò il braccio prima che riuscisse a impugnare l’arma, gli mollò un tremendo manrovescio e poi tornò al posto di prima.

— È stato molto stupido da parte tua, Nicobar — disse con disgusto. — Proprio stupido. Se mi uccidi, chi ti darà il denaro che ti serve?

Lane lo fissò ostilmente stringendo le mascelle.

— Senti — continuò Tchaka, — se credi che ti potrà giovare, ti auguro di uccidere quella maledetta bestia. Spero che tu la faccia a pezzettini e faccia soffrire a ciascun brandello l’agonia della perdizione eterna. Lo spero proprio. Ma soprattutto spero che tu la smetta di cercare di ammazzarmi tutte le volte che nomino quel dannato mostro. Qualsiasi cosa possa averti fatto, non devi dimenticarti che la colpa è sua, non mia. Ti ha ridotto proprio male, sai. Un momento sei calmo e ragionevole come sei sempre stato, ma appena si parla di quella maledetta bestia diventi un pazzo omicida. Avresti dovuto contentarti dei liquori e delle donne, Nicobar, sono piacevoli in tutti i sensi e non ti guastano il cervello. Guarda me: in questo momento io desidero pazzamente una donna come tu desideri ammazzare la Bestia dei Sogni, e forse di più, ma non per questo divento furioso.

— Dammi i soldi e lasciami andare — disse Lane.

— Fino a domattina non posso. Sai bene che non tengo mai somme così grosse a portata di mano. L’avrai, il tuo denaro, non aver paura.

Lane si alzò e andò alla porta.

— Un’ultima cosa, Nicobar — disse Tchaka.

— Cosa?

— Da quanto tempo dai la caccia alla Bestia dei Sogni?

— Da un pezzo.

— E cos’hai intenzione di fare quando l’avrai trovata?

— Te l’ho detto — rispose Lane. — Ho ordinato un’arma basata sul principio dell’entropia. Quando l’avrò sotto mira quell’arma la dissiperà. Si scioglierà come nebbia al sole.

— Non hai capito — disse Tchaka. — Ho detto: cosa farai dopo?

— Di cosa diavolo parli?

— Hai consumato tutti i tuoi soldi e i tuoi anni migliori. Probabilmente sei ricercato per omicidio. Hai annullato talmente tanti contratti che probabilmente non potrai mai più fare il cacciatore. Quindi ripeto. Cosa farai, dopo?

Lane lo guardò a lungo come se non avesse capito, poi si voltò e uscì.

18

La Deathmaker doveva fare ancora una sosta.

Lane atterrò a meno di un chilometro dal villaggio dei Dorne. Era inutile far le cose di nascosto: quando la polizia avrebbe scoperto le sue tracce in quel luogo, lui sarebbe già stato lontano.

Lasciò che il Mufti gli restasse appollaiato sulla spalla mentre percorreva il breve tratto fino alla fila di catapecchie. Faceva freddo, il sole era tramontato e lui accelerò il passo.

Quand’ebbe raggiunto il villaggio scoprì che non si ricordava più qual era la casa di Vostuvian, così si mise al centro del gruppo di casupole e chiamò il Dorne per nome.

Un momento dopo arrivò Vostuvian, impassibile come sempre.

— Sapevo che saresti tornato — bisbigliò.

— Vuoi ancora venire con me? — gli chiese Lane.

— Sì.

— Allora va a prendere tutto il cibo concentrato che puoi farti dare, oppure rubalo, o preparati a mangiare quello che mangio io per tutto il viaggio.

— Noi non abbiamo cibi concentrati — disse Vostuvian.

— Va bene. Allora prendi il necessario per un paio di settimane, finché il tuo organismo non si sarà abituato alla mia dieta. Ti occorre altro? — Non resistette alla tentazione di precisare: — Stracci puliti, per esempio?

— Quel che indosso mi basta.

— Come ti pare. Ti concedo due ore per procurarti i viveri e fare gli addii.

— Posso chiederti cosa ti ha fatto cambiare idea? — chiese il Dorne. — Sapevo che saresti tornato, te l’avevo detto, ma non ti aspettavo tanto presto.

— Non ho avuto altra scelta — gli spiegò Lane. — Quasi certamente hanno emesso un mandato di cattura nei miei confronti, e se anche non l’hanno ancora fatto lo faranno presto. Ho denaro e carburante sufficienti a far funzionare la Deathmaker per tutto il tempo che ci resta da vivere, e voglio che tu venga con me per evitare che scoprano che sono venuto qua un paio di volte, e perché.

— Perché la polizia ti dà la caccia?

— Sono convinti che da cacciatore di animali sia diventato un cacciatore di uomini.

— È vero?

— Fa differenza, dal momento che ti porto con me?

Vostuvian chiuse gli occhi e rimase rigido e immobile senza respirare per un momento. Poi riaprì gli occhi e disse: — No, Lane, non fa nessuna differenza. M’importa solo la caccia che stiamo per intraprendere.

— Bene. Devi portare degli utensili nel caso che la tua arma faccia cilecca?

— Cilecca? — ripeté il Dorne.

— Che non funzioni.

— Funzionerà, Lane. Finché funzionerà la tua nave, funzionerà anche l’arma a entropia, non aver timori.

— Bene, ti prendo in parola. Adesso vai e torna al più presto.

Il Dorne sparì nel buio verso quella che Lane suppose fosse la cucina comune. In attesa che Vostuvian tornasse, si appoggiò al muro di una capanna scrutando il cielo. Chissà dov’era in quel momento la creatura, chissà se stava volando nello spazio o se pascolava nella nube di polvere, o se invece stava aspettando che lui arrivasse. Era passato moltissimo tempo dall’ultima volta che l’aveva vista, ma provava ancora le sensazioni di odio, di paura e anche altre, più oscure emozioni, come se fossero passati solo pochi minuti. Sapeva che avrebbe provato ancora l’apprensione, che gli si sarebbe rovesciata addosso a ondate, ma questa volta sarebbe stato diverso. Questa volta lui era pronto, pronto e armato e ansioso di iniziare la caccia.

Il Mufti interruppe il corso dei suoi pensieri mettendosi a parlottare e saltando a terra. Un attimo dopo tornava ad arrampicarsi sulla spalla tenendo in bocca un grosso scarabeo dorato. Giocherellò un po’ con l’insetto, e quando quello morì, lo lanciò in aria per riprenderlo poi al volo e ingoiarlo.

Lane osservò a lungo quella strana bestiola a cui si era affezionato. Se il Mufti aveva qualche virtù non l’aveva ancora scoperta, e tuttavia lui era stranamente attaccato a quella creatura che si comportava come un demente. Nei lunghi mesi nello spazio gli era di conforto il chiacchiericcio del Mufti, e traeva un singolare piacere dalla convinzione che aveva deciso di restare con lui di sua spontanea volontà. Centinaia di volte, su un’infinità di mondi, avrebbe potuto svignarsela se l’avesse voluto, ma non l’aveva mai fatto. Stava per carezzarlo, quando il Mufti emise uno strillo da quell’idiota che lui sospettava che fosse, e saltò a terra per catturare e divorare un altro insetto.

Per quasi un’ora, uomo e Mufti rimasero ad aspettare nel buio. Poi Vostuvian tornò con una sacca puzzolente in spalla, e si avviarono alla nave.

Pochi minuti dopo, Belore era un globo che andava rimpicciolendo sullo schermo, e Lane, dopo tanti anni e tante false partenze, iniziò l’ultima caccia della sua carriera.

1 ... 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ... 33
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)