L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
«Credo che tu abbia ragione» concordò la donna. «Sei un condottiero, nelle terre bagnate?»
Mat desiderò aver tenuto la bocca chiusa. «Una volta ho letto un libro» mormorò, voltandosi dall’altra parte. Maledetti ricordi di altri maledetti uomini, aggiunse mentalmente. Forse dopo questa vicenda gli ambulanti sarebbero andati via.
Quando si fermò vicino ai carri, però, né Keille né Kadere erano in vista. I conducenti erano tutti raggruppati, stavano passandosi una fiasca di qualcosa che odorava della buona acquavite che vendevano, borbottando agitati come se i Trolloc si fossero avvicinati a loro. Isendre stava in piedi sugli scalini del carro di Kadere e fissava nel vuoto. Anche con le sopracciglia aggrottate era bellissima dietro il velo trasparente. Era contento che almeno i ricordi delle donne fossero tutti suoi.
«I Trolloc sono stati sterminati» le disse appoggiandosi alla lancia per essere certo che la notasse. Non ha senso rischiare che mi spacchino il cranio senza che poi ne tragga qualche vantaggio, si disse. Per sembrare stanco non ebbe bisogno di sforzarsi. «Una dura lotta, ma adesso sei al sicuro.»
La donna lo fissò inespressiva, con gli occhi che risplendevano alla luce lunare come scura pietra lucidata. Senza dire una parola si voltò e rientrò nel carro sbattendo forte la porta.
Mat esalò un lungo sospiro disgustato e si allontanò dai carri. Cosa doveva fare per far colpo su quella donna? Ma adesso voleva un letto. Di nuovo fra le coperte e che fosse Rand a vedersela con i Trolloc e i maledetti Draghkar. Sembrava che l’uomo si divertisse in tutto questo. Ridere a quel modo.
Adesso Rand stava risalendo la gola, il bagliore di quella spada nella notte era come la luce di una lampada attorno a lui. Apparve Aviendha, che gli corse incontro con la gonna sollevata sopra le ginocchia, quindi si fermò. Lasciando ricadere la gonna la sistemò e andò accanto all’uomo, mettendosi lo scialle sul capo. Sembrava che Rand non la vedesse e il volto della donna era piatto come la pietra. Si meritavano a vicenda.
«Rand» un’ombra veloce lo chiamò con la voce di Moiraine, quasi melodiosa come quella di Keille, ma era una musica fredda. Rand si voltò e attese, mentre la donna rallentò prima che potessero vederla con chiarezza, entrando nella luce con fare regale. «Le cose stanno diventando più pericolose, Rand. L’attacco a Imre Stand poteva essere rivolto agli Aiel — improbabile ma avrebbe potuto essere — ma stanotte i Draghkar erano certamente rivolti contro di te.»
«Lo so.» Fu la sola risposta. Calmo quanto lei e più freddo.
Moiraine strinse le labbra, le mani troppo immobili sulla gonna. Non era compiaciuta. «Le profezie sono più pericolose quando cerchi di farle compiere. Non lo hai imparato a Tear? Il Disegno si tesse intorno a te, ma quando sei tu che cerchi di tesserlo, be’, nemmeno tu sei in grado di trattenerlo. Spingi il Disegno con troppa forza e la pressione cresce. Potrebbe esplodere selvaggiamente in qualsiasi direzione. Chi può dire quanto tempo passerà prima che si calmi per concentrarsi nuovamente su di te, o cosa accadrà prima che lo faccia?»
«Chiaro come quasi tutte le tue spiegazioni» osservò asciutto Rand. «Cosa vuoi, Moiraine? È tardi e sono stanco.»
«Voglio che ti confidi con me. Credi di aver già imparato quanto c’è da sapere dopo poco più di un anno fuori dal tuo piccolo villaggio?»
«No, non ho ancora imparato tutto.» Adesso sembrava divertito. A volte Mat non era sicuro che fosse ancora sano di mente come sembrava. «Vuoi che mi confidi con te, Moiraine? Va bene. I tuoi Tre Giuramenti non ti permetteranno di mentire. Dimmi chiaramente che, qualsiasi cosa ti rivelerò, non cercherai di fermarmi, che non mi intralcerai in alcun modo. Dimmi che non cercherai di usarmi per i fini della Torre. Dillo semplicemente e direttamente, così saprò che è vero.»
«Non farò nulla per evitare che il tuo destino si compia, ho dedicato la mia vita a questo scopo. Ma non prometterò di stare a guardare mentre tu metti la testa sul ceppo del boia.»
«Non va bene, Moiraine. Non è abbastanza. Ma se potessi confidarmi con te, non lo farei comunque qui. La notte ha orecchie.» Nell’oscurità si muovevano delle persone, ma nessuna abbastanza vicina da sentire. «Anche i sogni hanno orecchie.» Aviendha tirò lo scialle in avanti per nascondersi il viso. Evidentemente anche gli Aiel sentivano freddo.
Rhuarc si fece avanti nella luce, con il velo nero che pendeva libero. «I Trolloc erano solamente un diversivo per i Draghkar, Rand al’Thor. Troppo pochi per essere altro. I Draghkar erano per te, credo. Il Bruciafoglia non vuole che tu viva.»
«Il pencolo aumenta» aggiunse con calma Moiraine.
Il capoclan le rivolse un’occhiata prima di proseguire. «Moiraine Sedai ha ragione. Visto che i Draghkar hanno fallito, temo che la prossima volta dovremmo aspettarci i Senzanima, quelli che voi chiamate Uomini Grigi. Voglio che tu sia costantemente protetto dalle lance. Per qualche motivo le Fanciulle si sono offerte volontarie.»
Il freddo stava avendo il sopravvento su Aviendha. Con le spalle incurvate aveva le mani strette sotto le ascelle.
«Se lo desiderano» fu la risposta di Rand. Sotto tutto quel ghiaccio sembrò leggermente a disagio. Mat non gliene faceva una colpa, ma lui non si sarebbe messo di nuovo nette mani delle Fanciulle per tutta la seta delle navi del Popolo del Mare.
«Faranno la guardia meglio di chiunque altro,» spiegò Rhuarc «essendosi offerte volontarie. Comunque non intendo lasciare che siano solamente loro. Metterò tutti in guardia. Credo che la prossima volta saranno i Senzanima, ma non significa che non potrebbe essere qualcos’altro. Diecimila Trolloc invece che poche centinaia.»
«E gli Shaido?» Mat desiderò non aver digrignato i denti quando tutti lo guardarono. Forse fino ad allora non si erano nemmeno accorti che era lì. Eppure poteva anche dirlo. «So che non vi piacciono, ma se credi che ci sia davvero la possibilità di un attacco più consistente, non sarebbe meglio averli qua dentro piuttosto che fuori?»
Rhuarc grugnì, l’equivalente di un’imprecazione in una persona normale. «Non lascerei entrare mille Shaido a Rocce Fredde nemmeno se stesse arrivando il Bruciaerba in persona. Non potrei, in ogni caso. Couladin e gli Shaido hanno smontato le tende quando è scesa la notte. Siamo liberi dalla loro presenza. Ho inviato delle sentinelle per essere certo che lascino Taardad senza prendere capre né pecore.»
La spada svanì dalle mani di Rand, l’assenza improvvisa di quella luce equivaleva alla cecità. Mat chiuse gli occhi per aiutarli ad adattarsi all’oscurità, ma quando li riaprì la luce lunare sembrava ancora scura.
«In che direzione sono andati?» chiese Rand.
«Nord» rispose Rhuarc. «Senza dubbio Couladin vuole incontrare Sevanna lungo il tragitto verso Alcair Dal, per influenzarla contro di te. Potrebbe riuscirci. Il solo motivo per cui la donna ha deposto la ghirlanda nuziale di fiori ai piedi di Suladric invece dei suoi era che voleva sposare un capoclan. Ma ti ho detto che da lei devi aspettarti delle noie. Sevanna gode nel provocare problemi. Non dovrebbe essere importante. Se gli Shaido non ti seguiranno sarà una piccola perdita.»
«Voglio andare ad Alcair Dal» puntualizzò Rand con fermezza. «Adesso. Mi scuserò con ogni capoclan che si sentirà disonorato per essere arrivato tardi, ma non lascerò che Couladin si trovi sul posto prima che io arrivi. Non si fermerà a Sevanna, Rhuarc. Non posso permettermi di concedergli un mese per istigare tutti contro di me.»
Dopo un momento Rhuarc rispose: «Forse hai ragione. Tu porti dei cambiamenti, Rand al’Thor. All’alba, allora. Sceglierò dieci Scudi Rossi per il mio onore e le Fanciulle penseranno al tuo.»
«Voglio andare via alle prime luci, Rhuarc. Con ogni mano che può impugnare una lancia o tirare con un arco.»
«Le usanze...»
«Non ci sono usanze che mi riguardano, Rhuarc.» Con la voce di Rand sarebbe stato possibile spaccare le rocce, o freddare il vino. «Io devo inventare nuove usanze.» Rise duramente. Aviendha sembrava scioccata e anche Rhuarc batté le palpebre, preso in contropiede. Solo Moiraine non era colpita, gli occhi che lo soppesavano. «Qualcuno adesso deve occuparsi degli ambulanti» proseguì Rand. «Non vorranno perdere la fiera, ma se quei tipi non smettono di bere saranno troppo ubriachi per tirare le redini. Cosa farai tu, Mat? Vieni?»