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L'ascesa dell'Ombra

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L'ascesa dell'Ombra
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«È una Seanchan» rispose Nynaeve. «Chiudi la bocca prima di ingoiare una tarma, Thom, e siediti. Possiamo mangiare mentre cerchiamo di capire cosa fare.»

«Davanti a lei?» esclamò Thom. «Seanchan?» Thom aveva sentito alcuni dei racconti di Falme da Elayne — una parte — e aveva certamente sentito alcune voci qui; studiò Egeanin come se si chiedesse dove nascondeva le corna. Juilin sembrava soffocare, se gli occhi strabuzzati potevano essere un’indicazione. Forse anche lui aveva sentito le voci a Tanchico.

«Suggerisci che chieda a Rendra di chiuderla a chiave nel magazzino?» chiese con calma Nynaeve. «Questo provocherebbe dei commenti, non trovi? Sono abbastanza sicura che tre grossi uomini pelosi possono proteggere Elayne e me se decide di estrarre un esercito seanchan dalla tasca. Siediti Thom, oppure resta in piedi, ma smettila di fissarla. Tutti voi, sedetevi. Voglio mangiare prima che si freddi.»

Gli uomini obbedirono, Thom sembrava scontento quanto Juilin e Domon. A volte le maniere rudi di Nynaeve sembravano funzionare.

Togliendosi Rand dalla testa Elayne decise che era ora di aggiungere qualcosa di valore. «Non riesco a vedere come sia possibile che le Sorelle Nere possano trovarsi nel Palazzo del Panarca senza che Amathera lo sappia» osservò sedendosi. «Per come la vedo io, questo ci offre tre possibilità. Uno, Amathera è un’Amica delle Tenebre. Due, crede che siano Aes Sedai. Tre, è loro prigioniera.» Per qualche motivo il cenno di approvazione di Thom le fece piacere. Sciocco. Anche se conosceva il Gioco delle Casate, era solo uno stupido bardo che aveva buttato tutto all’aria per diventare un menestrello. «In ogni caso, le aiuterà a cercare quello che vogliono, ma penso che se Amathera credesse che sono Aes Sedai, potremmo ottenere il suo aiuto raccontandole la verità. Se è prigioniera potremmo ottenerlo liberandola. Anche Liandrin e le sue amiche non possono mantenere la presa sul Palazzo se la Panarca ordina che venga sgomberato, e quello ci darebbe mano libera con la ricerca.»

«Il problema è scoprire se è una loro alleata, se è stata imbrogliata o se è prigioniera» intervenne Thom, gesticolando con la coppia di sursa. Sapeva perfettamente come usare quelle cose!

Juilin scosse il capo. «Il vero problema è raggiungerla, qualunque sia la situazione. Jaichim Carridin ha cinquecento Manti Bianchi intorno al Palazzo come martin pescatori intorno ai moli. La Legione del Panarca ha circa il doppio degli elementi e la Vigilanza Civile quasi lo stesso numero. Alcuni anelli della fortezza sono altrettanto ben guardati.»

«Non li combatteremo» osservò asciutta Nynaeve. «Smettila di pensare con i peli del petto. Questo è un momento in cui bisogna usare la testa, non i muscoli. Per come la vedo io...»

La discussione proseguì durante il pasto fino a quando l’ultima piccola ciotola venne svuotata. Egeanin offrì addirittura alcuni commenti convincenti dopo essere rimasta in silenzio per un po’, senza mangiare e senza dar segno di ascoltare. Aveva una mente acuta, e Thom accettava prontamente ogni suo suggerimenti con cui era d’accordo, anche se rifiutava ostinatamente gli altri, proprio come trattava chiunque altro. Anche Domon, piuttosto sorprendentemente, sosteneva Egeanin quando Nynaeve voleva che rimanesse in silenzio. «Dice cose sensate, signora al’Meara. Solo uno sciocco rifiuta le cose sensate, da qualsiasi fonte giungano.»

Sfortunatamente sapere dove si nascondevano le Sorelle Nere serviva a poco senza sapere se Amathera era dalla loro parte e cosa stavano cercando. A questo giunsero dopo quasi due ore di discussione, e a qualche idea su come scoprirlo. E tutte sembravano dover passare per gli uomini con la loro rete di contatti che si intersecavano a Tanchico.

Nessuno di quegli sciocchi uomini voleva lasciarle da sole con una Seanchan — fino a quando Nynaeve non si arrabbiò abbastanza da avvolgerli tatti e tre in flussi di Aria mentre si agitavano davanti alla porta. «Non pensate» disse freddamente, circondata dal bagliore di saidar, «che una di noi potrebbe essere in grado di farle lo stesso se dice ‘boooo’?» Non volle rilasciare nessuno dei tre fino a quando non annuirono con il capo, la sola parte del corpo che potevano muovere.

«Hai una ciurma tesa» le disse Egeanin non appena la porta si chiuse alle spalle degli uomini.

«Stai zitta, Seanchan!» Nynaeve serrò le braccia; sembrava aver rinunciato a tirare quelle treccine quando era arrabbiata. «Siediti e stai zitta!»

Era frustrante attendere lì, fissando i susini e i fiori cadenti dipinti sulle pareti prive di finestre, camminando avanti e indietro o guardando Nynaeve, mentre Thom, Juilin e Domon stavano facendo qualcosa. Ed era anche peggio quando uno di loro tornava ogni tanto, per riferire di un’altra traccia che non aveva portato a nulla, un altro filo spezzato, sentire cosa avevano scoperto gli altri, e uscire nuovamente di corsa.

La prima volta che Thom tornò — con un secondo livido color porpora sull’altra guancia — Elayne osservò: «Non sarebbe meglio se rimanessi qui, Thom, dove potresti sentire cosa riferiscono Juilin e mastro Domon? Potresti valutare le notizie molto meglio di me e Nynaeve.»

L’uomo scosse la stupida testa di capelli bianchi e irsuti mentre Nynaeve tirava sonoramente su con il naso, abbastanza forte da essere sentita in fondo al corridoio. «Ho una traccia che conduce a una casa sul Verana, dove in teoria Amathera si è recata di nascosto per qualche sera prima che venisse eletta Panarca.» Quindi svanì prima che Elayne potesse aggiungere un’altra parola.

Quando ritornò — zoppicando molto di più, riferendo che quella era la casa della vecchia governante di Amathera — Elayne parlò con voce più ferma. «Thom, voglio che ti siedi. Resterai qui. Non permetterò che ti facciano del male.»

«Male?» chiese. «Bambina, non mi sono mai sentito meglio in vita mia. Di’ a Juilin e Bayle che c’è una donna presumibilmente di nome Cerindra da qualche parte in questa città che sostiene di conoscere tutti i segreti più oscuri di Amathera.» Quindi zoppicò nuovamente fuori, con il mantello che gli sventolava alle spalle. Anche in quello c’era un nuovo strappo. Ostinato, vecchio uomo ostinato.

Una volta dalle spesse mura penetrò un clamore, grida brutali e urla dalla strada. Rendra entrò improvvisamente nella stanza proprio quando Elayne aveva deciso di andare giù a controllare di cosa si trattasse. «Qualche piccolo problema di fuori. Non disturbarti. Gli uomini di Bayle Domon lo stanno tenendo lontano da noi. Non voglio che ti preoccupi.»

«Una sommossa qui?» intervenne dura Nynaeve. L’immediato vicinato della locanda era stato una delle aree più calme della città. «Non preoccuparti» disse Rendra con tono pacato. «Forse vogliono cibo. Dirò loro dove si trova la cucina di Domon e andranno via.»

Il rumore finì dopo un po’ e Rendra preparò del vino. Elayne non si accorse fino a quando il servitore imbronciato se ne andò che si trattava del giovane ragazzo con i bellissimi occhi marroni. L’uomo aveva iniziato a reagire ai suoi sguardi freddi come se fossero sorrisi. Lo sciocco credeva davvero che adesso avesse tempo di notarlo?

Aspettare e camminare, camminare e aspettare. Cerindra si rivelò essere un’acconciatrice licenziata per furto, non del tutto grata per non essere stata imprigionata e avrebbe accusato Amathera di qualsiasi cosa le fosse stata suggerita. Un tipo che proclamava di avere le prove che Amathera era un’Aes Sedai dell’Ajah Nera sosteneva anche che gli stessi documenti provavano che re Andric era il Drago Rinato. Le donne che Amathera incontrava in segreto erano donne che non piacevano ad Andric, e le rivelazioni che finanziava alcuni vascelli di contrabbandieri non portarono a nulla. Quasi ogni nobile tranne il re in persona aveva le mani nel contrabbando. Ogni traccia finiva a quel modo. La cosa peggiore che Thom riuscì a scoprire era che Amathera aveva convinto due giovani lord attraenti che ognuno di loro era il vero amore della sua vita e che Andric serviva a un solo scopo. Dall’altro lato Amathera aveva concesso udienze nel Palazzo del Panarca a vari lord, sia da sola che in compagnia di altre donne riconoscibili come Liandrin e altre della lista, e aveva sempre accettato il loro consiglio per le decisioni da prendere. Alleata o prigioniera?

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