Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » L'ascesa dell'Ombra
L'ascesa dell'Ombra - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

L'ascesa dell'Ombra

Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:

L'ascesa dell'Ombra
1 ... 204 205 206 207 208 209 210 211 212 ... 298
Перейти на страницу:

Quando si mosse, Faile balzò da una sedia accanto al piccolo camino di pietra, spingendo di lato una coperta rossa e stirandosi. Adesso indossava un abito per cavalcare più scuro e le pieghe sulla seta grigia dicevano che aveva dormito sulla sedia. «Alanna ha detto che hai bisogno di dormire» esordì. Perrin si protese verso la brocca bianca sul piccolo tavolo accanto al letto e Faile gli riempì subito una tazza d’acqua e gliela tenne davanti al viso per farlo bere. «Devi restare qui per altri due o tre giorni, fino a quando non avrai recuperato le forze.»

Le parole sembravano normali, tranne per un sottofondo che coglieva appena, una tensione agli angoli degli occhi di Faile. «Che cos’è che non va?»

Faile posò con cautela la tazza sul comodino e sistemò il vestito. «Niente.» Adesso il tono teso era anche più chiaro.

«Faile, non mentirmi.»

«Non mento!» scattò. «Ti farò portare la colazione e sei fortunato che lo faccia, chiamarmi...»

«Faile.» Pronunciò il nome con la massima severità e la ragazza esitò, il suo più arrogante sguardo furioso mutò in preoccupazione per tornare arrogante. Perrin sostenne lo sguardo; non se la sarebbe cavata con nessun trucco da lady, stavolta.

Alla fine Faile sospirò. «Immagino che tu abbia il diritto di sapere. Ma rimarrai a letto fino a quando Alanna dirà che puoi alzarti. Loial e Gaul sono andati.»

«Andati via?» Batté le palpebre confuso. «Cosa vuoi dire con andati? Sono andati via?»

«In un certo qual modo. Le sentinelle li hanno visti andare via alle prime luci dell’alba, correndo insieme dentro al Bosco Occidentale. Nessuno ha pensato nulla, certamente non hanno cercato di fermarli, un Ogier e un Aiel. Stavano parlando degli alberi, Perrin. Di come gli Ogier cantano agli alberi.»

«Alberi?» gridò Perrin. «Sono quelle maledette Porte delle Vie! Che io sia folgorato, gli avevo detto di non... Si faranno ammazzare prima di raggiungerle!»

Togliendosi di dosso la coperta lanciò le gambe giù dal letto, alzandosi in piedi barcollante. Si accorse che non aveva nulla addosso, nemmeno la biancheria intima. Ma se si aspettavano di tenerlo imprigionato sotto alle coperte, si sbagliavano di grosso. Vide i suoi abiti piegati per bene sulla sedia dallo schienale alto vicino alla porta, con gli stivali accanto e l’ascia che pendeva dalla cintura appesa a un gancio sul muro. Inciampando per andare verso gli abiti, iniziò a vestirsi il più velocemente possibile.

«Cosa stai facendo?» chiese Faile. «Adesso torni subito a letto!» Con le mani sui fianchi indicò con fare di comando, come se potesse trasportarlo con il dito.

«Non possono essere andati troppo lontano.» protestò Perrin «non a piedi. Gaul non vuole cavalcare e Loial sostiene sempre di fidarsi maggiormente dei propri piedi più che di qualsiasi cavallo. Posso raggiungerli con Stepper al più tardi a metà giornata.» Infilandosi la camicia sopra la testa la lasciò fuori dai pantaloni e si sedette sul letto — vi cadde, per essere precisi — per infilarsi gli stivali.

«Sei pazzo, Perrin Aybara! Che possibilità hai anche solo di trovarli in quella foresta?»

«Sono bravo a seguire le tracce. Posso trovarli.» Le sorrise, ma Faile era impassibile.

«Puoi farti ammazzare, sciocco bue peloso! Guardati. Riesci appena a stare in piedi. Cadresti di sella prima di aver percorso un chilometro!»

Nascondendo lo sforzo richiesto, Perrin si alzò e batté i piedi a terra per sistemare gli stivali. Stepper avrebbe fatto tutto il lavoro, lui doveva solamente resistere. «Non ha senso. Sono forte come un cavallo. Smettila di cercare di fare la prepotente con me.» Infilandosi la giubba, afferrò l’ascia e la cintura. Faile lo prese per il braccio mentre apriva la porta e venne trascinata appresso a lui, nel vano tentativo di trattenerlo.

«A volte hai il cervello di un cavallo» ansimò Faile. «Meno! Perrin, devi ascoltarmi. Devi...»

La stanza si trovava solo a pochi passi lungo lo stretto corridoio che dalle scale portava di sotto nella sala comune vuota e furono le scale a tradirlo. Quando piegò il ginocchio per scendere il primo gradino, continuò a piegarsi. Cadde in avanti, cercando invano di afferrare la ringhiera e trascinandosi appresso una Faile urlante. Rotolando caddero per le scale per concludere con un colpo finale contro il barile, Faile completamente distesa sopra Perrin. Il barile tremò e roteò, facendo traballare le spade all’interno, prima di fermarsi con un ultimo clangore.

Perrin ci mise un po’ a recuperare il fiato per parlare. «Stai bene?» chiese ansioso a Faile, distesa inerme sul suo petto, scuotendola gentilmente. «Faile, stai...?»

Lentamente la ragazza alzò la testa e rimosse alcune ciocche di capelli scuri dal viso, quindi lo fissò con attenzione. «Tu stai bene? Perché se stai bene potrei benissimo farti qualcosa di violento.»

Perrin sbuffò. Probabilmente lei stava meglio di lui. Con cautela si toccò nel punto in cui era stata conficcata la freccia, ma non stava peggio del resto. Naturalmente tutto il corpo sembrava livido. «Levati di dosso, Faile. Ho bisogno di andare a prendere Stepper.»

Faile invece lo prese per il colletto con entrambe le mani e si accostò a Perrin, fino a quando i nasi si toccarono. «Ascoltami, Perrin» disse con urgenza. «Non — puoi — fare — tutto. Se Loial e Gaul sono andati a chiudere le Porte delle Vie, devi lasciarli fare. Il tuo posto è qui. Anche se fossi abbastanza forte — e non lo sei! Mi hai sentito? Non sei abbastanza forte! — ma anche se lo fossi, non dovresti seguirli. Non puoi fare tutto!»

«Be’, cosa state combinando voi due?» chiese Marin al’Vere. Pulendosi le mani sul lungo grembiule bianco, proveniva dalla porta posteriore della sala comune. Sembrava che le sopracciglia le volessero salire fra i capelli. «Mi aspettavo i Trolloc dopo tutto quel fracasso, ma non questo.» Appariva in parte scandalizzata e in parte divertita.

Perrin si accorse che sembravano, con Faile su di lui a quel modo e le teste vicine, una coppia che si sbaciucchiava. Sul pavimento della sala comune.

Le guance di Faile divennero rosse mentre si alzava velocemente, spazzolandosi l’abito. «È testardo come un Trolloc, comare al’Vere. Gli ho detto che era troppo debole per alzarsi. Deve ritornare a letto immediatamente. Deve imparare che non può fare tutto da solo, specialmente quando non riesce nemmeno a scendere una rampa di scale.»

«Oh, mia cara» rispose comare al’Vere scuotendo il capo. «Questo è il modo sbagliato.» Inchinandosi verso la giovane donna, sussurrò qualcosa, ma Perrin sentì ogni parola. «Era un bambino facile da controllare il più delle volte, se lo gestivi come si deve, ma quando cercavi di spingerlo diventava ostinato come un mulo, come chiunque altro nei Fiumi Gemelli. Gli uomini non cambiano molto, diventano solo più alti. Se gli dici cosa deve e non deve fare, certamente si tapperà le orecchie e punterà i piedi. Lascia che ti mostri.» Marin sorrise a Perrin, ignorando lo sguardo furioso del ragazzo. «Perrin, non credi che uno dei miei ottimi materassi di piume d’oca siano meglio di quel pavimento? Ti porterò il tortino di fagioli non appena ti sarai messo a letto. Devi essere affamato, dopo aver saltato la cena ieri sera. Ecco. Perché non lasci che ti aiuti?»

Scansando le mani delle donne si alzò da solo. Be’, con l’aiuto del muro. Probabilmente si era strappato tutti i muscoli del corpo. Ostinato come un mulo? Non era mai stato ostinato in vita sua. «Comare al’Vere, puoi chiedere a Hu o a Tad di sellare Stepper?»

«Quando starai meglio» rispose, cercando di farlo voltare verso le scale. «Non credi che ti servirebbe un altro po’ di riposo?»

1 ... 204 205 206 207 208 209 210 211 212 ... 298
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)