Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » L'ascesa dell'Ombra
L'ascesa dell'Ombra - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

L'ascesa dell'Ombra

Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:

L'ascesa dell'Ombra
1 ... 169 170 171 172 173 174 175 176 177 ... 298
Перейти на страницу:

Gli Aiel aumentarono leggermente il passo — la gente di Couladin imitava le mosse dei Jindo e delle Sapienti senza esitare; anche i loro esploratori probabilmente avevano riferito lo stesso — un passo abbastanza veloce per far andare i cavalli al piccolo trotto. Il sole non annoiava affatto gli Aiel, nemmeno i gai’shain con gli indumenti bianchi. Fluttuavano sul terreno pieno di crepe.

Meno di tre chilometri portarono i carri in vista, circa una ventina che si snodavano in una lunga fila. Mostravano tutti i segni di un viaggio duro, con le ruote di scorta legate ovunque. Malgrado una coltre di polvere gialla, i primi due assomigliavano a scatole bianche su ruote, o piccole case, incluse delle scalette di legno sul retro e un piccolo camino di metallo che spuntava dal tetto. Gli ultimi tre, tirati da gruppi di venti muli, sembravano dei grossi barili e anche questi erano bianchi, senza dubbio pieni di acqua. Quelli nel mezzo potevano sembrare carri degli ambulanti dei Fiumi Gemelli, con alte ruote raggiate, pentole sferragliami e altri oggetti in reti appese attorno ai teli di copertura.

I conducenti dei carri tirarono le redini non appena videro gli Aiel, in attesa di essere raggiunti dalle colonne di uomini. Un uomo grosso che indossava una giubba grigio chiaro e un cappello scuro a falde larghe era sceso dal retro del carro in testa alla processione ed era rimasto a guardare, togliendosi di tanto in tanto il cappello per asciugarsi la fronte con un grande fazzoletto bianco. Se era nervoso, osservando forse mille e cinquecento Aiel che gli andavano incontro, Mat non poteva fargliene una colpa. La cosa strana era l’espressione degli Aiel vicino a Mat. Rhuarc, che correva davanti al cavallo di Rand, sembrava torvo, e Heirn aveva un’espressione che avrebbe potuto spaccare le pietre.

«Non capisco» osservò Mat. Sembra che stiate andando a uccidere qualcuno. Quello avrebbe di certo annientato le sue speranze. «Credevo ci fossero tre categorie di gente che voi Aiel lasciavate entrare nel deserto; ambulanti, menestrelli e i Girovaghi.»

«Ambulanti e menestrelli sono i benvenuti» rispose Heirn brusco. Se questo era un benvenuto, Mat non voleva vedere gli Aiel quando non erano disposti ad accettare qualcuno.

«Cosa mi dici dei Girovaghi?» chiese curioso. Quando Heirn rimase in silenzio, aggiunse: «I Calderai? I Tuatha’an?» Il viso del capo setta divenne anche più duro prima che rivolgesse nuovamente lo sguardo ai carri. Aviendha lanciò un’occhiata a Mat come se fosse uno stupido.

Rand guidò Jeade’en vicino a Pips. «Se fossi in te non nominerei i Calderai agli Aiel» osservò a bassa voce. «Sono un po’... sensibili al riguardo.»

«Se lo dici tu.» Perché i Calderai erano un argomento delicato?

«A me sembra che siano ben ‘sensibili’ con questo ambulante. Ambulanti! Mi ricordo dei mercanti che venivano a Emond’s Field con meno carri.»

«È entrato nel deserto» rise Rand. Jeade’en lanciò indietro la testa e danzò per alcuni passi. «Mi chiedo se lo lascerà.»

Il sorriso contorto di Rand non gli raggiungeva gli occhi. A volte Mat quasi desiderava che Rand decidesse se era pazzo o no, e la facesse finita. Quasi.

A trecento passi dai carri Rhuarc fece cenno di fermarsi e lui e Heirn proseguirono da soli. Almeno quella sembrava la sua intenzione, ma Rand spronò lo stallone pezzato appresso a loro e le inevitabili guardie del corpo rappresentate da cento Jindo lo seguirono. Anche Aviendha naturalmente, vicina a Rand come se fosse legata al cavallo. Mat cavalcò con loro. Se Rhuarc mandava via questo tizio, non voleva perdere l’occasione di seguirlo.

Couladin uscì correndo dal gruppo degli Shaido. Da solo. Forse voleva fare la stessa cosa che volevano fare Rhuarc e Heirn, ma Mat sospettava che l’uomo volesse mostrare di poter andare in giro da solo, quando Rand aveva bisogno di cento guardie del corpo. All’inizio sembrava che anche Moiraine si sarebbe unita al gruppo, ma si scambiò alcune parole con le Sapienti e rimasero tutte dov’erano. A osservare. L’Aes Sedai smontò da cavallo, giocando con un piccolo oggetto che brillava, ed Egwene e le Sapienti si strinsero attorno a lei.

Malgrado il viso grondante, il grosso tizio con la giubba grigia non sembrava a disagio visto da vicino, anche se sobbalzò quando le Fanciulle sbucarono dal terreno, circondandoli. I conducenti dei carri, uomini dai volti duri e pieni di cicatrici e dai nasi rotti, sembravano pronti a nascondersi sotto la cassetta; erano come cani randagi a confronto dei lupi Aiel. L’ambulante si riprese subito. Non era grasso per la stazza, quella pesantezza era dovuta ai muscoli. Rand e Mat a cavallo ottennero la sua curiosità, ma identificò subito Rhuarc. Il naso aquilino e gli scuri occhi a mandorla conferivano a quel viso bruno l’aspetto di un predatore, anche quando sfoderò un ampio sorriso e rimosse il cappello inchinandosi. «Mi chiamo Hadnan Kadere,» iniziò «ambulante. Sono alla ricerca della Fortezza delle Rocce Fredde, miei buoni signori, ma commercerò con tutti. Ho molti bei...»

Rhuarc lo interruppe come una lama gelida. «Sei molto distante da Rocce Fredde, o da qualsiasi altra fortezza. Come hai fatto a giungere così lontano dal Muro del Drago senza una guida?»

«Non lo so bene, buon signore.» Kadere non perse il sorriso, ma gli angoli della bocca tremarono leggermente. «Ho viaggiato apertamente. Questa è la mia prima visita nella terra delle Tre Piegature così a sud. Ho pensato che forse qui non c’erano guide.» Couladin sbuffò rumorosamente, roteando pigramente una delle lance. Kadere strinse le spalle come se già sentisse l’acciaio scivolargli nel corpo robusto.

«Ci sono sempre delle guide» rispose freddamente Rhuarc. «Sei fortunato a essere giunto così lontano senza. Fortunato a non essere morto, o costretto a camminare nudo verso il Muro del Drago.» Kadere gli rivolse un sorriso a disagio e il capoclan proseguì. «Fortunato ad averci incontrati. Se avessi continuato in questa direzione per un altro giorno o due, avresti raggiunto il Rhuidean.»

Il volto dell’ambulante divenne grigio. «Ho sentito...» Si interruppe per deglutire. «Non lo sapevo, buon signore. Devi credermi, non farei una tale cosa di proposito. Né per sbaglio» aggiunse velocemente. «Che la Luce illumini le mie parole per vere che sono, buon signore. Non lo farei!»

«Questo è un bene» rispose Rhuarc. «Le punizioni sono severe. Puoi viaggiare con me fino a Rocce Fredde. Non sarebbe bene per te se ti perdessi ancora. La terra delle Tre Piegature può essere un luogo pericoloso per coloro che non la conoscono.»

Couladin alzò la testa con un gesto di sfida. «Perché non con me?» chiese con voce tagliente. «Gli Shaido sono più numerosi qui, Rhuarc. Per tradizione, deve viaggiare con me.»

«Sei diventato capoclan quando non guardavo?» Lo Shaido dai capelli rosso fiamma arrossì, ma Rhuarc non mostrò segni di soddisfazione, proseguendo con lo stesso tono di voce. «L’ambulante sta cercando Rocce Fredde. Viaggerà con me. Gli Shaido con te potranno commerciare mentre viaggiamo. I Taardad non sono così affamati di ambulanti da provare a tenerseli tutti per loro.»

Il volto di Couladin divenne anche più scuro, eppure moderò il tono, anche se gli costò un grande sforzo. «Mi accamperò vicino a Rocce Fredde, Rhuarc. Colui che viene con l’Alba riguarda tutti gli Aiel, non solamente i Taardad. Gli Shaido avranno il posto che spetta loro. Anche gli Shaido seguono Colui che viene con l’Alba.» Ma si accorse che Couladin non aveva riconosciuto il ruolo di Rand. Fissava i carri e non sembrava che stesse ascoltando.

Rhuarc rimase in silenzio per un momento. «Gli Shaido saranno ospiti benvenuti nelle terre dei Taardad, se vengono per seguire Colui che viene con l’Alba.» Anche questo poteva essere interpretato in due modi.

Kadere si era asciugato il viso per tutto il tempo, probabilmente vedendosi in mezzo a una battaglia fra Aiel. Sottolineò l’invito di Rhuarc con un gran sospiro di sollievo. «Grazie, mio buon signore. Grazie.» Probabilmente per non averlo ucciso. «Forse vorresti vedere cosa ho nei carri? Alcune cose speciali che credi potrebbero piacerti?»

1 ... 169 170 171 172 173 174 175 176 177 ... 298
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)