Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Картины, альбомы, иллюстрированные каталоги » Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)
Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition) - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)

Электронная книга - «Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)». Краткое содержание книги:

Nel 1550 presso l'editore Torrentino a Firenze uscì la prima edizione delle Vite de' più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri di Giorgio Vasari. Quest'opera, di vastissime dimensioni, costituisce ancora oggi un documento di fondamentale importanza per la storia dell'arte italiana dal Tre al Cinquecento. Servendosi del modello umanistico delle vite degli uomini illustri, Vasari si propone di mantenere viva la memoria delle opere d'arte, rimediando con la parola scritta alla loro inevitabile deperibilità fisica inventando un nuovo genere letterario, quello delle biografie di artisti. Le Vite costituiscono un ricchissimo catalogo di notizie, descrizioni, documenti degli artisti italiani, all'interno di una storia delle arti figurative ricostruita dall'autore con notevole coscienza critica.
1 ... 125 126 127 128 129 130 131 132 133 ... 531
Перейти на страницу:

Lavorò anco Pagno a San Miniato al Todesco alcune figure in compagnia di Donato suo maestro, essendo giovane; et in Lucca nella chiesa di S. Martino fece una sepoltura di marmo, dirimpetto alla capella del Sagramento, per Messer Piero Nocera che v'è ritratto di naturale. Scrive nel vigesimoquinto libro della sua opera il Filareto, che Francesco Sforza, duca quarto di Milano, donò al Magnifico Cosimo de' Medici un bellissimo palazzo in Milano e che egli per mostrare a quel Duca quanto gli fusse grato sì fatto dono, non solo l'adornò riccamente di marmi e di legnami intagliati, ma lo fece maggiore, con ordine di Michelozzo, che non era, braccia ottantasette e mezzo; dove prima era braccia 84 solamente. Et oltre ciò vi fece dipignere molte cose; e particolarmente in una loggia, le storie della vita di Traiano imperatore, nelle quali fece fare in alcuni ornamenti il ritratto d'esso Francesco Sforza, la signora Bianca sua consorte e duchessa, et i figliuoli loro parimente, con molti altri signori e grandi uomini. E similmente il ritratto d'otto imperatori, a' quali ritratti aggiunse Michelozzo quello di Cosimo, fatto di sua mano. E per tutte le stanze accomodò in diversi modi l'arme di Cosimo, e la sua impresa del falcone e diamante. E le dette pitture furono tutte di mano di Vincenzio di Zoppa pittore in quel tempo, et in quel paese di non piccola stima.

Si trova che i danari che spese Cosimo nella restaurazione di questo palazzo, furono pagati da Pigello Portinari cittadin fiorentino, il qual allora in Milano governava il banco e la ragione di Cosimo, et abitava in detto palazzo. Sono in Genova di mano di Michelozzo alcune opere di marmo e di bronzo, et in altri luoghi molte altre che si conoscon alla maniera, ma basti aver detto insin qui di lui, il quale si morì d'anni sessantaotto e fu nella sua sepoltura sotterrato in San Marco di Firenze. Il suo ritratto è di mano di fra' Giovanni nella sagrestia di Santa Trinità, nella figura d'un Nicodemo vecchio con un capuccio in capo, che scende Cristo di croce.

FINE DELLA VITA DI MICHELOZZO SCULTORE ET ARCHITETTO

VITA D'ANTONIO FILARETE E DI SIMONE SCULTORE FIORENTINI

Se papa Eugenio Quarto, quando deliberò far di bronzo la porta di S. Piero di Roma, avesse fatto diligenza in cercare d'avere uomini eccellenti per quel lavoro, sì come ne' tempi suoi arebbe agevolmente potuto fare, essendo vivi Filippo di ser Brunellesco, Donatello et altri artefici rari, non sarebbe stata condotta quell'opera in così sciaurata maniera, come ella si vede ne' tempi nostri; ma forse intervenne a lui, come molte volte suole avvenire a una buona parte de' principi, che o non s'intendono dell'opere, o ne prendono pochissimo diletto. Ma se considerassono di quanta importanza sia il fare stima delle persone eccellenti nelle cose publiche, per la fama che se ne lascia, non sarebbono certo così trascurati né essi né i loro ministri; perciò che chi s'impaccia con artefici vili et inetti, dà poca vita all'opere et alla fama, senzaché si fa ingiuria al publico et al secolo in che si è nato; credendosi risolutamente da chi vien poi, che se in quella età si fossero trovati migliori maestri, quel principe si sarebbe più tosto di quelli servito, che degl'inetti e plebei.

Essendo dunque creato pontefice l'anno 1431 papa Eugenio Quarto, poi che intese che i Fiorentini facevano fare le porte di S. Giovanni a Lorenzo Ghiberti, venne in pensiero di voler fare similmente di bronzo una di quelle di S. Piero; ma perché non s'intendeva di così fatte cose, ne diede cura a' suoi ministri; appresso ai quali ebbono tanto favore Antonio Filareto allora giovane, e Simone fratello di Donato, ambi scultori fiorentini, che quell'opera fu allogata loro. Laonde, messovi mano, penarono dodici anni a finirla; e se bene papa Eugenio si fuggì di Roma e fu molto travagliato per rispetto de' Concilii, coloro nondimeno che avevano la cura di S. Piero, fecero di maniera che non fu quell'opera tralasciata. Fece dunque il Filarete in questa opera uno spartimento semplice e di basso rilievo, cioè in ciascuna parte due figure ritte: di sopra il Salvatore e la Madonna, e disotto San Piero e San Paulo. Et a piè del San Piero, in ginocchioni quel papa, ritratto di naturale; parimente sotto ciascuna figura è una storietta del santo che è di sopra. Sotto San Piero è la sua crucifissione, e sotto San Paulo la decollazione; e così sotto il Salvatore e la Madonna alcune azzioni della vita loro. E dalla banda di dentro, a' piè di detta porta, fece Antonio, per suo capriccio, una storietta di bronzo nella quale ritrasse sé e Simone et i discepoli suoi, che con un asino carico di cose da godere, vanno a spasso a una vigna. Ma perché nel detto spazio di dodici anni non lavorarono sempre in sulla detta porta, fecero ancora in San Piero alcune sepolture di marmo di papi e cardinali che sono andate, nel fare la chiesa nuova, per terra.

Dopo queste opere fu condotto Antonio a Milano dal duca Francesco Sforza, gonfallonier allora di Santa Chiesa, per aver egli vedute l'opere sue in Roma, per fare, come fece, col disegno suo, l'albergo de' poveri di Dio, che è uno spedale che serve per uomini e donne infermi e per i putti innocenti, nati non legitimamente. L'appartato degli uomini in questo luogo è per ogni verso, essendo in croce braccia centosessanta, et altre tanto quello delle donne; la larghezza è braccia sedici; e nelle quattro quadrature, che circondano le croci di ciascuno di questi appartati, sono quattro cortili, circondati di portici, logge e stanze per uso dello spedalingo, uffiziali serventi e ministri dello spedale, molto commodi ed utili. E da una banda è un canale, dove corrono continuamente acque per servigi dello spedale e per macinare, con non piccolo utile e commodo di quel luogo, come si può ciascuno imaginare. Fra uno spedale e l'altro è un chiostro, largo per un verso braccia ottanta e per l'altro centosessanta, nel mezzo del quale è la chiesa, in modo accomodata, che serve all'uno e a l'altro apartato. E per dirlo brevemente, è questo luogo tanto ben fatto et ordinato, che per simile non credo ne sia un altro in tutta Europa. Fu, secondo che scrive esso Filarete, messa la prima pietra di questa fabrica solenne processione di tutto il clero di Milano, presente il duca Francesco Sforza, la signora Biancamaria e tutti i loro figliuoli, il marchese di Mantova e l'ambasciador del re Alfonso d'Aragona, con molti altri signori. E nella prima pietra che fu messa ne' fondamenti e così nelle medaglie, erano queste parole:

1 ... 125 126 127 128 129 130 131 132 133 ... 531
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)