Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)
- Автор: Вазари Джорджо
- Язык: итальянский
- Жанр: Картины, альбомы, иллюстрированные каталоги
Электронная книга - «Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti: 9 (Classici) (Italian Edition)». Краткое содержание книги:
Dolse infinitamente la morte sua a' cittadini, agli artefici et a chi lo conobbe vivo. Laonde, per onorarlo più nella morte che e' non avevano fatto nella vita, gli fecero essequie onoratissime nella predetta chiesa; accompagnandolo tutti i pittori, gli architetti, gli scultori, gli orefici e quasi tutto il popolo di quella città. La quale non cessò per lungo tempo di componere in sua lode varie maniere di versi in diverse lingue, de' quali a noi basta por questi soli che disotto si leggono.
Ma prima che io venga agl'epitaffii, non sarà se non bene ch'io racconti di lui ancor questo. Essendo egli amalato, poco inanzi che si morisse, l'andarono a trovare alcuni suoi parenti, e poi che l'ebbono, come s'usa, salutato e confortato, gli dissero che suo debito era lasciar loro un podere che egli aveva in quel di Prato, ancor che piccolo fusse e di pochissima rendita, e che di ciò lo pregavano strettamente. Ciò udito Donato, che in tutte le sue cose aveva del buono, disse loro: "Io non posso compiacervi, parenti miei, perché io voglio, e così mi pare ragionevole, lasciarlo al contadino che l'ha sempre lavorato e vi ha durato fatica; e non a voi, che senza avergli mai fatto utile nessuno, né altro che pensar d'averlo, vorreste con questa vostra visita che io ve lo lasciassi; andate, che siate benedetti". E in verità così fatti parenti, che non hanno amore se non quanto è l'utile o la speranza di quello, si deono in questa guisa trattare. Fatto dunque venire il notaio, lasciò il detto podere al lavoratore che sempre l'aveva lavorato, e che forse nelle bisogne sue si era meglio, che que' parenti fatto non avevano, verso di sé portato. Le cose dell'arte lasciò ai suoi discepoli, i quali furono: Bertoldo scultore fiorentino, che l'imitò assai, come si può vedere in una battaglia in bronzo d'uomini a cavallo, molto bella, la quale è oggi in guardaroba del signor duca Cosimo, Nanni d'Anton di Banco, che morì inanzi a lui, il Rossellino, Disiderio e Vellano da Padoa. Et insomma dopo la morte di lui si può dire che suo discepolo sia stato chiunche ha voluto far bene di rilievo. Nel disegnar fu risoluto, e fece i suoi disegni con sì fatta pratica e fierezza, che non hanno pari, come si può vedere nel nostro libro, dove ho di sua mano disegnate figure vestite e nude, animali, che fanno stupire chi gli vede et altre così fatte cose bellissime. Il ritratto suo fu fatto da Paulo Ucelli, come si è detto nella sua vita. Gl'epitaffii son questi: