Crocevia del crepuscolo
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #10
- Язык: итальянский
- Переводчик: Gabriele Giorgi
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Crocevia del crepuscolo». Краткое содержание книги:
Elayne quasi si soffocò col suo tè. Gli Atha’an Miere odiavano lasciare il mare, anche solo non poterlo vedere. E Zaida stava chiedendo una terra distante mille miglia dall’acqua salata più vicina? E stava chiedendo che venisse ceduta in maniera assoluta, perfino. Cairhienesi, Murandiani e perfino Altarani avevano versato sangue per conquistare pezzi dell’Andor, e gli Andorani avevano sparso sangue per tenerli lontani. D’altra parte, un miglio quadrato era una piccola parte, e un prezzo esiguo per mantenere Caemlyn rifornita. Non che lei l’avrebbe rivelato a Zaida. E se il Popolo del Mare avesse iniziato a commerciare direttamente nell’Andor, allora i beni andorani sarebbero stati in grado di muoversi nelle stive del Popolo del Mare ovunque questo avesse navigato, cioè dappertutto. Di certo Zaida lo sapeva già, ma non era il caso di farle sapere che Elayne ci aveva pensato. Il legame del Custode la spronava alla cautela, tuttavia questi erano momenti per l’audacia, come Birgitte avrebbe dovuto sapere meglio di chiunque altro.
«Alle volte il tè scende per il percorso sbagliato.» Non era una bugia; soltanto delle scuse. «Per un miglio quadrato dell’Andor, mi servono più di due Cercavento. Gli Atha’an Miere hanno ottenuto venti insegnanti e più per l’aiuto nell’usare la Scodella dei Venti, e quando se ne andranno ne avrai venti per rimpiazzarle. Tu hai ventuno Cercavento con te. Per un miglio dell’Andor, dovrei averle tutte e ventuno, e altre ventuno al loro posto quando se ne andranno, per tutto il tempo per cui le Aes Sedai insegneranno al Popolo del Mare.» Meglio non lasciare che la donna pensasse che era il suo modo di rifiutare quell’offerta così su due piedi. «Ovviamente, i normali dazi verranno applicati a ogni bene che si sposterà da questa terra nell’Andor.»
Zaida sollevò alla bocca la sua coppa d’argento e, quando la riabbassò, le sue labbra erano increspate in un sorriso appena percettibile. Tuttavia Elayne pensò che si trattasse di un sorriso di sollievo piuttosto che di trionfo. «Beni che entrano nell’Andor, ma non beni che arrivano dal fiume alla nostra terra. Posso lasciare tre Cercavento. Per mezzo anno, diciamo. E non devono essere usate per combattere. Non permetterò che la mia gente muoia per te, e non lascerò che altri Andorani se la prendano con noi perché il Popolo del Mare ha ucciso alcuni di loro.»
«Il loro compito sarà solo quello di intessere passaggi,» disse Elayne «anche se dovranno crearli dovunque richiedo. » Per la Luce!
Come se lei intendesse usare l’Unico Potere come un’arma! Il Popolo del Mare lo faceva senza pensarci due volte, ma lei ce la stava mettendo tutta per comportarsi come esigeva Egwene, come se avesse già contratto i Tre Giuramenti. Inoltre, se avesse spazzato via quegli accampamenti fuori dalle mura con saidar, o avesse consentito a qualcuna di farlo, nemmeno una casata nell’Andor si sarebbe schierata con lei. «Devono rimanere finché non avrò ottenuto la corona, che sia mezzo anno o più a lungo.» La corona sarebbe dovuta essere sua in meno tempo, ma, come la sua anziana nutrice Lini era solita dire, bisognava contare le prugne nel canestro, non quelle sull’albero. Una volta che la corona fosse stata sua, non avrebbe più avuto bisogno delle Cercavento per approvvigionare la città, e, in tutta franchezza, sarebbe stata felice di vederle andarsene. «Ma tre non sono abbastanza. Vorrai che Shielyn resti con te, dal momento che è la tua Cercavento. Io terrò le altre.»
I medaglioni sulla catena onorifica di Zaida oscillarono lievemente quando lei scosse il capo. «Talaan e Metarra sono ancora delle apprendiste. Devono tornare al loro addestramento. Anche le altre hanno dei doveri. Posso fare a meno di quattro, finché la tua corona non è sicura.»
Da li in poi fu solo questione di mercanteggiare. Elayne non si era mai aspettata di tenere le apprendiste, e le Cercavento delle Maestre delle Onde di un clan non potevano esserle assegnate, cosa che si aspettava. Molte delle Maestre delle Onde usavano i propri Maestri della Spada e Cercavento come strettì consiglieri, e si sarebbero separate da loro con tanta facilità quanta quella con cui lei si sarebbe separata da Birgitte. Zaida cercò di escludere anche altre, per esempio le Cercavento che servivano su grossi vascelli come rasentatori o libranti, ma questo avrebbe escluso buona parte di quelle proprio lì, ed Elayne rifiutò, e non accettò di diminuire le proprie richieste a meno che Zaida aumentasse le sue offerte. Cosa che la donna faceva lentamente, dando a malincuore ogni concessione. Ma non così lentamente come Elayne si era aspettata. Era chiaro che la Maestra delle Onde aveva bisogno di questo accordo tanto quanto lei stessa aveva bisogno di donne che potevano intessere passaggi.
«Per la Luce, siamo d’accordo» fu in grado di dire infine, baciando le punte delle dita e sporgendosi in avanti per premerle contro le labbra di Zaida . Aviendha sorrise, palesemente impressionata. Birgitte mantenne un viso impassibile, ma il legame diceva che trovava difficile credere che Elayne ne fosse uscita così bene.
«Siamo d’accordo, per la Luce» mormorò Zaida . Le sue dita sulle labbra di Elayne erano dure e callose, anche se potevano essere anni che non issava una corda di persona. Pareva piuttosto soddisfatta per una donna che aveva rinunciato a nove delle quattordici Cercavento sul tavolo. Elayne si chiese quante di quelle nove fossero donne le cui navi erano state distrutte dai Seanchan a Ebou Dar. Perdere una nave era una questione seria fra gli Atha’an Miere, qualunque fosse il motivo, e forse era una ragione sufficiente per stare lontano da casa un po’ più a lungo. Non aveva importanza.
Chanelle pareva accigliata, le mani tatuate serrate sulle ginocchia dei suoi pantaloni di broccato rosso, tuttavia non così cupa come ci si sarebbe potuto aspettare da una donna del Popolo del Mare che dovesse rimanere a terra ancora per un po’. Avrebbe comandato le Cercavento che sarebbero restate, e non le piaceva che Zaida avesse accettato che lei fosse sottomessa all’autorità di Elayne e a quella di Birgitte. Non ci sarebbero state altre donne del Popolo del Mare ad aggirarsi per il palazzo come se ne fossero le padrone e facendo richieste a destra e a manca. D’altra parte, Elayne sospettava che Zaida fosse giunta a questo incontro sapendo che avrebbe dovuto lasciare indietro qualcuna delle sue, e Chanelle era venuta sapendo che sarebbe stata lei a comandarle. Anche questo contava poco, né era importante quale vantaggio Zaida sperasse di ottenere al fine di diventare Maestra delle Navi. Il fatto che ne vedesse uno era chiaro come il cristallo. Tutto ciò che importava era che Caemlyn non sarebbe stata ridotta alla fame. Quello e... il maledetto faro che scintillava ancora a ovest. No, lei sarebbe stata regina, e non poteva essere una ragazzina lunatica. Caemlyn e l’Andor era tutto ciò che poteva avere importanza.
13
Sommi Signori
Zaida e le due Cercavento lasciarono gli appartamenti di Elayne, gentili e in apparenza senza alcuna fretta, ma quasi con meno cerimonie di quando erano entrate, un semplice augurio che la Luce illuminasse Elayne e che vegliasse su di lei. Per gli Atha’an Miere era quasi come allontanarsi rapidamente e senza una parola. Elayne stabilì che se Zaida voleva davvero essere la prossima Maestra delle Navi, la donna aveva una rivale che voleva battere. Per l’Andor poteva essere un bene se Zaida avesse ottenuto il trono degli Atha’an Miere, o comunque il Popolo del Mare lo chiamasse; accordo o meno, lei sarebbe sempre stata consapevole che l’Andor l’aveva aiutata, e questo sarebbe stato positivo. Ma se avesse fallito, anche la sua rivale sarebbe stata al corrente di quali preferenze aveva espresso l’Andor. Tuttavia erano tutti se e forse. Qui e ora era tutta un’altra cosa.
«Non mi aspetto che qualcuno maltratti un ambasciatore,» disse lei in tono pacato quando le porte si furono chiuse dietro di loro «ma in futuro l’intimità dei miei appartamenti non dovrà essere violata. Perfino agli ambasciatori non può essere consentito di entrarvi a loro piacimento. Sono stata chiara?»