L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
- Автор: Уиллис Конни
- Год: 1994
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0772-3
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:
La porta esterna si aprì ed entrò un gruppo di persone impegnato a chiudere ombrelli e a scrollare cappelli; subito Colin rifornì ognuno del foglietto della liturgia e i fedeli si addentrarono nella navata.
— Sapevo che avremmo dovuto usare la Chiesa del Cristo — commentò il vicario.
— Cosa ci fa qui tutta questa gente? — si meravigliò Dunworthy. — Non si rendono conto che siamo nel bel mezzo di un'epidemia?
— È sempre stato così — spiegò il vicario. — Ricordo ancora gli inizi della Crisi Panepidemica… non si erano mai fatte collette tanto ricche. In seguito non si riesce più a far uscire la gente di casa, ma all'inizio c'è questa tendenza a stringersi gli uni agli altri in cerca di conforto.
— Ed anche per l'eccitazione del momento — aggiunse il prete della Santa Chiesa Riformata, che indossava una polo e pantaloni neri sotto un'alba a scacchi rossi e verdi. — Si vede lo stesso fenomeno in tempo di guerra. Vengono qui per la drammaticità del gesto.
— E diffondono il contagio con il doppio della rapidità — sottolineò Dunworthy. — Nessuno ha detto loro che questo virus è contagioso?
— Intendo farlo io — replicò il vicario. — Il suo brano delle Scritture sarà subito dopo i suonatori di campane, ed è stato cambiato… di nuovo a causa della Chiesa del Millennio. Luca, 2:1-19.
E si allontanò per distribuire i fogli con gli inni.
— Dov'è la sua allieva, Kivrin Engle? — domandò il prete. — Questo pomeriggio ho sentito la sua mancanza, alla messa in latino.
— È nel 1320, si spera nel villaggio di Skendgate e al riparo dalla pioggia.
— Oh, bene — commentò il prete. — Desiderava così tanto andare, ed è fortunata ad essere fuori da tutto questo.
— Già — convenne Dunworthy. — Ora però credo che dovrei rinfrescarmi il brano delle Scritture leggendolo almeno una volta.
Si addentrò nella navata, dove il caldo era più intenso e l'aria era permeata da un odore di lana e di pietra umide. Le candele laser baluginavano fioche alle finestre e sull'altare e i suonatori di campane stavano disponendo due grandi tavoli davanti all'altare, coprendoli con un pesante panno rosso. Dunworthy si accostò al leggio e aprì la Bibbia al Vangelo di Luca.
«E accadde in quei giorni che ci fu un decreto emesso da Cesare Augusto, che a tutto il mondo dovessero essere imposte le tasse,» lesse.
Il testo dell'epoca di Re Giacomo è davvero arcaico, pensò, ma dove si trova Kivrin non è ancora stato scritto.
Tornò a raggiungere Colin, mentre i fedeli continuavano ad affluire, tanto che l'imam mussulmano e il prete della Santa Chiesa Riformata andarono ad Oriel per prendere altre sedie e il vicario si mise ad armeggiare con il termostato della caldaia.
— Ho conservato per noi due posti nella seconda fila — avvertì Colin. — Sa cosa ha fatto la Signora Gaddson, mentre prendevamo il tè? Ha buttato via la mia gomma da masticare, dicendo che era coperta di germi. Sono felice che mia madre non sia così — dichiarò, riordinando il suo mucchietto di foglietti della liturgia che si era assottigliato notevolmente. — Sa, credo che i regali non siano potuti arrivare a causa della quarantena… voglio dire, probabilmente danno la precedenza alle provviste e ai generi di prima necessità — aggiunse, tornando ad ordinare il mucchietto già ordinato.
— È molto probabile — convenne Dunworthy. — Quando vorresti aprire i tuoi altri regali? Stanotte oppure domattina?
— La mattina di Natale, per favore — rispose Colin, cercando di apparire noncurante, poi affibbiò un foglietto della liturgia e un sorriso smagliante ad una signora dall'impermeabile giallo.
— Ma bene — scattò questa, strappandogli il foglietto di mano, — sono felice di vedere che qualcuno conserva lo spirito natalizio anche se è in corso un'epidemia letale.
Dunworthy andò a sedersi. Le manovre dei vicario con la caldaia non sembravano aver prodotto effetti di sorta, quindi si tolse la sciarpa e il cappotto, drappeggiandoli sulla sedia accanto alla sua.
L'anno precedente c'era stato un gelo glaciale.
— Estremamente autentico — gli aveva sussurrato Kivrin, — e così anche le Scritture… «E in quel tempo i politicanti scaricarono un aumento delle tasse sui contribuenti» — aveva recitato, citando la Liturgia del Popolo, e con un sogghigno aveva aggiunto: — Anche nel medioevo la Bibbia era in un linguaggio incomprensibile per la gente comune.
Colin venne a raggiungere Dunworthy e si sedette sul suo cappotto mentre il sacerdote della Santa Chiesa Riformata si alzava e si andava a porre nello spazio ristretto fra i tavoli dei suonatori di campane e l'altare.
— Preghiamo — disse.
Seguirono una serie di tonfi a mano a mano che le imbottiture degli inginocchiatoi venivano abbassate, poi tutti s'inginocchiarono.
— O Dio, che hai mandato quest'afflizione fra di noi, dì al tuo Angelo distruggitore di frenare la sua mano e di non permettere che la terra venga resa desolata, e di non distruggere ogni anima vivente.
Proprio quello che ci vuole per il morale, pensò Dunworthy.
— Come in quei giorni in cui il Signore inviò una pestilenza su Israele e del popolo morirono settantamila uomini da Dan a Betsabea, così ora noi siamo in preda all'afflizione e Ti imploriamo di allontanare il flagello della Tua ira dai fedeli.
I tubi dell'antica caldaia cominciarono ad emettere scricchiolii metallici, ma questo non parve disturbare il prete, che andò avanti per almeno cinque minuti nel suo elenco di tutte le occasioni in cui Dio aveva colpito gli empi e «recato pestilenze in mezzo a loro», chiedendo infine a tutti di alzarsi in piedi e di cantare «In Dio Riposate Sereni e Nulla vi Sgomenti». Montoya arrivò trafelata e si sedette accanto a Colin.
— Ho passato tutto il giorno all'SSN per cercare di ottenere una deroga — sussurrò. — Quella gente sembra convinta che il mio intento sia quello di andare in giro a diffondere il virus… ho spiegato loro che sarei andata dritta agli scavi e che là non c'è nessuno che possa essere infettato, ma pensate che mi abbiano ascoltata? — La sua attenzione si appuntò quindi su Colin e aggiunse: — Se otterrò quella deroga avrò bisogno di volontari che mi diano una mano. Ti andrebbe di aiutarmi a disseppellire dei corpi?
— Non può farlo perché la sua prozia non glielo permetterebbe — si affrettò a intervenire Dunworthy, poi si protese oltre Colin e continuò in tono sommesso: — Stiamo cercando di stabilire quali siano stati i movimenti di Baudri Chaudhuri da mezzogiorno alle due e mezza di lunedì pomeriggio. Lei lo ha visto?
— Shh — sibilò la donna che era stata brusca con Colin.
— Ero impegnata con Kivrin ad esaminare la mappa e la disposizione di Skendgate — replicò l'archeologa, scuotendo il capo.
— Dove? Agli scavi?
— No, a Brasenose.
— E Badri non c'era? — insistette Dunworthy, pur sapendo che non c'erano motivi per cui Badri fosse andato a Brasenose a quell'ora in quanto lui gli aveva chiesto di gestire la transizione soltanto quando lo aveva incontrato alle due e mezza.
— No — sussurrò Montoya.
— Zitti! — sibilò ancora la donna.
— Per quanto tempo è rimasta con Kivrin?
— Dalle dieci fino a quando lei è andata al controllo in Infermeria… credo che fossero le tre — rispose Montoya, in tono sommesso.