L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
- Автор: Уиллис Конни
- Год: 1994
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0772-3
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:
— C'era così tanta gente — replicò lui, deglutendo a fatica come se la gola gli dolesse. — Per lo più persone che non conoscevo.
— Ricordi con chi hai ballato?
— Elizabeth… — cominciò lui, e il nome uscì come un rauco stridio. — Sisu non so cosa… non conosco il suo cognome — sussurrò poi, — ed Elizabeth Yakamoto.
— È ora dei raggi X — annunciò l'infermiera dall'aria cupa, entrando nella stanza senza neppure guardare Badri. — Lei dovrà andarsene, Signor Dunworthy.
— Posso avere ancora qualche minuto? È importante — replicò Dunworthy, ma la donna stava già armeggiando alla consolle, quindi lui si protese con urgenza sul letto, chiedendo: — Badri, quando hai ottenuto la verifica, quanto slittamento hai registrato?
— Signor Dunworthy — chiamò l'infermiera, con insistenza.
— Lo slittamento era superiore a quanto ti aspettavi? — insistette Dunworthy, ignorandola.
— No — rispose Badri, con voce rauca, portandosi una mano alla gola.
— Quanto era?
— Quattro ore — sussurrò Badri, e Dunworthy si lasciò mettere alla porta.
Quattro ore. Kivrin aveva effettuato la transizione a mezzogiorno e mezzo, il che significava che era arrivata dall'altra parte alle quattro e mezza, quasi al tramonto ma con luce ancora sufficiente per vedere dove si trovava, e tempo quanto bastava per arrivare a piedi fino a Skendgate, se necessario.
Andò a cercare Mary e le fornì i nomi delle due ragazze con cui Badri aveva ballato; lei li confrontò con la lista dei nuovi ricoverati ma nessuna delle due figurava su di essa. Dopo avergli controllato la temperatura e prelevato il sangue, in modo che non fosse costretto a tornare, Mary gli disse che poteva andarsene a casa… stava per farlo quando Sisu Farchild venne ricoverata, e allorché arrivò effettivamente a casa era ormai l'ora del tè.
Colin non era al cancello e neppure nella sala comune, dove Finch stava constatando che erano quasi a corto anche di burro e di zucchero.
— Dov'è il nipote della Dottoressa Ahrens? — gli chiese Dunworthy.
— Ha aspettato sulla porta per tutta la mattina — rispose Finch, contando con aria ansiosa i cubetti di zucchero. — Il postino è arrivato soltanto dopo l'una, e poi il ragazzo è andato all'appartamento della zia per vedere se i pacchi erano stati mandati lì, ma da quanto ho dedotto non c'erano. È tornato indietro con l'aria molto avvilita, ma circa mezz'ora fa ha dichiarato improvvisamente di aver appena avuto un'idea ed è corso via. Forse ha pensato ad un altro posto dove potrebbero essere stati mandati i pacchi.
Che però non sono arrivati, pensò Dunworthy.
— A che ora chiudono oggi i negozi? — chiese quindi a Finch.
— La Vigilia di Natale? Oh, sono già chiusi, signore… la sera di Natale chiudono sempre presto, e alcuni lo hanno fatto addirittura alle due a causa della mancanza di clienti. Signore, ho parecchi messaggi…
— Dovranno aspettare — ribatté Dunworthy, afferrando l'ombrello e tornando ad uscire.
Finch aveva ragione, i negozi erano tutti chiusi; arrivò lo stesso fino da Blackwell pensando che di certo il magazzino sarebbe rimasto aperto ma lo trovò sprangato… anche se era evidente che lì avevano già trovato il modo di sfruttare la situazione a loro vantaggio, come dimostrava una vetrina in cui fra le case innevate di un villaggio giocattolo di stile vittoriano spiccavano volumi medici divulgativi, un compendio di medicinali e un tascabile dai colori vivaci intitolato «Ridere è la Via alla Salute Perfetta».
Alla fine trovò aperto un ufficio postale sull'High, ma all'interno vendevano soltanto sigarette, dolci ordinari e cartoline di auguri… nulla che fosse un regalo adatto per un bambino di dodici anni. Dunworthy uscì senza comprare niente, ma poi tornò indietro e acquistò caramelle per l'equivalente di una sterlina, una gomma da masticare delle dimensioni di un piccolo asteroide e parecchi pacchetti di un dolce che sembrava una saponetta. Non era granché, ma Mary aveva detto di aver comprato altre cose.
Le altre cose risultarono essere un paio di calzini di un grigio ancora più tetro della sciarpa e un video per il miglioramento del proprio vocabolario. Se non altro c'erano le confezioni a sorpresa e alcuni fogli di carta da pacchi, ma un paio di calzini e una manciata di caramelle non erano certo un regalo di Natale. Dunworthy si guardò intorno nel proprio studio, riflettendo su quello che poteva fare.
Quando gli aveva detto che Kivrin era andata nel medioevo, Colin aveva esclamato che era una cosa apocalittica. Dunworthy fece una copia dell'Epoca della Cavalleria… purtroppo aveva soltanto illustrazioni normali e non olografiche ma era quanto di meglio poteva fare in così poco tempo. In fretta incartò tutti i regali, poi si vestì e si affrettò a raggiungere la chiesa di St. Mary sotto un rovescio d'acqua, attraversando il cortile deserto della biblioteca e cercando di evitare i canali di scolo che traboccavano.
Nessuna persona sana di mente sarebbe uscita di casa con un tempo simile… l'anno precedente non aveva piovuto e nonostante questo la chiesa era stata piena soltanto per metà. Kivrin era andata a messa con lui perché era rimasta al college durante le vacanze per studiare: Dunworthy l'aveva trovata in biblioteca e aveva insistito perché lo accompagnasse al tradizionale party a base di cherry e poi in chiesa.
— Non dovrei farlo — aveva protestato lei, mentre andavano in chiesa. — Dovrei continuare le mie ricerche.
— Puoi farlo dove stiamo andando. La chiesa di St. Mary è stata costruita nel 1139 e tutto è rimasto com'era nel medioevo, incluso il sistema di riscaldamento.
— Suppongo che anche il servizio religioso interparrocchiale sia autentico — aveva ribattuto lei.
— Non dubito che le intenzioni da cui è animato siano buone e piene di stupidaggini come quelle di qualsiasi messa medievale — aveva replicato Dunworthy.
Adesso si affrettò lungo lo stretto sentiero adiacente a Brasenose e nell'aprire la porta della chiesa fu assalito da un'ondata di aria calda che gli appannò gli occhiali; si fermò nel nartece per pulirli con l'estremità della sciarpa, ma essi tornarono subito ad appannarsi.
— Il vicario la sta cercando — avvertì Colin, che indossava giacca e camicia e si era pettinato i capelli; nel parlare il ragazzo gli porse il foglietto della liturgia da un fascio che aveva in mano.
— Credevo che saresti rimasto a casa — commentò Dunworthy.
— Con la Signora Gaddson? Che idea necrotica! Perfino andare in chiesa è meglio che stare con lei, quindi ho detto alla Signora Taylor che l'avrei aiutata a trasportare le campane.
— E il vicario ti ha messo al lavoro — concluse Dunworthy, che stava ancora cercando di pulire gli occhiali. — Hai avuto qualche cliente?
— Vuole scherzare? La chiesa è stracolma.
Sbirciando nella navata Dunworthy vide che in effetti i banchi erano tutti pieni e dietro di essi erano state disposte file di sedie pieghevoli.
— Oh, bene, eccola qui — esclamò il vicario, sopraggiungendo con le braccia piene di fogli di inni. — Mi dispiace per il caldo ma è colpa del riscaldamento. L'Associazione Nazionale non ci permette di installare una nuova caldaia a fusione ed è quasi impossibile trovare parti di ricambio per una alimentata da combustibile fossile. In questo momento è il termostato a far i capricci… le sole alternative che offre sono acceso o spento. — Nel parlare tirò fuori dalla tasca del saio due strisce di carta e diede loro un'occhiata. — Non è che per caso ha visto il Signor Latimer, vero? Dovrebbe leggere la benedizione.
— No, ma gli ho ricordato l'orario — rispose Dunworthy.
— Già… lo scorso anno ha fatto confusione ed è arrivato con un'ora di anticipo — commentò il vicario, porgendo a Dunworthy una delle due strisce di carta. — Questo è il suo brano delle scritture. Quest'anno è tratto da Re Giacomo, perché la Chiesa del Millennio ha insistito in proposito, ma almeno non è dalla Liturgia del Popolo come lo scorso anno. Re Giacomo può essere arcaico ma se non altro non è criminale.