Il figlio della notte [Darker Than You Think - it]
- Автор: Уильямсон Джек
- Год: 1952
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: Tom Arno
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il figlio della notte [Darker Than You Think - it]». Краткое содержание книги:
Un gran lampo illuminò la sinistra tensione dei lineamenti di Quain. «Perché il sangue dei conquistatori non era più puro.» I suoi duri occhi guardarono scintillando Barbee. «Fu questa la terribile scoperta di Mondrick. Noi siamo degli ibridi.»
Barbee attese, col fiato sospeso.
«La cosa non è facile a capirsi. Le due specie sono sempre state profondamente nemiche, pure l’incrocio ha avuto luogo. Secondo Mondrick, messe nere e sabba di streghe sono residui di bestiali cerimonie a cui le figlie degli uomini furono costrette a partecipare. Ci sono altri indizi, forse, nella superstizione degli incubi e in tutti i miti sulle unioni di divinità e di donne umane... quella razza di stregoni doveva essere stranamente passionale! A ogni modo, il connubio è avvenuto!»
Nel rombo dei tuoni che echeggiavano nella cupa caverna, la stanca voce di Quain aveva assunto un lento e roco tono cantilenante.
«Dalle profondità di un passato spaventoso, la nera fiumana di quel sangue mostruoso scorre nelle vene dell’Homo sapiens. Noi non siamo del tutto umani... e quell’eredità straniera ossessiona il nostro subcosciente coi cupi conflitti e gli intollerabili stimoli che Freud ha scoperto e cercato di spiegare. E ora quel sangue perverso è in rivolta. Mondrick ha scoperto che l’Homo lycanthropus sta per vincere questa antichissima, feroce guerra delle specie, dopo tutto!»
18.
Irrigidito sulla pietra bagnata che gli serviva da sedile Barbee ascoltava. Fuori, la pioggia s’infittì ancora di più, tra un crescente fragore di tuoni, precipitando da un cielo completamente nero.
«Lo so che non è facile credere tutto ciò», riprese la voce rauca di Sam, «ma puoi vedere prove innumerevoli intorno a te... perfino la Bibbia, ricordati, ordina la distruzione delle streghe.»
Barbee ricordò ciò che gli aveva raccontato April Bell a proposito di suo padre e di sua madre.
«Infatti la storia biblica del Giardino dell’Eden», continuò Sam con voce sempre più stanca, «non appare che come una condensazione simbolica della storia di quella tragica guerra di specie. Il serpente sta per uno stregone, ovviamente. La maledizione che la sua scaltrezza ha fatto ricadere su Eva e il suo seme è chiaramente l’eredità del licantropismo che noi tutti ancora portiamo. I serpenti del nostro tempo si sono stancati di mordere la polvere, a ogni modo; vogliono sorgere ancora! Il popolo delle streghe ha lasciato un ampio strascico di prove lungo tutte le età. C’è un disegno paleolitico in una caverna di Ariege, nella Francia meridionale, che data dall’epoca in cui il popolo degli stregoni dominava e che mostra la trasformazione di uno stregone in un cervo dalle corna ramificate: queste forme innocue devono essere state assunte per influire sui docili adoratori umani senza terrorizzarli troppo. Il popolo delle streghe tramava ancora, per riconquistare l’antica supremazia; in Egitto, durante il regno di Ramsete III, alcuni ufficiali e varie donne del suo harem furono processati, come si legge in un annale superstite, per avere fatto immagini di cera del Faraone, con incantesimi e riti magici, per nuocergli. I loro geni, tuttavia, dovevano essere già molto dispersi e le loro antiche arti dovevano essere quasi dimenticate, se sentivano la necessità di ricorrere a espedienti così infantili per concentrare i loro poteri distruttivi.
La mitologia greca, come scoprì Mondrick, è in realtà una sola grande reminiscenza di un altro clan di licantropi. Il dio Giove, che rapisce le figlie degli uomini le quali divengono così le madri di semidei e di eroi, è chiaramente uno stregone che non ha perduto né i suoi poteri né le sue passioni. Proteo, lo strano vecchio marino che poteva cambiare la sua forma a volontà, era un altro licantropo. La stessa terribile storia si è ripetuta in Scandinavia, come nelle leggende popolari di ogni altro popolo. Il lupo gigante Fenris era nato da un’altra unione innaturale e divenne il demone dei Vichinghi. Sigmund il Volsungo fu un altro mago di sangue misto che doveva ricoprirsi d’una pelle di lupo per poter diventare lupo.»
Barbee rabbrividì ancora, e non disse nulla della pelliccia bianca di April Bell.
«Le streghe del medioevo, costrette finalmente a uscire dall’ombra dalla giusta ira dell’Inquisizione, non erano che le poche superstiti di un clan di streghe bastarde, che si sforzavano di mantenere in vita le arti e le cerimonie di quell’antica stirpe pagana. I diavoli che le megere si radunavano ad adorare solitamente assumevano forme animali: non erano che stregoni trasformati. Il celebre Gilles de Rais, processato per la sua eresia nel quindicesimo secolo, era probabilmente licantropo per un quarto, troppo debole e ignorante per sfuggire al boia, al quale era stato consegnato per i suoi immondi delitti. Giovanna d’Arco, che fu bruciata per stregoneria, era in realtà una meticcia in cui il lato umano nella sua più elevata ascesi mistica aveva finalmente preso il sopravvento. E in tempi più recenti i cacciatori di stregoni tra gli Zulu hanno continuato a loro insaputa l’opera necessaria dell’Inquisizione. Perfino in Europa, il mostruoso antichissimo culto pagano non è mai stato sradicato del tutto: la vecchia religione è una patetica sopravvivenza, in certi paesi latini, che ancora ha dei seguaci fra gli strati meno evoluti delle popolazioni agricole.»
Sam Quain scosse enfaticamente la testa. «No, Barbee, non si può negare l’evidenza. Mondrick la trovò in ogni ramo dello scibile. Gli ospiti di tutte le nostre prigioni e dei nostri manicomi sono le vittime di quella antica tara ereditaria, spinti dagli impulsi criminali della loro ascendenza di licantropi, o resi folli dal conflitto psicologico che li tormenta tra lo stregone e l’uomo, quella che cioè è una vera e propria schizofrenia!
Gruppi sanguigni e indici cefalici forniscono altre prove: quasi ogni uomo che si esamini rivela alcuni caratteri fisici ereditati dai licantropi. L’esplorazione freudiana dell’inconscio ha rivelato un’altra fonte di prove impressionanti: che Freud tuttavia non seppe identificare.
Ci sono poi tutti questi recenti esperimenti universitari nel campo della parapsicologia, sebbene la maggior parte degli sperimentatori non immagini ancora le cose sgradevoli che si avviano a scoprire; e naturalmente gli odierni licantropi cerchino di minimizzare o screditare le loro straordinarie scoperte.»
Barbee ritrovò finalmente la voce.
«Non capisco», disse. «Se l’Homo Lycanthropus è stato veramente sterminato...»
«Non ricordi le leggi sull’ereditarietà di Mendel? Le unità della cellula germinale che controlla i caratteri ereditari sono dette geni, e si trovano nell’uomo in numero di molte migliaia; ognuna causa o contribuisce a causare la comparsa di certe caratteristiche in un individuo. Ogni nato eredita una duplice serie di geni dai genitori: il rapporto sessuale è in realtà uno stratagemma per rimescolare i geni, e le leggi della probabilità garantiscono l’unicità di ogni persona.»
Le probabilità e il circuito della mente, pensò Barbee...
«I geni, come ricorderai, possono essere soltanto o dominanti o recessivi. Noi riceviamo i nostri geni a coppie, uno da ognuno dei genitori, e il gene dominante può nascondere la presenza di un gene recessivo: un gene dominante per gli occhi neri può nascondere il gene recessivo che produce occhi azzurri. Questo è innocuo, ma ve ne sono di sinistri. Uno di questi geni recessivi è quello che produce i sordomuti. Normali sordomuti ibridi — cioè una persona con un gene recessivo per la sordità e uno dominante per l’udito — non può essere distinto dalle persone normali mediante un esame normale. Ma è portatore del sordomutismo. Se due portatori di questa tara si sposano, le probabilità derivanti della mescolanza dei geni daranno un figlio su quattro completamente normale, due ibridi normali e un quarto sordomuto.»