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Il silenzio degli innocenti

Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:

Il silenzio degli innocenti - Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell'umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell'Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il mostro che terrorizza l'America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.
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«Un mezzo arco non sta in piedi. A proposito, la terranno ancora, Clan-ce? Le hanno tolto il distintivo?»

«No.»

«Che cos'ha sotto la giacca, un orologio da guardiano notturno come quello di papà?»

«No, è un caricatore.»

«Quindi va in giro annata?»

«Sì.»

«È stata lei a farsi quell'abito?»

«No. Dottor Lecter, lei sa tutto. Non può aver parlato intimamente con quel "Billy Rubina" e sapere così poche cose sul suo conto.»

«La pensa così?»

«Se lo ha conosciuto, allora sa tutto. Ma oggi lei ha ricordato un unico dettaglio. Aveva avuto l'antrace da avorio d'elefante. Avrebbe dovuto vedere come sono saltati quando Atlanta ha comunicato che è una malattia dei fabbricanti di coltelli. L'hanno bevuta, esattamente come lei aveva previsto. Avrebbero dovuto darle una suite al Peabody per questo. Dottor Lec-ter, se lo ha conosciuto sa molte cose su di lui. Io penso che probabilmente non l'abbia mai conosciuto, e che fosse stato Raspail a parlargliene. Le notizie di seconda mano non sarebbero una merce altrettanto vendibile con un'acquirente come la senatrice Martin, vero?»

Clance Starling si voltò e lanciò un'occhiata alle proprie spalle. Uno degli agenti mostrava all'altro qualcosa sulla rivista "Guns & Ammo". «A Baltimora aveva altro da dirmi, dottor Lecter. Io credo che sia tutto valido. Mi dica il resto.»

«Ho letto il dossier, Clarice, e lei? Tutto ciò che ha bisogno di sapere per trovarlo è lì dentro, se presta attenzione. Avrebbe dovuto arrivarci persino

Crawfórd. A proposito, ha letto lo stupefacente discorso di Crawfórd all'Accademia Nazionale di Polizia, l'anno passato? Citava Marco Aurelio sul dovere, l'onore e la forza d'animo... vedremo se sarà altrettanto stoico quando Bella tirerà le cuoia. Credo che copi la sua filosofia da "Bartlett's Familiar" Se capisse Marco Aurelio, potrebbe risolvere il caso.»

«Mi spieghi in che modo.»

«Quando lei dimostra qualche raro barlume d'intelligenza contestuale, Clarice, dimentico che la sua generazione non sa leggere. L'imperatore consiglia la semplicità. I primi principii. Di ogni cosa particolare, domanda: Che cosa è in se stessa, nella propria costituzione? Qual è la sua natura causale?»

«Per me questo non significa niente.»

«E che cosa fa, l'uomo che vuole catturare?»

«Uccide... »

«Ah» disse bruscamente Lecter, e per un momento distolse la faccia. «Questo è incidentale. Qual è la prima cosa che fa, la cosa principale? Quale bisogno soddisfa uccidendo?»

«La rabbia, il risentimento sociale, la frustrazione sess...»

«No.»

«E allora che cosa?»

«Desidera. Anzi, desidera essere proprio ciò che lei è. Desiderare è nella sua natura. Come incominciamo a desiderare, Clarice? Cerchiamo qualcosa da desiderare? Si sforzi di rispondere.»

«No. Ci limitiamo a...»

«No. Appunto. Incominciamo desiderando ciò che vediamo ogni giorno. Non sente gli occhi che la scrutano ogni giorno, Clarice, negli incontri casuali? Non capisco come potrebbe non accorgersene. E i suoi occhi non osservano certe cose?»

«Sta bene. Allora mi dica come...»

«È il suo turno di dire qualcosa a me, Clarice. Non può più offrirmi vacanze nella stazione di ricerche sulle malattie epizootiche. D'ora in poi, tratteremo sulla base del quid pro quo. Devo essere prudente nel concludere affari con lei. Mi dica, Clarice.»

«Che cosa devo dirle?»

«Le due cose che mi deve da prima. Che cosa successe a lei e alla cavalla, e cosa fa quando è arrabbiata.»

«Dottor Lecter, quando ci sarà il tempo io...»

«Noi non misuriamo il tempo nello stesso modo, Clarice. Questo è tutto

il tempo che avrà a disposizione.»

«Più tardi. Senta, io...»

«La sto a sentire adesso. Due anni dopo la morte di suo padre, sua madre la mandò a vivere con la cugina e il marito di lei in un allevamento del Montana. Lei aveva nove anni. Scoprì che tenevano cavalli da macello. E scappò con una cavalla che non ci vedeva molto bene. E poi?»

«Era estate, e potevamo dormire all'aperto. Arrivammo fino a Bozeman lungo una strada secondaria.»

«La cavalla aveva un nome?»

«È probabile, ma loro non... non si sa mai il nome, quando si tengono cavalli da macello. Io la chiamavo Hannah. Mi sembrava un bel nome.»

«La conduceva per la briglia o la cavalcava?»

«Un po' l'uno e un po' l'altro. Dovevo condurla per la briglia vicino alle staccionate per superarle.»

«E così arrivò a Bozeman?»

«Alla periferia della cittadina c'era una scuderia con noleggio di cavalli, un ranch per turisti, una specie di scuola d'equitazione. Cercai di convincerli a tenerla. Volevano venti dollari la settimana per tenerla in un recinto, e ancora di più per un box. S'erano accorti subito che non ci vedeva. Io dissi: Va bene, la porterò in giro per la briglia. I bambini le monteranno in groppa e io gli farò fare un giro mentre i genitori fanno equitazione sul serio. E starò qui e pulirò le stalle. Uno di loro continuò a dirmi di sì mentre la moglie chiamava lo sceriffo.»

«Lo sceriffo era un poliziotto, come suo padre.»

«Questo non m'impedì di aver paura di lui, all'inizio. Aveva una gran faccia rossa. Ma alla fine fu lui a pagare i venti dollari la settimana per la pensione mentre "chiariva le cose". Disse che era inutile mettere la cavalla in un box finché faceva caldo. I giornali vennero a saperlo. La cosa fece abbastanza chiasso. La cugina di mia madre acconsentì a lasciarmi andare. Finii nella Lutheran Home di Bozeman.»

«È un orfanotrofio?»

«Sì.»

«E Hannah?»

«Venne anche lei. Un allevatore luterano le forniva la biada gratis. Nell'orfanotrofio avevano una stalla. Ci servivamo di Hannah per arare l'orto. Bisognava stare attenti a dove andava, però. Calpestava i fagioli e tutte le piante che erano troppo basse perché potesse sentirle contro le gambe. E poi portava in giro i bambini su un carretto.»

«Comunque, morì lo stesso.»

«Be', sì.»

«Me ne parli.»

«È successo l'anno scorso. Me l'hanno scritto a scuola. Doveva avere ormai ventidue anni. L'ultimo giorno della sua vita trainò un carretto pieno di bambini, e morì nel sonno.»

Il dottor Lecter sembrava deluso. «Molto commovente» disse. «Il marito di sua cugina la sbatteva, Clarice?»

«No.»

«Non ci provava neppure?»

«No.»

«Cosa la spinse a scappare con la cavalla?»

«Stavano per ucciderla.»

«Sapeva quando l'avrebbero fatto?»

«Non esattamente. Ero molto preoccupata. Stava diventando piuttosto grassa.»

«E cosa la fece decidere? Che cosa la indusse a scappare proprio quel giorno?»

«Non lo so.»

«Io credo che lo sappia.»

«Mi preoccupavo da un pezzo.»

«Cosa la fece decidere, Clarice? A che ora se ne andò?»

«Molto presto. Era ancora buio.»

«Qualcosa la svegliò. Che cosa fu a svegliarla? Aveva sognato? Che cosa?»

«Mi svegliai e sentii gli agnelli gridare. Mi svegliai al buio, e gli agnelli gridavano.»

«Stavano macellando gli agnelli di primavera?»

«Sì.»

«Che cosa fece?»

«Non potevo fare niente per loro. Ero soltanto una...»

«Cosa fece con la cavalla?»

«Mi vestii senza accendere la luce e uscii. La cavalla aveva paura. Tutti i cavalli nel recinto erano spaventati e si agitavano. Le soffiai sul naso e capì cne ero io. Mi appoggiò il muso sulla mano. C'erano le luci accese nella stalla e nel capanno vicino al recinto delle pecore. Erano lampade senza paralume, e grandi ombre. Il camion frigorifero era arrivato e rombava con il motore in folle. Condussi via la cavalla.»

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