L'anno del sole quieto
- Автор: Такер Уилсон
- Год: 1989
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- Переводчик: Gianni Aimach
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «L'anno del sole quieto». Краткое содержание книги:
— Molte, molte cose.. credo che siano tutte elencate nei nostri rapporti.
Di nuovo: C osa è accaduto, lassù, Brian?
Lui scosse il capo:
— Seabrooke dovrà accontentai si dei rapporti.
— Questa faccenda non riguarda il signor Seabrooke.
Cautamente: Non so cos’altro potrei dirle.
— È accaduto qualcosa, lassù. Mi rendo conto di un cambiamento, rispetto alla nonna clic prevaleva prima dell’esperimento, e credo che se ne renda conto anche lei. Qualcosa ha creato una discordanza, un i sottile nota disarmonica che è molto difficile definire.
— Il muro di Chicago, suppongo. E la rivolta dei CSMLT.
— Sono stati dei duri colpi pei tutti, ma cos’altro c’è?
Chaney allargò le braccia, cercando una via d’uscita.
— Io ho trovato la vecchia caserma chiusa, sprangata, deserta. Credo che il maggiore e io abbiamo lasciato la base.
— Ma non il comandante Saltus?
— Forse ò andato via anche lui… non so.
— Non ne sembra molto sicuro.
— Non sono sicuro di niente. Ci è stato proibito di aprire porte, di cercare delle persone, di fare delle domande. Io non ho aperto nessuna porta. So soltanto che la vecchia caserma che ci alloggiava è stata chiusa… e non credo che Seabrooke ci abbia invitati nei suoi appartamenti.
— Cosa avrebbe fatto, se fosse stato permesso di aprire delle porte?
Chaney sorrise.
— Sarei venuto a cercarla.
— Lei crede che io mi trovassi nella base?
— Certamente! Lei ha scritto dei messaggi a ciascuno di noi… ha lasciato le ultime istruzioni nel deposito. Ho riconosciuto la sua calligrafia.
Un’esitazione. — Ha trovato prove analoghe sulla permanenza nella base di altre persone?
Con molta prudenza. — No. Il suo messaggio è stato l’unico indizio.
— Perché l’atteggiamento del comandante è cambiato?
Chaney la fissò, e per poco non si tradì.
— Davvero?
— Credo che lei si sia accorto della differenza.
— Forse. Tutti mi guardano e sembrano vedermi in una nuova luce. Mi sento paranoico, in questi giorni.
— Perché il suo atteggiamento è cambiato?
— Oh? Anche il mio?
— Lei sta eludendo le mie domande, Brian.
— Le ho detto tutto quello che posso dirle, Katrina.
Le dita intrecciate di Katrina tamburellarono nervosamente sul piano del tavolo.
— Avverto la presenza di certe riserve mentali.
— Ragazza acuta.
— C’è stata… c’è stata qualche tragedia personale, lassù? Qualcosa che ha coinvolto uno di voi?
Con prontezza: — No. — Sorrise alla donna, per togliere ogni traccia di durezza alle parole che pronunciò dopo: — E, Katrina… se lei è saggia, se è molto saggia, non mi farà più delle domande. È vero, ho certe riserve mentali; continuerò a eludere certe domande. Perché non fermarci adesso?
Lo fissò, delusa e sconcertata.
— Quando questa ricognizione sarà finita, voglio andarmene — le disse. — Farò tutto ciò che sarà necessario per completare il lavoro, quando ritorneremo, ma poi avrò finito, qui; mi piacerebbe tornare all’Indic, se è possibile; mi piacerebbe lavorare sui nuovi studi sui paradossi temporali, se è permesso, ma non voglio restare qui. Qui ho finito, Katrina.
In fretta: — È per colpa di qualcosa che lei ha scoperto lassù? Qualcosa le ha fatto prendere questa decisione, Brian?
— Ah… basta con le domande.
— Ma così mi lascia del tutto insoddisfatta!
Chaney si alzò, e accostò al tavolo la sedia vuota.
— Ogni cosa viene a ogni uomo, se solo avrà gli anni. Sembrerebbe Talleyrand, ma non ne sono molto sicuro; forse ho modificato un poco. Lei ha gli anni, Katrina. Ne viva altri due, due soltanto, e conoscerà le risposte a tutte le sue domande. Le auguro buona fortuna, e penserò spesso a lei nell’Indic… se mi riprenderanno laggiù.
Un momento di silenzio, e poi:
— La prego di non dimenticare l’appuntamento con i medici, signor Chaney.
— Ci sto andando.
— Chieda agli altri di trovarsi qui domattina alle dieci, per un’ultima seduta di istruzioni. Dobbiamo valutare quei rapporti. La ricognizione è prevista per dopodomani.
— Scenderà a vederci partire?
— No, signore. Vi aspetterò qui.
Maggiore William Theodore Moresby
4 Luglio 1999
Vaticinio a carico di Duma.
A me si grida da Seir:
— Sentinella, a che punto è la notte?
Sentinella, a che punto è la notte?
La sentinella risponde:
— È venuto il mattino, ed è notte;
se lo volete sapere,
domandate ancora, tornate, tornate.