L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
Di colpo si accorse di avere due trecce, una sopra ogni orecchio, con dei nastri rossi intrecciati e chiusi alla fine. La gonna era così corta che mostrava le ginocchia, aveva una blusa lenta come quella delle Sapienti, calze e scarpe erano spariti. Da dove veniva tutto questo? Certamente non aveva mai pensato di indossare una simile cosa. Egwene si mise una mano davanti alla bocca. Era sbalordita? Di certo non sorrideva.
«I pensieri incontrollati» spiegò Amys «possono essere davvero problematici, Nynaeve Sedai, fino a quando non impari.» Malgrado il tono di voce blando, le labbra si schiusero in un malcelato sorriso.
Nynaeve si sforzò di rimanere inespressiva. Non potevano avere nulla a che fare con tutto questo. Non possono averlo fatto! si disse. Si sforzò di cambiare, ed era davvero una lotta, come se qualcosa la mantenesse com’era. Le guance le si infiammavano sempre di più. Improvvisamente, quando era sul punto di crollare e chiedere consiglio, o addirittura aiuto, abiti e capelli tornarono normali. Mosse grata le dita nelle robuste scarpe. Era stato soltanto qualche strano pensiero vagante. In ogni caso non era disposta a dare adito a qualsiasi sospetto, sembravano fin troppo divertite così com’era la situazione, anche Egwene. Non sono qui per qualche stupida gara, non darò loro questa soddisfazione, pensò.
«Se non posso entrare nei suoi sogni, posso portarla nel Mondo dei Sogni? Ho bisogno di trovare il modo di parlarle.»
«Non te lo insegneremmo anche se lo sapessimo» rispose Amys tirando arrabbiata lo scialle. «È male che tu abbia chiesto una cosa simile, Nynaeve Sedai.»
«Qui lei sarebbe indifesa quanto te nei suoi sogni.» La voce sottile di Bair risuonava come una sbarra d’acciaio. «È stato trasmesso a tutte le camminatrici dei sogni fin dalla prima che nessuno deve mai essere portato nei sogni. Si dice che quello fosse il metodo dell’Ombra negli ultimi giorni dell’Epoca Leggendaria.»
Nynaeve cambiò posizione sotto a quegli sguardi duri, rendendosi conto di avere un braccio attorno a Egwene, e rimase immobile. Non avrebbe lasciato credere a Egwene che l’avevano messa a disagio. Non che lo avessero fatto. Quando era stata trascinata al cospetto della Cerchia delle Donne prima di essere scelta come Sapiente era stata una cosa del tutto diversa. La fissavano. Caliginose o no, queste donne avrebbero potuto duellare a sguardi con Siuan Sanche. Specialmente Bair. Non che la intimidissero, ma poteva vedere un buon motivo per essere ragionevole. «Elayne e io abbiamo bisogno di aiuto. L’Ajah Nera si è piazzata sopra qualcosa che può fare del male a Rand. Se lo trova prima di noi, potrebbero essere in grado di controllarlo. Dobbiamo trovarlo per prime. Se c’è qualsiasi cosa che possiate fare per aiutarci, qualsiasi cosa che potete dirmi... tutto.»
«Aes Sedai,» iniziò Amys «riesci a far suonare una richiesta di aiuto come una pretesa.» La bocca di Nynaeve si tese — pretesa? Ma se aveva pregato. Davvero una pretesa! — ma la donna aiel non sembrava averlo notato. O aveva deciso di ignorarlo.
«Però un pericolo contro Rand al’Thor... non possiamo permettere all’Ombra di avere quell’oggetto. C’è un modo.»
«Pericoloso.» Bair scosse vigorosamente il capo. «Questa giovane donna ne sa meno di Egwene quando è arrivata da noi. È troppo pericoloso per lei.»
«Allora forse potrei...» iniziò Egwene, ma le altre due la interruppero all’unisono.
«Tu finirai il tuo addestramento, sei troppo impaziente di andare oltre le tue conoscenze» puntualizzò dura Bair mentre Amys diceva, non più dolcemente: «Non ti trovi a Tanchico, non conosci il posto e non hai i bisogni di Nynaeve. Lei è la cacciatrice.»
Sotto quegli occhi Egwene si rassegnò imbronciata e le due Sapienti si scambiarono delle occhiate. Alla fine Bair tirò su le spalle e sollevò lo scialle davanti al viso, chiaramente se ne lavava del tutto le mani.
«È pericoloso» ripeté Amys. Facevano sembrare che anche respirare fosse pericoloso nel Tel’aran’rhiod.
«Io...!» Nynaeve si interruppe quando lo sguardo di Amys divenne più duro, non credeva che fosse possibile. Mantenendo ferma l’immagine dei propri indumenti — chiaramente le altre non avevano nulla a che fare con quello, semplicemente le sembrava saggio che rimanessero immutati — modificò quanto stava per dire. «Farò attenzione.»
«Non è possibile» rispose Amys atona. «Ma non conosco un altro sistema. Il bisogno è la chiave. Quando ci sono troppe persone per una fortezza, la setta si deve dividere e il bisogno è per l’acqua e una nuova fortezza. Se nessuna località con l’acqua è nota, una di noi potrebbe essere chiamata per trovarla. La chiave allora è il bisogno di una vallata o gola, non troppo lontana dalla prima, con l’acqua. Concentrarci su quel bisogno ci porterà vicino a quello che vogliamo. Se lo farai ancora ti avvicinerai di più. Ogni passo ti porta più vicina, fino a quando alla fine non solo ti troverai nella valle, ma in piedi accanto al punto dove si trova l’acqua. Per te potrebbe essere molto difficile, perché non sai con esattezza cosa stai cercando, ma la forza del bisogno potrebbe bastare. E sai già più o meno dove può essere, in questo palazzo.
«Il pericolo è questo, e devi saperlo.» La Sapiente si chinò verso di lei molto concentrata, pronunciando le parole con un tono di voce tagliente come lo sguardo. «Ogni passo è fatto alla cieca, a occhi chiusi. Non puoi sapere dove ti troverai quando aprirai gli occhi, e trovare l’acqua non serve a niente se finisci in un nido di vipere. Le zanne di un re di montagna possono uccidere in un attimo sia nei sogni che nella veglia. Credo che queste donne di cui parla Egwene possano uccidere anche più velocemente di un serpente.»
«L’ho fatto» esclamò Egwene. Nynaeve sentì che sobbalzava quando la donna aiel rivolse lo sguardo verso di lei. «Prima di incontrarti» aggiunse rapidamente. «Prima di andare a Tear.»
Bisogno. Nynaeve non sentiva più le donne aiel così distanti, ora che una di loro le aveva dato qualcosa che poteva usare. «Dovete tenere d’occhio Egwene» disse loro, abbracciando la ragazza per farle capire che lo diceva dolcemente. «Hai ragione, Bair. Cerchera di fare più di quanto sa. È sempre stata così.» Per un qualche motivo Bair inarcò il sopracciglio rivolgendosi a Nynaeve.
«Non trovo che sia così» intervenne Amys con voce asciutta. «È una studentessa docile adesso. Vero, Egwene?»
Le labbra di Egwene avevano assunto un’espressione ostinata. Queste Sapienti non la conoscevano bene se credevano che una donna dei Fiumi Gemelli si sarebbe fatta chiamare docile. Comunque non disse nulla. Non se lo sarebbe mai aspettato. Queste donne aiel sembravano dure come un gruppo di Aes Sedai.
L’ora stava finendo ed era impaziente di provare questo metodo adesso, se Elayne la svegliava ci sarebbero volute ore per rimettersi a dormire. «Fra sette giorni» concluse «una di noi vi incontrerà nuovamente qui.»
Egwene annuì. «Fra sette giorni Rand si sarà mostrato ai capiclan come Colui che viene con l’Alba e gli Aiel saranno tutti con lui.» Gli occhi delle Sapienti si mossero leggermente e Amys si sistemò lo scialle. Egwene non lo notò.
«Solo la Luce sa cosa intenderà fare allora.»
«Fra sette giorni» disse Nynaeve «Elayne e io avremo preso qualsiasi cosa Liandrin stia cercando e gliel’avremo tolta.» O altrimenti, molto probabilmente, l’Ajah Nera l’avrebbe trovata. Per cui le Sapienti non erano certe che gli Aiel avrebbero seguito Rand come lo era Egwene. Certamente non ovunque. Ma adesso non aveva senso caricare Egwene di altri dubbi. «Quando una di noi ti rivedrà la prossima volta, le avremo tutte appese per le caviglie e infilate in dei sacchi per inviarle alla Torre per un processo.»
«Cerca di fare attenzione, Nynaeve. So che non sai come si fa, ma provaci comunque. Di’ a Elayne che ho detto così. Lei non è... audace come te, ma ci si avvicina molto.» Amys e Bair misero una mano sulle spalle di Egwene e scomparvero.