La corona di spade
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #7
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «La corona di spade». Краткое содержание книги:
«Non sai quanto sia felice di vederti» disse Pevara dopo che si furono sedute nelle poltrone intagliate con i motivi a spirale tanto popolari a Kandor cento anni prima, tenendo fra le mani delle tazze con delle farfalle finemente dipinte. «Mi sono chiesta spesso come fare per venirti a trovare, ma, lo ammetto, temevo quello che potevi dirmi dopo che avevo rotto i rapporti con te molti anni addietro. Lo giuro sulla lama, Seaine, non lo avrei fatto se Tesien Jorhald non mi avesse praticamente trascinata per la collottola, e avevo conseguito lo scialle da troppo poco tempo per avere un minimo di spina dorsale. Puoi perdonarmi?»
«Ma certo» rispose Seaine. «Capisco.» Le Rosse scoraggiavano con fermezza le amicizie al di fuori dell’Ajah di appartenenza. Con molta fermezza ed efficienza. «Non possiamo andare contro le nostre Ajah quando siamo giovani, e dopo ci sembra impossibile tornare sui nostri passi. Ho ricordato mille volte quando parlavamo insieme dopo l’ora ultima e... oh gli scherzi! Ti ricordi quando abbiamo cosparso la sottoveste di Serancha con la polvere pruriginosa? Ma, e mi vergogno ad ammetterlo, ho dovuto aspettare di essere terrorizzata prima di riuscire a fare questo passo. Voglio che torniamo a essere amiche, ma ora ho soprattutto bisogno del tuo aiuto. Sei la sola di cui possa fidarmi.»
«Serancha era boriosa allora e lo è tutt’ora» rise Pevara. «L’Ajah Grigia è ottima per lei. Ma non posso credere che ci sia qualcosa capace di terrorizzarti. Diamine, non ti permettevi mai di avere paura fino a quando non eravamo di nuovo nei nostri letti. Farò quello che posso, a parte forse difenderti davanti al Consiglio, almeno non senza saperne il motivo. Ti darò tutto l’aiuto che posso, Seaine. Che cosa ti serve?»
Una volta giunta al punto, Seaine esitò, sorseggiando il tè. Non aveva dubbi su Pevara, ma pronunciare quelle parole era... difficile. «L’Amyrlin è venuta a trovarmi stamattina» disse alla fine. «Mi ha ordinato di fare un’indagine, sigillata per la Fiamma.» Pevara aggrottò leggermente la fronte, ma non disse che in quel caso Seaine non avrebbe dovuto parlarne. Forse Seaine aveva sempre escogitato i piani per realizzare i loro scherzi da ragazze, ma Pevara era stata quella tanto audace da farseli venire in mente, e il suo coraggio aveva alimentato la maggior parte delle loro azioni. «Era molto circospetta, ma dopo averci pensato un po’ ho capito all’improvviso cosa volesse da me. Devo andare a caccia di...» alla fine il coraggio le venne a mancare «... Amiche delle Tenebre nella Torre.»
Gli occhi di Pevara, scuri quanto i suoi erano azzurri, si pietrificarono e si diressero verso la mensola del camino, dov’erano allineate le miniature che rappresentavano la sua famiglia. Erano tutti morti quando ancora era una novizia, genitori, fratelli, sorelle, zie, zii, tutti uccisi da una rivolta di Amici delle Tenebre convinti che il Tenebroso era prossimo a liberarsi. Era il motivo per cui Seaine era certa di potersi fidare di lei. Era anche il motivo per cui Pevara aveva scelto l’Ajah Rossa, benché Seaine era ancora del parere che sarebbe stata una splendida Verde. Ma l’altra donna aveva pensato che le Rosse a caccia di uomini capaci d’incanalare avessero la miglior possibilità di trovare gli Amici delle Tenebre. Ed era stata molto brava in quella particolare attività; il suo volto tenero nascondeva un cuore d’acciaio. Aveva anche il coraggio necessario per dire con calma ciò che Seaine era stata incapace di dire ad alta voce.
«L’Ajah Nera. Bene. Non mi stupisce che Elaida fosse circospetta.»
«Pevara, so che Elaida ne ha sempre negato l’esistenza con più energia di tre Sorelle messe insieme, ma sono certa, sicura, che era ciò che intendeva dire. E se lei ne è convinta...»
La sua amica le fece cenno di tacere. «Non devi convincermi, Seaine. Io sono stata sicura dell’esistenza dell’Ajah Nera fin da...» Stranamente, Pevara esitò e rimase a fissare la tazza, come una veggente a una fiera. «Che cosa sai degli eventi che seguirono la Guerra Aiel?»
«Due Amyrlin morirono improvvisamente nell’arco di pochi anni» rispose Seaine con cautela. Supponeva che l’amica si riferisse agli eventi interni alla Torre. Per dire la verità, fino a quando non era stata eletta Adunante circa quindici anni prima, solo un anno dopo Pevara, non aveva prestato troppa attenzione ad altro che alla Torre. E anche a questa ne aveva prestata poca. «Sono morte molte Sorelle durante quegli anni, se mi ricordo bene. Vuoi dire che... c’è la mano dell’Ajah Nera dietro a tutto questo?» Ecco, l’aveva detto e non le aveva bruciato la lingua.
«Non lo so» ripose Pevara sottovoce, scuotendo il capo. «Hai fatto bene a immergerti nella filosofia. Alcune... cose... che sono state fatte all’epoca sono sigillate per la Fiamma.» Pevara sospirò, preoccupata.
Seaine non le mise fretta. Anche lei aveva commesso un atto prossimo al tradimento spezzando quel sigillo, e Pevara doveva decidere per conto proprio. «Leggere i verbali sarà più sicuro che fare domande senza sapere con esattezza cosa stiamo chiedendo. Ovviamente, una Sorella Nera è in grado di mentire nonostante i Tre Giuramenti.» In caso contrario, l’esistenza dell’Ajah Nera sarebbe stata scoperta da molto tempo. Quel nome sembrava diventare sempre più facile da usare. «Se una qualsiasi Sorella ha scritto di aver fatto qualcosa che possiamo provare non vera, allora avremo trovato la nostra Amica delle Tenebre.»
Pevara annuì. «Sì, ma non dobbiamo limitarci. Forse l’Ajah Nera non c’entra nulla con la ribellione, ma non posso credere che lascerebbero passare questo tumulto senza avvantaggiarsene. Penso che dobbiamo controllare con attenzione i verbali dello scorso anno.»
A questo Seaine acconsentì con riluttanza. Ci sarebbero stati meno pezzi di carta da leggere e più domande da porre riguardo gli ultimi mesi. Decidere chi altra coinvolgere in quella ricerca era anche più difficile, soprattutto quando Pevara disse: «Sei stata molto coraggiosa a venire da me, Seaine. So che gli Amici delle Tenebre hanno ucciso i propri fratelli, sorelle e genitori, nel tentativo di nascondere la propria identità e le loro azioni. Per questo ti voglio bene, ma sei stata davvero molto coraggiosa.»
Seaine fu scossa dai brividi come se un’oca avesse camminato sulla sua tomba. Se avesse voluto essere coraggiosa, avrebbe scelto l’Ajah Verde. Desiderava quasi che Elaida si fosse rivolta a qualcun’altra, ma ormai non poteva più tornare indietro.
33
Un bagno
A Rand i giorni che seguirono la partenza di Perrin sembrarono infiniti. E le notti anche più lunghe. Si era ritirato nelle proprie stanze, dicendo alle Fanciulle di non permettere a nessuno di entrare. Il permesso di oltrepassare le porte con i soli dorati era stato concesso solo a Nandera, per portargli i pasti. La Fanciulla longilinea depositava il vassoio su un tavolo e gli riferiva la lista di tutti quelli che avevano chiesto udienza, quindi lo guardava con aria di rimprovero quando rispondeva di non voler vedere nessuno. Rand sentiva spesso commenti di disapprovazione dalle Fanciulle che facevano la guardia alle porte, prima che Nandera le richiudesse alle sue spalle. Naturalmente le Far Dareis Mai volevano che lui sentisse, in caso contrario avrebbero usato il linguaggio delle mani, ma se intendevano incitarlo a uscire accusandolo di fare i capricci... Le Fanciulle non capivano e forse non avrebbero capito nemmeno se avesse spiegato loro il motivo. Se fosse riuscito a farlo.