I fuochi del cielo
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #5
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «I fuochi del cielo». Краткое содержание книги:
«Tu, donna. Sei pronta a venire alla Luce del lord Drago abbandonando il peccato e la carne?»
«Cammino nella Luce meglio che posso.» Si accorse con disappunto di parlare con la stessa cautela di Ragan. Peccato? Ma chi credeva di essere?
«Sei troppo presa dalla carne.» Lo sguardo di Masema era inorridito mentre scorreva sul vestito rosso e lo scialle avvolto attorno a lei.
«Cosa vuoi dire con questo?» Uno sgranò gli occhi stupito e Ragan accennò un leggero movimento per zittirla, ma la donna si sarebbe messa a volare piuttosto di fermarsi. «Pensi di avere il diritto di dirmi come vestire?» Prima di rendersi conto di cosa stava facendo, aveva slegato lo scialle appoggiandolo sui gomiti, c’era comunque troppo caldo. «Nessun uomo può arrogarsi quel diritto, nei miei confronti o di altre donne! Se decidessi di andare in giro nuda, non ti riguarderebbe affatto!»
Masema le scrutò il seno per un momento, in quegli occhi non c’era nemmeno un moto di ammirazione, solo aspro disprezzo, quindi sollevò lo sguardo per fissarla negli occhi. L’occhio vero di Uno e quello dipinto facevano un paio perfetto. Erano rivolti verso il nulla, e Ragan sussultava mentre parlava da solo.
Nynaeve deglutì. Era così che aveva tenuto a freno la lingua. Forse per la prima volta in vita sua, rimpiangeva sul serio di aver espresso la sua opinione senza aver prima riflettuto. Se quell’uomo aveva il potere di ordinare decapitazioni e impiccagioni con un pretesto invece di un processo, di cos’altro non sarebbe stato capace allora? Era convinta di essere abbastanza adirata per incanalare.
Ma se lo faceva... se Moghedien o le Sorelle Nere si trovavano a Samara... ma se non era così...! Adesso si sarebbe davvero riavvolta lo scialle fin sotto al mento. Ma non con lui che la fissava. Qualcosa nella testa le gridava di non comportarsi da idiota completa, solo negli uomini l’orgoglio prevaleva sul buon senso, ma affrontò lo sguardo di Masema con un senso di sfida, anche se dovette fermarsi per deglutire nuovamente. L’uomo incurvò le labbra. «Questi abiti vengono indossati per adescare gli uomini e per nessun’altra ragione.» Non riusciva a capire come la voce dell’uomo potesse essere tanto fervente e fredda allo stesso tempo. «I pensieri della carne distolgono la mente dal lord Drago e dalla Luce. Ho preso in considerazione l’idea di bandire i vestiti che distraggono gli occhi e le menti degli uomini. Lascia che le donne che vogliono sprecare tempo ad attirare gli uomini e gli uomini che vogliono attirare le donne siano frustati affinché sappiano che solo nella perfetta contemplazione del lord Drago e della Luce possono trovare la gioia.» Ormai non la fissava più. Quello sguardo nero e infuocato la oltrepassava, in apparenza rivolto a qualcosa di distante. «Lascia che le taverne e i posti dove si vendono bevande forti o che allontanerebbero la mente da quella perfetta contemplazione vengano chiusi. Bruciati e rasi al suolo. Durante i miei giorni del peccato frequentavo quei luoghi, ma adesso lo rimpiango amaramente, come tutti dovrebbero rimpiangere le loro trasgressioni. Ci sono solo il lord Drago e la Luce! Tutto il resto è illusione, una trappola piazzata dall’Ombra!»
«Questa è Nynaeve al’Meara» disse velocemente Uno quando Masema si arrestò. «Da Emond’s Field, nei Fiumi Gemelli, da dove viene il lord Drago.» Masema si voltò lentamente verso l’uomo con un solo occhio e Nynaeve ne approfittò per sistemarsi di nuovo lo scialle. «Era con il lord Drago a Fal Dara e a Falme. Il lord Drago l’ha salvata a Falme. Il lord Drago le vuole bene come a una madre.»
In un altro momento Nynaeve gli avrebbe risposto per le rime, forse gli avrebbe anche tirato le orecchie. Rand non l’aveva salvata, non esattamente, e lei aveva solo pochi anni più di Rand. Davvero una madre! Masema le si rivolse di nuovo. La luce zelante che prima aveva visto ardere nei suoi occhi era nulla a confronto di quella che c’era adesso. Erano quasi infuocati.
«Nynaeve, sì.» Accelerò il discorso. «Sì! Mi ricordo il tuo nome e il tuo viso. Sei benedetta fra le donne, Nynaeve al’Meara, nessuna è più al sicuro della benedetta madre del lord Drago, perché tu lo hai visto crescere. Ti sei presa cura di lui quando era bambino.» L’afferrò per le braccia, le dita forti la stringevano dolorosamente, ma l’uomo non sembrava rendersene conto. «Parlerai alle folle dell’infanzia del lord Drago, delle sue prime parole di saggezza e del miracolo che lo accompagna. La Luce ti ha inviata qui per servire il lord Drago.»
Nynaeve non era sicura su cosa avrebbe dovuto rispondere. Lei non aveva mai assistito ad alcun miracolo attorno a Rand. Aveva sentito delle cose a Tear, ma non si potevano definire miracoli le cose che scatenava un ta’veren. Non proprio. Anche quanto accaduto a Falme aveva una spiegazione razionale. Una specie. Per quanto riguardava le parole di saggezza, le prime che aveva sentito da lui erano una promessa fervente che non avrebbe più tirato sassi contro nessuno, ma dopo che lo aveva sculacciato. Non credeva di aver più sentito un’altra parola saggia da allora. In ogni caso, se pure Rand avesse dato consigli assennati dalla culla, se la notte fossero apparse comete e si fossero verificati prodigi celesti durante il giorno, non sarebbe comunque rimasta con quel pazzo.
«Devo scendere a fondovalle» rispose Nynaeve all’erta. «Per unirmi a lui. Al lord Drago.» Quel nome le morì in bocca. Rand non era mai un argomento semplice quando se ne parlava con il Profeta. Sono solo sensata, ecco tutto, pensò. ‘Un uomo è una quercia, una donna un salice’ diceva il proverbio. La quercia lottava contro il vento e alla fine si spezzava, mentre il salice si piegava nel momento del bisogno per sopravvivere. Non significava che doveva piegarsi. «Lui... il lord Drago... si trova a Tear. Mi ha chiamata a raggiungerlo.»
«Tear.» Masema rimosse la mani e Nynaeve si strofinò le braccia di nascosto. Non era necessario nasconderlo. L’uomo stava di nuovo fissando qualcosa in lontananza. «Sì, ne ho sentito parlare.» Stava parlando verso qualcosa oltre il suo campo visivo, o forse a se stesso. «Quando l’Amadicia verrà al lord Drago come ha fatto il Ghealdan, condurrò questa gente a Tear, perché si scaldi alla luce del lord Drago. Invierò dei discepoli a diffondere la sua parola in tutto il Tarabon e l’Arad Doman, in Saldea, Kandor e nelle Marche di Confine e guiderò il popolo a inginocchiarsi ai suoi piedi.»
«Un piano saggio... oh... Profeta del lord Drago.» Un piano stupido, se mai ne aveva sentito uno. Il che non significava che non avrebbe funzionato. I piani sciocchi funzionavano spesso, per motivi oscuri, quando erano progettati dagli uomini. Forse Rand si sarebbe anche divertito con tutte quelle persone che si inginocchiavano al suo cospetto, se era arrogante la metà di quanto le aveva raccontato Egwene. «Ma noi... Non posso aspettare. Sono stata convocata, e quando il lord Drago chiama, noi mortali dobbiamo obbedire.» Un giorno avrebbe colto l’occasione di tirare le orecchie di Rand per tutto ciò! «Devo trovare un’imbarcazione che scenda a fondovalle.»
Masema la fissò così a lungo che Nynaeve cominciò a innervosirsi. Il sudore le colava sulla schiena e fra i seni ed era solo parzialmente colpa del caldo. Quello sguardo avrebbe fatto sentire a disagio anche Moghedien.
Alla fine l’uomo annuì, il fiero zelo stava scomparendo per lasciare spazio alla solita espressione di biasimo. «Sì» sospirò. «Se sei stata convocata, devi andare. Vai con la Luce. Vestiti meglio, i prescelti dal lord Drago devono essere più virtuosi degli altri, e medita sul lord Drago e la sua Luce.»
«Un battello fluviale?» fu la replica di Nynaeve. «Penso che tu sappia quando una nave raggiunge Samara o qualsiasi villaggio lungo il fiume. Se solo mi indicassi dove posso trovarne una, ciò renderebbe il mio viaggio molto più... veloce.» Stava per dire facile, ma non credeva che le comodità importassero molto a Masema.
«Non mi interesso di certe cose» le rispose impaziente. «Ma hai ragione. Quando il lord Drago dà un ordine, bisogna essere puntuali. Chiederò. Se c’è un veliero a disposizione, qualcuno me lo riferirà.» Il suo sguardo si spostò sugli altri due. «Voi procurerete che sia al sicuro fino ad allora. Se insiste a vestirsi in questo modo, attirerà uomini dai pensieri sordidi. Deve essere protetta, come un bambino ribelle, finché non si riunirà con il lord Drago.»