L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
«Non preoccuparti» le rispose Verin. «Ormai Perrin e io siamo vecchi amici. Lo capisco.» Gli occhi scuri della donna brillarono per un momento solo per lui.
«Ci occuperemo di lui.» Le parole fredde di Alanna sembravano aperte a ogni tipo di interpretazione. Verin sorrise e batté una mano sulla spalla di Marin. «Farai meglio a ritornare al villaggio. Non vogliamo che nessuno si chieda perché te ne vai in giro nel bosco.»
Comare al’Vere annuì. Soffermandosi vicino a Perrin, gli appoggiò una mano sul braccio. «Sai che hai la mia comprensione» si rivolse gentilmente al ragazzo. «Ricordati solo che se ti fai ammazzare non aiuterai niente e nessuno. Fai ciò che ti dicono le Aes Sedai.» Perrin borbottò qualcosa di non impegnativo, ma sembrò soddisfarla.
Quando comare al’Vere fu andata via, Verin disse: «Hai anche la nostra comprensione, Perrin. Se avessimo potuto fare qualcosa, l’avremmo fatta.»
Adesso non voleva pensare alla famiglia. «Non hai ancora risposto alla mia domanda.»
«Perrin!» Faile fece in modo di copiare il tono di voce di comare al’Vere, ma lui non le badò.
«Perché siete qui? Sembra un’incredibile coincidenza. Manti Bianchi, Trolloc e voi due che vi trovate sul posto allo stesso tempo.»
«Non è affatto una coincidenza» rispose Verin. «Ah, l’acqua del tè è pronta.» L’acqua smise di bollire quando la donna vi si affaccendò intorno, lasciando cadere una manciata di foglie nel bricco e dirigendo Faile a prendere delle tazze di metallo in uno dei fagotti appoggiati al muro. Alanna, a braccia conserte sotto al petto, non distolse mai gli occhi da Perrin, il calore in essi era in conflitto con la freddezza del viso. «Anno dopo anno» continuò Verin «troviamo sempre meno ragazze alle quali può essere insegnato a incanalare. Sheriam crede che porremmo aver trascorso gli ultimi tremila anni a selezionare l’abilità della razza umana domando ogni uomo capace di incanalare. La prova è, sostiene, nel piccolo numero di uomini che troviamo. Be’, anche i rapporti di cento anni fa riportano che si trattava di due o tre all’anno, e in cinquecento anni...»
Alanna sbuffò. «Che altro possiamo fare, Verin? Lasciare che impazziscano? Seguire il piano folle delle Bianche?»
«Non credo» rispose Verin con calma. «Anche se trovassimo donne disposte a portare in grembo i figli degli uomini domati, non c’è garanzia che quei bambini sarebbero in grado di incanalare, o le bambine. Suggerii che se volevano aumentarne il numero, dovevano essere le Aes Sedai a partorire quei figli; proprio loro, visto che avevano avanzato la proposta. Alviarin non era divertita.»
«Posso immaginarlo» rise Alanna. Il lampo improvviso di divertimento, sgorgato appassionatamente mentre gli occhi scuri erano fissi, era stupefacente. «Mi sarebbe piaciuto vedere la sua faccia.»
«La sua espressione era... interessante» rispose la Sorella Marrone pensierosa. «Calmati, Perrin. Ti darò il resto della risposta. Tè?»
Cercando di rimuovere lo sguardo furioso dal viso, Perrin si ritrovò seduto in terra, con l’arco accanto e una tazza di metallo piena di tè scuro fra le mani. Tutti erano seduti in circolo al centro della stanza. Alanna proseguì la spiegazione della loro presenza, forse per prevenire la tendenza dell’altra Aes Sedai a divagare.
«Qui nei Fiumi Gemelli, dove sospetto che nessuna Aes Sedai si sia presentata per mille anni, Moiraine ha trovato due donne che non solo potevano essere addestrate a incanalare, ma che avevano l’abilità innata, e ha sentito raccontare di un’altra che è morta perché non è riuscita a imparare.»
«Per non menzionare i ta’veren» mormorò Verin sorseggiando il tè.
«Hai idea» continuò Alanna «di quanti villaggi e città dobbiamo visitare per trovare tre ragazze con l’abilità innata? La sola meraviglia è che abbiamo aspettato così tanto prima di venirne a cercare altre. Il sangue antico è molto forte qui nei Fiumi Gemelli. Ci trovavamo a Watch Hill solo una settimana prima che i Manti Bianchi apparissero e siamo state molto caute nel non rivelare a nessuno chi eravamo, se non alla Cerchia delle Donne locale, eppure anche così abbiamo trovato quattro ragazze che possono essere addestrate e una bambina che credo abbia l’abilità innata.»
«Era difficile esserne sicure» aggiunse Verin. «Ha solo dodici anni. Nessuna si avvicina al potenziale di Egwene o Nynaeve, ma il numero è comunque notevole. Ce ne potrebbero essere almeno altre due o tre proprio attorno a Watch Hill. Non abbiamo avuto la possibilità di esaminare le ragazze qui, o più a sud. Taren Ferry è stata una delusione, devo dire. Troppo scambio di sangue con gente da fuori, immagino.»
Perrin dovette ammettere che era una spiegazione sensata. Ma non rispondeva a tutte le sue domande, né placava i suoi dubbi. Cambiò posizione, allungando una gamba. La ferita alla coscia gli doleva. «Non capisco perché vi state nascondendo qui. I Manti Bianchi arrestano persone innocenti e voi ve ne state qui sedute. I Trolloc pare corrano per tutti i Fiumi Gemelli, e voi restate qui.» Loial mormorò qualcosa, un rombo muto. Perrin colse «far arrabbiare le Aes Sedai» e «nido di calabroni» ma continuò a martellarle. «Perché non fate qualcosa? Siete Aes Sedai! Che io sia folgorato, perché non fate qualcosa?»
«Perrin!» sibilò Faile prima di rivolgere un sorriso di scuse a Verin e Alanna. «Vi prego, perdonatelo. Moiraine Sedai lo ha viziato. Immagino che abbia dei modi semplici e gliele ha perdonate tutte. Vi prego, non arrabbiatevi con lui. Si comporterà meglio.» Quindi rivolse a Perrin un’occhiata tagliente, facendogli capire che quelle parole erano anche per lui. Perrin la guardò torvo. Faile non aveva diritto di interferire.
«Maniere semplici?» rispose Verin battendo le palpebre. «Moiraine? Non me ne sono mai accorta.»
Alanna fece cenno a Faile di tacere. «Certamente non capisci» l’Aes Sedai si rivolse a Perrin con voce tesa. «Non capisci con quali restrizioni dobbiamo lavorare. I Tre Giuramenti non sono solamente parole. Ho portato due Custodi con me in questo posto.» Le Verdi erano l’unica Ajah a legare più di un Custode ciascuna: alcune, aveva sentito raccontare Perrin, ne avevano anche tre o quattro. «I Figli hanno preso Owein mentre attraversava un campo aperto. Ho sentito ogni freccia che lo ha trapassato fino a quando non è morto. L’ho sentito morire. Se fossi stata lì, avrei potuto difenderlo e difendermi con il Potere. Ma non posso usarlo per vendetta. I Giuramenti non lo permettono. I Figli sono ripugnanti quanto può esserlo un uomo, poco diversi dagli Amici delle Tenebre, ma non lo sono, e per quel motivo sono al sicuro dal Potere se non usato per autodifesa. Anche se lo estendiamo a tanto, arriva solamente li»
«Per quanto riguarda i Trolloc» aggiunse Verin «ci siamo occupate di un certo numero di loro, e di due Myrddraal, ma ci sono dei limiti. I Mezzi Uomini percepiscono l’incanalare, in un certo modo. Se attiriamo un centinaio di Trolloc su di noi, c’è poco che possiamo fare se non scappare.»
Perrin si grattò la barba. Doveva aspettarselo, doveva saperlo. Aveva visto Moiraine affrontare i Trolloc e aveva qualche idea di cosa poteva e non poteva fare. Si accorse che stava pensando a come Rand aveva ucciso tutti i Trolloc nella Pietra, ma Rand era più forte di queste Aes Sedai, probabilmente più forte di loro due messe assieme. Be’, che lo aiutassero o no, aveva ancora intenzione di sterminare ogni Trolloc presente nei Fiumi Gemelli. Dopo aver salvato la famiglia di Mat e i Luhan. Se ci pensava attentamente, avrebbe trovato il sistema. La coscia gli doleva incredibilmente.
«Sei ferito.» Appoggiando la tazza in terra Alanna si fece avanti per inginocchiarsi accanto a Perrin e prendergli la testa fra le mani. Un formicolio percorse il ragazzo. «Sì, vedo. Sembra che non ti sei fatto tutto questo radendoti.»
«Sono stati i Trolloc, Aes Sedai» intervenne Bain. «Quando siamo usciti dalle Vie sulla montagna.» Chiad le toccò un braccio e questa si interruppe.
«Ho bloccato le Porte delle Vie» rispose velocemente Loial. «Nessuno le userà fino a quando non verranno aperte da questa parte.»