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La lama dei sogni

Электронная книга - «La lama dei sogni». Краткое содержание книги:

Elayne si ritrova invischiata nella lotta per la successione al trono di Andor, ma le Sorelle dell’Ajah Nera che si nascondono a Caemlyn sono pronte a far scattare su di lei una trappola mortale, mentre Egwene, caduta nelle mani delle Aes Sedai e ridotta al rango di novizia, non può far altro che sopportare con tenacia le punizioni inflitte per tentare di sgretolare dall’interno il controllo che Elaida esercita sulla Torre Bianca e gli intrighi delle Sorelle. Intanto Rand al’Thor, il Drago Rinato, impegnato nei preparativi per una tregua con i Seanchan, deve vedersela con i Reietti che cercano in ogni modo di ostacolarlo. Mat e Tuon, al seguito della carovana di Valan Luca, sono diretti al confine del territorio controllato dai Seanchan; la giovane Figlia delle Nove Lune è sul punto di completare la formula di nozze, ma sta per essere raggiunta da un’inattesa e sconvolgente notizia da Ebou Dar. Allo stesso tempo Perrin, dopo l’inaspettata alleanza con i Seanchan, si reca a Malden per sconfiggere gli Shaido e liberare l’amata Faile, intenta a pianificare la fuga dalla prigionia. Questi e altri coinvolgenti avvenimenti si intrecciano a nuovi e imprevedibili eventi corali che annunciano come Tarmon Gai’don, l’Ultima Battaglia, sia ormai alle porte...
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Ma gli occhi di Loial superarono sua madre e l’Anziano Haman, diretti verso l’altro caminetto, dove Erith, piccola e dall’apparenza quasi fragile, stava asciugando le proprie gonne. Aveva la bocca dritta, il naso corto e ben sviluppato, gli occhi dell’esatto colore del pericarpo maturo di una campanella d’argento. In breve, era bellissima! E le sue orecchie, che spuntavano attraverso il nero lucente dei capelli che le scendevano lungo la schiena... Curve e grassocce, sormontate da ciurli sottili che parevano soffici come lanugine di dente di leone, erano le orecchie più stupende che avesse mai visto. Non che sarebbe stato così scortese da dirlo. Lei gli sorrise, un sorriso davvero misterioso, e le sue stesse orecchie fremettero per l’imbarazzo. Di sicuro lei non poteva sapere cosa stava pensando. O sì? Rand diceva che le donne ci riuscivano, a volte, ma si trattava di quelle umane.

«Allora, eccoti qui» disse sua madre, piantando i pugni sui fianchi. Non ci furono sorrisi da parte sua. Le sue sopracciglia erano abbassate, la mascella serrata. Se quello era il suo umore migliore, era come se fosse stata zuppa. «Devo dire che mi hai costretto proprio a un bell’inseguimento, ma ora ti ho trovato e non ho intenzione di lasciarti scappare... Cos’hai sul labbro? E sul mento! Be’, puoi rasartelo subito. E non fare quella faccia con me, Figlio Loial.»

Tastandosi a disagio la peluria sopra il suo labbro superiore, Loial cercò di assumere un’espressione calma — quando tua madre ti chiamava Figlio era di un umore tale da non prendere alla leggera — ma fu difficile. Lui voleva barba e baffi. Alcuni avrebbero potuto reputarlo pretenzioso, tanto era giovane, ma era lo stesso...

«Proprio un bell’inseguimento» disse in tono asciutto l’Anziano Haman, appendendo di nuovo l’ascia sui suoi ganci. Lui aveva lunghi baffi bianchi che gli cadevano oltre il mento e una lunga barba stretta che gli pendeva sopra il petto. Certo, aveva superato di gran lunga i trecento anni, ma sembrava comunque ingiusto. «Davvero un bell’inseguimento. Prima ci siamo diretti a Cairhien, avendo sentito che eri lì, solo che te n’eri andato. Dopo una fermata allo Stedding Tsofu, abbiamo camminato fino a Caemlyn, dove il giovane al’Thor ci ha informato che eri nei Fiumi Gemelli e ci ha portato lì. Ma tu te n’eri andato di nuovo. A Caemlyn, a quanto pare!» Le sue sopracciglia si sollevarono quasi fino all’attaccatura dei capelli. «Cominciavo a pensare che stessimo giocando all’anello nella valle.»

«Le persone a Emond’s Field ci hanno raccontato quanto sei stato eroico» disse Erith, la sua voce acuta come musica. Afferrando le sue gonne con entrambe le mani, le orecchie che tremolavano dall’eccitazione, pareva sul punto di rimbalzare su e giù. «Ci hanno detto tutto su come hai combattuto Trolloc e Myrddraal e sei andato in mezzo a loro da solo per sigillare la Porta delle Vie di Manetheren in modo che non potessero arrivarne altri.»

«Non ero da solo» obiettò Loial, agitando le mani. Pensò che le orecchie potessero volargli via dalla testa, tanto stavano fremendo dall’imbarazzo. «C’era Gaul con me. L’abbiamo fatto assieme. Non sarei mai riuscito a raggiungere la Porta delle Vie senza Gaul.» Erith arricciò il naso delicato ignorando la partecipazione di Gaul.

Sua madre tirò su col naso. Le sue orecchie erano rigide per il disgusto. «Sciocchezze. Combattere. Metterti in pericolo. Giocare d’azzardo. Tutto quanto. Pure sciocchezze, e non ne commetterai più.» L’Anziano Haman si schiarì la gola, con le orecchie che si agitavano irritate, e incrociò le mani dietro la schiena. Non gli piaceva essere interrotto. «Così siamo tornati a Caemlyn, solo per scoprire che te n’eri andato, e poi di nuovo a Cairhien, per scoprire che te n’eri andato ancora una volta.»

«E ti sei messo in pericolo di nuovo a Cairhien» si inserì la madre di Loial, agitando un dito verso di lui. «Sei del tutto privo di buonsenso?»

«Gli Aiel hanno detto che sei stato molto coraggioso ai Pozzi di Dumai» mormorò Erith, guardandolo attraverso le sue lunghe ciglia. Lui deglutì forte. Lo sguardo di Erith gli faceva serrare la gola. Sapeva che avrebbe dovuto distogliere gli occhi, ma come poteva essere schivo quando lei lo stava guardando?

«A Cairhien tua madre ha deciso che non poteva restare lontano dal Grande Comizio ancora a lungo, anche se non so dire il perché, dal momento che è improbabile che raggiungano qualche decisione per un altro anno o due, perciò ci siamo avviati verso lo Stedding Shanglai nella speranza di ritrovarti in seguito.» L’Anziano Haman disse tutto quello molto in fretta, guardando torvo le due donne come se pensasse che potessero interromperlo di nuovo. Pareva che barba e baffi gli si stessero arruffando.

La madre di Loial tirò su col naso di nuovo, più forte. «Mi aspetto di giungere a una decisione molto presto, in un mese o due; non avrei mai abbandonato la ricerca di Loial, neanche temporaneamente. Ora che l’ho trovato, possiamo terminare le faccende e rimetterci in cammino senza ulteriori ritardi.» Si rese conto che l’Anziano Haman aveva aggrottato la fronte e teneva le orecchie inclinate all’indietro, perciò corresse il suo tono. «Perdonami, Anziano Haman. Intendevo dire, se ti fa piacere, eseguirai la cerimonia?»

«Credo che mi faccia piacere, Covril» disse in tono gentile. Fin troppo gentile. Ogni volta che Loial aveva udito quel tono dal suo insegnante, con le orecchie all’indietro, aveva sempre saputo di aver messo un piede davvero in fallo. Era risaputo che l’Anziano Haman tirava un pezzo di gesso a un alunno quando usava quel tono. «Dal momento che ho abbandonato i miei studenti, per non parlare della possibilità di parlare al Grande Comizio, per venire con te in questo folle inseguimento, credo che mi faccia piacere davvero. Erith, tu sei molto giovane.»

«Ha superato gli ottanta, abbastanza da sposarsi» disse bruscamente la madre di Loial, incrociando le braccia. Le orecchie le fremettero dall’impazienza. «Sua madre e io abbiamo raggiunto un accordo. Tu stesso hai assistito alla firma della promessa e della dote di Loial.»

Le orecchie dell’Anziano Haman si inclinarono all’indietro ancora un poco e le sue spalle si ingobbirono come se stesse tenendo le mani serrate molto strette dietro la schiena, i suoi occhi non lasciarono mai Erith. «So che vuoi sposare Loial, ma sei sicura di essere pronta? Prendere marito è una seria responsabilità.»

Loial desiderava che qualcuno ponesse a lui quella domanda, ma non era quella l’usanza. Sua madre e quella di Erith avevano raggiunto il loro accordo e soltanto Erith poteva fermarlo ora. Se voleva. Era quello che Loial desiderava? Non riusciva a smettere di pensare al suo libro. Non riusciva a smettere di pensare a Erith.

Di sicuro lei sembrava seria, «I miei tessuti vendono bene e sono pronta a comprare un altro telaio e a prendere un’apprendista. Ma può darsi che non sia questo che intendevi. Sono pronta a prendere marito.» All’improvviso sogghignò, un sorriso amabile che divise il suo volto in due. «In particolare uno con delle lunghe sopracciglia tanto belle.» Le orecchie di Loial fremettero, e così quelle dell’Anziano Haman, anche se non molto. Le donne avevano molta disinvoltura nel parlare fra loro, così lui aveva sentito, ma di solito non tentavano di imbarazzare gli uomini con essa. Di solito. Le orecchie di sua madre tremolarono davvero di divertimento!

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