Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » L'anno del contagio [Doomsday Book - it]
L'anno del contagio [Doomsday Book - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

L'anno del contagio [Doomsday Book - it]

Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:

Per la giovane Kivrin, che si prepare a studiare dal vivo una delle epoche più oscure della storia, regno della paura, della superstizione e di tremendi flagelli, viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è prepararsi con cura e osservare scrupolosamente tutte le regole perché il suo improvviso arrivo nel XIV secolo risulti plausibile e, soprattutto, passi inosservato. Il resto è compito di una straordinaria tecnologia che rende possibile un simile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo, dove l'esistenza quotidiana è un'avventura per la sopravvivenza e dove si sta scrivendo un nuovo libro dell'Apocalisse, sarà molto più che la realizzazione di un sogno.
1 ... 94 95 96 97 98 99 100 101 102 ... 186
Перейти на страницу:

— Di certo le cose a Bath non vanno tanto male che Gawyn non possa andarvi senza correre rischi — ha detto Imeyne, ma è evidente che Eliwys non la pensa nello stesso modo. Lei ha paura che Gawyn possa infilarsi in una trappola o che possa portare fin qui i nemici di Lord Guillaume. Possibile che le cose vadano tanto «male» che Guillaume non ha potuto lasciare Bath?

Forse si tratta di tutte e tre le cose insieme. Eliwys è andata sulla soglia a scrutare fuori almeno una dozzina di volte questa mattina, ed è irritabile quanto lo era Rosemund nel bosco. Proprio adesso ha chiesto ad Imeyne se è certa che l'arcidiacono sia a Cirencestre… è ovvio che teme che Gawyn possa aver portato il messaggio fino a Bath.

La sua paura ha contagiato tutti. Lady Imeyne si è ritirata in un angolo con il suo reliquiario per pregare, Agnes si lamenta e Rosemund siede con il suo ricamo in grembo fissandolo senza vederlo.

(Pausa)

Questo pomeriggio ho portato Agnes da Padre Roche, perché il suo ginocchio è molto peggiorato. Non riesce a camminare per nulla e sopra il ginocchio si vede l'inizio di una striatura rossa. Non ho potuto vedere bene perché tutta la parte è rossa e gonfia, ma ho avuto paura di aspettare.

Nel 1320 non esistevano cure per l'avvelenamento del sangue ed è colpa mia se il ginocchio si è infettato. Se non avessi insistito per andare a cercare il sito Agnes non sarebbe caduta. So che i paradossi non dovrebbero permettere alla mia presenza qui di avere il minimo effetto su ciò che succede alla gente dell'epoca, ma non posso correre un rischio del genere, considerato che si supponeva anche che io non potessi contrarre nessuna malattia.

Così, quando Imeyne è andata in solaio ho portato Agnes in chiesa per chiedere al prete di curarla. Quando siamo arrivate stava diluviando, ma Agnes non si è lamentata dell'acqua e questo mi ha spaventata ancora di più della striatura rossa.

La chiesa era buia e odorava di muffa. Entrando ho potuto sentire la voce di Padre Roche che proveniva dalla parte anteriore dell'edificio, come se lui stesse parlando con qualcuno.

— Lord Guillaume non è ancora arrivato da Bath e temo per la sua sicurezza — stava dicendo.

Ho pensato che forse Gawyn era tornato, e siccome volevo sentire cosa dicevano riguardo al processo sono venuta avanti, fermandomi nella navata con Agnes in braccio e ascoltando.

— In questi ultimi due giorni ha piovuto e soffia un vento tagliente da ovest — ha continuato Padre Roche. — Abbiamo dovuto portare le pecore al coperto dai campi.

Dopo aver sbirciato per un minuto lungo la navata, cercando di vedere, alla fine sono riuscita a scorgerlo, in ginocchio davanti alla parete divisoria, con le grosse mani giunte in preghiera.

— Il bambino più piccolo del castaldo ha avuto una colica di stomaco e non riesce a digerire il latte. Tabord il contadino non sta ancora bene.

Non stava pregando in latino e nella sua voce non c'era traccia della cantilena dei preti della Santa Chiesa Riformata o dell'oratoria del vicario. Si stava esprimendo in tono pratico e quotidiano come faccio io in questo momento, parlando nel registratore.

Si suppone che Dio fosse molto reale per la gente del 1300, più vivido del mondo fisico in cui essa abitava. Quando stavo morendo, Padre Roche mi ha detto che stavo soltanto tornando a casa, e questa è la credenza che si suppone fosse diffusa in quest'epoca… che la vita del corpo sia illusoria e poco importante e che la vera vita sia quella dell'anima eterna, come se la vita fosse una semplice visita al mondo terreno come io sono soltanto in visita in questo secolo. Finora però ho visto ben poche prove che supportino tale teoria. Eliwys mormora doverosamente le sue avemarie ai vespri e al mattutino, ma poi si alza e si pulisce la gonna come se quelle preghiere non avessero nulla a che vedere con le sue preoccupazioni riguardo al marito, alle figlie o a Gawyn. E nonostante il suo reliquiario e il suo Libro delle Ore, Imeyne è preoccupata soprattutto della sua posizione sociale. Quindi posso dire di non aver visto nulla che indicasse che Dio era reale per loro fino a quando non mi sono trovata in quella chiesa umida ad ascoltare Padre Roche.

Mi chiedo se lui veda Dio e il cielo con la stessa chiarezza con cui io vedo lei, Signor Dunworthy, e Oxford con la pioggia che cade sul cortile, e i suoi occhiali che si appannano e la costringono a toglierli e a lucidarli contro la sciarpa. Mi chiedo se anche a lui essi sembrino vicini e al tempo stesso difficili da raggiungere come voi lo siete per me.

— Preserva la nostra anima dal male e portaci al sicuro in cielo — ha detto Roche, e come se avesse ricevuto un'imbeccata Agnes si è sollevata a sedere fra le mie braccia.

— Voglio Padre Roche — ha detto.

— Cosa succede? Chi c'è? — ha chiesto Padre Roche, alzandosi e avviandosi verso di noi.

— Sono Lady Katherine, e ti ho portato Agnes — ho risposto. — Il suo ginocchio si è… — Cosa? Infettato? — Vorrei che le guardassi il ginocchio.

Lui ha cercato di farlo, ma in chiesa era troppo buio e quindi ha portato la bambina a casa sua, dove peraltro la luce era appena meno scarsa. La sua casa non è molto più grande della capanna in cui mi sono rifugiata e non ha il tetto più alto del suo, tanto che mentre siamo rimasti lì lui ha dovuto tenersi sempre curvo per evitare di picchiare la testa contro il soffitto.

Roche ha spalancato l'imposta dell'unica finestra, lasciando entrare la pioggia, ed ha acceso una candela di giunco, poi ha messo Agnes a sedere su un rozzo tavolo di legno, ma quando ha slegato la benda lei si è ritratta con un sussulto.

— Sta ferma, Agnus, — le ha detto Padre Roche, — ed io ti racconterò come Cristo è sceso sulla terra dal cielo.

— Il Giorno di Natale — ha replicato la bambina.

Roche ha tastato la ferita, premendo le dita contro la parte gonfia, e al tempo stesso ha continuato a parlare.

— E i pastori hanno avuto paura, perché non sapevano cosa fosse quella stella lucente, e neppure i suoni che udivano, come di campane suonate in cielo, ma poi hanno compreso che l'angelo di Dio era sceso fra loro.

Quando cercavo di toccarle il ginocchio Agnes urlava e mi allontanava le mani, ma adesso stava permettendo a Roche di esaminarlo con le sue grosse dita. Decisamente c'era l'inizio di una striatura rossa. Roche l'ha toccata con delicatezza ed ha avvicinato la candela.

— E poi — ha proseguito, scrutando quel punto con occhi socchiusi, — da una terra lontana sono giunti tre re che portavano doni.

Di nuovo ha toccato la striatura rossa con cautela, poi ha congiunto le mani come se intendesse pregare, ed io ho pensato che non era il momento di pregare, ma di fare qualcosa.

Lui ha abbassato le mani e mi ha fissata.

— Temo che la ferita sia avvelenata — ha detto. — Preparerò un infuso di issopo per tirare fuori il veleno.

Poi si è accostato al focolare e ha attizzato i carboni che apparivano appena tiepidi, versando dell'acqua da un secchio in una pentola di ferro.

Il secchio era sporco, la pentola era sporca, le mani con cui aveva tastato la ferita di Agnes erano sporche, e mentre me ne stavo là a guardarlo mettere la pentola sul fuoco e tirare fuori un sacchetto altrettanto sporco mi è dispiaciuto di essere andata da lui. Roche non era meglio di Imeyne e un infuso di erbe e di semi non avrebbe curato l'avvelenamento del sangue più di quanto avrebbero potuto fare gli impiastri di Imeyne, e le sue preghiere non sarebbero state d'aiuto neppure loro, anche se parlava a Dio come se Lui fosse davvero presente.

Sono stata sul punto di chiedergli se quello era tutto ciò che poteva fare, poi mi sono resa conto che mi stavo aspettando l'impossibile. La cura per le infezioni è la penicillina, il rinforzo dei linfociti T e l'uso di antisettici, tutte cose che non erano certo contenute nel suo sacchetto di tela.

1 ... 94 95 96 97 98 99 100 101 102 ... 186
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)