L'Occhio del Mondo
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #1
- Язык: итальянский
- Переводчик: Gaetano Luigi Staffilano
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'Occhio del Mondo». Краткое содержание книги:
«Menti. Con tutte le domande che hai fatto a Emond’s Field sei venuta a sapere cosa è accaduto a Egwene e a me. E ti sei inventata il resto.»
«Sai che non è vero» disse Moiraine, adagio.
Con grande riluttanza Nynaeve annuì. Era stato l’ultimo, ostinato tentativo di negare l’evidenza. La prima apprendista di comare Barran era morta proprio come aveva descritto l’Aes Sedai, quando Nynaeve giocava ancora con le bambole; e solo qualche anno prima, una ragazza di Deven Ride aveva fatto la stessa fine. Anche lei era apprendista Sapiente e poteva davvero ascoltare il vento.
«Tu hai un grande potenziale, ritengo» continuò Moiraine. «Con un buon addestramento, supereresti Egwene, che per mio conto potrebbe divenire una delle Aes Sedai più potenti che si siano viste negli ultimi secoli.»
Nynaeve si ritrasse come se avesse di fronte una vipera. «No! Non avrò niente a che fare con...» “Con chi? Con me stessa?" Si accasciò. In tono esitante, soggiunse: «Ti chiedo di non farne parola con nessuno. Per favore.» Le ultime due parole rischiarono di restarle in gola. Avrebbe preferito che comparissero i Trolloc, anziché chiedere un favore a quella donna. Moiraine si limitò ad annuire con aria assente e Nynaeve riprese coraggio. «Comunque, questo non spiega perché vuoi Rand e Mat e Perrin.»
«Li vuole il Tenebroso» rispose Moiraine. «Se il Tenebroso vuole una cosa, io mi oppongo. Può esserci ragione più semplice o migliore?» Terminò di bere il tè, guardando Nynaeve da sopra il bordo della tazza. «Lan, dobbiamo avviarci. A meridione, penso. Purtroppo la Sapiente non verrà con noi.»
Nynaeve serrò le labbra: il modo come l’Aes Sedai disse ‘Sapiente’ pareva suggerire che Nynaeve girasse le spalle a grandi cose in favore d’interessi meschini. “Non vuole che vada con lei” pensò. “Cerca di farmi arrabbiare perché me ne torni a casa e le lasci i ragazzi." «Oh, sì» disse. «Vengo con voi. Non potete impedirmelo.»
«Nessuno te lo vieta» disse Lan, avvicinandosi. Svuotò sul fuoco il bricco e con un rametto agitò le ceneri. «Parte del Disegno?» domandò a Moiraine.
«Forse» replicò lei, assorta. «Avrei dovuto parlare di nuovo con Min.»
«Come vedi, sei ben accetta, Nynaeve» concluse Lan. Esitò, nel pronunciare il nome della Sapiente, come se lasciasse in sospeso il titolo di Sedai.
Nynaeve arruffò il pelo, ritenendosi presa in giro; e si irritò anche per il modo in cui parlava di cose di cui lei non sapeva niente, senza la cortesia di fornire spiegazioni. Ma non avrebbe dato loro la soddisfazione di fare domande.
Il Custode continuò a preparare la partenza, con gesti sicuri e rapidi; in un attimo bisacce e coperte furono legate dietro la sella di Mandarb e di Aldieb.
«Vado a prenderti il cavallo» disse a Nynaeve, mentre terminava di agganciare l’ultima cinghia.
Nynaeve si concesse un sorriso. Si era risentito perché lei si era avvicinata senza farsi scoprire e voleva trovare da solo il cavallo; avrebbe scoperto che lei lasciava ben poche tracce, quando si muoveva di nascosto. Si sarebbe divertita un mondo, se fosse tornato a mani vuote.
«Perché a meridione?» domandò a Moiraine. «Dicevi che un ragazzo è dall’altra parte del fiume. Come lo sai?»
«A ciascuno di loro ho dato un pegno, che crea una sorta di legame con me. Se sono vivi e hanno su di sé la moneta, riesco a trovarli.» Nynaeve girò gli occhi nella direzione in cui il Custode era scomparso e Moiraine scosse la testa. «Un legame diverso. Mi permette solo di scoprire se sono ancora vivi e di trovarli nel caso fossimo separati. Saggio, date le circostanze, non credi?»
«Non mi piace che tu sia collegata a qualcuno di Emond’s Field» disse Nynaeve, testarda. «Ma se ci aiuterà a trovarli...»
«Ci aiuterà. Prenderei prima il ragazzo sull’altra riva, se potessi.» Per un momento la sua voce rivelò una traccia di frustrazione. «Dista soltanto poche miglia da noi. Ma non posso perdere tempo. Non dovrebbe avere difficoltà a raggiungere Whitebridge, ora che i Trolloc sono scomparsi. Forse i due diretti a valle hanno più bisogno di me. Non hanno più la moneta. Inoltre, i Myrddraal li inseguono, oppure cercano d’intercettarci tutti a Whitebridge.» Sospirò. «Per prima cosa devo occuparmi di chi ha più bisogno.»
«I Myrddraal potrebbero... potrebbero averli uccisi» disse Nynaeve.
Moiraine scosse la testa, come se fosse un’ipotesi che non meritava d’essere presa in considerazione. Nynaeve serrò le labbra. «Dov’è Egwene, allora? Di lei non hai ancora parlato.»
«Non lo so» ammise Moiraine. «Mi auguro che sia al sicuro.»
«Non lo sai? Ti auguri? Parli tanto di portarla a Tar Valon per salvarle la vita e invece potrebbe essere già morta, per quanto ne sai?»
«Potrei cercarla e concedere ai Myrddraal maggior tempo, prima di correre in aiuto dei due ragazzi. Ma sono loro, non lei, quelli che il Tenebroso vuole. Forse i Myrddraal trascureranno Egwene, finché le vere prede rimangono in libertà.»
Nynaeve ricordò il proprio incontro notturno con i Trolloc, ma si rifiutò d’ammettere che le parole di Moiraine fossero sensate. «Quindi, se ha avuto fortuna, forse è viva e non sai dirmi altro. Viva, forse da sola, terrorizzata, forse ferita, a giorni di distanza dal più vicino villaggio, senza nessuno che l’aiuti tranne noi. E intendi lasciarla al suo destino.»
«Potrebbe anche essere al sicuro con il ragazzo sull’altra riva. O sulla strada per Whitebridge con gli altri due. Comunque, non ci sono più Trolloc a minacciarla; e lei è robusta, sveglia, pienamente in grado di trovare da sola la strada per Whitebridge. Può darsi che abbia bisogno d’aiuto, ma i ragazzi sono sicuramente nei guai. Vuoi che vada a cercarla e lasci perdere i ragazzi, anche se i Myrddraal li inseguono? La salvezza di Egwene mi sta a cuore, ma combatto contro il Tenebroso. E questo determina la mia strada.»
Moiraine non perdette mai la calma, mentre esponeva l’orribile alternativa. Nynaeve avrebbe voluto gridare. Batté le palpebre per scacciare le lacrime e girò il viso in modo che l’Aes Sedai non vedesse. La Sapiente doveva badare a tutti! Perché a lei toccava questa scelta?
«Ecco Lan» disse Moiraine. Si alzò e si mise il mantello.
Nynaeve non restò molto sorpresa nel vedere che il Custode aveva trovato il cavallo. Ma serrò le labbra, quando lui le porse le redini. Sarebbe stato un piccolo successo, se sul viso di Lan ci fosse stata anche una traccia di soddisfazione, invece di quella insopportabile indifferenza. Lan spalancò gli occhi, notando la sua espressione, e Nynaeve gli girò la schiena per asciugarsi le lacrime.
«Vieni, Sapiente?» disse Moiraine, senza entusiasmo.
Nynaeve diede un’ultima, lenta occhiata alla foresta, chiedendosi se Egwene fosse là fuori, prima di montare tristemente in sella. Lan e Moiraine erano già a cavallo e si avviavano verso meridione. Nynaeve li seguì, rigida, senza guardare indietro; fissò invece Moiraine. L’Aes Sedai era fiduciosa nel proprio potere, si disse; ma se non trovavano Egwene e i ragazzi, vivi e in buona salute, nemmeno tutto il Potere l’avrebbe salvata. “Posso usarlo anch’io, cara mia!" pensò. “Me l’hai detto tu stessa. E lo userò contro di te!"
22
Scelta di percorso
In un piccolo folto d’alberi, sotto una pila di rami di cedro tagliati alla buona nel buio, Perrin dormì fino a mattino inoltrato. Furono gli aghi di cedro, che lo pungevano attraverso gli abiti ancora umidi, a svegliarlo nonostante lo sfinimento. Nel bel mezzo di un sogno su Emond’s Field, nel quale lavorava alla fucina di mastro Luhhan, aprì gli occhi e fissò senza capire i rami dal dolce profumo che gli ricoprivano il viso e lasciavano filtrare la luce del sole.
Gran parte dei rami cadde via, quando balzò a sedere, sorpreso; ma alcuni gli rimasero impigliati nei vestiti e nei capelli, dandogli una certa aria da albero. Le immagini di Emond’s Field svanirono, lasciando posto al ricordo della notte precedente.