Il pianeta del miraggio [Job: A Comedy of Justice - it]
- Автор: Хайнлайн Роберт Энсон
- Год: 1990
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 978-88-04-33638-9
- Переводчик: Riccardo Valla
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il pianeta del miraggio [Job: A Comedy of Justice - it]». Краткое содержание книги:
Nominato per il premio Nebula per il miglior romanzo in 1984.
Nominato per il premio Hugo per il miglior romanzo in 1985.
Kate si voltò verso di noi. «Sybil, lascialo respirare, cara. Alec, siediti, devi riposarti.»
«Oh, sto benissimo» dissi, nell’accomodarmi. «Dove siamo, qui? È il Texas o è l’inferno?»
«Questione di opinione» rispose Jerry.
«Perché, c’è differenza?» ironizzò Sybil.
«Per ora, Alec, non farti di questi problemi» mi disse Kate. «Anch’io ho visto tutta l’udienza, e sono d’accordo con le ragazze. Sono orgogliosa di te.»
«È un caso davvero ostinato» la interruppe Jerry. «Non sono riuscito a smuoverlo di un millimetro. Alec, mi hai fatto perdere tre scommesse con loro.» Tre bicchieri comparvero davanti a noi. Jerry sollevò il suo. «A te.»
«Ad Alec!»
«Giusto!»
«A me, allora» dissi io, e bevvi un lungo sorso di Jack Daniell. «Jerry, ma tu sei davvero…?»
Lui mi sorrise. Camicia e calzoni scomparvero, gli stivaletti texani vennero sostituiti da zoccoli, sulla fronte gli spuntarono due corni, la pelle gli divenne di colore rosso cupo, lucida, e si tese su muscoli possenti; in grembo gli si levò un fallo assurdo, smisurato, eretto come a sfidare orgogliosamente il cielo.
Kate disse piano: «Caro, credo che tu lo abbia convinto, e non è mai stata una delle tue tenute più eleganti».
Immediatamente scomparve il diavolo convenzionale e ritornò il miliardario texano, altrettanto convenzionale. «Ti preferisco così» disse Sybil. «Papà, perché ti conci in quella maniera?»
«Ha i suoi forti valori simbolici. Ma questo vestito è più adatto all’ambiente in cui ci troviamo. E tu non dovresti stare sempre in costume da bagno.»
«Uffa.» Senza muoversi dalla sedia, Sybil si creò una maglietta e un paio di jeans. «E poi sono stufa di fare la sedicenne. Del resto, ormai sant’Alec sa che è stato ingannato.»
«Sybil, tu parli troppo.»
«No, caro, ha ragione» disse Kate.
Jerry scosse la testa. Allora, con un sospiro, dissi: «Sì, Jerry, lo so. E da quelli che credevo buoni amici. Amici miei e di Marga. C’eri tu dietro a tutto questo? E allora, chi sono io? Un altro Giobbe?»
«Sì e no.»
«Che cosa significa… Maestà?»
«Alec, non c’è bisogno che tu mi chiami così. Siamo sempre stati amici, e spero che si possa continuare a esserlo.»
«Com’è possibile? Se io sono Giobbe… dov’è mia moglie?»
«Alec, vorrei saperlo anch’io. Nel tuo memoriale ho trovato alcuni indizi, e adesso li sto seguendo. Ma finora non ho nessuna certezza. Devi avere pazienza.»
«Uh… maledizione, non ho più pazienza! Che indizi? Dammeli, la cerco io; non vedi che sto impazzendo?»
«No, non stai affatto impazzendo. Ti ho appena messo alla prova. Ti ho spinto fino a quello che doveva essere il tuo punto di rottura, ma tu non ti lasci spezzare. Tuttavia, non puoi aiutarmi a cercarla, a questo punto. Alec, devi ricordare che sei umano… mentre io non lo sono. Io ho poteri che tu non potresti neppure immaginare. Ho anche limitazioni che non puoi immaginare, però. Dunque, calmati e ascolta.
«Sono tuo amico. Se non sei disposto a crederlo, puoi andartene, e cercare di trovarla da solo. Sul Lago c’è sempre bisogno di personale… se sopporti la puzza di zolfo. Puoi cercare Marga a modo tuo. Io non ti devo niente, perché non sono stato io a metterti nei guai. Credimi.»
«Uh… mi sforzo di crederti.»
«Forse potrai credere a Kate.»
Kate disse: «Alec, ti dice la verità. Non è lui il responsabile. Ascolta, non hai mai raccolto e curato un cane ferito… e poi la povera bestia, nella sua ignoranza, si è strappata le bende e si è riaperta le ferite?»
«Uh, sì.» (Il mio cane Brownie. Avevo dodici anni. Poi il cane era morto.)
«Allora, non fare come quel povero cane. Fidati di Jerry. Se deciderà di aiutarti, dovrà fare cose che non sono alla portata degli uomini. Cercheresti di dare consigli a un chirurgo del cervello? O gli faresti fretta?»
Le sorrisi e chinai la testa. «Starò bravo, Kate.»
«Sì, fallo per il bene di Marga.»
«Certo. Uh, Jerry… premesso che sono solamente umano e che non posso capire tutto, non potresti dirmi almeno qualcosa?»
«Quel che posso, te lo dirò. Da dove vuoi che inizi?»
«Be’, quando ti ho chiesto se ero Giobbe, tu hai detto: “Sì e no”. Che cosa intendevi dire?»
«Tu sei effettivamente un altro Giobbe. Nel caso del Giobbe originale, io sono stato, lo confesso, uno dei “cattivi”. Ma questa volta non c’entro.
«Non sono particolarmente orgoglioso del modo in cui ho trattato Giobbe. Anzi, non sono orgoglioso di essermi lasciato spingere da mio fratello Yahweh, molte volte, a sporcarmi le mani per lui, cominciando da Eva e da ancor prima, in varie occasioni che esulano dal nostro discorso. Ma ho il viziaccio di non tirarmi indietro, quando c’è da fare una scommessa… e mi vergogno anche di questo.»
Jerry fissò lo sguardo sul fuoco e rifletté. «Eva non era affatto male. Non appena posati gli occhi su di lei, mi dissi che Yahweh aveva finalmente tirato fuori una creatura degna di un Artista. Poi scoprii che aveva copiato quasi tutto.»
«Eh? Ma…»
«Uomo, non interrompere. Gran parte dei vostri errori… errori che mio fratello vi spinge espressamente a commettere… deriva dalla convinzione che il vostro Dio sia unico e onnipotente. Invece, mio fratello, come me, del resto, è solo un caporale nella gerarchia che arriva fino al Comandante in Capo. E a sua volta l’Entità che io chiamo Comandante potrebbe essere un soldato semplice di un’altra gerarchia che io non riesco a comprendere e che arriva fino al Dio Sconosciuto.
«Dietro ogni mistero ce n’è un altro. Una regressione all’infinito. Ma né tu né io abbiamo bisogno di conoscere la risposta finale. Ci basta sapere cos’è successo a te… e a Margrethe. Yahweh è venuto a propormi la stessa scommessa che avevamo fatto un tempo, dicendo che aveva trovato un suo seguace ancor più testardo di Giobbe. Io gli ho detto di no. Quella scommessa su Giobbe non mi aveva dato molte soddisfazioni; dopo qualche battuta ero già stanco di tormentare quel povero gonzo. Perciò questa volta ho detto a mio fratello di andare a proporre i suoi trucchetti a qualcun altro.
«Solo quando ho visto te e Marga sull’Interstato 40, nudi come vermi e altrettanto indifesi, solo allora ho capito che Yahweh doveva avere trovato qualcun altro con cui fare i suoi giochetti. Perciò vi ho portato qui e vi ho tenuto per una settimana…»
«Come? Era una sola notte!»
«Non cavillare. Vi ho tenuto per il tempo occorrente per interrogarvi, poi vi ho rimesso in cammino… vi ho dato qualche suggerimento su come dovevate comportarvi, certo, ma ve la cavavate benissimo anche da soli. Siete due creature capaci di sopravvivere in mezzo alle avversità, Alec. Perciò vi ho lasciati andare.
«Poi ho saputo che tu stavi arrivando da me; ho spie dappertutto, devi sapere. Metà degli assistenti personali di mio fratello è composto di “talpe” installate da vecchia data e da doppi agenti al mio servizio.»
«San Pietro?»
«Eh? No, Pietro, proprio no. Pietro è un genuino, il più perfetto cristiano in Cielo e in terra. Ha ripudiato tre volte il suo Capo, e da quel giorno in poi ha sempre cercato di farsi perdonare. È soddisfatto di essere in rapporti confidenziali con il suo Dio in tutt’e tre gli aspetti. Pietro mi piace molto. Se mai dovesse litigare con mio fratello, un posto qui da me lo troverebbe sempre.
«E a quel punto, dicevo, sei arrivato da me. Ti ricordi un invito che ti ho fatto un tempo, e che riguardava proprio l’inferno?»
(«…vieni a cercarmi. Ti prometto un’ospitalità infernale.») «Certo!»
«Ho mantenuto la promessa? Attento a come rispondi; sorella Pat è in ascolto.»
«No, non lo è» disse Kate. «Pat è una signora, non come certi altri, che origliano alle porte. Caro, lascia finire a me. Farò più in fretta. Alec vuole sapere come e perché è stato perseguitato e che cosa può fare adesso. Nel senso di trovare Marga. Alec, il perché è semplice: sei stato scelto per lo stesso motivo per cui si prende un gallo da combattimento e lo si butta nell’arena. Perché Yahweh pensava che avresti vinto. Il “come” è altrettanto semplice. Avevi ragione nel pensare che si ordisse una congiura contro di te. Ogni volta che riuscivi a orientarti, la confusione si ripeteva. Per esempio, quel milione di dollari che appare e scompare. Un piccolo trucco: serviva solo per confonderti. Con questo, credo di averti detto tutto, salvo consigliarti la tua linea d’azione. E questa consiste nel lasciar fare a Jerry. Può darsi che non riesca neppure lui a rimediare… è una cosa molto pericolosa… ma cercherà di aiutarti.»