L'ascesa dell'Ombra
- Автор: Джордан Роберт
- Серия: La Ruota del Tempo #4
- Язык: итальянский
- Переводчик: Valeria Ciocci
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:
Egeanin fissava il suolo, senza dubbio pensando all’Illianese che se ne andava. Nynaeve non aveva dimenticato che la donna lo aveva chiamato ‘un uomo ben fatto’. Aveva voglia di ridere. Era tutto a posto. Non appena Domon fosse stato in grado di salpare, l’odiato collare con i braccialetti sarebbe scomparso per sempre. Sarebbero potute andare a Tar Valon. E poi... di nuovo a Tear, o Ovunque fosse al’Lan Mandragoran. Affrontare Moghedien, rendendosi conto di quanto era stata prossima a essere uccisa o peggio, aumentava l’urgenza di vederlo. Un uomo che doveva dividere con una donna che odiava, ma se Egeanin poteva guardare dolcemente un uomo che una volta era stato suo prigioniero — e Domon senza dubbio la guardava con interesse — e se Elayne poteva amare un uomo che sarebbe impazzito, allora lei avrebbe potuto escogitare qualcosa per godersi quel che poteva avere da Lan.
«Vogliamo scendere e vedere come ‘Thera’ sta prendendo l’idea di essere una cameriera?» suggerì. Presto verso Tar Valon. Presto.
56
Occhidoro
La sala comune della locanda della Fonte del Vino era silenziosa se non per il rumore della penna di Perrin. Silenziosa e vuota se non per lui e Aram. La luce del tardo mattino creava delle piccole pozze sotto le finestre. Dalla cucina non proveniva odore di cibo, non c’erano fuochi accesi da nessuna parte del villaggio e anche i carboni fra le ceneri erano stati spenti. Non aveva senso lasciare un fuoco a portata di mano. Il Calderaio — a volte si chiedeva se era appropriato pensare ad Aram ancora a quel modo, ma un uomo non poteva smettere di essere quel che era, spada o no — stava in piedi davanti al muro accanto alla porta e guardava Perrin. Cosa si aspettava l’uomo? Cosa voleva? Intingendo la penna nella piccola boccetta d’inchiostro, Perrin ripose il terzo foglio e iniziò a scriverne un quarto.
Aprendo la porta con l’arco in mano, Ban al’Seen si passò un dito a disagio su e giù lungo il naso. «Gli Aiel sono tornati» annunciò con calma, ma i piedi si muovevano come se non potesse trattenerli. «I Trolloc stanno arrivando, da nord e sud. Migliaia, lord Perrin.»
«Non chiamarmi a quel modo» rispose Perrin assente, guardando corrucciato la pagina. Non aveva abilità con le parole. Certamente non sapeva come dire le cose nel modo elegante che piaceva alle donne. Tutto quello che poteva fare era scrivere quel che provava. Intingendo nuovamente la penna aggiunse alcune righe.
Non chiederò il tuo perdono per quello che ho fatto. Non so se puoi concedermelo, ma non lo chiederò. Per me sei più preziosa della vita. Non pensare mai che ti ho abbandonata. Quando il sole risplenderà su di te, sarà il mio sorriso. Quando sentirai la brezza che soffia fra i fiori del melo, sarà il mio sospiro che ti dice che ti amo. Il mio amore è tuo per sempre.