Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » L'ascesa dell'Ombra
L'ascesa dell'Ombra - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

L'ascesa dell'Ombra

Электронная книга - «L'ascesa dell'Ombra». Краткое содержание книги:

L'ascesa dell'Ombra
1 ... 265 266 267 268 269 270 271 272 273 ... 298
Перейти на страницу:

Ignorando Egeanin, Nynaeve abbracciò Elayne velocemente. «Ero preoccupata. Hai avuto problemi?»

«Nemmeno un po’» rispose Elayne. Egeanin cambiò leggermente posizione e la giovane donna la guardò significativamente, quindi aggiunse: «Amathera ha causato un po’ di problemi, ma li abbiamo risolti.»

Nynaeve aggrottò le sopracciglia. «Problemi? Perché avrebbe dovuto creare problemi?» L’ultima domanda era per la Panarca che stava a testa alta, rifiutando di guardare chiunque. Elayne sembrava riluttante.

Rispose la donna seanchan. «Ha cercato di scappare per avvisare i soldati di cacciare le Amiche delle Tenebre. Dopo che era stata avvisata.» Nynaeve si rifiutò di guardarla.

«Non fare quella faccia, Nynaeve» puntualizzò Elayne. «L’ho ripresa velocemente e abbiamo fatto un discorsetto. Adesso credo che sia perfettamente d’accordo con me.»

La Panarca mosse una guancia. «Farò esattamente come mi dirai, e fornirò le carte che vi consentiranno di passare oltre i ribelli senza intralci. Non c’è bisogno di altri... discorsi.»

Elayne annuì come se tutto avesse senso, facendo cenno alla donna di stare zitta. La Panarca chiuse obbedientemente la bocca. Forse un po’ imbronciata, ma probabilmente era solo il taglio della bocca. Di certo erano successe strane cose, e Nynaeve intendeva scoprire tutto fino in fondo. Più tardi. Lo stretto corridoio era ancora vuoto in entrambe le direzioni, ma le grida di panico echeggiavano nel palazzo. La rivolta rombava oltre la piccola porta.

«E tu?» proseguì Elayne cupa. «Dovevi essere qui mezz’ora fa. Sei tu la causa di tutto questo? Ho sentito due donne che incanalavano abbastanza Potere da abbattere il palazzo, e poi un po’ più tardi qualcuno ha provato effettivamente ad abbatterlo. Ho pensato che dovevi essere tu. Ho dovuto trattenere Egeanin dal venire a cercarti.»

Egeanin? Nynaeve esitò, quindi si costrinse a toccare la spalla di Egeanin. «Grazie.» Questa sembrava non capire bene cosa avesse fatto, ma annuì velocemente. «Moghedien mi ha trovata e siccome mi stavo preoccupando di come poterla portare in giudizio, Jeaine Caide mi ha quasi decapitata con il fuoco malefico.» Elayne gridò e andò subito a rassicurarla. «Non mi ha neppure sfiorato.»

«Hai catturato Moghedien? Hai catturato una dei Reietti

«Sì, ma è fuggita.» Ecco. Aveva ammesso tutto. Consapevole degli occhi delle altre su di lei, cambiò posizione a disagio. Non le piaceva trovarsi dalla parte del torto. In particolar modo non le piaceva avere torto quando era stata lei la prima ad avere sbagliato. «Elayne, so cosa ho detto riguardo l’essere prudenti, ma una volta che l’avevo fra le mani, tutto ciò che potevo pensare era di portarla in giudizio.» Inspirando a fondo Nynaeve assunse un tono di scusa. Odiava farlo. Dov’erano quegli uomini? «Ho messo tutto in pericolo perché non mi sono concentrata su quanto dovevamo fare, ma ti prego di non rimproverarmi.»

«Non lo farò» rispose Elayne con fermezza. «Purché ricordi di essere prudente in futuro.» Egeanin si schiarì la gola. «Oh, sì» aggiunse Elayne velocemente. L’attesa sembrava renderla nervosa, c’erano delle macchie di colore sulle sue guance. «Hai trovato il collare e il sigillo?»

«Li ho.» Batté una mano sul sacchetto. Le grida fuori sembravano crescere. Anche quelle nel corridoio. Liandrin starà rivoltando il palazzo per scoprire cosa è accaduto. «Cosa sta trattenendo quegli uomini?»

«La mia Legione» iniziò Amathera. Elayne la guardò e la donna chiuse la bocca di scatto. Qualsiasi conversazione avessero avuto doveva essere stata importante. La Panarca era imbronciata come una bambina che aveva paura di essere mandata a letto senza cena.

Nynaeve lanciò un’occhiata a Egeanin. La donna seanchan era concentrata a guardare la porta. Voleva andarla a cercare. Perché non lascia che la odi? Sono così diversa da lei? pensò.

Dì colpo la porta si spalancò. Juilin sfilò due sottili ferretti piegati dal lucchetto e si tirò su dalla posizione accovacciata.

Aveva del sangue sul viso. «Sbrigatevi. Dobbiamo andare via prima che la situazione ci sfugga di mano.»

Oltrepassandolo a occhi sgranati, Nynaeve si chiese cosa intendesse con ‘ci sfugga di mano’. I marinai di Bayle Domon, almeno trecento, formavano un semicerchio attorno alla porta, Domon stesso agitava un randello, gridando per incoraggiarli. Doveva gridare per il fragore che proveniva dall’ampia strada. Gli uomini spingevano, si affaticavano e gridavano in una massa furiosa, tenuta a malapena indietro dai bastoni e i randelli dei marinai. Non che fossero davvero interessati ai marinai. Sparpagliati fra la folla, gruppi di Manti Bianchi agitavano le spade contro uomini che li contenevano con i forconi, le assi dei barili e le mani nude. Attorno a loro piovevano sassi, a volte facevano cadere gli elmetti silenziosamente nel tumulto. Il cavallo di un Manto Bianco solitario nitrì improvvisamente e arretrò, cadendo all’indietro, e si alzò velocemente senza il cavaliere. Altri animali senza cavaliere si stagliavano in mezzo alla massa d’uomini. Avevano scatenato tutto questo solo per coprire la loro fuga? Cercò di rammentarsi il motivo — mise la mano sul sacchetto per sentire il sigillo di cuendillar, il collare e il bracciale — ma era difficile. C’erano uomini che stavano morendo in quello stesso momento.

«Donne, volete muovervi?» gridò Thom, facendo loro cenno di uscire. Aveva un taglio sanguinante su un sopracciglio, forse a seguito di una sassata, e il mantello marrone ora non sarebbe servito nemmeno come straccio. «Se la Legione del Panarca smette di agire, la situazione qui potrebbe diventare confusa.»

Amathera emise un verso di stupore, proprio prima che Elayne la spingesse fuori con fermezza. Nynaeve ed Egeanin le seguirono e non appena tutte e quattro le donne uscirono, i marinai si richiusero attorno a loro in uno stretto anello che iniziò ad allontanarsi a fatica dal palazzo. Tutto ciò che Nynaeve poteva fare era restare in piedi, spinta dagli uomini che stavano cercando di proteggerla. Una volta Egeanin scivolò e quasi cadde. Nynaeve la prese per un braccio aiutandola a restare in piedi e ricevette in cambio un sorriso di gratitudine. Non siamo così diverse, pensò. Non uguali, ma nemmeno troppo diverse. Non dovette sforzarsi di sorridere in modo incoraggiante alla donna seanchan.

La massa si protrasse per diverse strade fuori dal palazzo, ma una volta che si allontanarono le stradine contorte erano quasi vuote. Chi non era direttamente coinvolto nella rivolta sembrava abbastanza saggio da restarne lontano. I marinai si allargarono un po’, dando alle donne più spazio. Qualsiasi sbandato che guardava nella loro direzione riceveva occhiate dure. Le strade di Tanchico erano ancora le strade di Tanchico. In qualche modo questo sorprese Nynaeve. Sembrava che fosse rimasta nel palazzo per settimane. Certamente la città doveva essere diversa.

Quando il mormorio si ridusse alle loro spalle, Thom zoppicando rivolse un elegante inchino ad Amathera. «È un onore, Panarca» disse. «Se posso essere utile devi solo parlare.»

Amathera guardò Elayne sconvolta, facendo una piccola smorfia e rispose: «Mi prendi per qualcun’altra, buon signore. Sono solamente una povera rifugiata dalle campagne, salvata da queste brave donne.»

Thom si scambiò occhiate stupite con Juilin e Domon, ma quando aprì la bocca, Elayne disse: «Potremmo andare alla locanda, Thom? Questo non è proprio il luogo adatto per conversare.»

Quando raggiunsero Il cortile delle tre susine era poco meno sorprendente sentire Elayne presentare la Panarca a Rendra come Thera, una rifugiata senza soldi e con il bisogno di un pagliericcio, forse anche di un lavoro per guadagnarsi il cibo. La locandiera alzò le spalle rassegnata, ma condusse ‘Thera’ nelle cucine dicendole già che aveva dei bei capelli e quanto sarebbe sembrata carina con il vestito giusto.

1 ... 265 266 267 268 269 270 271 272 273 ... 298
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)