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Il silenzio degli innocenti

Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:

Il silenzio degli innocenti - Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell'umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell'Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il mostro che terrorizza l'America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.
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«Caspita, è stata davvero abile» disse Clarice Starling. Tremava come un terrier. «Gesù, davvero.»

«Cosa? L'allusione alle Guerre Stellari?» chiese Ardelia Mapp. «Se gli extraterrestri cercano di controllare da un altro pianeta i pensieri di Buffalo Bill la senatrice Martin può proteggerlo... è questo che voleva dire?»

Clarice annuì. «Molti schizofrenici paranoici hanno quella particolare allucinazione... sono convinti di essere controllati dagli alieni. Se Bill ragiona così, forse questo sistema potrebbe portarlo a scoprirsi. Comunque, è stata una buona idea e lei l'ha sparata, no? Come minimo potrebbe far guadagnare a Catherine qualche altro giorno, dare il tempo di lavorare un po' su Bill. O forse no: Crawford pensa che il periodo durante il quale trattiene le vittime si stia forse accorciando. Possono tentare con questo, e possono

tentare con altre cose.»

«Non c'è niente che io non tenterei, se Buffalo Bill tenesse prigioniera mia figlia. Perché la senatrice continuava a dire "Catherine"? Perché ripeteva il nome?»

«Stava cercando di indurre Buffalo Bill a vedere Catherine come un essere umano. Pensano che lui dovrà spersonalizzarla, dovrà vederla come un oggetto prima di poterla straziare. I mostri, a volte, ne parlano dopo la cattura. Dicono che per loro è come lavorare su una bambola.»

«Immagini che ci sia Crawford, dietro il messaggio della senatrice Martin?»

«Forse, o magari il dottor Bloom... eccolo» disse Clarice. Sullo schermo stavano trasmettendo un'intervista registrata qualche settimana prima: il dottor Alan Bloom dell'Università di Chicago parlava sul tema degli omicidi in serie.

Il dottor Bloom si rifiutava di paragonare Buffalo Bill a Francis Dolar-hide e a Garrett Hobbs e ad altri che conosceva per esperienza. Rifiutava di usare il termine "Buffalo Bill". In realtà, non diceva molto: ma era conosciuto come un esperto, forse l'esperto per eccellenza sull'argomento, e il network teneva a mostrare la sua faccia ai telespettatori.

Il servizio si concluse con la sua affermazione finale. «Non possiamo minacciarlo con qualcosa di più terribile di ciò che affronta ogni giorno. Possiamo soltanto chiedergli di venire da noi. Possiamo promettergli un trattamento generoso e sollievo, e possiamo farlo con assoluta sincerità.»

«Un po' di sollievo farebbe comodo anche a noi» disse Ardelia. «Mi venga un accidente se non piacerebbe anche a me. Discorsi generici e aria fritta. Mi piace. Non ha detto niente, ma con ogni probabilità non ha neppure messo in agitazione Bill.»

«Ogni tanto riesco a smettere di pensare alla ragazza che ho visto nel West Virginia» disse Clarice. «Ci riesco per mezz'ora, diciamo, e poi è come se un nodo mi stringesse la gola. Le unghie con lo smalto metallizzato... non farmene parlare.»

Ardelia Mapp, rovistando tra le sue numerose passioni, a pranzo riuscì ad alleviare la cupezza di Clarice e a incantare gli ascoltatori paragonando le rime nelle opere di Stevie Wonder e di Emily Dickinson.

Mentre stava per tornare in camera sua, Clarice Starling ritirò un messaggio dalla sua casella; c'era scritto Per favore, chiami Albert Roden, e un numero telefonico.

«Questo prova la mia teoria» disse ad Ardelia mentre si buttavano sui

letti e aprivano i libri.

«Quale sarebbe?»

«Tu fai conoscenza con due uomini, giusto? Ed è sempre quello sbagliato che ti chiama.»

«Questo lo sapevo già.»

Il telefono squillò.

Ardelia Mapp si toccò la punta del naso con la matita. «Se è Hot Bobby Lowrance, ti dispiace dirgli che sono in biblioteca?» disse. «E che gli telefonerò domani.»

Era Crawford che chiamava dall'aereo. La voce era gracchiante. «Starling, prepari una valigia per due notti e venga a raggiungermi fra un'ora.»

Clarice pensò che avesse interrotto la comunicazione. Si sentiva soltanto un ronzio sordo. Poi la voce si fece udire di nuovo all'improvviso: «Non avrà bisogno dell'attrezzatura ma soltanto dei vestiti».

«Dove debbo raggiungerla?»

«Allo Smithsonian.» Crawford incominciò a parlare con qualcun altro prima di riattaccare.

«Jack Crawford» disse Clarice, e buttò la valigetta sopra il letto.

Ardelia Mapp si affacciò al di sopra del Codice Federale di Procedura Penale. Seguì con lo sguardo la compagna che preparava la valigia e abbassò una palpebra su uno dei grandi occhi scuri.

«Non vorrei metterti in testa qualche idea» disse.

«E invece lo vuoi» rispose Clarice. Sapeva cosa doveva aspettarsi.

Ardelia Mapp si era laureata in legge all'Università del Maryland mentre lavorava di notte. All'Accademia era la seconda della sua classe e il suo atteggiamento verso i libri era di entusiasmo allo stato puro.

«Domani devi fare l'esame sul Codice Penale, e fra due giorni hai il test PE. Fai sapere a Crawford il Supremo che potresti venire rimandata se non starà molto attento. Non appena dice: "Buon lavoro, allieva Starling" non rispondere "È stato un piacere". Guarda con fermezza quella sua faccia impassibile da statua dell'Isola di Pasqua e digli: "Conto su di lei perché si dia da fare personalmente per evitare che io venga rimandata per aver saltato la scuola". Capisci cosa sto dicendo?»

«Posso vedere di arrangiarmi con il Codice» disse Clarice mentre apriva con i denti un fermaglio per i capelli.

«Brava, e se poi fai fiasco perché non hai avuto tempo di studiare, speri che non ti rimanderanno? Vuoi prendermi in giro? Ragazza mia, ti butteranno fuori dalla porta di servizio come si butta via un pulcino di Pasqua defunto. La gratitudine ha vita breve, Clarice. Costringilo a dire: niente bocciatura. Hai voti ottimi... costringilo a dire così. Non riuscirei mai a trovare un'altra compagna di stanza che sappia stirare alla svelta come te quando manca un minuto all'inizio delle lezioni.»

Clarice Starling procedeva con la vecchia Pinto sulla strada a quattro corsie, circa un chilometro al di sotto della velocità alla quale il volante incominciava a vibrare. L'odore dell'olio caldo e della muffa, lo sferragliare, il gemito della trasmissione echeggiavano vagamente dei ricordi del furgoncino del padre, quando gli viaggiava seduta accanto, in compagnia dei fratelli e della sorella che non stavano fermi un attimo.

Adesso era lei che guidava, guidava di notte e i segni bianchi della mezzeria scorrevano sotto di lei, blip, blip, blip. Aveva tempo per pensare. Le paure le respiravano sul collo; e altri ricordi recenti si dibattevano al suo fianco.

Clarice Starling temeva che fosse stato trovato il cadavere di Catherine Baker Martin. Quando Buffalo Bill aveva scoperto chi era, forse aveva ceduto al panico. Poteva darsi che l'avesse uccisa e avesse scaricato il corpo con un insetto nella gola.

Forse Crawford stava portando l'insetto per farlo identificare. Altrimenti, perché le avrebbe detto di raggiungerlo allo Smithsonian? Ma qualunque agente avrebbe potuto consegnare un insetto allo Smithsonian... anzi, avrebbe potuto farlo anche un fattorino dell'FBI. E Crawford le aveva detto di preparare una valigia per due notti.

Capiva benissimo perché non le aveva dato spiegazioni tramite il collegamento radio: ma era esasperante non sapere niente.

Trovò alla radio una stazione che trasmetteva continuamente notiziari e attese che finisse il bollettino meteorologico. Quando ricominciarono le notizie, non furono di molto aiuto. Il servizio da Memphis era un rimpasto di quello delle sette. La figlia della senatrice Martin era scomparsa. La sua camicetta era stata trovata tagliata sul dorso nello stile tipico di Buffalo Bill. Non c'erano testimoni. La vittima del West Virginia non era stata identificata.

West Virginia. Tra i ricordi che Clarice Starling conservava della sede delle pompe funebri di Potter c'era qualcosa di concreto e prezioso, qualcosa di durevole che risplendeva, separato dalle rivelazioni tenebrose. Lo rammentò di proposito e si accorse che poteva stringerlo in pugno come un talismano. Là, mentre fissava il lavello, aveva trovato la forza attingendola da una fonte che le causava sorpresa e soddisfazione... il ricordo di sua madre. Clarice era una superstite navigata grazie alla forza trasmessa dal padre defunto tramite i suoi fratelli: era sorpresa e commossa dal tesoro che aveva scoperto.

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