Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
Non fu difficile sollevare la poltrona sul pianale basso del furgoncino.
«Facciamola scivolare più avanti, le dispiace?» L'uomo salì e spostò alcuni recipienti grandi e piatti, di quelli che si mettono sotto un veicolo per cambiare l'olio, e un piccolo argano a mano, come quelli adoperati per le bare.
Spinsero la poltrona in avanti, finché venne sistemata dietro i sedili.
«È una quarantotto?» chiese l'uomo.
«Che cosa?»
«Le dispiace passarmi la corda? È lì ai suoi piedi.»
Quando Catherine si chinò per guardare, l'uomo la colpì all'occipite con l'ingessatura. Lei pensò di aver urtato la testa e alzò la mano per tastarla mentre l'ingessatura colpiva ancora, le schiacciava le dita contro il cranio, e poi di nuovo, stavolta dietro l'orecchio, in una successione dì colpi non troppo forti, mentre lei si accasciava sulla poltrona, scivolava sul pianale del furgoncino e restava immobile, sdraiata sul fianco.
L'uomo la fissò per un secondo, poi si tolse l'ingessatura e la fascia che reggeva il braccio. Caricò in fretta la lampada sul furgone e chiuse gli sportelli posteriori.
Scostò il colletto di Catherine e, con una lampada tascabile, lesse il numero di taglia della camicetta.
«Bene» disse.
Tagliò la camicetta sulla schiena con un paio di forbici per bende, la sfilò e le ammanettò le mani dietro la schiena. Stese sul pianale un telo imbottito da traslocatore e girò Catherine sul dorso.
Non portava il reggiseno. L'uomo le palpò i seni voluminosi con le dita per saggiarne il peso e la consistenza.
«Bene» disse.
C'era il segno rosso di un succhione sul seno sinistro. L'uomo si leccò l'indice per strofinarlo come aveva fatto con il cinz e annuì quando il livido sparì sotto la leggera pressione. La girò bocconi e controllò la cute, scostando con le dita i capelli folti.
Il gesso non l'aveva tagliata.
L'uomo controllò il battito del cuore premendo due dita sul lato del collo e si accorse che era forte.
«Beeene» disse. Aveva molta strada da percorrere prima di raggiungere la sua casa a due piani, e preferiva non doversi occupare di lei mentre era lì.
Il gatto di Catherine Baker Martin continuò a guardare dalla finestra mentre il furgone ripartiva e i fanalini rossi diventavano sempre più ravvicinati.
Dietro al gatto stava squillando il telefono. Rispose la segreteria telefonica in camera da letto. La spia rossa lampeggiava nell'oscurità.
Chi chiamava era la madre di Catherine, senatrice del Tennessee.
16
Negli anni Ottanta, l'età d'oro del terrorismo, erano state fissate procedure precise in caso di un rapimento che avesse a che fare con un membro del Congresso.
Alle 2.45 del mattino l'agente speciale responsabile dell'ufficio dell'FBI di Memphis riferì alla sede centrale di Washington la scomparsa dell'unica figlia della senatrice Ruth Martin.
Alle 3 in punto due furgoni senza contrassegni uscirono dall'umido garage sotterraneo dell'ufficio operativo di Washington, Buzzard's Point. Uno si recò agli uffici del Senato, dove i tecnici piazzarono apparecchi di controllo e di registrazione ai telefoni dell'uffico della senatrice Martin e misero microspie Title 3 in tutti i telefoni a pagamento più vicini. Il Dipartimento della Giustizia svegliò il membro più giovane della Commissione Servizi Segreti del Senato per comunicargli che i telefoni erano stati messi sotto controllo.
L'altro veicolo, un "eyeball van", con i vetri che permettevano di vedere soltanto dall'interno e le apparecchiature per la sorveglianza, andò a piazzarsi in Virginia Avenue per presidiare la facciata del Watergate West, residenza della senatrice Martin a Washington. Due dei passeggeri del camioncino entrarono per installare apparecchi di controllo anche sui telefoni privati della senatrice.
La Bell Atlantic calcolava in settanta secondi il tempo medio per rintracciare una richiesta di riscatto effettuata da un sistema telefonico digitale per uso domestico.
La Squadra di Pronto Intervento di Buzzard's Point cominciò a fare i. doppi turni nell'eventualità che venisse chiesto di versare un riscatto nell'area di Washington. Le comunicazioni radio passarono come d'obbligo al codice cifrato per proteggere ogni possibile consegna del riscatto dalla curiosità degli elicotteri dei media... I comportamenti irresponsabili da parte dei media erano rari, ma vi erano già stati dei casi.
La squadra per il Salvataggio degli Ostaggi si mise in uno stato di allerta, inferiore di un solo livello alla vigilanza aerea.
Tutti si auguravano che Catherine Baker Martin fosse stata rapita da sequestratori professionisti per estorcere un riscatto. Era la possibilità che offriva le maggiori speranze per la sua sopravvivenza.
Nessuno parlava della possibilità più terribile.
Poi, poco prima dell'alba, a Memphis, un agente della polizia municipale, che era andato a controllare in seguito a una segnalazione su un individuo sospetto, fermò in Winchester Avenue un vecchio che raccoglieva lattine d'alluminio e cianfrusaglie lungo il bordo della strada. Nel suo carretto l'agente trovò una camicetta da donna, ancora abbottonata sul davanti. Era tagliata sul dorso, come un indumento funebre. Il contrassegno della lavanderia era quello di Catherine Baker Martin.
Jack Crawford aveva lasciato la sua casa di Arlington e si stava dirigendo verso sud quando il radiotelefono della sua macchina trillò per la seconda volta in due minuti.
«Novanta ventidue quaranta.»
«Quaranta, le passo Alpha 4.»
Crawford vide una piazzola, vi entrò e si fermò per dedicare tutta la sua attenzione alla telefonata. Alpha 4 è la sigla del direttore dell'FBI.
«Jack... lei si occupa di Catherine Martin?»
«Mi ha appena avvertito l'ufficiale del turno di notte.»
«Allora sa della camicetta. Mi dica qualcosa.»
«Buzzard's Point è in stato di allerta» disse Crawford. «Per il momento preferirei che continuassero. E quando smettono, vorrei mantenere i controlli telefonici. Nonostante la camicetta tagliata, non sappiamo con certezza se si tratta di Bill. Se è un imitatore potrebbe chiamare per chiedere il riscatto. Chi fa i controlli telefonici nel Tennessee? Noi o loro?»
«Loro. La polizia statale. Sono piuttosto efficienti. Phil Adler mi ha chiamato dalla Casa Bianca per dirmi del "profondo interesse" del presidente. Ci farebbe molto comodo un successo in questo caso, Jack.»
«L'avevo capito anch'io. Dov'è la senatrice?»
«In viaggio per Memphis. Mi ha telefonato a casa un minuto fa. Il resto può immaginarlo.»
«Sì.» Crawford conosceva la senatrice Martin dalle udienze per il bilancio.
«Sta entrando in campo con tutta l'influenza di cui dispone.»
«Non posso darle torto.»
«Neppure io» disse il direttore. «Le ho assicurato che stiamo intervenendo con tutte le nostre forze, come abbiamo sempre fatto. E... è al corrente della sua situazione personale, e le mette a disposizione un Lear dell'azienda. Ne approfitti... torni a casa la sera, se è possibile.»
«Bene. La senatrice è un tipo duro, Tommy. Se tenterà di prendere il comando finiremo per scontrarci.»
«Lo so. Se è necessario, mi chiami pure in causa. Quanto tempo abbiamo nel migliore dei casi, Jack?»
«Non lo so. Se lui si fa prendere dal panico quando scopre chi ha sequestrato... può darsi che la faccia subito fuori e la scarichi.»
«Ora dove si trova?»
«A tre chilometri da Quantico.»
«Sulla pista di Quantico può atterrare un Lear?»
«Sì.»
«Venti minuti.»
«Sì, signore.»
Crawford compose un numero sul radiotelefono e tornò a inserirsi nel traffico.
17