Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Маньяки » Il silenzio degli innocenti
Il silenzio degli innocenti - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il silenzio degli innocenti

Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:

Il silenzio degli innocenti - Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell'umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell'Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il mostro che terrorizza l'America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.
1 ... 22 23 24 25 26 27 28 29 30 ... 80
Перейти на страницу:

Tutta indolenzita dopo un sonno agitato, Clarice Starling, in vestaglia e pantofole con un asciugamani sulle spalle, attendeva di entrare nel bagno che lei e Ardelia Mapp dividevano con le allieve della stanza accanto. Le notizie da Memphis, trasmesse dalla radio l'agghiacciarono per un attimo. «Oh, Dio» disse. «Oh, santo cielo. EHI, LÀ DENTRO! IL BAGNO È CONFISCATO. ESCI CON LE MUTANDE A POSTO. NON È UN'ESERCITAZIONE!» Entrò nella doccia già occupata dalla sbalordita vicina. «Sparisci, Gracie, e passami il sapone.»

Con l'orecchio teso per captare il primo squillo del telefono, preparò una valigetta e piazzò accanto alla porta la borsa con l'equipaggiamento. Fece sapere al centralino che era in camera sua, e rinunciò a far colazione per restare accanto al telefono. Quando mancavano dieci minuti all'inizio delle lezioni e ancora non era arrivata una chiamata, si precipitò a Scienza del Comportamento con la sua attrezzatura.

«Il signor Crawford è partito per Memphis quarantacinque minuti fa» rispose soavemente la segretaria. «È andato anche Burroughs, e Stanford del laboratorio è partito dall'Aeroporto Nazionale.»

«Ieri sera avevo lasciato qui un rapporto per lui. Non mi ha comunicato

niente? Sono Clarice Starling.»

«Sì, so chi è. Ho qui tre copie del suo numero di telefono, e ce ne sono altre sulla scrivania del signor Crawford, credo. No, non ha lasciato niente per lei, Clarice.» La segretaria lanciò un'occhiata ai bagagli. «Vuole che gli riferisca qualcosa, quando chiamerà?»

«Ha lasciato un numero di telefono per contattarlo a Memphis?»

«No, chiamerà per comunicarlo. Oggi lei non ha lezioni, Clarice? È ancora alla scuola, no?»

«Sì. Sì, certo.»

L'ingresso di Clarice Starling in aula non fu facilitato da Gracie Pitman, la giovane donna che aveva spodestato sotto la doccia. Gracie Pitman era seduta immediatamente dietro di lei. Sembrava che il percorso fosse lunghissimo per arrivare al posto. La lingua di Gracie Pitman ebbe il tempo di compiere due rivoluzioni complete all'interno della guancia lanuginosa prima òhe Clarice potesse mimetizzarsi nella classe.

Per due ore, senza aver fatto colazione, ascoltò "Le eccezioni dei mandati in buona fede alla norma d'esclusione nelle perquisizioni e negli arresti," prima di poter andare al distributore automatico a prendere una Coca.

A mezzogiorno controllò nella sua casella per vedere se c'era qualche messaggio; non ce n'erano. E come era avvenuto in altre occasione della sua vita, pensò che la frustrazione intensa ha lo stesso sapore di certe medicine disgustose che era stata costretta a ingurgitare da bambina.

In certi giorni ci si sveglia cambiati. Ed era uno di quei giorni per Clarice Starling: lo capiva. Ciò che aveva visto il giorno prima nella sede dell'impresa di pompe funebri di Potter aveva provocato in lei un piccolo movimento sismico.

Aveva studiato psicologia e criminologia in un'ottima scuola. In tutta la sua vita aveva visto alcuni dei modi orribilmente disinvolti con cui il mondo distrugge le cose. Ma non aveva veramente saputo, e adesso sapeva. A volte la specie umana produce, dietro un volto normale, una mente che trova piacere in ciò che adesso giaceva sul tavolo di porcellana a Potter, West Virginia, nella stanza con la tappezzeria a rose centifolie. Il primo contatto tra Clarice e quella mente era anche peggio di ciò che poteva vedere durante l'autopsia. La conoscenza le avrebbe aderito alla pelle per sempre; e sapeva che doveva farci il callo, per non venire consumata.

La routine della scuola non le era d'aiuto. Per tutto il giorno ebbe la sensazione che tutto si stesse svolgendo un po' al di là dell'orizzonte. Le sembrava di udire un immenso brusio di eventi, come il suono che proviene da uno stadio lontano. Il minimo movimento la faceva trasalire... qualche gruppo che passava nel corridoio, le ombre delle nubi che si muovevano sopra di lei, il rombo di un aereo.

Dopo le lezioni, Clarice fece troppi giri di corsa, poi andò a nuotare. Nuotò fino a quando cominciò a pensare ai cadaveri che galleggiavano nel fiume e non sopportò più il contatto dell'acqua sulla pelle.

Guardò il telegiornale delle sette in compagnia di Ardelia Mapp e di una dozzina di altre allieve in sala ricreazione. Il sequestro della figlia della senatrice Martin non era la notizia più importante, ma era la prima dopo i negoziati di Ginevra per la riduzione degli armamenti.

C'era un servizio filmato da Memphis: partiva con il cartello delle Sto-nehinge Villas inquadrato nelle luci rotanti di una macchina della polizia. I media stavano dando molta importanza all'avvenimento e, dato che avevano ben poco di nuovo da segnalare, i cronisti si intervistavano a vicenda nel parcheggio di Stonehinge. Le autorità di Memphis e della Shelby County chinavano la testa davanti alla selva di microfoni cui non erano abituati. In un inferno tumultuoso di bagliori di flash e di feedback alimentazione audio, ascoltavano cose che non sapevano. I fotografi si curvavano e scappavano, arretravano e andavano a sbattere contro le camere portatili della TV ogni volta che gli investigatori entravano o uscivano dall'appartamento di Catherine Baker Martin.

Nella sala ricreazione dell'Accademia si levò un breve applauso ironico quando la faccia di Crawford apparve per un attimo alla finestra dell'appartamento. Clarice Starling sorrise distorcendo un po' la bocca.

Si chiese se Buffalo Bill stava guardando la televisione. Si chiese cosa pensava della faccia di Crawford e addirittura se sapeva chi era Crawford.

Anche altri sembravano convinti che Bill potesse essere in ascolto, comunque.

Apparve la senatrice Martin, in un collegamento diretto con Peter Jen-nings. Era sola nella stanza da letto della figlia. Sulla parete dietro di lei erano visibili il gagliardetto della Southwestern University e un paio di poster, uno di Vilcoyote e l'altro dell'Emendamento per l'Eguaglianza dei Diritti.

La senatrice era una donna alta dalla faccia energica e piuttosto comune.

«Mi rivolgo alla persona che trattiene mia figlia» disse. Si avvicinò alla telecamera, obbligando a rimetterla a fuoco, e parlò come non avrebbe mai fatto se si fosse rivolta a un terrorista.

«Lei ha il potere di lasciar andare mia figlia illesa. Si chiama Catherine.

È molto dolce e comprensiva. Per favore, lasci andare mia figlia, la lasci andare senza farle nulla. Lei ha il controllo della situazione. Ha il potere.

So che è capace di provare sentimenti d'amore e di comprensione. Può proteggerla contro ogni cosa che potrebbe farle del male. Ha un'occasione meravigliosa per dimostrare al mondo intero che sa dare prova di una grande generosità, che è capace di trattare gli altri meglio di quanto il mondo abbia trattato lei. Il nome di mia figlia è Catherine.»

Gli occhi della senatrice Martin si staccarono dall'obiettivo mentre sul teleschermo appariva un filmato girato in casa: una bimbetta che imparava a camminare tenendosi aggrappata alla criniera di un grosso collie.

La voce della senatrice continuò fuoricampo: «Il filmato che vede ora mostra Catherine da bambina. Lasci libera Catherine. La lasci libera in qualunque località di questo paese e avrà il mio aiuto e la mia amicizia».

Poi apparve una successione di foto: Catherine Martin a otto anni, al timone di una barca a vela. La barca era montata su un'invasatura e il padre della bambina stava dipingendo lo scafo. Poi vennero due foto recenti della ragazza; una a figura intera e un primo piano del viso.

La senatrice riapparve sullo schermo. «Glielo prometto di fronte all'intero paese: avrà il mio aiuto senza riserve, in qualunque momento ne avesse bisogno. Sono in grado di aiutarla. Sono senatrice degli Stati Uniti e faccio parte della Commissione Forze Armate. Mi occupo della Strategic Defense Initiative, i sistemi spaziali d'armi che tutti chiamano "Guerre Stellari". Se ha qualche nemico io lo combatterò. Se qualcuno le darà fastidio, potrò fermarlo. Può chiamarmi in qualunque momento, di giorno e dì notte. Mia figlia si chiama Catherine. La prego, dimostri la sua forza» disse concludendo la senatrice Martin «lasci libera e illesa Catherine.»

1 ... 22 23 24 25 26 27 28 29 30 ... 80
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)