Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » I fuochi del cielo
I fuochi del cielo - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

I fuochi del cielo

Электронная книга - «I fuochi del cielo». Краткое содержание книги:

I fuochi del cielo
1 ... 200 201 202 203 204 205 206 207 208 ... 264
Перейти на страницу:

Per un po’ guardò corrucciata il dardo, pensando a Moghedien. Era meglio fare tutto il possibile per evitarla. Ma una volta l’ho battuta! si disse. Ed era rimasta appesa come una salsiccia in cucina la seconda. Se non fosse stato per Birgitte... Ha fatto la sua scelta. La donna l’aveva detto ed era vero. Avrei potuto sconfiggerla di nuovo. Avrei potuto. Ma se avessi fallito... se avesse fallito...

Nynaeve stava solo cercando di evitare la sacca di pelle in fondo alla stufa e lo sapeva, eppure non c’era differenza fra il disgusto verso quell’oggetto e l’idea di perdere contro Moghedien un’altra volta. Inspirando profondamente, la prese con cautela dai legacci anche se si rendeva conto di avere sbagliato. Il male sembrò impregnarle la mano, più forte che mai, come se il Tenebroso stesse davvero tentando di passare attraverso il sigillo di cuendillar che era conservato all’interno. Meglio soffermarsi tutto il giorno sulla sconfitta di Moghedien, c’era un enorme divario fra il pensiero e la realtà. Doveva trattarsi di immaginazione, non aveva provato nulla di simile a Tanchico, ma desiderava che Elayne potesse portare quell’oggetto. O lasciarlo lì.

Smettila di comportarti da sciocca! si disse con fermezza. Mantiene chiusa la prigione del Tenebroso. Stai solo lasciando correre liberamente la fantasia. Lo fece comunque cadere sul vestito rosso che Luca le aveva dato, come fosse un topo morto da una settimana, quindi ce lo avvolse attorno molto velocemente. Il fagotto di seta finì in mezzo a uno più grande pieno di abiti che voleva portare con sé, tutti contenuti nel mantello grigio da viaggio. Alcuni centimetri erano abbastanza per eliminare la sensazione di oscuro squallore, ma aveva ancora voglia di lavarsi le mani. Se solo non fosse stata consapevole della presenza dell’oggetto. Stava comportandosi da sciocca. Elayne avrebbe riso di lei, anche Birgitte. E a ragione.

Gli abiti che voleva tenere erano divisi in due fagotti e rimpiangeva ognuno di quelli che doveva abbandonare. Anche il vestito di seta azzurra con la scollatura profonda. Non che volesse indossare ancora nulla di simile, né aveva intenzione di toccare l’abito rosso, certo non fino a quando avesse consegnato intatto il sigillo alle Aes Sedai in Salidar; ma non poteva fare a meno di calcolare il costo di abiti, cavalli e carri che aveva lasciato da quando erano partite da Tanchico. La carrozza e i barili di tinta. Anche Elayne avrebbe fatto una smorfia se ci avesse pensato. Quella giovane donna pensava che avrebbero sempre trovato del denaro ogni volta che metteva le mani nella borsa.

Stava ancora preparando il secondo fagotto quando Elayne ritornò e si cambiò in silenzio indossando un abito di seta blu. In silenzio a parte i borbottii quando dovette piegare indietro le braccia per abbottonarselo. Nynaeve l’avrebbe aiutata se glielo avesse chiesto, ma visto che non lo aveva fatto si mise a osservarla mentre si cambiava, alla ricerca di lividi. Le sembrava di averla sentita gridare qualche minuto prima e se lei e Birgitte erano venute alle mani... Non era contenta di non averne visto nessuno. Un battello fluviale sarebbe stato angusto quanto il carro a modo suo, e meno piacevole se le donne fossero state una contro l’altra. Ma in fondo sarebbe anche stato di aiuto se avessero tenuto a freno qualche aspetto del loro pessimo carattere.

Elayne non disse una parola mentre raccoglieva le sue cose, nemmeno quando Nynaeve le chiese, amabilmente, dove era andata a finire visto che sembrava si fosse seduta sulla bardana spinosa. Ottenne solo un mento sollevato e uno sguardo gelido, come se la ragazza pensasse di essere già sul trono della madre.

A volte Elayne era anche più silenziosa, in un modo assai più eloquente delle parole. Trovati i tre sacchetti rimanenti, fece una pausa prima di prenderli e la temperatura nel carro scese considerevolmente, anche se quei soldi erano solo la sua parte. Nynaeve era stanca delle osservazioni su come distribuiva le monete. Che la donna le vedesse svanire e che si rendesse conto che un giorno avrebbero potuto non averne più per un po’. Quando Elayne però si accorse che l’anello era sparito e che la scatola scura era ancora nella stufa...

Elayne sollevò il coperchio della scatola, inumidendosi le labbra mentre ne studiava il contenuto, gli altri due ter’angreal che si erano portate da Tear. Un piccolo disco di ferro con delle spirali su entrambi i lati e una placca sottile lunga due centimetri e mezzo, apparentemente di ambra ma più dura dell’acciaio, con intagliata all’interno una donna addormentata. Entrambi potevano essere usati per accedere al tel’aran’rhiod, anche se non con la stessa facilità dell’anello di pietra ritorta. Per usare questi era necessario incanalare Spirito, il solo dei Cinque Poteri che poteva essere incanalato nel sonno. A Nynaeve era sembrato giusto lasciarli a Elayne, visto che lei aveva preso possesso dell’anello. Chiudendo la scatola con uno scatto netto, Elayne la fissò, assolutamente priva di espressione, quindi ripose il tutto in uno dei suoi fagotti assieme alla freccia d’argento. Il silenzio della donna minacciava tempesta. Anche Elayne aveva due fagotti, ma i suoi erano più grossi, non aveva lasciato nulla tranne la giubba e le brache con i lustrini. Nynaeve si trattenne dal suggerire che se li era fatti sfuggire. Sarebbe stato opportuno, con quel suo atteggiamento scontroso, ma lei sapeva come favorire l’armonia. Si limitò a tirare su con il naso quando Elayne aggiunse con ostentazione l’a’dam alle sue cose, anche se dallo sguardo che aveva ricevuto in cambio sembrava avrebbe reso note le sue obiezioni. Quando abbandonarono il carro, il silenzio avrebbe potuto essere fatto a pezzi e usato per rinfrescare il vino.

Gli uomini che attendevano fuori erano pronti. Si lamentavano e lanciavano occhiate impazienti a lei ed Elayne. Non era giusto. Galad e Uno non avevano nulla da preparare. Il flauto e l’arpa Thom li aveva appesi dietro alle spalle nelle custodie di cuoio, insieme a un piccolo fagotto, e Juilin, con il frangilama appeso in vita appoggiato al bastone, ne aveva uno anche più piccolo, ben legato. Gli uomini erano capaci di indossare gli stessi abiti finché non marcivano.

Anche Birgitte era pronta, con l’arco in mano, la faretra sul fianco e il fagotto ricavato dal mantello posato vicino ai piedi, non più piccolo di uno di quelli di Elayne. Nynaeve non escludeva che Birgitte avesse preso gli abiti di Luca, ma era ciò che indossava che la fece fermare per un momento. La gonna divisa avrebbe potuto essere quel paio di voluminosi pantaloni che portava nel tel’aran’rhiod, anche se era più dorata che gialla e non legata alle caviglie. La corta giubba blu era dello stesso taglio.

Il mistero della provenienza di quegli indumenti fu risolto quando Clarine uscì di corsa, scusandosi perché ci aveva messo troppo, con altre due gonne e una giubba che aveva aggiunto al fagotto di Birgitte. Si soffermò per dire quanto fosse dispiaciuta che avessero deciso di lasciare lo spettacolo, e lei non fu la sola ad approfittare di qualche minuto in mezzo al trambusto per sistemare i cavalli e fare i bagagli. Aludra venne ad augurare loro un viaggio sicuro, ovunque stessero dirigendosi, con il suo accento di Tarabon. E con altre due scatole dei suoi bastoncini per il fuoco. Nynaeve li ripose nella sacca con un sospiro. Aveva lasciato gli altri di proposito, ed Elayne li aveva spinti in fondo allo scaffale dietro a un sacchetto di fagioli quando pensava che Nynaeve non stesse guardando. Petra si offrì di scortarli fino al fiume, fingendo di non cogliere l’espressione preoccupata della moglie, come anche i Chavanas, Kin e Bari, i giocolieri, ma quando Nynaeve disse loro che non ce ne era bisogno e Petra si accigliò, non riuscirono a nascondere il sollievo. Dovette parlare velocemente, perché Galad e gli altri uomini sembravano sul punto di accettare. A sorpresa, anche Latelle fece una breve apparizione, con parole di dispiacere, sorrisi e sguardi che suggerivano che avrebbe portato i loro fagotti se fosse servito a mandarle via prima. Nynaeve fu stupita di non vedere Cerandin, anche se in un certo qual modo era contenta. Forse Elayne andava d’accordo con la donna, ma dopo l’incidente durante il quale lei era stata assalita Nynaeve aveva sempre avvertito tensione in sua presenza, forse anche di più perché Cerandin non mostrava lo stesso sentimento.

1 ... 200 201 202 203 204 205 206 207 208 ... 264
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)