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Segnali da Giove [Pressure Man - it]

Электронная книга - «Segnali da Giove [Pressure Man - it]». Краткое содержание книги:

Da osservazioni raccolte sulla Terra risulta che nella bassa atmosfera di Giove è entrato qualcosa da cui cominciano a pervenire dei segnali. Un Ufo? La deduzione sembrerebbe inevitabile dal momento che nessuna astronave terrestre è ancora mai penetrata laggiù. Ma Zach Hughes — autore dell’indimenticabile Il campo degli Ufo e specialista di fantascienza spaziale non può certamente accontentarsi di una spiegazione così semplice…
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— Anch’io ho fatto le stesse riflessioni — disse J.J. — Hai qualche suggerimento da fare a proposito dei due di cui abbiamo bisogno?

— Suggerirei Paul Jensen ed Ellen Overman — disse Dom.

— Mi pare che tu abbia lavorato con entrambi, vero?

— Paul l’ho avuto come collega durante due viaggi. È un ingegnere bravissimo e odia tutti i radicali, dal primo all’ultimo. L’ultima volta che gli ho parlato era diretto su Marte, dove doveva sovrintendere all’installazione di un nuovo generatore.

— È ancora là — disse J.J.

— Ellen è stata con me durante la spedizione su Saturno e durante un viaggio su Marte. È molto brava nel suo lavoro.

— Saresti pronto a fidarti di loro?

— Di Jensen, sì. Su Ellen vorrei sapere qualcosa di più. Anzi, quanto a Jensen correggerei la mia affermazione dicendo che sì, mi fiderei di lui, ma quanto ci si può fidare al giorno d’oggi. Circa le sue capacità, sarei pronto a mettere la mia vita nelle sue mani.

— Lo farai, se sarà scelto — disse J.J. — Qualsiasi membro dell’equipaggio potrebbe fare abortire il progetto o distruggerlo completamente. Tu sai quanti modi ci sono per provocare danni, a bordo di una nave.

Dom annuì. — Tuttavia non si può rinunciare all’equipaggio.

— Sai le ultime notizie sulla situazione mondiale? — disse J.J., e continuò a parlare senza attendere risposta: — I salvamondo hanno assunto il comando in Cina. Stanno addestrando un esercito. Il Giappone ha ritirato le sue navi dallo spazio per evitare di essere invaso dalla Cina. In Gran Bretagna è caduto il governo, e il nuovo primo ministro ha messo nel suo gabinetto sia i salvamondo, sia i terristi. La Francia sta vacillando. In Germania stanno reprimendo i diritti dell’individuo nello sforzo di eliminare i terristi: di fatto, è la guerra civile. I russi stanno venendo a un compromesso con i loro terristi. Hanno ritirato dallo spazio cinque delle loro navi da esplorazione e le adibiranno al trasporto dei fosfati.

— E qui? — chiese Dom.

— Le cose sono stranamente tranquille — disse J.J. — Sono mesi che non si sono grossi incidenti: da quando ci fu l’attacco alMINESPOV, ècome se stessero radunando le loro forze. I mass media e il Congresso si dedicano come sempre alle loro chiacchiere ad effetto, ma gli assassini non si fanno sentire. Molte persone, anche all’FBI,sono preoccupate. Hedges mi ha riferito che in quest’ultimo mese molti impianti dell’FBIsono stati sabotati e distrutti. È convinto che ci sia un traditore molto in alto, a Washington, e sta tentando disperatamente di scoprire cosa sta succedendo. La sua teoria è che verrà sferrato un grosso attacco prima che possiamo partire alla volta di Giove.

— Che genere di attacco?

— Una cosa tipo rivoluzione.

— Siamo messi così male?

— Prendiamo per esempio una piccola unità — disse J.J. — Un’unità come quella squadra di marines alMINESPOV, i traditorierano il cinquanta per cento. Quanti terristi ci saranno in media in una compagnia dell’esercito? Una dozzina di uomini potrebbero annientare un’interacompagnia se attaccassero una caserma nel cuore della notte e uccidessero degli uomini che fino a quel momento erano convinti di avere in loro degli amici.

— Credi che una rivoluzione armata riuscirebbe?

— Non lo so. Nessuno lo può sapere, perché non abbiamo idea di quale sia la sua forza. A volte penso che il novanta per cento della popolazione sia radicaleocon simpatie radicali, ma devo ammettere che le masse sono ancora un punto interrogativo. È impossibile prevedere l’atteggiamento che prenderebbero le persone nel caso che dicevo. Giorno dopo giorno sentonoipolitici fare promesse, e giorno dopo giorno hanno sempre più fame. Potrebbero rimanere incantati dalla propaganda dei terristi: Piantala con lo spazio, e sulla Terra torneranno a scorrere miele e latte.

— Ma perdio,ifosfati di Marte fertilizzanoicampi che danno loro di che mangiare — disse Dom.

— Lo sappiamo benissimo, noi. Ma vallo a dire a un barbone di Detroit che vive di sovvenzioni statali e che vuole la bistecca vera tuttiigiorni, invece che una volta al mese. I terristi gli dicono che coi soldi che noi sciupiamo per lo spazio loro metterebbero a punto nuovi metodi di lavorazione della terra. A chi vuoi che possa credere?

— Nessuno ha pensato che si potrebbe sferrare un attacco contro di loro prima che siano loro a colpire? — disse Dom.

— Ci abbiamo pensato, ma sono sparsi in tutto il paese. Si riuniscono solo in occasione di assalti particolari, come nel caso dell’attacco alMINESPOV.Non hanno dei leader sufficientemente forti e carismatici, quindi sono divisi tra loro. È questo che ci ha salvati finora. Combattendo tra loro per il potere hanno versato quasi altrettanto sangue di quello che hanno sparso nelle loro battaglie contro il governo. Se mai riuscissero a formare un fronte unito, allora sarebbe un gran guaio, e forse è proprio questo che stanno facendo adesso. Se in questo momento stessero incontrandosi per definire una strategia comune, allora si spiegherebbe lo strano periodo di tranquillità.

— Devo prendere il jet — disse Dom.

— C’è tempo — disse J.J. guardando l’orologio. — Dom, quando tornerai, voglio che tu assuma il comando delle forze di sicurezza sulla Luna. Voglio che le squadre si avvicendino continuamente, e cheiloro componenti cambino continuamente a caso, tutti i giorni. Se stanno per caso architettando qualcosa, questo dovrebbe contribuire a spezzare la loroorganizzazione.

— La spezzeremo.

J.J. parve pensieroso. — Sai, se solo riuscissimo a nutrire la popolazione, in cinque anni annienteranno i radicali. C’è una certa forza nel cosiddetto uomo medio. Tutto quello che l’uomo medio vuole è vivere una vita tranquilla, avere abbastanza cibo per nutrire la sua famiglia, vedere buoni programmi alla tv e disporre di qualche lusso. Sai quando cominciò veramente questo casino? Quando la scarsità di petrolio tolse ai cittadini l’automobile. Quello è stato il fattore che più degli altri ha determinato gli attuali problemi. L’automobile dava all’uomo l’illusione della libertà. Quando era al volante della sua macchina, il cittadino medio sentiva di poter controllare il proprio destino. Aveva libertà di movimento. Nella sua auto, era isolato dal mondo e libero dalle preoccupazioni. Fu allora che iniziò lo scontento, quando il petrolio cominciò a scarseggiare. Questo lasciò maggiore spazio ai matti, a quelli che hanno un ego così ipersviluppato da credere di poter dirigere il corso delle cose meglio di chiunque altro. Gente così se ne infischia di quante persone muoiono di fame, di quante persone vengono uccise. Gente così vuole solo dare ordini. Vuole instillare la paura negli altri. Uomini del genere sono esistiti sulla Terra fin dalla più remota antichità, fin dall’epoca di Sargon il Conquistatore, della città di Ur. Sono i tipi assetati di potere. I ragazzini che hanno letto due libri e credono di sapere come governare il mondo. Sono gli idealisti, i pazzi, i sadici, gli psicopatici inguaribili. A loro si uniscono gli scontenti e gli inetti che sono interessati solo a bottini e saccheggi. Se potessimo garantire il cibo alla popolazione mondiale riusciremmo a tener loro testa. Potremmo opporre al complesso di Sargon le norme del vivere civile, e l’umanità allora avrebbe la via aperta al progresso.

Dom arrivò sulla Luna alcune ore dopo che due terristi erano saltati in aria mentre cercavano di collocare dell’esplosivo nell’area della nave-spola. Dom eseguì subito gli ordini di J.J. Le cose rimasero tranquille per vari giorni. La Kennedy era quasi pronta.

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