Il cielo era pieno di navi [The Sky is Filled with Ships - it]
- Автор: Мередит Ричард К.
- Год: 1970
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: Bianca Russo
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il cielo era pieno di navi [The Sky is Filled with Ships - it]». Краткое содержание книги:
«Telemaco è nella Nebulosa Centrale» disse Gray «a circa...»
«Lo so» disse Janas «a circa diciotto anni-luce da Odino, verso il centro della Galassia.»
«Siete stato a lungo nella Nebulosa?» chiese Gray.
Janas accennò di si.
Nuovo silenzio.
«Cosa volete?» chiese alla fine Janas, scandendo le parole. I due, era chiaro, non erano semplici turisti, come volevano far credere. Erano venuti con la gita organizzata, ma, in realtà, erano arrivati fin li per incontrare lui. Perché?
Rinni apri di scatto la borsa che portava a tracolla. Dentro apparve un noiser di tipo militare, con la lampada spia accesa. Janas annui.
«Siamo entrambi registrati come terrestri, di professione ballerini» spiegò Rinni, con voce decisa. «Andiamo e veniamo a nostro piacere, senza che nessuno ci faccia domande. Il mese scorso, a Ginevra, abbiamo dato uno spettacolo davanti al presidente.»
Gray fece una smorfia e Janas non ebbe difficoltà a capire perché. Herrera, tra l’altro, era noto perché gli piacevano le belle donne.
«E voi siete agenti della Lega dei Mondi Indipendenti, vero?» disse Janas lentamente, nel tono di chi fa una constatazione, più che una domanda.
«Si» rispose Rinni.
«E che cosa volete da me?» ripeté Janas.
«Sappiamo chi siete, comandante» disse Rinni. «E sappiamo anche perché siete tornato sulla Terra.»
«Bravi!» disse Janas, sforzandosi di nascondere la propria irritazione, nel vedere quanta gente si occupava dei fatti suoi. Ma più forte dell’irritazione era la diffidenza verso i due giovani. Quei due volevano qualcosa da lui, e sapeva perfettamente che cosa: ma Janas non aveva la minima intenzione di lasciarsi coinvolgere nel gioco di un’altra fazione. Ne aveva già abbastanza dei problemi della CNS.
«Che cosa vi ha detto Altho Franken, quando gli avete chiesto di tenere la CNS fuori dal conflitto?» chiese Rinni.
«Questo non lo sapete?»
Rinni sorrise, e, per un secondo, la maschera dura del suo volto s’incrinò.
«Una certa idea, ce l’abbiamo» rispose Gray.
«Probabilmente siete nel giusto» disse Janas.
«E che cosa intendete fare, comandante?» chiese Rinni, riprendendo la sua espressione dura.
«Ma voi, che cosa c’entrate in questa faccenda?»
«Vogliamo aiutarvi» disse Rinni.
«Comandante Janas» disse Gray, con tutto lo slancio della giovinezza. «Il generale Kantralas non vuole distruggere la CNS. È pronto a accettarne la neutralità. Sa che la CNS gli è sinceramente amica.»
«Altho Franken non è un amico del generale» disse Janas.
«E voi?» chiese Rinni.
«Io condivido certi suoi punti di vista, per così dire» disse Janas «e certo non desidero che la CNS si allei con gli avversari di Kantralas.»
«Chi non è con noi...» cominciò Gray.
«Un momento» disse Janas, alzando la mano. «Quali sono le vostre intenzioni precise?»
«Voi e i vostri amici perseguite gli stessi scopi nostri» disse Rinni.
«Cioè?» chiese Janas.
«La distruzione della Confederazione» disse Rinni, con una sfumatura di stupore nella voce. «La fine della guerra. La libertà di tutti i mondi dalla dominazione della Terra. L’instaurazione di una pace giusta e universale.» Tacque un istante, guardando Janas. «L’umanità non può più tollerare la brutalità e le atrocità del presidente Herrera.»
«Non è stata solo la Confederazione a macchiarsi di atrocità» ribatté Janas. «E Cassandra, e Erda? Li avete dimenticati, forse?»
«E voi avete dimenticato Antigone e Odino, comandante?» chiese Rinni. «Le atrocità e il genocidio sono conseguenze della politica della Confederazione. Non siamo stati noi a cominciare.»
«Ma avete continuato» replicò Janas.
«Solo per autodifesa, comandante.» C’era, nella voce di Rinni, una irritazione sincera. «E per noi non si tratta di tattica. I nostri capi non hanno dato l’ordine dei massacri e non hanno perdonato l’accaduto.»
«Gli uomini che hanno portato la desolazione su Cassandra e su Erda sono stati puniti?» chiese Janas.
«No» rispose Rinni «ma ciò non significa che noi approviamo le loro azioni. Non possiamo, però, permetterci di perdere i nostri capi. Forse hanno avuto torto, ma hanno sempre agito, così credevano, nell’interesse della Lega.»
Janas, per un momento, rimase in silenzio.
«Ma questo è un punto secondario» disse Gray. «Il punto principale è un altro. Voi e noi vogliamo la fine della dittatura di Herrera e una alleanza onesta e aperta di tutti i mondi, ognuno dei quali dovrà essere libero, uguale e sovrano. L’intera Spirale non ne può più della tirannia di un uomo e del dominio di un solo pianeta. Questa, comandante, è la nostra meta.»
Janas scosse il capo. «Forse avete travisato i miei intenti» disse. «Le mie aspirazioni sono più modeste delle vostre.»
«E quali sono le vostre aspirazioni, comandante?» chiese Rinni, con voce aspra e dura come l’acciaio.
«Vorrei soltanto che la CNS rimanesse fuori dalla mischia» le disse. «E non nutro grandi speranze di riuscire a realizzare qualcosa di più. Anzi, dubito molto di riuscirci.»
Per qualche istante, Rinni e Gray rimasero in silenzio.
«Su questo punto siamo d’accordo, comandante Janas» disse Gray alla fine.
«Lo immagino» disse Janas, prendendo l’ultimo pezzo di roast-beef. «In linea di principio, io sono d’accordo con voi. Però ritengo che i vostri propositi, date le circostanze attuali, siano poco realisti.»
«Che cosa intendete dire, comandante?» chiese Rinni.
«Voi siete convinti, se ho capito bene, che una volta eliminato quel brutto mostro della Confederazione terrestre, tutto vada a posto da solo. Io, invece, temo che non sia tanto semplice.»
«Andate avanti» disse Rinni.
«Una volta tolta di mezzo la Confederazione, nell’ipotesi che vinca la Lega, che cosa farete dei mostri che avete creato? Come vi libererete di gente come Carman Dubourg? Quell’uomo vi dà una mano a far fuori Herrera, e intanto si sta costruendo il suo impero personale. Non entrerà sicuramente nella vostra alleanza di “liberi e uguali”. E dei pianeti come Erda e Cassandra, che ne farete? Credete che accetteranno di unirsi alla vostra alleanza, o anche solo di mettersi in relazione con voi, dopo quello che avete fatto? Non è così semplice come sembra» ripeté Janas.
«Continuate, comandante» mormorò Rinni. «Mi pare di cominciare a capire il vostro punto di vista.»
«No, non capite» disse Janas, scrollando il capo. «E non dirò niente altro. Voi credete in ciò che fate, e io vi ammiro per questo. Spero sinceramente che riusciate a creare l’ordine nuovo che voi sognate.»
«Insomma, voi non credete nella nostra vittoria, è così?» chiese Gray.
«Io non credo in nessuna vittoria» disse Janas. «Spero soltanto che la CNS riesca a sopravvivere.»
«Come ho già detto, comandante, siamo d’accordo con voi su questo punto» disse Gray. «Potremo almeno collaborare a questo scopo.»
«No» disse Janas. «Io non mi unirò a voi e non voglio che voi vi uniate a me. Questa è una faccenda privata, che riguarda solo la CNS.»
«Comandante» disse Rinni, dominando l’irritazione. «Se ci permetteste di aiutarvi, potremmo esservi di grande aiuto. Abbiamo un’organizzazione potente sulla Terra, molto più potente di quanto voi sospettiate.»
«Grazie, no!» le disse Janas.
«Dunque, non possiamo fare proprio niente?» chiese Gray, senza più speranze.
Janas, per un secondo, tacque. «Avete qualcuno a San Francisco?»
«Sì» rispose Gray.
«Ci sono due cose che vorrei che i vostri controllassero» disse Janas. «Una è una faccenda mia personale, l’altra invece vi riguarda più da vicino.»