Il regno dei lupi. La regina dei draghi. [A Clash of Kings - it]
- Автор: Мартин Джордж Рэймонд Ричард
- Серия: Cronache del ghiaccio e del fuoco #2
- Год: 2001
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 88-04-49654-1
- Переводчик: Sergio Altieri
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Il regno dei lupi. La regina dei draghi. [A Clash of Kings - it]». Краткое содержание книги:
«Il mare sta arrivando a Grande Inverno» insistette Bran. «Jojen lo ha visto in un sogno dell’oltre. Alebelly morirà annegato.»
«Il fatto è, ser Rodrik, che il giovane Reed crede di potere vedere il futuro in sogno» maestro Luwin tormentò la catena del suo ordine. «Io ho parlato a Bran dell’infondatezza di simili profezie ma, a dire il vero, ci sono effettivamente grossi problemi lungo la Costa Pietrosa. Predoni a bordo di navi lunghe calano a razziare i villaggi dei pescatori, stuprano e bruciano. Leobald Tallhart ha inviato suo figlio Benfred ad affrontarli, ma mi aspetto che si daranno alla fuga verso il mare al primo accenno dell’arrivo di uomini armati.»
«Sì, in modo da colpire da qualche altra parte. Che gli Estranei se li portino alla dannazione, questi maledetti codardi. Se il grosso delle nostre forze non si trovasse a mille leghe a sud di qui non oserebbero fare nulla, come il Bastardo di Bolton.» Ser Rodrik guardò nuovamente Bran. «Che altro ti ha detto il ragazzo delle Acque grigie?»
«Ha detto che l’acqua dilagherà dentro le nostre mura. Ha visto Alebelly annegato, e anche Mikken e septon Chayle.»
Ser Rodrik corrugò la fronte: «D’accordo, dovessi decidere di marciare anch’io contro questi predoni, Alebelly lo lascerò a casa. Non è che il ragazzo Reed ha visto anche me annegato, vero? No? Bene».
Bran si sentì un po’ rincuorato. “Forse non annegheranno: basta che stiano lontano dal mare.”
Anche Meera fu d’accordo con lui. Quella sera, lei e Jojen salirono nella stanza di Bran per una partita a domino triplo. Jojen però scosse la testa: «Le cose che vedo nei sogni dell’oltre non possono essere cambiate».
Questo fece arrabbiare sua sorella: «Ma allora per quale motivo gli dei vorrebbero mandarci un avvertimento se non possiamo evitare né cambiare niente delle cose future?».
«Non lo so» disse Jojen con aria triste.
«Se tu fossi Alebelly, probabilmente salteresti nel pozzo e la faresti finita!» Meera continuava a essere furiosa. «Invece Alebelly dovrebbe combattere. E anche Bran!»
«Io?» di colpo, Bran ebbe di nuovo paura. «Combattere chi? Finirò annegato anch’io?»
Meera lo guardò, piena di sensi di colpa: «Non… non avrei dovuto…».
Ma Bran si rese subito conto che la ragazza stava nascondendo qualcosa. «Hai visto anche me nel tuo sogno dell’oltre?» chiese nervosamente a Jojen. «Ero annegato?»
«No, non annegato» Jojen sembrava soffrire a ogni parola che diceva. «Ho sognato l’uomo che è venuto oggi, quello che chiamano Reek. Tu e tuo fratello giacevate morti ai suoi piedi. E lui vi stava scuoiando la faccia con una lunga lama rossa.»
«Posso piantargli la lancia dritta nel cuore» Meera si mise in piedi. «Basta che scenda nelle segrete. Da morto, come farebbe ad assassinare Bran?»
«I carcerieri ti fermerebbero» disse Jojen «e anche le guardie. E se tu dicessi loro perché lo vuoi morto, non ti crederebbero mai.»
«Ne ho anch’io, di guardie» ricordò loro Bran. «Alebelly e Tym il Foruncoloso e Testa di fieno e tutti gli altri.»
«Nemmeno loro saranno in grado di fermarlo, Bran» gli occhi color muschio di Jojen erano pieni di compassione. «Non ho visto che cosa è accaduto, ma ho visto com’è andata a finire. Ho visto te e Rickon nelle vostre cripte, giù nelle tenebre, insieme a tutti i re morti e ai loro lupi di pietra.»
“No…” Bran strinse gli occhi. “No!” «Ma se andassi via… Alle Acque grigie, o dal corvo, in qualche luogo lontano dove loro non possano trovarmi…»
«Non avrebbe importanza. Era un sogno dell’oltre, Bran. E i sogni dell’oltre non mentono.»
TYRION
«A quanto pare, Renly Baratheon è stato assassinato in modo terribile proprio nel bel mezzo di tutto il suo esercito» Varys stava immobile davanti al braciere, riscaldando le sue mani delicate alle fiamme. «La gola tagliata da un orecchio all’altro da una lama che ha squarciato acciaio e ossa come burro.»
«Assassinato per mano di chi?» volle sapere Cersei.
«Hai mai considerato, mia graziosa regina, che troppe risposte equivalgono a nessuna risposta? I miei informatori non sempre si trovano così in alto come vorremmo. E quando un re muore, le voci spuntano come funghi nel buio. Uno stalliere dice che Renly è stato ucciso da uno dei suoi cavalieri della Guardia dell’arcobaleno. Secondo una lavandaia, è stato Stannis a penetrare fino al cuore dell’armata del fratello brandendo una spada magica. Parecchi armigeri, invece sono certi che sia stata una donna a sporcarsi le mani, ma non sono affatto d’accordo su quale donna. Una fanciulla cui Renly ha fatto un torto, dice uno. Una delle meretrici che seguono gli eserciti, portata nella sua tenda per dargli piacere alla vigilia della battaglia, dice un altro. Un altro ancora azzarda una colpevole ancora più inaspettata: lady Catelyn Stark.»
La regina non era soddisfatta: «Devi proprio sprecare il nostro tempo riferendo tutte queste voci più o meno insensate?».
«Mia graziosa regina, tu mi paghi generosamente proprio perché io mi occupi di tali voci.»
«Noi ti paghiamo perché tu ti occupi della verità, lord Varys. Cerca di ricordarlo. Altrimenti, questo Concilio ristretto potrebbe restringersi ancora di più.»
Varys sfoderò un sorriso nervoso: «Di questo passo, tu e il tuo nobile fratello non avrete più nessun Concilio, né largo né stretto».
«Oserei dire» Ditocorto s’inserì con uno dei suoi sorrisi al fiele «che il reame potrebbe tranquillamente sopravvivere anche con meno consiglieri.»
«Caro caro Petyr,» ribatté Varys «non pensi davvero che il prossimo nome a essere depennato dalla breve lista del nostro Primo Cavaliere potrebbe essere il tuo?»
«Prima del tuo, Varys? Mai me lo sognerei.»
«Chi può dirlo, caro Petyr» Varys ridacchiò. «Forse finiremo entrambi confratelli sulla Barriera.»
«E anche prima di quanto tu possa immaginare, eunuco, se le prossime parole che usciranno dalla tua bocca non saranno qualcosa di utile» dalla sua espressione, Cersei Lannister sembrava pronta a castrare Varys una seconda volta.
«Questa storia della morte di Renly» riprese Ditocorto «non potrebbe essere un trucco?»
«Un trucco che va oltre l’astuzia» replicò Varys. «Con me comunque non funziona.»
Tyrion decise di aver udito abbastanza. «Joffrey sarà molto deluso. Aveva preparato una picca speciale proprio per il cranio mozzato di Renly. In ogni caso, chiunque lo abbia fatto fuori, dobbiamo ipotizzare che dietro ci sia Stannis. Questo è chiaro.»
Quella notizia non gli era piaciuta. Aveva sperato che i due amorevoli fratelli Baratheon si scannassero l’un l’altro sul campo. Sentiva il gomito pulsare nel punto in cui la palla chiodata lo aveva colpito durante la battaglia sul Tridente. A volte accadeva, quando il clima diventava umido. Diede un’inutile stretta all’articolazione dolorante: «Che ne è dell’esercito di Renly?».
«La maggior parte della sua fanteria è rimasta a Ponte Amaro» Varys abbandonò il braciere e si accomodò sul suo scranno. «Ma quasi tutti i lord che avevano raggiunto Capo Tempesta al fianco di Renly sono passati a Stannis con vessilli, spade e cavalleria.»
«E scommetto che i Florent erano in testa» commentò Ditocorto.