Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » I fuochi del cielo
I fuochi del cielo - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

I fuochi del cielo

Электронная книга - «I fuochi del cielo». Краткое содержание книги:

I fuochi del cielo
1 ... 79 80 81 82 83 84 85 86 87 ... 264
Перейти на страницу:

«Dovevamo giustificare in qualche modo il fatto di lasciare la locanda e le stalle» spiegò Thom mentre incitava i cavalli. «Immagino che voi abbiate raccontato che stavi accompagnando la tua signora in camera perché si sentiva svenire; ma gli stallieri si sarebbero chiesti perché ce ne volevamo andare in giro con questo caldo invece che rimanercene al fresco di un fienile senza lavoro da fare, e magari davanti a un boccale di birra. Forse adesso non vale la pena di parlarne.»

Elayne guardò Thom di traverso — senza dubbio per il ‘si sentiva svenire’ — ma lui fece finta di non vedere. O forse non vide. Gli uomini sapevano essere ciechi quando a loro faceva comodo. Nynaeve tirò sonoramente su con il naso, Thom non avrebbe potuto non notarlo. Subito dopo spronò i poveri cavalli anche più duramente. Era solo una scusa per poter cavalcare a turno. Era un’altra cosa che facevano gli uomini, inventare dei pretesti per agire esattamente come pareva loro. Almeno Elayne lo guardava leggermente torva invece di sorridere come una stupida.

«Ho scoperto qualcos’altro stanotte» proseguì Thom dopo un po’. «Pedron Niall sta cercando di riunire le nazioni contro Rand.»

«Non che non lo creda, Thom,» disse Nynaeve «ma come ci sei riuscito? Non posso pensare che qualche Manto Bianco te lo abbia semplicemente detto.»

«Troppa gente stava ripetendo la stessa cosa, Nynaeve. C’è un falso Drago a Tear. Un falso Drago, senza tener conto delle Profezie sulla caduta della Pietra di Tear, o su Callandor. Questo tipo è pericoloso e le nazioni si devono unire, come fecero durante la Guerra Aiel. E chi meglio di altri per guidarli contro questo falso Drago se non Pedron Niall? Quando molte lingue raccontano un’identica storia, lo stesso pensiero esiste a livelli più alti e in Amadicia nemmeno Ailron esprime un parere prima di essersi consultato con Niall.»

Sembrava che il vecchio menestrello mettesse insieme voci e sussurri e fornisse la risposta giusta il più delle volte. No, non un menestrello. Doveva ricordarselo. Qualsiasi cosa sostenesse, era stato un bardo e probabilmente aveva assistito a intrighi di corte come quelli delle sue storie. Forse vi aveva anche partecipato se era stato l’amante di Morgase. Lo guardò di traverso, quel viso rugoso con le sopracciglia cespugliose, quei lunghi baffi bianchi come i capelli. Non c’era modo di capire i gusti di certe donne.

«Non che non ci aspettassimo qualcosa di simile.» Ma lei non se l’era mai aspettata, anche se avrebbe dovuto.

«Mamma sosterrà Rand» disse Elayne. «So che lo farà. Conosce le Profezie. Ed è altrettanto influente di Pedron Niall.» Thom scosse leggermente il capo per smentire l’ultima frase. Morgase governava una nazione ricca, ma c’erano Manti Bianchi ovunque e provenienti da ogni terra. Nynaeve si rese conto che doveva prestare maggiore attenzione a Thom. Forse sapeva davvero tutto come sosteneva. «Per cui adesso credi che avremmo dovuto lasciare che Galad ci scortasse a Caemlyn?»

Elayne si sporse in avanti a guardarla con fermezza e disse: «Certo che no. Per prima cosa, non c’è modo di sapere che si tratti di una sua decisione. Per seconda...» Elayne si tirò su nascondendosi dietro all’uomo, sembrava che parlasse da sola, che stesse inseguendo dei ricordi. «Per seconda, se mamma si è davvero rivoltata contro la Torre, voglio raggiungerla per lettera prima che arrivi quel momento. È perfettamente in grado di trattenerci entrambe nella Torre per il nostro bene. Non è capace di incanalare, ma non voglio provare a mettermi contro di lei prima di essere una completa Aes Sedai. Forse allora.»

«Una donna forte» osservò Thom compiaciuto. «Morgase ti insegnerebbe le buone maniere molto velocemente, Nynaeve.» La donna tirò di nuovo su con il naso — tutti quei capelli sciolti che le scendevano dietro le spalle non offrivano una buona presa — ma il vecchio scioccamente le sorrise.

Il sole era alto quando raggiunsero il serraglio, sempre accampato dove lo avevano lasciato, nella radura vicino alla strada. Nel caldo torrido anche le querce sembravano quasi afflosciarsi. A parte i cavalli e gli enormi cinghiali-cavalli grigi, gli animali erano tutti nelle gabbie e gli uomini non in vista, senza dubbio dentro ai carri che sembravano non molto diversi dal loro. Nynaeve e gli altri erano tutti scesi prima che Vaiati Luca facesse la sua comparsa, sempre con quella ridicola cappa di seta rossa.

Stavolta non pronunciò discorsi fioriti e non si produsse in nessun inchino con svolazzi della mantella. Sgranò gli occhi quando riconobbe Thom e Juilin, vicino al carro-scatola alle loro spalle. Si chinò per poterli osservare sotto ai larghi cappelli e il sorriso non fu gioviale. «Allora, siamo discese nel mondo reale, mia signora Morelin? O forse non siamo mai state in alto. Avete rubato una carrozza e qualche vestito, vero? Be’, non sarebbe un bello spettacolo vedere una fronte così graziosa marchiata a fuoco. Questo è il castigo che infliggono qui, in caso non lo sapessi, se non di peggio. Per cui, visto che sembra vi abbiano scoperti — altrimenti per quale motivo stareste scappando? — vi suggerirei di correre il più veloce possibile. Se rivuoi la tua maledetta moneta indietro, si trova da qualche parte sulla strada. Ve l’ho tirata appresso e per quanto mi riguarda può restare là in terra fino a quando arriverà Tarmon Gai’don.»

«Volevi una patrocinatrice» disse Nynaeve mentre l’uomo si voltava indietro. «Possiamo esserlo noi.»

«Voi?» sogghignò. Poi si fermò. «Anche se alcune monete sottratte a qualche signore potrebbero essere di aiuto, non accetterei denaro rubato...»

«Pagheremo le tue spese, mastro Luca» intervenne Elayne con quel suo tono di voce freddo e arrogante, «e altri cento marchi d’oro se ci permetti di viaggiare con te fino nel Ghealdan e se acconsenti a non fermarti fino a quando raggiungeremo il confine.» Luca la fissò, facendo scorrere la lingua sopra i denti.

Nynaeve si lamentò sommessamente. Cento marchi d’oro! Cento marchi d’argento avrebbero coperto le spese facilmente, fino al Ghealdan e anche oltre, qualunque cosa mangiassero quei cosiddetti cinghiali-cavalli.

«Avete rubato così tanto?» osservò con cautela Luca. «Chi vi sta inseguendo? Non voglio rischiare i Manti Bianchi o l’esercito. Ci getteranno tutti in prigione e probabilmente uccideranno gli animali.»

«Mio fratello» rispose Elayne prima che Nynaeve potesse negare rabbiosamente che avevano rubato. «Sembra che durante la mia assenza abbiano combinato un matrimonio per me e hanno mandato mio fratello a cercarmi. Non ho alcuna intenzione di ritornare a Cairhien per sposare un uomo basso, tre volte il mio peso e la mia età.» Le guance le divennero leggermente rosse, come se fosse arrabbiata, e il gesto di schiarirsi la gola aggiunse qualcosa alla scena. «Mio padre sogna di reclamare il Trono del Sole se riesce a ottenere aiuto sufficiente. Nei miei sogni c’è un uomo di Andor con i capelli rossi che sarà mio marito, qualunque cosa dica mio padre. E questo, mastro Luca, è più di quanto tu debba sapere.»

«Forse sei chi dici di essere» rispose lentamente Luca, «o forse no. Mostrami parte di questo denaro che sostieni di voler pagare. Le promesse comprano bicchieri di vino piccoli.»

Adirata, Nynaeve frugò nella sua bisaccia alla ricerca del sacchetto di denaro più grosso e glielo agitò davanti al naso, quindi si fece indietro quando l’uomo si protese per prenderlo. «Avrai quello di cui hai bisogno quando ti serve e i cento marchi d’oro dopo che avremo raggiunto il Ghealdan.» Cento marchi d’oro! Avrebbero dovuto trovare un banchiere e fare uso di quelle lettere di credito se Elayne andava avanti così.

Luca borbottò seccato. «Che lo abbiate rubato o no, state pur sempre fuggendo da qualcuno. Non metterò il mio spettacolo a repentaglio per voi, che si tratti dell’esercito o di qualche lord cairhienese intenzionato a venire a cercarvi. Il lord potrebbe essere peggio se pensa che ho rapito sua sorella. Dovrete confondervi con gli altri.» Quel sorriso sgradevole riapparve sul volto dell’uomo. Non avrebbe dimenticato la monetina d’argento. «Chiunque viaggia con me non sta con le mani in mano. E bisogna che vi diate da fare anche voi, se non volete farvi notare. Se gli altri scoprono che state pagando il passaggio parleranno, e non è questo che volete. Pulire le gabbie andrà bene. Quelli che lavorano con i cavalli si lamentano sempre di dover essere loro a farlo. Troverò anche quella moneta d’argento e ve la darò come paga. Che non si dica mai che Valan Luca non è generoso.»

1 ... 79 80 81 82 83 84 85 86 87 ... 264
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)