Operazione domani [Friday - it]
- Автор: Хайнлайн Роберт Энсон
- Год: 1987
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 88-04-30191-0
- Переводчик: Vittorio Curtoni
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Operazione domani [Friday - it]». Краткое содержание книги:
Nominato per premio Nebula in 1983 e premio Hugo in 1983.
— Cristo santo. Lo sai sempre quando dormo da sola?
— Sempre. — Aggiunse: — In libertà — e girò la testa.
23
Lasciando la sancta sanctorum, mi imbattei in Blondie che entrava. Mi sentivo incazzata e mi limitai ad annuire. Non ce l’avevo con Blondie. Con Boss! Accidenti a lui. Voyeur spocchioso e arrogante! Rientrai nella mia stanza e mi misi al lavoro, per smetterla con la rabbia.
Dapprima chiesi i nomi e gli indirizzi di tutte le società della Shipstone. Mentre il computer le stampava, richiesi le storie del complesso industriale. Il computer ne citò due: una storia ufficiale della società mescolata a una biografia di Daniel Shipstone, e una storia non ufficiale etichettata "spazzatura". Poi la macchina suggerì svariate altre fonti.
Dissi al terminale di stampare i due libri e chiesi gli stampati di altre fonti che non superassero le ventimila battute; se le superavano, bastava un riassunto. Poi guardai l’elenco delle società.
Eredi Daniel Shipstone, Inc.
Muriel Shipstone Memorial-Laboratorio di Ricerche
Shipstone Tempe
Shipstone Gobi
Shipstone Sahara
Shipstone Mai-Mai
Shipstone Elle-Quattro
Shipstone Elle-Cinque
Shipstone Stazionaria
Shipstone Tycho
Shipstone Ares
Shipstone Abissi
Sears-Montgomery, Inc.
Shipstone Aden
Shipstone Africa
Shipstone Valle della Morte
Shipstone Karoo
Coca-Cola
Interworld Viaggi
Società Colonie
Sistemi Esterni
Riserva Naturale
Wolf Creek Pass
Shipstone Unlim., Ltd.
Fondazione Prometeo
Scuola Billy Shipstone per Bambini Handicap.
Piantadifagiolo Inc.
Morgan Associates
Riserva Naturale
Ano Nuevo
Museo Scuola
Shipstone di Arti Visive
Scrutando la lista, non ebbi problemi a frenare l’entusiasmo. Sapevo che il complesso Shipstone doveva essere grande: chi non ha a portata di mano cinque o sei Shipstone, per non parlare dei più grossi in cantina o nel seminterrato? Ma adesso mi pareva che studiare quel mostro avrebbe richiesto una vita di lavoro. E l’argomento non mi interessava troppo.
Mi stavo aggirando ai margini della faccenda quando Blondie fece un salto da me e mi disse che era l’ora della biada. — E ho l’ordine di controllare che tu non passi più di otto ore al giorno davanti al terminale, e per di più ogni settimana devi prenderti un intero weekend.
— Ah. Vecchio tiranno bastardo.
Ci avviammo in mensa. — Friday…
— Sì, Blondie?
— Tu trovi il Padrone bisbetico e a volte difficile.
— Correzione. È sempre difficile.
— Mmm, sì. Ma quello che forse non sai è che soffre di continuo. — Aggiunse: — Non può più prendere farmaci per controllare il Colore.
Camminammo in silenzio, mentre io masticavo e inghiottivo l’informazione. — Blondie, cosa ha?
— Niente, in effetti. Direi che è in buona salute… Per la sua età.
— Quanti anni ha?
— Non lo so. Da quello che ho sentito so che ha più di cento anni. Quanti di più non saprei immaginarlo.
— Oh, no! Blondie, quando ho cominciato a lavorare per lui non poteva averne più di settanta. Sì, usava già i bastoni, ma era molto agile. Svelto come tutti gli altri.
— Be’, non è una cosa importante. Però cerca di ricordarti che soffre. Se ti tratta male, è il suo dolore che parla. Ha un’opinione altissima di te.
— Cosa te lo fa pensare?
— Ah… Ho parlato troppo del mio paziente. Mangiamo.
Studiando il complesso industriale Shipstone non tentai di studiare gli Shipstone. Il modo, l’unico modo per studiarli sarebbe stato tornare a scuola, prendere una laurea in fisica, aggiungere un intenso dottorato di ricerca sullo stato solido e sul plasma, trovare un impiego in una delle aziende Shipstone e fare talmente colpo con la mia lealtà e il mio ingegno da essere ammessa, dopo chissà quanto, nei circoli esclusivi che controllano produzione e standard qualitativi.
Siccome tutto ciò significava una ventina d’anni, e visto che non avevo intrapreso quella carriera da ragazzina, partii dal presupposto che Boss non avesse in mente per me quella rotta.
Quindi, permettetemi di citare dalla storia ufficiale, ovvero dalla propaganda:
Prometeus, Breve Biografia e Sommario Resoconto dellie Incomparabili Scoperte di Daniel Thomas Shipstone, B.S., MA.; Ph.D., LL.D., L.H.D., e del Benevolo Sistema da Lui fondato.
…E così il giovane Daniel Shipstone vide immediatamente che il problema non era la scarsezza d’energia, ma stava nel trasporto dell’energia. L’energia è in ogni dove: nella luce del sole, nel vento, nei fiumi di montagna, nei gradienti di temperatura di ogni tipo ovunque essi siano, nel carbone, nel petrolio, nei giacimenti radioattivi, nelle cose verdi che crescono. Soprattutto negli abissi oceanici e nello spazio esterno l’energia è liberamente disponibile in quantità che vanno oltre ogni comprensione umana.
Chi parlava di "scarsezza dell’energia" e di "risparmiare energia" semplicemente non capiva la situazione. Dal cielo "pioveva manna"; occorreva soltanto un secchio per raccoglierla.
Con l’incoraggiamento della devota moglie Muriel (nata Greentree), che tornò a lavorare per non far mancare il cibo sulla tavola, il giovane Shipstone diede le dimissioni dalla General Atomics e divenne il più americano degli eroi mitici, l’inventore che fa tutto in cantina. Sette faticosi e frustranti anni più tardi aveva fabbricato di propria mano il primo Shipstone. Aveva trovato…
Quello che aveva trovato era il modo per immagazzinare più kilowatt-ora in uno spazio più piccolo e in una massa più piccola di quelli mai sognati da ogni altro ricercatore. Definirlo una "batteria migliorata" (qualcuno lo aveva fatto, i primi tempi) è come definire una bomba H un "fuoco d’artificio migliorato". Ciò che Shipstone aveva realizzato era la distruzione totale della maggiore industria (a parte la religione organizzata) del mondo occidentale.
Per ciò che accadde dopo devo attingere dalla "spazzatura" e da altre fonti indipendenti, perché non credo alla versione dolce e smielata offerta dalla società. Eccovi un discorso ipotetico attribuito a Muriel Shipstone:
— Ragazzo mio, tu non lo brevetterai. Cosa otterresti? Diciassette anni d’esclusiva al massimo… e nemmeno un anno nei tre quarti del globo. Se lo brevettassi o cercassi di farlo, la Edison, la P.G. and E., la Standard ti legherebbero le mani con ingiunzioni e cause e sosterrebbero che hai infranto i loro brevetti e non so che altro. Ma hai detto tu stesso che potresti mettere uno dei tuoi aggeggi in una stanza col miglior gruppo di ricercatori che la G.A. possa mettere assieme, e al massimo potrebbero fonderlo e nel peggiore dei casi finirebbero per saltare in aria. Lo hai detto tu. Parlavi sul serio?
— Certo. Se non sanno in che modo inserisco il…
— Zitto! Non voglio saperlo. E i muri hanno orecchie. Non faremo nessuna strombazzata d’annuncio. Cominceremo semplicemente a produrre. Nel posto dove oggi l’energia costa meno. Qual è questo posto?
L’autore della spazzatura se la prendeva in continuazione col "monopolio crudele e spietato" esercitato dal complesso Shipstone a danno delle necessità basilari della "povera gente di ogni luogo". Io non riuscivo a vederla così. La Shipstone e le sue industrie avevano solo reso abbondante ed economico ciò che prima era scarso e caro; questo sarebbe "crudele" e "spietato"?
Le industrie Shipstone non hanno il monopolio dell’energia. Non posseggono carbone o petrolio o uranio o acqua. Hanno in affitto molti, molti acri di terreno deserto… Ma esistono ancora parecchi deserti che la Shipstone non sfrutta e dove nessuno raccoglie la luce del sole. In quanto allo spazio, è impossibile intercettare anche solo l’uno per cento di tutta la luce solare che va sprecata all’interno dell’orbita lunare, impossibile per un fattore di molti milioni. Fate i conti voi stessi, se no non crederete mai alla risposta.