Il silenzio degli innocenti
- Автор: Thomas Harris
- Год: 1991
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: R. Rambelli
- Жанр: Маньяки
Электронная книга - «Il silenzio degli innocenti». Краткое содержание книги:
Il fattorino che portò le valige di Wyman nella piccola suite ricevette come mancia uno dei biglietti da cinque dollari di Wyman.
Il dottor Lecter ordinò un drink e un sandwich e si rilassò con una lunga doccia.
La suite gli sembrava enorme, dopo gli anni di detenzione. Si divertiva ad andare avanti e indietro, a girarla in lungo e in largo.
Dalle finestre si vedeva, al di là della strada, il Myron and Sadie Flei-scher Pavilion del City Hospital di St. Louis, sede di uno dei centri di chirurgia craniofacciale più famosi del mondo.
Il volto del dottor Lecter era troppo noto perché potesse servirsi degli specialisti di chirurgia plastica che lavoravano lì: ma quello era uno dei pochi posti al mondo dove avrebbe potuto girare con una benda sulla faccia senza che nessuno si incuriosisse.
Era già stato lì una volta in passato, molti anni prima, quando aveva effettuato ricerche psichiatriche in quella biblioteca superba che è la Robert J. Brockman Memorial Library.
Era inebriante avere una finestra, anzi più di una finestra. Si mise lì, al buio, a guardare i fari delle macchine che passavano sul ponte MacArthur e ad assaporare il suo drink. Era piacevolmente stanco, dopo le cinque ore di viaggio in macchina da Memphis.
L'unico momento della serata in cui era stato veramente costretto ad affrettarsi era stato nel garage sotterraneo all'Aeroporto Internazionale di Memphis. Ripulirsi con l'ovatta e l'alcol e l'acqua distillata a bordo dell'ambulanza ferma non era molto comodo. Quando aveva indossato l'uniforme bianca degli infermieri, non aveva dovuto far altro che trovare un commesso viaggiatore tutto solo in un settore deserto del grande garage.
L'uomo, bontà sua, stava chino sul portabagagli aperto della macchina per prendere il campionario, e non aveva visto il dottor Lecter giungergli alle spalle.
Il dottor Lecter si chiedeva se alla polizia lo credevano tanto stupido da partire con un aereo.
L'unico problema del viaggio fino a St. Louis era stato trovare i comandi degli abbaglianti, degli anabbaglianti e dei tergicristalli nella macchina straniera, dato che il dottore non aveva familiarità con le levette situate sul cruscotto, di fianco al di sotto del volante.
L'indomani sarebbe andato a comprare tutto ciò che gli occorreva: acqua ossigenata per schiarirsi i capelli, il necessario per radersi, una lampada abbronzante; e poi c'erano altre cose, acquistabili solo con una ricetta, che doveva procurarsi per apportare subito qualche cambiamento nel suo aspetto. E quando l'avesse ritenuto opportuno, avrebbe proseguito il viaggio.
Non aveva nessun motivo di affrettarsi.
44
Ardelia Mapp era nella solita posizione, semisdraiata sul letto e con un libro in mano. Ascoltava alla radio una stazione che trasmetteva esclusivamente notiziari; e la spense quando vide entrare Clarice Starling. Guardò la sua faccia tirata ed ebbe il buon senso di non fare domande, se non «Vuoi un po' di tè?».
Quando studiava, Ardelia Mapp beveva un decotto preparato con le foglioline secche che le spediva la nonna e che chiamava "il tè della gente in gamba".
Delle due persone più intelligenti conosciute da Clarice Starling, una era anche la più giudiziosa e l'altra la più spaventosa. Si augurava che questo, se non altro, stabilisse una specie di equilibrio.
«Sei stata fortunata a non esserci, oggi» disse Ardelia Mapp. «Quel maledetto Kim Won ci ha letteralmente distrutti. Non scherzo. Sono convinta che in Corea ci sia una forza di gravità superiore a quella che c'è qui. Poi loro vengono negli Stati Uniti e diventano leggeri leggeri, e devono insegnare educazione fisica perché non trovano altro lavoro... È passato di qui John Brigham.»
«Quando?»
«Poco fa. Voleva sapere se eri tornata. Si era allisciato i capelli con la brillantina e girava nell'atrio come una matricola. Abbiamo fatto due chiacchiere. Ha detto che sei indietro e se dobbiamo studiare e non abbiamo tempo per tirare con la pistola durante le esercitazioni, per un paio di giorni, aprirà il poligono di tiro questo fine settimana, e così potremo rimetterci in pari. Gli ho risposto che glielo farò sapere. È un uomo simpatico.»
«Sì, certo.»
«Sai che vuole che tu faccia parte della nostra squadra di tiro contro quelle della DEA e della Dogana, nell'incontro tra i servizi?»
«No.»
«Nell'incontro femminile. Quello open. Altra domanda: Conosci i vari casi sul Quarto Emendamento per l'esame di venerdì?»
«Ne conosco molti.»
«Bene, che cos'è Chimel contro California?»
«Perquisizioni nelle scuole secondarie.»
«E per l'esattezza?»
«Non lo so.»
«È il concetto di "dintorni immediati". Chi era Schneckloth?»
«Diavolo, non lo so.»
«Schneckloth contro Bustamonte.»
«Riguarda il ragionevole diritto alla privacy?»
«Vergogna! Il ragionevole diritto alla privacy è il principio Katz. Schne-ckloth è il consenso alla perquisizione. Vedo che dobbiamo darci da fare con i libri, ragazza mia. Ho gli appunti.»
«Stasera no.»
«No. Ma domani ti sveglierai con la mente fertile e ignorante, e cominceremo a gettare i semi per la mietitura di venerdì. Starling, Brigham ha detto... be', lui non avrebbe dovuto raccontarlo, e così gli ho promesso di star zitta... comunque, ha detto che all'inchiesta ti andrà benone. Secondo lui quel gran figlio di puttana di Krendler non si ricorderà di te fra due giorni. Hai ottimi voti, andrà tutto bene.» Ardelia studiò il viso stanco di Clarice. «Hai fatto quanto si poteva fare di meglio per quella povera anima, Starling. Ti sei esposta per lei, ti sei fatta prendere a calci per lei e hai smosso la situazione. Meriti una buona occasione. Perché non ti fai una bella dormita? Tanto, per stasera anch'io ho deciso di smettere.»
«Ardelia... grazie.»
Le luci si spensero.
«Starling?»
«Sì.»
«Secondo te chi è il più carino dei due? Brigham oppure Hot Bobby Lowrance?»
«È molto difficile dirlo.»
«Brigham ha un tatuaggio sulla spalla. L'ho visto attraverso la camicia. Cosa c'è scritto?»
«Non ne ho la più vaga idea.»
«Me lo farai sapere se lo scoprirai?»
«Probabilmente no.»
«Ma io ti ho detto che Hot Bobby porta le mutande stampate a pelle di pitone.»
«Le hai viste attraverso la finestra mentre lui faceva il sollevamento pesi.»
«Te l'ha raccontato Gracie? Quella ragazza ha una linguaccia...» Clarice Starling si era addormentata.
45
Poco prima delle tre del mattino Crawford, che dormicchiava accanto alla moglie, si svegliò. C'era una specie di rantolo nel respiro di Bella, e si era mossa nel letto. Si sollevò a sedere e le prese la mano.
«Bella?»
Lei trasse un respiro profondo, poi espirò. Aveva gli occhi aperti, per la prima volta dopo molti giorni. Crawford accostò il viso ma non pensava che lei potesse vederlo.
«Bella, piccola, ti amo» disse, nell'eventualità che almeno lo sentisse.
La paura gli sfiorava l'interno del petto, svolazzava dentro di lui come un pipistrello in una stanza. Poi riuscì a dominarla.
Avrebbe voluto andare a prendere qualcosa per Bella, qualunque cosa; ma non voleva che lei sentisse che le lasciava la mano.
Le appoggiò l'orecchio sul petto. Captò un battito sommesso, un palpito, poi il cuore si arrestò. Non c'era più nulla da sentire, solo uno strano fruscio freddo. Non sapeva se quel suono era nel petto di Bella o soltanto nelle sue orecchie.
«Dio ti benedica e ti tenga accanto a Lui... e ai tuoi cari» disse Crawford, augurandosi che quelle parole si avverassero.