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L'anno del contagio [Doomsday Book - it]

Электронная книга - «L'anno del contagio [Doomsday Book - it]». Краткое содержание книги:

Per la giovane Kivrin, che si prepare a studiare dal vivo una delle epoche più oscure della storia, regno della paura, della superstizione e di tremendi flagelli, viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è prepararsi con cura e osservare scrupolosamente tutte le regole perché il suo improvviso arrivo nel XIV secolo risulti plausibile e, soprattutto, passi inosservato. Il resto è compito di una straordinaria tecnologia che rende possibile un simile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo, dove l'esistenza quotidiana è un'avventura per la sopravvivenza e dove si sta scrivendo un nuovo libro dell'Apocalisse, sarà molto più che la realizzazione di un sogno.
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— A quale famiglia appartieni? — volle sapere Lady Imeyne.

Era una storia molto valida, perché avrebbe stabilito la sua identità e la sua posizione sociale, e avrebbe garantito che quella gente non cercasse di mandare ad avvertire la sua famiglia. Lo Yorkshire era troppo lontano e le strade erano impercorribili.

— Dove eri diretta? — insistette Eliwys.

La Sezione Medioevale aveva effettuato esaurienti ricerche sul clima e sulle condizioni delle strade, accertando che in dicembre aveva piovuto per due settimane e che le strade erano state rese impercorribili dal fango ghiacciato fino alla fine di gennaio. Lei però aveva visto la strada per Oxford, asciutta e sgombra, e del resto la Sezione Medioevale aveva fatto anche ricerche sul colore del suo vestito e sulla prevalenza delle finestre dotate di vetri presso le classi superiori, così come aveva fatto ricerche accurate sulla lingua.

— Non lo ricordo — rispose infine.

— Nulla? — chiese Eliwys, poi si rivolse a Lady Imeyne e ripeté: — Non ricorda nulla.

Kivrin si rese conto che le due donne avevano capito che lei non ricordava nulla, perché l'inflessione e la pronuncia non comportavano differenze significative fra le due espressioni.

— È colpa della ferita — dichiarò Eliwys. — Le ha scosso la memoria.

— No… no… — protestò Kivrin. Non era previsto che fingesse un'amnesia, avrebbe dovuto dire di essere Isabel de Beauvrier, dello Yorkshire Orientale. Il fatto che qui le strade fossero asciutte non voleva dire che fossero percorribili anche più a nord, e poi Eliwys non voleva permettere a Gawyn neppure di andare ad Oxford per chiedere notizie a suo nome o a Bath per chiamare suo marito. Di certo non lo avrebbe mandato nello Yorkshire Orientale.

— Non riesci a ricordare neppure il tuo nome? — domandò con impazienza Lady Imeyne, protendendosi verso di lei a tal punto che Kivrin poté sentire il suo alito che puzzava di marcio, segno che doveva avere alcuni denti cariati. — Come ti chiami?

Il Signor Latimer aveva affermato che Isabel era il nome di donna più comune nel 1300. Quanto era comune Katherine? Inoltre la Sezione Medievale ignorava i nomi delle figlie della famiglia de Beauvrier, e cosa sarebbe successo se lo Yorkshire non fosse risultato essere abbastanza lontano, se Lady Imeyne avesse mostrato di conoscere quella famiglia? L'avrebbe considerata una prova ulteriore che lei era una spia. Forse era meglio attenersi al nome più diffuso e dire di chiamarsi Isabel de Beauvrier.

La vecchia sarebbe stata anche troppo contenta di pensare che il prete aveva frainteso il suo nome, perché questa sarebbe stata una nuova dimostrazione della sua ignoranza e della sua incompetenza, un altro motivo per mandare a prendere a Both un nuovo cappellano. Però il prete aveva tenuto la mano a Kivrin, le aveva detto di non aver paura.

— Il mio nome è Katherine — disse.

ESTRATTO DAL DOMESDAY BOOK
(001300-002018)

Non solo sono personalmente nei guai, Signor Dunworthy, ma credo che lo siano anche le persone che mi hanno accolta nella loro casa.

Il signore di questa dimora, Lord Guillaume, non è qui ma a Bath, per testimoniare al processo di un suo amico. Pare che questa sia una cosa pericolosa, perché sua madre, Lady Imeyne, lo ha definito uno stolto per essersi lasciato coinvolgere e sua moglie, Lady Eliwys, sembra preoccupata e nervosa.

Queste dame sono venute qui in gran fretta e senza servitori. Le nobildonne del quattordicesimo secolo avevano almeno una dama di compagnia a testa, mentre Eliwys e Imeyne hanno lasciato a casa le loro ed anche la bambinaia delle due figlie di Guillaume che sono qui con loro. Lady Imeyne voleva mandarne a prendere una nuova, ed anche un cappellano, ma Lady Eliwys non glielo ha permesso.

Credo che Lord Guillaume si aspettasse dei guai ed abbia voluto mandare le sue donne in un posto dove fossero al sicuro. Oppure è possibile che i guai ci siano già stati… Agnes, la più piccola delle due bambine, mi ha parlato della morte del cappellano e di qualcuno chiamato Gilbert, che aveva «la testa tutta rossa», quindi è possibile che ci sia già stato uno spargimento di sangue e che le donne abbiano cercato rifugio qui. Uno dei privé di Lord Guillaume le ha accompagnate, ed è armato di tutto punto.

Nel 1320 non ci sono state nell'Oxfordshire insurrezioni degne di nota contro Edoardo II, anche se nessuno era molto contento del re e del suo favorito, Hugh Despenser, e c'erano complotti e scontri di poco conto più o meno da ogni altra parte. Due baroni, Lancaster e Mortimer, sottrassero ai Despenser sessantatré manieri nel corso di quell'anno… quest'anno. È possibile che Lord Guillaume, o magari il suo amico, sia rimasto coinvolto in qualcuno di questi complotti.

Naturalmente potrebbe anche trattarsi di qualcosa di totalmente diverso, come una controversia territoriale o qualcosa del genere, dato che la gente del 1300 trascorreva girando per tribunali quasi lo stesso tempo di quella dell'ultima metà del ventesimo secolo, ma io non credo che sia così. Lady Eliwys sussulta al minimo suono ed ha proibito a Lady Imeyne di informare i vicini della loro presenza qui.

Suppongo che sotto un certo aspetto questo sia un bene, perché se non diranno a nessuno che sono qui non parleranno neppure di me né manderanno in giro dei messaggeri per cercare di scoprire chi sono. D'altro canto, esiste l'eventualità che un manipolo di uomini armati faccia irruzione da un momento all'altro e che Gawyn… la sola persona che sa dove sia il sito della transizione… resti ucciso nel difendere la casa.

(Pausa)

15 dicembre 1320 (Vecchio Calendario). Adesso il traduttore sta funzionando più o meno bene e la gente sembra capire quello che dico, così come io posso capire gli altri anche se il loro inglese medievale non somiglia neppure lontanamente a quello che il Signor Latimer mi ha insegnato: è pieno di inflessioni ed ha suoni francesi molto più dolci. Il Signor Latimer non saprebbe riconoscere una sola parola.

Il traduttore elabora ciò che la gente dice lasciando intatta la sintassi e anche alcune parole, e all'inizio io ho cercato di formulare le mie frasi nello stesso modo, ma comporle mentalmente prima di pronunciarle è deleterio… il traduttore impiega un tempo interminabile a fornire la traduzione ed io balbetto per pronunciarla nel modo giusto. Quindi mi limito a parlare inglese moderno sperando che quello che mi esce di bocca sia abbastanza vicino ad essere esatto e che il traduttore fion stia massacrando forme idiomatiche e inflessioni. Soltanto il cielo sa che impressione do nel parlare… probabilmente quella di essere una spia francese.

La lingua non è la sola cosa che non combacia. Il mio vestito è del tutto sbagliato, la tessitura è di qualità troppo elevata e l'azzurro è troppo vivace, ricavato o meno che sia con il guado, perché qui non ho visto traccia di colori che non siano sbiaditi. Sono troppo alta, i miei denti sono in condizioni troppo buone e perfino le mie mani non vanno bene, nonostante le mie fatiche nel fango degli scavi: non solo avrebbero dovuto essere più sporche ma avrei dovuto avere anche i geloni. Tutti, perfino i bambini, hanno le mani screpolate e sanguinanti e del resto dopo tutto siamo in dicembre.

Ed è il quindici di dicembre, come ho dedotto sentendo parte di una discussione fra Lady Imeyne e Lady Eliwys in merito alla sostituzione del cappellano.

— Abbiamo tutto il tempo di mandarlo a chiamare — ha detto Imeyne. — Mancano ancora dieci giorni alla messa di Cristo.

Riferisca quindi al Signor Gilchrist che ho accertato almeno la mia posizione temporale. Non so però ancora quanto sono lontana dal sito della transizione. Ho cercato di ricordare cosa è successo quando Gawyn mi ha portata qui, ma le immagini di quella notte sono confuse senza speranza e parte di quello che ricordo è inesistente, come il cavallo bianco che aveva campanellini ai finimenti e le campane che suonavano le carole natalizie come il carillon della Torre Carfax.

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