Il pianeta del miraggio [Job: A Comedy of Justice - it]
- Автор: Хайнлайн Роберт Энсон
- Год: 1990
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 978-88-04-33638-9
- Переводчик: Riccardo Valla
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il pianeta del miraggio [Job: A Comedy of Justice - it]». Краткое содержание книги:
Nominato per il premio Nebula per il miglior romanzo in 1984.
Nominato per il premio Hugo per il miglior romanzo in 1985.
L’auto vibrò leggermente, poi schizzò di lato. Mi parve di essere caduto contro un cuscino morbido, e mi sentii pizzicare la pelle, come per l’elettricità statica. La vettura sobbalzò come una barchetta in un mare in tempesta, ma l’invisibile “cuscino morbido” non mi permise di muovermi. Poi ogni scossa cessò e sentii solo la debole vibrazione. Dai finestrini vedevo scorrere il paesaggio, a velocità vertiginosa.
«E ora» disse il signor Farnsworth «Raccontatemi tutto.»
«Margrethe?» chiesi io.
«Certo, caro. Devi raccontarglielo.»
«Jerry… noi veniamo da un altro mondo.»
«Oh, no!» fece lui. «Non un altro disco volante! Sarebbe il quarto della settimana. A voi com’è andata?»
«No, no. Non sappiamo niente di dischi volanti. Noi veniamo dalla terra… ma da una terra diversa da questa. Facevamo l’autostop sulla 66, per arrivare in Kansas…»
«Un attimo. Hai detto “66”?»
«Sì, certo.»
«È il vecchio nome di questa strada, prima che la ricostruissero. Ma si chiana “Interstato 40” da quasi mezzo secolo. Ehi! Viaggiatori del tempo! Ho ragione?»
«In che anno siamo?» chiesi io.
«Millenovecentonovantaquattro.»
«L’anno è giusto. Mercoledì 18 maggio. Almeno, lo era prima del cambiamento.»
«E lo è tuttora. Ma… senti, non perdiamo il filo. Comincia dall’inizio, qualunque sia, e raccontami come siete finiti all’interno della rete, senza uno straccio di vestito addosso.»
Glielo raccontai.
Alla fine, Farnsworth disse: «Quei carboni accesi. Non ti sei bruciato?»
«Solo una piccola vescica.»
«Una vescica. Penso che saresti al sicuro anche all’inferno.»
«Senti, Jerry, c’è gente che cammina davvero sui carboni accesi.»
«Lo so. L’ho vista. In Nuova Guinea. Ma non ho mai avuto la tentazione di provare. Quell’iceberg… c’è una cosa che non quadra. Come fa, un iceberg, a battere contro il fianco di una nave? Un iceberg è sempre fermo nell’acqua. Certo, una nave può andare a finirci dentro, ma il danno è a prua. Giusto?»
«Margrethe?»
«Non saprei, Alec. Mi pare che Jerry abbia ragione. Ma è successo così.»
«Jerry, non lo so neppure io. Eravamo in una cabina di prua; può darsi che tutta la parte anteriore sia andata distrutta. Ma se non lo sa Marga, io non posso saperlo, perché ho preso una botta in testa e sono svenuto. Poi, come ti ho detto, Marga mi ha tenuto a galla.»
Farnsworth mi fissò, pensieroso. Aveva girato il sedile per guardarci tutt’e due, e aveva mostrato a Margrethe come si girava il suo sedile; adesso ci sfioravamo quasi con le ginocchia, come se sedessimo in un salotto… e Jerry voltava la schiena al traffico. «Alec, dov’è finito Hergensheimer?»
«Forse non mi sono spiegato bene… la cosa non è chiara neanche a me. Quello che manca è Graham. Io sono Hergensheimer. Quando sono passato sul fuoco e mi sono trovato in un altro mondo, ho scoperto di essere al posto di Graham. Tutti mi chiamavano Graham ed erano convinti che io fossi lui… e Graham non si vedeva da nessuna parte. Penso di avere scelto la soluzione più facile… ma ero a migliaia di chilometri da casa, non avevo denaro, non avevo il biglietto, e nessuno aveva mai sentito parlare di Alexander Hergensheimer.» Allargai le braccia. «Ho peccato. Mi sono messo i suoi vestiti, ho mangiato al suo tavolo, ho risposto al suo nome.»
«C’è ancora qualcosa che mi sfugge» disse Farnsworth. «Probabilmente puoi assomigliare a Graham al punto da ingannare chiunque… ma tua moglie dovrebbe notare la differenza. Margie?»
Margrethe scosse tristemente la testa e mi guardò con affetto. «Jerry, mio marito è ancora confuso. Una strana amnesia. Lui è Alec Graham. Alexander Hergensheimer non esiste. Non è mai esistito.»
Rimasi a bocca aperta. Certo, io e Margrethe non avevamo più affrontato l’argomento; certo, lei non aveva mai ammesso che io non fossi Alec Graham. Ancora una volta, avevo la prova che è impossibile averla vinta con Margrethe.
Farnsworth mi disse: «Che sia stato quel colpo sulla testa, Alec?»
«No, ascolta» dissi io «quel colpo sulla testa non è stato niente: pochi minuti di perdita di sensi. E non ho vuoti di memoria. Inoltre, è successo due settimane dopo avere camminato sui carboni accesi. Jerry, mia moglie è una donna meravigliosa… ma in questo momento non sono d’accordo con lei. Lei vuole credere che sono Alec Graham perché si è innamorata di Graham prima che arrivassi io. Ma naturalmente io conosco la mia identità: quella di Hergensheimer. Ammetto che l’amnesia può avere strani effetti… ma avevo la prova di essere Hergensheimer e non Graham.»
Mi toccai lo stomaco, dove un tempo c’era un po’ di pancia. «Questa è la prova. Ho messo i vestiti di Graham, come ho detto. Ma non erano proprio perfetti per me. Al momento della camminata sui carboni accesi, ero ingrassato, e i vestiti di Graham mi andavano stretti. Dovevo trattenere il fiato per allacciarmi i calzoni. Per ingrassare di alcuni chili, non bastano poche ore. E infatti mi erano occorse due settimane di buona cucina. Questo dimostra che non sono Graham.»
Margrethe non fece commenti, ma Farnsworth le chiese: «Margie?»
«Alec, avevi lo stesso problema anche prima di camminare sul fuoco. Per lo stesso motivo. Avevi mangiato troppo durante la crociera.» Sorrise. «Mi spiace di contraddirti… ma sono contenta che tu sia tu.»
Jerry disse: «Alec, conosco molti uomini che camminerebbero sul fuoco per sentirsi dire le stesse cose. Quando raggiungerete il Kansas, farai bene a farti visitare al Menningers; devi vincere l’amnesia. Nessuno può ingannare una moglie sostituendosi al marito. Quando è vissuta con lui, ha diviso il suo letto, gli ha messo la suppostina e ha ascoltato tutte le sue barzellette, una sostituzione è impossibile, per quanto abile possa essere il sosia. Neppure un gemello identico potrebbe riuscirci. Una moglie conosce tutte le piccole cose che non si vedono in pubblico.»
«A te, Marga» dissi io.
«Jerry» rispose lei «a quell’epoca non conoscevo Alec in modo così approfondito. Non ero ancora sua moglie: ero solo la sua amante, e da pochi giorni.» Sorrise. «Ma essenzialmente hai ragione; l’ho riconosciuto subito.»
Farnsworth aggrottò la fronte. «Ho l’impressione di essermi di nuovo confuso. A volte parliamo di un solo uomo, a volte di due. Questo Alexander Hergensheimer… Alec, parlami di lui.»
«Sono un pastore protestante, Jerry, e ho ricevuto gli ordini dai Fratelli della Chiesa Cristiana dell’Apocalisse dell’Unica Verità… in genere si parla di noi come dei “Fratelli dell’Apocalisse”. Sono nato nella fattoria dei miei nonni, nei pressi di Wichita, il 22 maggio del…»
«Ehi» esclamò Jerry «questa settimana è il tuo compleanno!» Margrethe inarcò le sopracciglia.
«Vero. Negli ultimi tempi non ci avevo più pensato… del 1960. I mìei nonni e i miei genitori sono morti; mio fratello maggiore si occupa tuttora della fattoria…»
«Ecco perché vai in Kansas? Per trovare tuo fratello?»
«No. Quella fattoria è in un altro mondo; quello dove sono cresciuto.»
«Perché vai in Kansas, allora?»
Risposi dopo avere riflettuto per alcuni secondi. «Non ho una spiegazione logica. Forse è una sorta di istinto che mi spinge a ritornare a casa. O può essere come per i cavalli, che rientrano nella loro scuderia che brucia. Non lo so, Jerry, ma sento di dover ritornare indietro a cercare le mie radici.»