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Pianeta di caccia [Grass - it]

Электронная книга - «Pianeta di caccia [Grass - it]». Краткое содержание книги:

Marjorie Westriding Yrarier è stata inviata sul pianeta Grass per rispondere a un misterioso interrogativo: un contagio si sta spargendo fra le stelle, un’epidemia mortale che minaccia di distruggere la razza umana. Nessun pianeta ne è rimasto immune, tranne Grass. Perché?
Poco si conosce di Grass, se non che si tratta di un luogo idilliaco, dove la natura è assolutamente intatta e l’ambiente conserva un perfetto equilibrio. Interamente coperto dalle più strane varietà di vegetazione che si possano immaginare, il pianeta è un’autentica anomalia cosmica. Un gruppo di famiglie giunte secoli prima per colonizzarlo hanno edificato rapidamente una nuova società, ignorando la presenza aliena e creando un’aristocrazia che ruota attorno all’evento della Caccia. Con il passare delle generazioni, la vita su Grass e i vari usi e costumi sono sempre più sprofondati nel mistero e la Caccia, evento già ben noto sulla Terra, si è ora trasformato in uno strano rito, tremendo e inquietante. Già, perché qual è la vera natura e la vera funzione delle creature che partecipano alla Caccia, che cosa si nasconde dietro questo ciclico rituale e soprattutto... qual è la preda? Come ben presto intuisce Lady Westriding, su questo strano pianeta lontano milioni di chilometri vi sono più misteri di quanti se ne possano immaginare.

Nominato per i premi Hugo e Locus in 1990.
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— Cosa le avete fatto? — domandò Sylvan, accostandosi a Marjorie. — Cosa le avete fatto?

— Ad Eugenie?

— Alla ragazza: Janetta.

— Ma se non l’ho mai veduta prima d’ora!

— Era con quella donna! Che cosa le ha fatto quella donna? - Mentre Marjorie scuoteva la testa, perplessa, Sylvan proseguì: — Dovete scoprirlo subito, altrimenti finiremo tutti quanti per scagliarci addosso pipistrelli morti!

Prima che Marjorie avesse il tempo di chiedere spiegazioni, Rigo andò ad interrogare Eugenie, la quale, piangendo, dichiarò di non avere alcuna colpa, e complicò maggiormente la situazione blaterando senza fornire alcuna spiegazione capace di frenare la collera crescente degli aristocratici.

— Lurida fragras! — tuonò Gustave bon Smaerlok. — Cos’hai fatto a Janetta?

— Silenzio! — ruggì Rigo, sovrastando ogni altra voce. — Silenzio!

Nella breve quiete che seguì, la voce gemente di Eugenie si diffuse come un succo freddo, spremuto da un frutto amaro: — L’ho avuta alla Città Plebea, da Jandra Jellico. Non ho fatto altro che confezionarle un vestito e acconciarle i capelli. Era così, quando me l’hanno data. Alcuni aristocratici si resero conto che Eugenie aveva rivelato tutta la verità di cui era a conoscenza: era sincera e piangeva come una bambina, senza riuscire a rendersi conto di cosa aveva fatto per scatenare un tale putiferio. Portando la sua bestiola al ballo, aveva inteso semplicemente fare una sorpresa a tutti, convinta che sarebbe stato divertente.

— Ve lo avevo detto che avremmo dovuto stare alla larga da questa lurida gentaglia! — riprese Gustave, sempre con voce tonante, rosso di collera, sbavando dagli angoli della bocca.

Incapace di subire un simile affronto, Rigo si volse a fronteggiarlo, ringhiando: — Lurida gentaglia? Non è forse lurida gentaglia quella che permette ad una figlia di finire in queste condizioni, lasciando che siano alcuni stranieri a trovarla, e soccorrerla, vestirla e nutrirla?

— Rigo! — intervenne Marjorie, frapponendosi ai due uomini infuriati. — Non otterremo nulla insultandoci a vicenda, Obermun bon Smaerlok. Voi tutti siete molto sconvolti, e noi pure.

— Sconvolti? — gridò Dimoth. — Questa è mia figlia!

— Ascoltatemi! — ruggì Rigo. — Quando l’avete vista per l’ultima volta?

Seguì un lungo silenzio, mentre ognuno meditava sulla risposta. Doveva essere stato l’autunno precedente. Janetta era scomparsa all’inizio dell’autunno precedente, ma nessuno voleva ammettere che fosse trascorso tanto tempo.

— Abbiamo saputo della sua scomparsa — dichiarò Marjorie. — Accadde molto tempo prima che noi partissimo per Grass: prima ancora che voi stessi accordaste il permesso per la nostra missione.

Tali parole rimasero sospese nel silenzio, con la loro assoluta verità. Scomparsa molto tempo prima che gli stranieri arrivassero su Grass, Janetta stava al centro del cerchio di persone a danzare in solitudine, canticchiando, bella e priva di personalità come una bambola di porcellana. Shevlok bon Damfels, che non la abbracciava più, ma la osservava, singhiozzò: — Non è Janetta!

— Certo che è lei.

— Non essere sciocco.

— Questa è mia figlia!

— Non è Janetta — ripeté Shevlok. — No, no. Costei è più vecchia di Janetta.

— Per forza! — sbottò Geraldria. — Il tempo è passato, Shevlok: Janetta è cresciuta.

— Ma non è la stessa: non è più la stessa!

Chi avrebbe potuto obiettare? Quella creatura sembrava non aver nulla in comune con coloro che la circondavano: li esaminava col suo strano sguardo da oca, girando su se stessa, come per capire se qualcuno avesse qualcosa di interessante da offrirle, come granaglie, o forse pane. Aprendo l’umida bocca rosea, mugolò come una gattina.

Finalmente Eugenie fu interrogata con più calma: alcuni aristocratici le chiesero dove avesse trovato la ragazza, da quanto tempo l’avesse con sé. I bon Maukerden, obermun e obermum, sorelle e cugini, fratelli e nipoti, si consultarono; quindi Vince bon Maukerden si avvicinò a Rigo, furioso: — Non importa affatto quando scomparve! Resta il fatto che è ricomparsa qui, all’improvviso! Come possiamo esser certi che non siete voi i responsabili?

— Voi! — sibilò Gustave — voi che non avete neppure il coraggio di partecipare alla Caccia con noi! è tipico dei fragras commettere azioni di questo genere!

— Ma perché mai? — chiese Marjorie, con calmo vigore. — È abbastanza semplice appurare la verità: basta chiedere alla gente della Città Plebea.

— I Plebei! — ringhiò Gustave, in tono di scherno. — Sono gente senza onore: mentirebbero!

Poi la strana ragazza fu condotta via, e alcuni altri ospiti se ne andarono: Shevlok, i bon Maukerden, Gustave e la sua obermum. Altri, tuttavia, rimasero. Più a lungo di tutti restarono i bon Damfels, i quali ascoltarono ripetutamente il racconto di Eugenie, e più di tutti si interessò Sylvan, ponendo innumerevoli domande: — La ragazza vi ha detto qualcosa, signora Le Fevre? Mai nulla? Neppure una parola? Ne siete certa?

Dal canto suo, Eugenie non poté far altro che scuotere la testa e ripetere che no, no, e poi no: Diletta non aveva mai pronunciato una sola parola.

Soltanto in seguito Marjorie si rese conto della ragione del grande interesse di Sylvan: sua sorella, Dimity bon Damfels, era scomparsa durante la Caccia, proprio come Janetta; quindi, se costei era ricomparsa all’improvviso, misteriosamente, non era forse possibile che anche Dimity fosse viva, chissà come, chissà dove?

Quantunque non vi fossero medici fra i bon, né architetti, né ingegneri, perché nessun aristocratico si era mai abbassato a dedicarsi a una qualsiasi professione, nessun orgoglio di classe aveva mai impedito a vari plebei di recarsi a Semling per alcuni anni a studiare, così da ritornare poi su Grass con profonda istruzione e vasta esperienza. Dunque nel Comune si potevano trovare sia medici sia tecnici, e quindi fu dalla città che arrivò la dottoressa Lees Bergrem, direttrice dell’ospedale, per visitare Janetta bon Maukerden.

Una cameriera assistette alla visita e ne riferì ad un fratello, che lo disse a qualcuno che a sua volta informò Roald Few, il quale mise subito al corrente Marjorie: — La dottoressa Bergrem ha usato uno strumento per misurare l’attività cerebrale della ragazza e non ha trovato niente. O meglio, ha riscontrato soltanto un’attività cerebrale non superiore a quella di una gallina.

— Ma almeno la ragazza è capace di apprendimento?

— La dottoressa Bergrem lo ignora, lady, tuttavia sembra che Janetta ne sia in grado, giacché la signorina Eugenie le ha insegnato a ballare, e persino a mormorare una canzone. Sì, sembra proprio che sia capace di apprendimento. La dottoressa Bergrem avrebbe voluto portarla all’ospedale, ma quella fanatica di Geraldria bon Maukerden non ha voluto saperne. Eppure la dottoressa Bergrem ha studiato a Semling e a Pentimento, inoltre ha scritto vari libri sulle scoperte da lei stessa effettuate qua su Grass. Secondo l’opinione di parecchi viaggiatori che hanno sostato qui, la dottoressa è molto più dotta della maggior parte dei medici, inclusi quelli terrestri.

Sempre consapevole di esser tenuta ad apprendere tutto quello che era possibile a proposito del pianeta Grass, Marjorie provvide a farsi inviare da Semling le opere della dottoressa Bergrem.

Intanto, il ronzante dimmi narrò la storia di come Janetta bon Maukerden fosse stata la prima e l’unica, fra tutte le persone scomparse, ad essere ritrovata viva; e di come questo evento straordinario avesse suscitato speranze in alcuni aristocratici, genitori, amanti o amici di altre persone scomparse.

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