Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Героическая фантастика » La spada di Rhiannon [The Sword of Rhiannon - it]
La spada di Rhiannon [The Sword of Rhiannon - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

La spada di Rhiannon [The Sword of Rhiannon - it]

Электронная книга - «La spada di Rhiannon [The Sword of Rhiannon - it]». Краткое содержание книги:

La spada di Rhiannon [The Sword of Rhiannon - it]
1 ... 31 32 33 34 35 36 37 38 39 ... 53
Перейти на страницу:

«Pensavo che, attraverso di lui, avrei potuto trovare la maniera di schiacciare il Serpente, che per mia disgrazia io stesso avevo sollevato dalla polvere, tanto tempo fa.»

La voce tremante di Rold si levò, interrompendo l’appassionata supplica che usciva dalle labbra di Carse. Sul volto del Khond c’era uno sguardo selvaggio, smarrito.

«Emer, fa’ sì che il Maledetto non parli più! Togli l’incantesimo delle vostre menti da quest’uomo!»

«Togli l’incantesimo!» gli fece eco Barbadiferro, raucamente.

«Sì,» mormorò Emer. «Sì.»

Ancora una volta la fanciulla sollevò la gemma, e subito Sapienti unirono tutte le loro forze, incitati dal terrore che li aveva pervasi. Il cristallo elettrosensitivo fiammeggiò, e a Carse parve l’ardore di una pira funeraria, un rogo che veniva a bruciargli la mente. Perché Rhiannon lottava contro quella forza, lottava con la disperazione della furia impotente.

«Dovete ascoltarmi! Dovete credermi!»

«No!» gridò Emer. «Taci, Rhiannon! Libera l’uomo, o egli morrà!»

Ci fu un’ultima, disperata protesta, un selvaggio grido che venne mozzato sul nascere dalle ferrea determinazione dei Sapienti. Un momento di esitazione… una punta acuminata di dolore troppo profondo per essere compreso da una mente e da uno spirito umani… e poi la barriera scomparve.

La presenza aliena, l’insana comunanza della stessa carne, se ne andarono, e la mente di Matthew Carse si chiuse sull’ombra e la nascose, come le acque di un lago si chiudono e nascondono il sasso che le ha turbate. La voce di Rhiannon era stata soffocata.

Come un cadavere, svuotato di ogni forza, e di ogni riverbero di vita, Carse si afflosciò inerte contro le corde che lo stringevano. La luce si spense, nel prodigioso cristallo. Emer lasciò ricadere le braccia. Curvò il capo in avanti, in modo che i suoi biondi capelli le coprissero il volto, e anche i Sapienti si coprirono il volto, e rimasero immobili, in silenzio. I Re del Mare, Ywain, perfino Boghaz, erano immobili, come raggelati e senza parole, come persone sfuggite per un miracolo alla morte, che si accorgano in ritardo di quanto sia loro passata vicina la mano nera, inesorabile della morte.

Carse mandò un gemito. Per molto, moltissimo tempo, solo quel gemito e il suo respiro rauco, affannoso, si udirono, nel grande silenzio che incombeva sulla caverna.

E poi Emer disse:

«L’uomo deve morire.»

Non c’era più nulla, in lei, ora, all’infuori di tin’infinita stanchezza, e di un’amara verità.

Confusamente, Carse udì la risposta cupa, amara, di Rold.

«Sì. Non c’è altro modo.»

Boghaz tentò di parlare, a questo punto, ma tutti gli altri lo fecero tacere.

Carse balbettò, con voce rauca e spezzata:

«Non è vero. Una cosa simile è impossibile.»

Allora Emer sollevò il capo, e lo guardò negli occhi. Il suo atteggiamento era cambiato. Ora non pareva più spaventata dalla presenza di Carse, ma solo piena di compassione per lui.

«Eppure, tu sai che è vero.»

Carse non rispose. Lo sapeva.

«Tu non hai fatto alcun male, straniero,» disse Emer. «Nella tua mente ho visto molte cose che per me sono strane, e molte altre cose che io non posso capire, ma in queste cose non esisteva alcun male. Ma Rhiannon vive con te, e noi non osiamo lasciarlo vivere.»

«Ma lui non può controllarmi!» Carse fece uno sforzo, per restare eretto, per sollevare il capo, in modo che le sue parole potessero venire udite… perché la sua voce era esausta, priva di ogni energia e di ogni forza, come il suo corpo. «L’hai udito anche tu: è stata la sua stessa voce ad ammetterlo. Non può dominarmi. La mia volontà appartiene soltanto a me.»

Ywain disse, lentamente:

«E allora, cosa puoi dire di S’san, e della spada? Non era la mente di Carse, il barbaro, che controllava allora il tuo corpo!»

«Non può dominarti,» disse Emer, «Tranne che nei momenti in cui le barriere della tua mente si indeboliscono, sotto una forte tensione. La tensione nata da una tremenda paura, o da un tremendo dolore, o dalla stanchezza… forse anche soltanto il torpore del sonno o del vino… potrebbero dare al Maledetto l’opportunità che egli cerca, e allora sarebbe troppo tardi.»

Rold aggiunse, sommessamente:

«E noi non osiamo correre questo rischio.»

«Ma io posso rivelarvi il segreto della Tomba di Rhiannon!» esclamò Carse.

Si accorse che quell’idea cominciava a penetrare nella loro mente, li vide incerti, tentati da quell’opportunità favolosa, e allora si affrettò a continuare, spronato dal senso di assurda, orribile ingiustizia che gli pareva di avvertire in tutto ciò che gli stava accadendo.

«Questa la chiamate giustizia, voi uomini di Khondor, che vi levate a condannare l’ingiustizia di Sark? Volete dunque condannarmi, quando sapete bene che io sono innocente? Siete così vili da condannare il vostro popolo a vivere per sempre sotto gli artigli del drago, per timore di tua fantasma uscito dal passato?

«Lasciate che io vi guidi alla Tomba. Lasciate che io dia nelle vostre mani la vittoria. Questo servirà a dimostrarvi che non ho parte alcuna nei piani di Rhiannon!»

Boghaz spalancò bocca e occhi, inorridito.

«No, Carse, no! Non regalare loro il segreto!»

«Silenzio!» gridò Rold.

Barbadiferro fece una risata rauca e senza allegria.

«Dovremmo essere proprio noi a scortare il Maledetto fino alla sua tomba, in modo che egli possa impadronirsi delle sue antiche armi? Questa .sarebbe pura follia!»

«Bene, allora,» disse Carse. «In questo caso, che sia Rold ad andare. Disegnerò per lui una mappa, con la strada da seguire. Tenetemi qui. Guardatemi a vista. Incatenatemi. Questo dovrebbe bastarvi: potreste uccidermi rapidamente, se Rhiannon s’impadronisse del mio corpo.»

Fu questo l’argomento che li convinse. L’unica cosa più grande e potente dell’odio e del terrore che essi provavano per il Maledetto del passato, era il loro ardente, ansioso desiderio di possedere le leggendarie armi che, in breve tempo, avrebbero significato la vittoria, e la libertà di Khondor.

Carse li vide esitare, riflettere, ancora dubbiosi, ancora incerti. Ma capì quale sarebbe stata la loro decisione, ancor prima che Rold si rivolgesse di nuovo a lui, dicendo:

«Accettiamo, Carse. Certo, sarebbe più sicuro ucciderti qui, in questo momento, ma… la necessità che abbiamo di quelle armi è ancora più grande.»

Carse sentì l’alito gelido della morte imminente allontanarsi un poco da lui. Si rivolse al Re del Mare, mettendolo in guardia:

«Non sarà facile. La Tomba è vicina a Jekkara.»

Barbadiferro domandò:

«Che ne faremo di Ywain?»

«Che sia messa subito a morte!» disse Thorn di Tarak, seccamente.

Ywain rimase immobile, silenziosa, guardandoli con fredda indifferenza.

Ma fu Emer a opporsi, questa volta:

«Rold sta per partire per un’impresa rischiosa. Fino a quando egli non sarà ritornato sano e salvo, dobbiamo tenere viva Ywain, nel caso ci servisse un ostaggio.»

Fu solo allora che Carse vide Boghaz, nell’ombra, e il grasso Valkisiano scuoteva il capo, con aria infelice, e grosse lacrime gli scendevano sulle guance.

«Ha regalato a questa gente un segreto che vale un regno!» stava singhiozzando. «Sono stato derubato!»

Capitolo XIII

CATASTROFE

I giorni che seguirono quel terribile momento furono lunghi e bizzarri, per Matthew Carse. Egli disegnò a memoria una mappa delle colline che dominavano Jekkara, indicando il luogo in cui si trovava la Tomba, e Rold la studiò, imprimendosela nella mente in maniera indelebile, fino a quando non la conobbe come conosceva la sua casa. Allora egli bruciò la pergamena.

1 ... 31 32 33 34 35 36 37 38 39 ... 53
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)