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READ-E-BOOK » Научная фантастика » Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]
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Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]

Электронная книга - «Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]». Краткое содержание книги:

Gli eredi della Terra di Kate Wilhelm appartiene a quel numero di opere che travalicano i confini della fantascienza, per diventare letteratura di valore assoluto. Ancora una volta uno scrittore di sf ha dato una esemplare lezione di stile e di classe, con un romanzo che testimonia delle inesauribili risorse espressive da cui il genere può proficuamente attingere e, nello stesso tempo, della varietà dei suoi temi. Gli eredi della Terra è un grande libro sull’uomo, nel quale il tema della clonazione (di recente divenuto attualissimo) resta lo sfondo su cui l’autrice tesse la sua parabola morale, innestando un’appassionante avventura. Le vicende della piccola comunità agricola, che raccoglie la sfida di un mondo che rischia di trasformarsi in un deserto, e che riuscirà a sopravvivere solo a costo dei sacrifici e rischi più arditi, ci viene presentata con acuto senso della vita, mentre la natura violentata reclama il suo diritto all’esistenza, e torna padrona e libera dove prima era stata minacciata. E gli uomini la temono, ne hanno paura. perché non la capiscono, e la fuggono, finché, un giorno, qualcuno ne riscopre la voce e il futuro si spalanca per l’umanità…

Vinto il premio Hugo per miglior romanzo in 1977.
Nominato per il premio Nebula per miglior romanzo in 1977.
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Le avrebbero offerto un sacco di sementi e una scorta giù lungo il fiume?

Nuvole grevi calarono giù dalle montagne e offuscarono la già debole luce, ancora una volta il vento sferzò con violenza la finestra, facendovi scrosciare sopra la pioggia che cadeva a dirotto. Ben era ancora lì immobile a contemplare quello spettacolo, quando i suoi fratelli entrarono nel suo studio e presero posto.

— Andremo direttamente al punto — disse Barry, proprio come Ben avrebbe fatto al suo posto. — Lei non è affatto migliorata, vero?

Ben prese posto anche lui su una sedia, per completare il cerchio, e scosse la testa.

— In effetti, sta semmai ancora peggio di quand'è ritornata a casa — continuò Barry. — L'isolamento ha consentito che la sua malattia si aggravasse, installandosi stabilmente in lei, e tu, unendoti a lei nell'isolamento, sia pure temporaneamente, hai permesso che la malattia contagiasse anche te.

Ben guardò i propri fratelli, sorpreso e confuso. C'erano forse stati indizi, in precedenza, che la pensassero in quel modo? Si rese conto che ponendosi questa domanda, lui aveva risposto a un'altra. Egli avrebbe dovuto saperlo. In una unità perfettamente funzionante non potevano esserci segreti. Scosse lentamente la testa, e a sua volta parlò, scegliendo con cura le parole: — Per un po' ho creduto anch'io di essere malato, ma ho continuato ad operare secondo i nostri programmi, i nostri bisogni, e ho respinto quei pensieri che mi turbavano. In qual modo vi avrei offeso?

Barry scosse la testa con impazienza.

Per un attimo, Ben percepì la loro infelicità. — Ho una teoria a proposito di Molly che forse si applica anche a me. — Essi attesero. — Prima di noi, vi era sempre stato nell'infanzia dell'uomo un periodo nel quale lo sviluppo dell'ego avveniva naturalmente, e se tutto si svolgeva correttamente, in quel periodo, l'individuo veniva completamente formato e infine si separava dai suoi genitori. Per noi, invece, un simile sviluppo non è necessario, e neppure possibile, poiché i nostri fratelli e sorelle ovviano al bisogno di un'esistenza separata, per cui in noi si forma una coscienza unitaria, di gruppo. Vi sono studi assai antichi sui gemelli identici, che già conoscevano questa coscienza di gruppo, ma i ricercatori non erano preparati a comprenderne il meccanismo. Vi prestarono perciò poca attenzione, e gli studi in questo campo vennero ben poco approfonditi. — Ben si alzò in piedi e si avvicinò nuovamente alla finestra. Ora la pioggia cadeva a raffiche violente e irregolari. — Io sono convinto che tutti abbiamo dentro di noi la possibilità latente di sviluppare un ego individuale. Esso si assopisce, quando niente lo stimola durante il periodo fisiologicamente adatto per la sua emergenza spontanea. Ma in Molly — e forse questo è accaduto anche ad altri — sotto l'azione di un particolare stimolo, e in adatte condizioni, lo sviluppo dell'ego individuale è ripreso.

— Le condizioni adatte sarebbero la prolungata separazione dai fratelli e dalle sorelle, in una situazione di grave tensione? — chiese Barry, soprappensiero.

— Credo di sì. Ma ora la cosa importante — si affrettò ad aggiungere Ben, — è lasciare che lo sviluppo continui e vedere che cosa succede. Non sono in grado di prevedere il futuro comportamento. Sinceramente, non so che cosa aspettarmi da un giorno all'altro.

Barry e Bruce si scambiarono un'occhiata, poi guardarono gli altri fratelli. Ben si sforzò d'interpretare queste occhiate, ma non vi riuscì. Si sentì raggelato, e preferì voltarsi a guardare la pioggia.

— Decideremo domani — disse infine Barry. — Ma qualunque cosa decideremo per Molly, c'è comunque un'altra cosa che abbiamo deciso per te, ed è inappellabile. Tu non la vedrai più, Ben. Per il tuo stesso bene, e per il nostro, noi dobbiamo proibirti di vederla.

Ben assentì con un cenno del capo: — Dovrò pure avvertirla — replicò.

Al tono della sua voce, Barry guardò nuovamente i suoi fratelli e, riluttanti, essi acconsentirono.

— Perché sei così sorpreso? — chiese Molly. — Ciò doveva accadere.

— Ti ho portato un po' di tè — disse brusco Ben.

Molly prese il pacchetto, e restò a fissarlo a lungo, a capo chino: — Ho un dono per te — mormorò. — Avevo intenzione di dartelo in un'altra occasione, ma… Vado a prenderlo. Uscì dalla stanza e ritornò quasi subito con un pacchetto, un foglio di carta ripiegato più volte, che quando si aprì si rivelò suddiviso in piccoli riquadri, e in ognuno di essi una variazione del volto di Ben. Al centro, la testa massiccia di un uomo, folte, minacciose sopracciglia e due occhi penetranti; intorno alla testa centrale, altre quattro, che si rassomigliavano quanto bastava da mostrare una qualche parentela fra esse.

— Chi sono?

— Questo nel mezzo è il vecchio al quale apparteneva questa casa. Ho trovato alcune fotografie nell'attico. Quello è suo figlio, il padre di David. E quello è David. E questo… sei tu.

— Oppure Barry, o Bruce, o chiunque degli altri prima di noi — replicò seccamente Ben. Non gli piaceva quell'immagine composita. Non gli piaceva guardare il viso di uomini che avevano vissuto una vita così diversa e inesplicabile, e che assomigliavano tanto a lui.

— Non credo — disse Molly, studiando le immagini con gli occhi socchiusi, e poi aprendoli e guardando lui. — C'è qualcosa che Barry e gli altri semplicemente non hanno. I loro occhi, ne sono convinta, guardano soltanto verso l'esterno, mentre i tuoi, e quelli degli altri uomini, in queste immagini, possono guardare sia verso l'esterno sia verso l'interno.

Improvvisamente Molly scoppiò a ridere e lo trascinò verso il fuoco. — Su, non pensarci. Beviamoci il nostro tè e mangiamo qualche dolce. Ne ho ricevuti fin troppi, e ne ho fatto provvista. Su, facciamo festa!

— Non voglio il tè — dichiarò Ben. Senza guardarla, gli occhi fissi sulle fiamme nel caminetto, le chiese: — Non te ne importa neppure un po'?

— Importarmene?

Nel modo in cui fu pronunciata questa parola Ben percepì dolore. Un dolore acuto. Chiuse gli occhi, con forza.

— Dovrei mettermi a piangere, ululare, strapparmi i vestiti e picchiare la testa contro il muro? Dovrei forse implorarti di non lasciarmi, di restare per sempre con me? Dovrei buttarmi dalla finestra più alta di questa casa? Dovrei diventare magra e pallida e appassire come un fiore in autunno, ucciso da un freddo che non è mai riuscito a comprendere? Come dovrei dimostrare che me ne importa, Ben? Dimmi che cosa dovrei fare.

Egli sentì la mano di lei leggera sulla sua guancia, aprì gli occhi e scoprì simultaneamente che gli bruciavano.

— Vieni con me, Ben — lei gli disse gentilmente. — E dopo, forse, piangeremo insieme quando ci diremo addio.

— Abbiamo promesso di non farle del male — disse, in tono pacato, Barry. — Se avrà bisogno di uno di noi, qualcuno andrà a prendersi cura di lei. Le sarà consentito di vivere la sua vita nella casa dei Sumner. Non esporremo mai, né permetteremo mai ad altri di esporre i suoi dipinti, ma li conserveremo con tutte le cautele, cosicché i nostri discendenti possano studiarli e capire il perché dei provvedimenti che abbiamo preso oggi. — Fece una pausa, e disse ancora: — Inoltre Ben, nostro fratello, accompagnerà quelli di noi che discenderanno il fiume per installare un campo-base che servirà ai futuri gruppi d'esplorazione. — Sollevò gli occhi dal documento che stava leggendo.

Ben annuì gravemente. Le decisioni erano giuste, anche se dolorose. Egli condivideva l'angoscia dei suoi fratelli, e sapeva che le sofferenze non sarebbero finite fino a quando le barche non fossero ritornate ed essi non avessero potuto tenere la Cerimonia del Perduto per lui. Soltanto allora essi sarebbero stati nuovamente liberi.

Molly guardò le barche scivolar giù per il fiume, Ben a prua della barca di testa, il vento che gli scompigliava i capelli. Egli non si voltò a guardare la casa dei Sumner fino a quando la barca non s'inoltrò nella prima curva che l'avrebbe portata fuori dalla sua vista, e allora ella intravide per un attimo il suo pallido viso; poi egli sparì, e la barca sparì.

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