Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]
Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]

Электронная книга - «Gli eredi della Terra [Where Late the Sweet Birds Sang - it]». Краткое содержание книги:

Gli eredi della Terra di Kate Wilhelm appartiene a quel numero di opere che travalicano i confini della fantascienza, per diventare letteratura di valore assoluto. Ancora una volta uno scrittore di sf ha dato una esemplare lezione di stile e di classe, con un romanzo che testimonia delle inesauribili risorse espressive da cui il genere può proficuamente attingere e, nello stesso tempo, della varietà dei suoi temi. Gli eredi della Terra è un grande libro sull’uomo, nel quale il tema della clonazione (di recente divenuto attualissimo) resta lo sfondo su cui l’autrice tesse la sua parabola morale, innestando un’appassionante avventura. Le vicende della piccola comunità agricola, che raccoglie la sfida di un mondo che rischia di trasformarsi in un deserto, e che riuscirà a sopravvivere solo a costo dei sacrifici e rischi più arditi, ci viene presentata con acuto senso della vita, mentre la natura violentata reclama il suo diritto all’esistenza, e torna padrona e libera dove prima era stata minacciata. E gli uomini la temono, ne hanno paura. perché non la capiscono, e la fuggono, finché, un giorno, qualcuno ne riscopre la voce e il futuro si spalanca per l’umanità…

Vinto il premio Hugo per miglior romanzo in 1977.
Nominato per il premio Nebula per miglior romanzo in 1977.
1 ... 27 28 29 30 31 32 33 34 35 ... 68
Перейти на страницу:

La gente continuava ad affaccendarsi lungo i tavoli, con questo gioco dei braccialetti; c'era un gran ridere, nel complicato gioco degli accoppiamenti.

— Perché non sei venuta nel mio studio, questo pomeriggio?

Molly si girò di scatto e scoprì Ben accanto a lei. — Me ne sono dimenticata — disse.

— Non te ne sei dimenticata.

Molly abbassò gli occhi e vide che lui aveva ancora il proprio braccialetto al polso. Era semplice, di erba intrecciata, senza alcun ornamento, senza il simbolo dei fratelli. Lentamente, senza guardarlo, lei cominciò a staccare le campanelle d'argento dal proprio braccialetto, e quando ne rimase una sola, si sfilò il braccialetto protendendo la mano e accennando a volerlo infilare al polso di lui.

Per un attimo, egli resistette, poi a sua volta le porse la mano e il braccialetto gli scivolò sopra le nocche, sopra l'osso sporgente del polso. Soltanto allora Molly lo guardò in viso. Era una maschera, dura, per niente familiare, severa. Se avesse potuto togliergli quella maschera, pensò, era convinta che avrebbe colto anche in lui quella diversità…

Ben annuì brusco, si girò e la lasciò. Lei lo seguì con lo sguardo mentre si allontanava. Miriam e le altre si sarebbero arrabbiate, pensò. Ci sarebbe stato, adesso, un fratello Clark in più. Non aveva grande importanza, ma per Miriam era essenziale che tutte loro partecipassero ai gioco, e adesso, invece, sarebbero state soltanto in cinque.

Le sorelle Julie stavano danzando con i fratelli Lawrence, a due a due, e all'improvviso avvertì una fitta di tristezza. Lewis era fertile, forse altri del suo gruppo lo erano. Se una delle sorelle Julie avesse concepito, l'avrebbero mandata fra le riproduttrici ed anche per lei vi sarebbe stata una Cerimonia del Perduto. Continuò a fissare le coppie danzanti, ma non avrebbe saputo dire quale degli uomini era Lewis, quale Lawrence, o Lester…

Lei danzò con Barry, poi con Meg e Justin, poi con Miriam e Clark, poi ancora con Meg e Melissa e due dei fratelli Jeremy; non con Jed, tuttavia, che era rimasto appoggiato alla parete a fissare i suoi fratelli, il volto teso, quasi angosciato. Portava ancora infilato il suo braccialetto. Gli altri fratelli avevano un assortimento di braccialetti, l'uno differente dall'altro, al polso. Povero Jed, pensò Molly, e desiderò di aver dato a lui il suo.

Sedette insieme a Martha e a Curtis, mangiò un panino di manzo tritato e bevette ancora di quel vino ambrato che le faceva così deliziosamente girare la testa. Poi danzò con una delle sorelle Julie, le quali, man mano che passavano le ore, avevano assunto un'aria sempre più solenne. Ben presto i fratelli Lawrence le avrebbero rivendicate per il resto della notte.

La musica cambiò. Uno dei fratelli Lawrence venne a rivendicare la ragazza con cui Molly aveva danzato. La ragazza lo fissò e un timido sorriso le aleggiò sulle labbra, svanì e ricomparve. Egli la portò via con sé, danzando.

Molly sentì che qualcuno le batteva delicatamente la spalla. Si voltò e si trovò davanti a Ben. Egli non sorrideva. Si limitò a porgerle il braccio, ed entrambi cominciarono a danzare, senza profferir verbo, senza che nessuno dei due si aprisse all'altro in un sorriso. Egli la portò danzando vicino a uno dei tavoli; qui si fermarono, e Ben le porse un bicchiere di vino.

Lo inghiottirono a piccoli sorsi, sempre in silenzio, poi uscirono insieme dall'auditorium. Molly intravide con la coda dell'occhio il volto di Miriam, mentre se ne stavano andando. E ciò che vi lesse la spinse ad assumere un atteggiamento di sfida: irrigidì la schiena, drizzò la testa e uscì nella fredda notte, con Ben.

CAPITOLO QUINDICESIMO

— Vorrei sedermi vicino al fiume per un po' — aveva detto Molly. — Hai freddo? — le aveva chiesto Ben, e quando lei aveva accennato di sì, egli era andato a prendere dei mantelli per entrambi.

Molly contemplò l'acqua pallida, mutevole… sempre mutevole ma sempre la stessa, e percepì la presenza di Ben accanto a lei, che taceva e non la toccava.

Nuvole sfilacciate si rincorrevano attraverso la faccia rigonfia della Luna. Ben presto sarebbe stata piena, la luna degli ultimi raccolti, la fine dell'estate indiana. I contorni della luna erano così netti, così espliciti, pensò Molly. Una scodella sformata, come un oggetto realizzato da mani inesperte che sarebbero migliorate con la pratica.

L'immagine della luna nel fiume si mosse, si separò in lunghi fili scintillanti, che s'intrecciarono, tornarono a dividersi, quindi si fusero in un'ampia fascia di acqua luminosa che sembrava solida, per poi frantumarsi di nuovo in una miriade di liquide scintille. Contro la sponda, il mormorio del fiume era un sottile, discreto sospiro.

— Hai freddo? — le chiese di nuovo Ben. Il suo volto era pallido alla luce della luna, le sue sopracciglia più scure che alla luce del giorno, folte, diritte. Forse la stava fissando corrucciato, minaccioso, quasi; era difficile dirlo. Molly scosse la testa, ed egli si voltò nuovamente verso il fiume.

Il fiume era vivo, pensò lei, e proprio quando si credeva di conoscerlo, ecco che cambiava e mostrava un'altra faccia, un altro umore. Quella notte il fiume aveva un aspetto allettante, pieno di promesse, e anche se lei sapeva che tali promesse erano false, la voce che le bisbigliava era accattivante, persuasiva.

Ben rivide il fiume gonfiato dalla piena che rifulgeva luminoso sopra la ghiaia e le rocce, che si frangeva schiumeggiando contro i macigni. Rivide il piccolo fuoco sull'argine, la ragazza accanto ad esso, i cui contorni si stagliavano contro l'acqua luccicante, mentre i fratelli trainavano la barca su per la collina.

— Mi spiace non essere venuta oggi — lei disse all'improvviso, con un filo di voce. — Ero quasi arrivata alla tua porta, poi mi sono fermata. Non so perché.

Uno scroscio di risa giunse fino a loro dall'auditorium, e Ben desiderò che lui e Molly si fossero inoltrati più a lungo giù per il fiume, prima di fermarsi. Una nuvola coprì la faccia della luna, e il fiume diventò nero, restò soltanto il suo eterno mormorio e il sentore dell'acqua fresca.

— Hai freddo? — lui le chiese una volta ancora, come se la luce della luna avesse irradiato un calore adesso svanito.

Lei gli si fece più vicina: — Sulla via del ritorno — bisbigliò, con voce sognante, — ho continuato a sentire il fiume che mi parlava, e gli alberi, e le nuvole. Immagino che fossero la fatica e la fame, ma io li ho veramente sentiti, soltanto, per la maggior parte del tempo non riuscivo a sentire le parole. Tu li hai sentiti, Ben?

Egli scosse la testa, e anche se lei ora non poteva vederlo a causa della nuvola che copriva la luna, seppe che Ben stava negando l'esistenza delle voci. Sospirò.

— Che cosa accadrebbe se tu avessi un'idea, qualcosa che vorresti risolvere da solo? — lei gli chiese, un attimo dopo.

Ben si agitò incerto. — Può accadere, infatti — cominciò, cauto. — Ne discutiamo, e di solito, a meno che non ci sia qualche valida ragione contraria, e non vi siano materiali o attrezzature sufficienti, chiunque abbia avuto l'idea procede alla sua realizzazione.

Ora la luna risplendeva nuovamente, sgombra di nuvole; la luce sembrò più intensa, dopo la breve oscurità. — Ma se gli altri non capissero il valore dell'idea? — insisté Molly.

1 ... 27 28 29 30 31 32 33 34 35 ... 68
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)